Skip to main content

Dinanzi a nuove (Iran) e vecchie (Ucraina) emergenze l’Italia si farà trovare pronta, tra conferme parlamentari a indirizzi già tracciati e future direttici di marcia logistiche. Il ministro della Difesa Guido Crosetto spiega, in occasione del question time alla Camera, come il governo intende procedere. E lo fa da un lato mettendo i puntini sulle “i” a fronte di una opposizione costantemente proiettata sull’Ucraina (“nessuna ambiguità su sostegno Italia, sempre coerenti”, risponde il ministro) e dall’altro anticipando come sarà il volto della difesa italiana di domani, basata su un concetto preciso che risponde al nome di riserva. Nel mezzo l’emergenza in atto a Teheran, su cui Crosetto è diretto: “Io da ieri mi sto occupando dell’Iran da laggiù, e di ciò che succede là, perché se succederà qualcosa, non succeda niente ai nostri”.

Il nocciolo del pomeriggio parlamentare si ritrova alla voce futuro. Il ddl in questione intende sviluppare un nuovo modello di Difesa, assicura, in linea con quanto stanno facendo gli alleati dell’Italia. Ovvero sia incrementare gli organici del modello professionale, sia costruire la riserva volontaria, “una risorsa che occorre sia moderna, flessibile, composta da cittadini che mettano a disposizione dello Stato competenze oggi decisive, dalla cybersecurity alle tecnologie digitali, dallo spazio all’Intelligenza artificiale”. Secondo il ministro di Fratelli d’Italia, non si tratterà di un mezzo per ovviare alla temporanea indisponibilità di personale militare professionale ma “un ponte tra forze armate e società capace di rafforzare non solo la difesa, ma anche la cultura della sicurezza che è fondamentale”.

Per questa ragione è al lavoro un comitato strategico ad hoc che Crosetto ha avviato pochi giorni fa con al suo interno un dialogo a più cervelli fatto dalle singole parti interessate, come i rappresentanti delle forze armate, che giungeranno alla bozza di disegno di legge di revisione complessiva della Difesa. In seguito verrà inviata e illustrata al Parlamento dagli stessi rappresentanti delle forze armate, “perché voglio che siano proprio coloro che operano sul campo a indicare a quest’Aula con chiarezza ciò di hanno bisogno per proteggere e difendere il loro Paese e le sue istituzioni”.

In secondo luogo il ministro sull’Ucraina ha ribadito quanto detto già da tre anni a questa parte: che non esiste alcuna ambiguità circa l’appoggio di Roma a Kyiv, esiste la consapevolezza che l’Italia “purtroppo non può promettere ciò che non ha né assumere iniziative isolate che indebolirebbero l’unità europea e atlantica”. Il tutto ricordando che l’Ucraina è un Paese aggredito, che il diritto internazionale riconosce il diritto all’autodifesa, che questa idea non è mai stata messa in discussione. “Continueremo a fare ciò che possiamo fare come abbiamo fatto fino ad oggi. Tutto quello che abbiamo fatto e continueremo a fare è avvenuto nel pieno rispetto delle decisioni assunte da questo Parlamento”.

Iran, cyber sicurezza e nuova difesa. La mappa di Crosetto

La difesa di domani secondo il ministro di Fratelli d’Italia non sarà mezzo per ovviare alla temporanea indisponibilità di personale militare professionale ma “un ponte tra forze armate e società capace di rafforzare non solo la difesa, ma anche la cultura della sicurezza che è fondamentale”

Patriot, Samp/T o David’s Sling? Il dilemma di Tallin sulle difese anti-missile

L’Estonia si prepara a scegliere il proprio sistema di difesa aerea e missilistica entro marzo 2026, con un investimento che potrebbe raggiungere il miliardo di euro. La decisione si inserisce nel più ampio rafforzamento militare dei Paesi baltici dopo l’invasione russa dell’Ucraina, con Tallinn pronta a portare la spesa per la difesa oltre il 5 per cento del Pil e a rendere la protezione dello spazio aereo uno dei pilastri della propria strategia di sicurezza

Farmaci, negli Usa una spinta bipartisan contro gli intermediari

Negli Usa un consenso bipartisan punta a cambiare le regole per i Pbm, tra trasparenza, scontro politico e accesso alle cure. Dopo il sì della Camera il passaggio in Senato non è ancora scontato

AI, cyber ma non solo. Il primato tecnologico di Israele

Nonostante due anni di conflitto, il Paese continua a essere hub mondiale della tecnologia, complice la capacità di attirare capitali da tutto il globo. Dall’Intelligenza Artificiale alla cybersecurity, anatomia di un’eccellenza

L’Europa investe nello spazio, ora serve una regia comune

La European space conference ha fotografato una fase di forte trasformazione delle politiche spaziali europee, tra crescita degli investimenti, centralità della sicurezza e nuove scelte strategiche. Il confronto ha evidenziato il rischio di frammentazione dei programmi nazionali e la necessità di integrarli in un’architettura comune. Comunicazioni satellitari sicure, resilienza e coordinamento industriale emergono come leve decisive, con l’Italia impegnata a rafforzare il proprio ruolo in un quadro europeo più coeso

L'accordo Ue-India va oltre il commercio. Il parere degli esperti

L’accordo Ue-India segna un salto di qualità politico e strategico, con progressi su commercio, sicurezza e connettività. Ma il vero banco di prova sarà la capacità di attrarre investimenti e costruire una cooperazione stabile capace di ridurre dipendenze e imprevedibilità globale

2026, fuga dalle banche. I russi rimettono i soldi nel materasso

Lo scorso anno, per stessa ammissione della Banca centrale russa, sono defluiti dagli istituti quasi 13 miliardi di dollari, prelevati dai correntisti allo sportello o al bancomat. E quest’anno il deficit di liquidità del sistema finanziario potrebbe raggiungere i 45 miliardi

Perché gli italiani iniziano a vedere Trump come destabilizzatore. Il radar Swg

Il Radar Swg fotografa un’opinione pubblica italiana sempre più convinta che l’ordine mondiale sia dominato dalla legge del più forte. Gli italiani si dividono sulla risposta europea agli Stati Uniti: cautela o fermezza, dialogo o contromisure. Sullo sfondo, il peso dei toni e dei comportamenti di Trump contribuisce a ridefinire percezioni e aspettative sul ruolo dell’Europa

Un nuovo avamposto cinese nel cuore del Mar Cinese Meridionale? Cosa dicono le immagini satellitari

Le immagini satellitari dell’Antelope Reef mostrano come Pechino continui a sfruttare piccoli atolli per ampliare la propria capacità di proiezione di potenza. Un modello già abbondantemente sperimentato in precedenza

Ice, Iran e materie prime critiche. Tajani come ponte tra Italia e Usa

Dalla linea dura sull’Iran alla gestione della controversia sull’Ice per le Olimpiadi invernali, fino alla competizione strategica sulle materie prime critiche, il ministro degli Esteri Antonio Tajani emerge come figura di equilibrio tra l’alleanza con Washington e un’opinione pubblica europea sempre più sensibile alle dinamiche dell’era Trump. In gioco non c’è solo la politica estera, ma la sostenibilità democratica delle alleanze transatlantiche

×

Iscriviti alla newsletter