Leader del partito Unione Cristiano-Sociale in Baviera e presidente del Parlamento regionale, la donna è vista come un elemento di conciliazione. Vita, pensiero ed esperienza
Non ci sono ancora conferme ufficiali, ma nello scenario politico tedesco una dei favoriti per prendere il posto del capo di Stato, Frank-Walter Steinmeier, è Ilse Aigner. Nata a Feldkirchen-Westerham nel 1964, potrebbe assumere l’incarico il 19 marzo del 2027, dopo le elezioni previste per il 30 gennaio a Berlino. Frank-Walter Steinmeier ha compiuto due incarichi e non potrà più presentarsi come presidente federale.
Ancora mancano le formalizzazioni delle candidature. Ma tra le condizioni ci sono avere la cittadinanza tedesca e avere almeno 40 anni. Uno dei nomi che più risuona è quello di Aigner, che dovrà ottenere l’approvazione dei tre partiti principali della Germania nella coalizione di governo: il Cdu, il Spd e il Csu. Tra loro, sommano la maggioranza del Bundestag e dell’Assemblea Federale, l’ente che sceglie il presidente.
Aigner è presidente del Parlamento regionale di Baviera e membro dell’Unione Cristiano-Sociale (Csu), il partito più piccolo della coalizione. È stata ministra dell’Agricoltura ed è vista come una figura conciliatoria. Anche membri del Die Grünen e dell’Spd hanno elogiato la candidatura.
Aigner è perito radiotelevisivo ed ingegnera elettrotecnica; ha lavorato all’Eurocopter prima di dedicarsi alla politica e a diversi incarichi pubblici. La sua candidatura però dovrà attendere le riunioni dell’Cdu del 9 novembre, per concordare la proposta, e poi seguiranno incontri e negoziati con gli alleati regionali. Saranno sicuramente interpellati anche Spd e Die Grünen per ottenere una base ampia dentro tutto l’ambito democratico tedesco.
In Germania, il presidente federale è il capo dello Stato, ha un ruolo rappresentativo con autorità morale, senza però i poteri della stessa figura negli Stati Uniti o in Francia. Tuttavia, ha un enorme peso politico perché in caso di crisi può decidere di sciogliere il Bundestag o favorire un governo di minoranza, così come rivedere e promulgare leggi.
E il Paese attende che in questo incarico ci sia una donna. Un sondaggio di Forsa per RTL ad agosto del 2026 indica che il 74% degli elettori crede sia indifferente se il presidente è maschio o femmina, ma un 19% lo preferisce donna e solo un 5% maschio.
















