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Sono state gettate le basi per l’inizio di un ulteriore processo di dialogo tra il regime venezuelano e l’opposizione. I negoziati, guidati dal nuovo leader del chavismo, Delcy Rodriguez, e Dinorah Figuera, volto dell’opposizione scelto dagli Stati Uniti (qui l’articolo di Formiche.net), sono iniziati giovedì e hanno concordato le priorità per l’avvio del dialogo.

Ci sono stati tanti tentativi di dialogo tra l’opposizione venezuelana e la dittatura chavista. La differenza di questa volta è che a disegnare il piano di lavoro è il Dipartimento di Stato americano. La priorità per entrambe le parti sembrerebbe essere lo svolgimento di elezioni libere, previste per il 2027, e per questo, tra i primi obiettivi c’è il rinnovamento del Consiglio Nazionale Elettorale e del Potere giudiziario.

Attenzione alle vittime del terremoto e fortificazione della democrazia e dei diritti e garanzie politiche saranno tra i primi obiettivi comuni. Seguiranno il necessario rinnovamento dei poteri pubblici e l’abilitazione di alcuni politici censurati dal regime.

I negoziati partono con ritardo. Dovevano iniziare il 1° agosto ma sono stati rimandati per impegni da parte di Rodriguez e Figuera, che però si sono parlate al telefono. Ogni parte ha sei membri che sosterranno i leader nella ricerca di un concordato.

Dalla parte dell’opposizione è prevista la partecipazione di un gruppo di parlamentari dei partiti Voluntad Popular e Primero Justicia, mentre dalla parte del chavismo ci sarà il fratello di Delcy Rodriguez, Jorge Rodríguez, e la ministra di Istruzione superiore, Ana María San Juan. Resta fuori la leader dell’opposizione e premio Nobel per la Pace 2025, Maria Corina Machado. I politici Henry Ramos Allup di Acción Democrática e Henrique Capriles Radonski di Primero Justicia hanno chiesto formalmente l’inclusione di Machado nel processo di dialogo con il regime.

“Abbiamo alle spalle 25 anni di riunioni, speriamo risultati e fatti. L’obiettivo è chiarissimo: vogliamo vedere tutti i prigionieri politici civili e militari di ritorno alle loro case; tutti i media dicendo liberamente la verità senza paura di essere censurati; tutti gli elementi di tortura e repressione smantellati, non bisogna dare più tempo”, ha dichiarato in un’intervista recente Machado. Per lei è urgente la definizione di un calendario di elezioni presidenziali, parlamentarie e regionali. “Che sia la voce del popolo ad esprimersi. Questo sarà la transizione”, ha concluso.

Venezuela, a che punto sono i negoziati tra opposizione e regime?

Gettate le basi per i nuovi negoziati tra l’opposizione e il regime venezuelano. A guidare le conversazioni ci sono il presidente ad interim Delcy Rodriguez e Dinorah Figuera, leader dell’opposizione scelta da Washington. Perché questa volta potrebbe essere diverso? La posizione di Maria Corina Machado

 

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