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La Cina ha effettuato il primo lancio del Long March 12B, nuovo vettore sviluppato dalla China Aerospace Science and Technology Corporation. Il razzo è decollato dal centro di Jiuquan e ha portato in orbita un nuovo gruppo di satelliti della costellazione Spacesail, il progetto cinese per una rete internet satellitare in orbita bassa.

Il Long March 12B è oggi il più potente razzo cinese a corpo singolo. Alto circa settantadue metri, utilizza ossigeno liquido e cherosene ed è progettato per trasportare almeno venti tonnellate in orbita bassa. La sua architettura integra dieci motori e sistemi di controllo pensati per aumentare affidabilità e sicurezza del volo.

Il carico lanciato chiarisce il senso operativo della missione. Spacesail punta a costruire una rete globale di comunicazioni satellitari a banda larga, ha già superato centosessanta satelliti lanciati e punta ad arrivare a oltre diecimila satelliti in orbita bassa entro la fine del decennio.

L’orbita bassa diventa infrastruttura

La rilevanza del lancio non riguarda soltanto il successo tecnico. Il nuovo vettore segnala la volontà di Pechino di aumentare la propria capacità di accesso allo spazio. Una costellazione di migliaia di satelliti richiede infatti lanci ripetuti, produzione seriale, controllo orbitale e costi compatibili con un’infrastruttura permanente.

Il Long March 12B risponde a questa esigenza. Porta più massa in orbita, sostiene programmi commerciali e strategici e prepara una possibile evoluzione verso la riutilizzabilità. Il recupero del primo stadio non è stato testato in questo volo, ma viene indicato come una prospettiva di sviluppo. Se il percorso avrà successo, il vettore potrebbe ridurre i costi e aumentare la frequenza dei lanci, due fattori ormai decisivi nella competizione spaziale globale.

La Cina sta quindi lavorando su un passaggio essenziale. Progettare satelliti o missioni avanzate non basta senza una filiera capace di portarli nello Spazio con regolarità. Il debutto del Long March 12B mostra una spinta in quella direzione, anche se il vero banco di prova sarà trasformare il primo successo in una routine affidabile.

La Luna si prepara vicino alla Terra

Il Long March 12B non è il razzo destinato all’allunaggio cinese. La sua funzione immediata resta legata all’orbita bassa e al dispiegamento di costellazioni satellitari. La sua importanza in chiave lunare deriva però dalle competenze che contribuisce a consolidare.

Una presenza stabile sulla Luna richiede molto più di una singola missione. Servono lanci frequenti, sistemi di comunicazione resilienti, capacità logistiche, controllo di piattaforme multiple e infrastrutture spaziali coordinate. Le reti satellitari e i vettori pesanti per l’orbita bassa rientrano in questa base industriale, necessaria per sostenere una strategia lunare di lungo periodo.

Per Pechino, rafforzare l’accesso allo spazio vicino alla Terra significa preparare anche le condizioni per operare più lontano. Il Long March 12B non porta da solo la Cina verso la Luna, ma contribuisce a costruire l’ecosistema tecnico, produttivo e operativo necessario per competere nella fase successiva.

Il Long March 12B apre una nuova fase nei lanci cinesi per le costellazioni

Il primo volo del Long March 12B segna un passaggio importante nella strategia spaziale cinese, perché rafforza la capacità di portare in orbita grandi costellazioni satellitari con maggiore continuità. Il lancio dei nuovi satelliti Spacesail mostra che per Pechino l’orbita bassa sta diventando un’infrastruttura stabile, utile per comunicazioni, competitività industriale e preparazione di obiettivi più ambiziosi nello Spazio

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