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La Casa Bianca ha pubblicato due ordini esecutivi che hanno l’obiettivo di ridefinire l’approccio statunitense a una delle tecnologie più strategiche del prossimo decennio, il quantum. I due provvedimenti intervengono su fronti strettamente collegati e se il primo punta ad accelerare la ricerca, lo sviluppo e l’adozione delle tecnologie quantistiche negli Stati Uniti, il secondo mira a rafforzare la resilienza delle infrastrutture digitali di fronte alle capacità di decrittazione che i computer quantistici rendono possibili. La cerimonia di firma ha visto accanto a Donald Trump, tra gli altri, la presenza di Ruth Porat (Alphabet), Arvind Krishna (IBM) e Matthew Kinsella (Infleqtion). Una saldatura plastica tra la Casa Bianca e i pesi massimi dell’industria tecnologica e del capitale che restituisce la misura di quanto questi dossier siano rilevanti nell’agenda di Washington. E per ottime ragioni.

Il fronte dell’innovazione quantistica

Il primo ordine esecutivo, “Ushering in the Next Frontier of Quantum Innovation”, punta ad accelerare la transizione della ricerca quantistica verso applicazioni concrete. L’obiettivo più ambizioso è la realizzazione, entro il 2028, di un computer quantistico avanzato destinato alla ricerca scientifica nazionale, attraverso una stretta collaborazione tra governo federale, laboratori pubblici, università e settore privato. Secondo le anticipazioni e le successive comunicazioni dell’amministrazione, il Dipartimento dell’Energia sarà chiamato a definire parametri tecnici e benchmark comuni, mentre diverse agenzie federali dovranno elaborare piani operativi per l’impiego di tecnologie quantistiche nei rispettivi ambiti di competenza. L’ordine non si limita però al solo quantum computing. Ampio spazio viene riservato anche ai sensori quantistici e alle reti quantistiche, che a loro volta promettono sviluppi importanti rispetto ad applicazioni sia civili sia militari. Tra gli obiettivi di sviluppo dichiarati figurano sistemi di navigazione indipendenti dal Gps, capacità avanzate di rilevamento e nuove infrastrutture per la trasmissione sicura delle informazioni. 

Intercettare oggi, decrittare domani

Il secondo ordine esecutivo, “Securing the Nation Against Advanced Cryptographic Attacks”, rappresenta in un certo senso il complemento del primo. Se il quantum promette capacità computazionali senza precedenti, esso introduce anche rischi significativi per i sistemi crittografici che oggi proteggono comunicazioni governative, infrastrutture critiche e transazioni economiche e finanziare. L’amministrazione Trump ha quindi deciso di accelerare il passaggio alla cosiddetta Post-Quantum Cryptography (PQC), anticipando le scadenze per la migrazione delle reti federali verso algoritmi resistenti agli attacchi quantistici. Il timore principale è quello della minaccia rappresentata dal concetto di “harvest now, decrypt later”, vale a dire la possibilità che attori ostili raccolgano oggi grandi quantità di dati cifrati per poi decifrarli in futuro, quando saranno disponibili computer quantistici sufficientemente potenti. È per questo motivo che il nuovo ordine impone alle agenzie federali di accelerare la sostituzione delle tecnologie crittografiche vulnerabili e di predisporre piani di transizione più rapidi rispetto agli obiettivi precedentemente fissati. 

Un moltiplicatore di minacce, ma anche di possibilità 

Nel complesso, il quantum si sta affermando sempre più come un moltiplicatore sistemico di opportunità e vulnerabilità, destinato a incidere simultaneamente su ambiti come la ricerca scientifica, l’industria e le architetture della sicurezza digitale contemporanea. E non solo. Applicazioni come il quantum sensing, che permette di “vedere” fluttuazioni gravitazionali infinitesimali e quindi di individuare target invisibili ad altre strumentazioni, aprono scenari importanti anche sul piano militare convenzionale. Basti pensare alle potenzialità in ambito di guerra sotterranea e sottomarina. Anche l’Italia, in questa traiettoria, ha già avviato una propria impostazione strutturata attraverso la Strategia nazionale per le tecnologie quantistiche e ha avviato importanti partnership anche col settore privato per mettere a sistema le eccellenze nazionali nel settore. Quella quantistica è una partita ancora agli inizi – si parla pur sempre di tecnologie molto recenti e ancora relativamente sconosciute –, ma la rapidità della loro evoluzione, unita all’effetto moltiplicatore dell’IA, ne sta già ridefinendo i parametri temporali. Alcuni se ne sono accorti e stanno correndo ai ripari, indipendentemente dal fatto che il quantum sia un tema ancora in via di definizione, dal momento che domani potrebbe essere già troppo tardi. Per dirla parafrasando, “Invest now, Capitalize later”.

Due ordini esecutivi, un solo obiettivo. Come leggere la mossa di Trump sul quantum

La Casa Bianca accelera sulle tecnologie quantistiche con due nuovi ordini esecutivi che saldano l’asse tra lo Stato e i colossi della Silicon Valley. Tra la corsa alla supercomputazione entro il 2028 e lo scudo cibernetico contro la minaccia del cyber-spionaggio preventivo, Washington traccia la rotta della sua futura sicurezza nazionale. Un doppio binario che ridefinisce i tempi della difesa digitale e interroga anche le ambizioni strategiche dell’Italia

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