Skip to main content

Si può fare di tutto per mascherare le cose, magari imitare lo struzzo e mettere la testa sotto la sabbia. Ma prima o poi l’ora della verità arriva.

Allora, sulla base di un calcolo numerico, prima che politico, il campo largo, specie dopo la rottura di Vannacci, ha qualche possibilità di vincere le prossime elezioni politiche se mette assieme tutte le liste di sinistra e di centrosinistra che si muovono in giro per il campo.

Ma oltre che il calcolo numerico, è indispensabile che i conti tornino anche sul piano politico.

Allora, già la prima sortita fatta a Napoli dai quattro partiti leader è stata un duplice azzardo, in primo luogo l’ambiente napoletano si è rivelato di per sé assai vivace, e un bel pezzo di estremisti di sinistra, rigorosamente esclusi in via pregiudiziale, sono affluiti e si sono fatti sentire, dando l’impressione che la sinistra nel suo complesso sia un’armata brancaleone che appena si riunisce finisce a pomodorate.

Ma, oltre a questo aspetto con forti elementi folkloristici, il danno maggiore è avvenuto sul piano politico.

Conte ha pensato bene di prendere di petto la questione fondamentale che il campo largo ancora deve dirimere e risolvere, che è quella di politica estera con la sua collocazione nel quadro internazionale.

Ora è noto a tutti che Conte, il M5S, il giornale annesso, sono nel loro complesso la lancia spezzata del putinismo.

Anzi, quand’era premier, Conte non si è fermato qui, perché via il sottosegretario Geraci, fece aderire l’Italia alla nuova via della Seta, unico Paese del G7.

Questa volta, mentre la Russia di Putin sta bombardando l’Ucraina con missili di lunga gittata, e a loro volta le nazioni europee dei volenterosi si stanno riunendo a Parigi per organizzare un salto di qualità nell’appoggio europeo alla Ucraina, temendo che la Russia se sfonda in Ucraina può poi attaccare le nazioni baltiche e la Polonia, Conte, l’avvocato del popolo ha pensato bene di presentarsi sul palco come l’avvocato difensore di Putin nel nostro Paese.

È successo quello che era prevedibile, cioè un putiferio.

Ma pubblicamente Schlein a nome del Pd non ha proferito verbo. Forse pensa di realizzare l’unità del campo largo sulla decisiva questione della politica estera facendo salire sul palco nella prossima occasione il coro muto della Butterfly.

Da Conte a Schlein, se il campo largo inciampa sulla politica estera. Scrive Cicchitto

Di Fabrizio Cicchitto

Il debutto del campo largo evidenzia tutte le sue fragilità politiche. Al di là dell’aritmetica elettorale, le divisioni sulla politica estera, riemerse con le posizioni di Giuseppe Conte sulla guerra in Ucraina e sulla Russia, mettono in discussione la tenuta dell’alleanza. Il silenzio del Pd di Elly Schlein, rinvia ma non risolve il nodo più delicato della coalizione. Il commento di Fabrizio Cicchitto, presidente ReL Riformismo e Libertà, direttore Civiltà Socialità

Conte, Salvini e Vannacci devono decidere: nella Nato o fuori. La versione di Sisci

Il terzetto non può continuare nell’alleanza con gli Usa e la Nato e intanto dire che la Russia non è una minaccia. La Russia lo è per i nostri alleati, quindi o si chiede di cambiare alleanze oppure riconoscano che la Russia è una minaccia. Il commento di Francesco Sisci

Gli Usa a guardia dello Stretto di Hormuz? Perché per Caffio è un ritorno al passato

Gli Stati Uniti come custodi dello Stretto rappresentano un ritorno al ruolo storico di garanti mondiali della libertà di navigazione. Incomprensibili però le richieste di compenso per un’attività che le Marine sono tenute a svolgere per istituto. Sarebbe il momento per i volenterosi di concertare con gli Usa la loro missione di peace-keeping navale nello Stretto

L’Fsb passa dai router. L’allarme della Nsa sulle operazioni cyber russe

Un nuovo advisory congiunto guidato dalla National Security Agency mette in guardia governi e aziende: gli attori cyber legati al Centro 16 dell’Fsb continuano a sfruttare router vulnerabili o mal configurati per colpire settori critici. Tra i firmatari ci sono anche Aisi e Aise. Le contromisure indicate sono tecniche, ma il messaggio è politico: la resilienza europea passa anche dall’igiene ordinaria delle reti

Defense tech, il caso Helsing spiega perché gli investitori premiano il Nord Europa

Il maxi finanziamento di Helsing è solo l’ultimo segnale di una tendenza ormai consolidata e che vede il defense tech europeo convincere sempre più gli investitori internazionali. Dalla Germania al Regno Unito, passando per il Baltico, sta emergendo un ecosistema innovativo che beneficia di una domanda pubblica stabile e prevedibile

Chi è Gianpiero Strisciuglio, il manager delle Ferrovie scelto per guidare il Gruppo FS

L’assemblea degli azionisti di Ferrovie dello Stato ha indicato Gianpiero Strisciuglio come nuovo amministratore delegato del Gruppo per il triennio 2026-2028. Ingegnere barese, con oltre vent’anni di esperienza nelle società del gruppo, ha guidato Rfi, Mercitalia Logistics e, fino a oggi, Trenitalia. Ecco il profilo del manager chiamato a guidare una delle principali aziende industriali del Paese

Così Eni trasforma il rischio geopolitico in strategia industriale

Claudio Descalzi ripete da settimane che la vecchia architettura della sicurezza energetica globale è finita. Meno evidente, ma più importante, è che Eni si è già mossa di conseguenza: dal gas asiatico all’Lng argentino, dal litio cileno alle società satellite aperte a capitali esterni, il gruppo sta trasformando la diagnosi geopolitica del suo amministratore delegato in strategia industriale

ukraine ucraina

La Russia vuole distruggere il sistema sanitario ucraino. Ecco come secondo Msf

Tra febbraio 2022 e fine 2025 l’Oms ha documentato 2.811 attacchi alle strutture sanitarie. Per Kiev, oltre 2.500 strutture sono state danneggiate o distrutte, 327 completamente. Medici senza frontiere ha registrato oltre 20 attacchi, con 4 ospedali distrutti, 7 basi di ambulanze abbandonate e la perdita di accesso a 80 villaggi. Secondo Robin Meldrum, coordinatore nazionale di Msf in Ucraina, “questi attacchi sono troppo costanti, troppo frequenti e troppo precisi per essere accidentali”

Volenterosi (e non solo), come procede l'azione europea per Kyiv

Investire i denari dedicati alla difesa in commesse a vantaggio delle industrie europee, con un obiettivo comune che vada al di là della contingenza ucraina. Così facendo si potrà ottenere sia una coalizione industriale e politico-militare che nutra le commesse derivanti dalla riforma europea per l’ammodernamento delle proprie difese, sia rafforzare il ruolo dell’Ue all’interno degli scacchieri mondiali attuali

Poche Ipo, tanta capitalizzazione. L'anno a due facce della Borsa secondo la Consob

A Palazzo Mezzanotte la prima volta di una donna alla guida della Commissione per la Borsa. L’Europa è troppo indietro rispetto agli Usa, se vuole recuperare terreno serve completare lo spazio unico per i capitali. Piazza Affari è a corto di Ipo ma la capitalizzazione è ai massimi anche grazie al risiko bancario. E troppa Intelligenza Artificiale nella finanza può produrre effetti collaterali indesiderati

×

Iscriviti alla newsletter