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Una donna sarà la nuova presidente del Costa Rica. Laura Fernandez, candidata del partito conservatore Pueblo Soberano, ha vinto le elezioni presidenziali di ieri con circa il 48,5% dei voti, secondo l’ultimo report del Tribunale Supremo delle Elezioni del Paese centroamericano, e succederà l’alleato, il presidente Rodrigo Chaves. È la seconda donna alla presidenza in Costa Rica e la primo presidente in decenni a raccogliere i voti necessari per la vittoria al primo turno.

Al secondo posto è arrivato Alvaro Ramos, del Partido Liberación Nacional, con il 33,3%, e al terzo posto Claudia Robles di Coalición Agenda Ciudadana, con il 4,8%. In questo voto l’astensione è arrivata a circa il 30%. La partecipazione degli elettori è stata più alta delle elezioni del 2022 (non superava il 60%).

“Costa Rica ha votato per la continuità. Prometto di presiedere un governo di dialogo e concordia nazionale, rispettoso e fermo nello Stato di diritto, capace di creare maggior benessere e prosperità”. Queste le prime parole della presidente eletta Fernandez. Il programma di governo della nuova presidente, sostenuta dal presidente uscente, si è concentrato sulla mano dura contro la delinquenza, che è aumentata negli ultimi anni in Costa Rica. L’insicurezza e i numerosi omicidi legati a organizzazioni di narcotrafficanti preoccupano la popolazione. Dal 2023 in Costa Rica si sono registrati circa 900 omicidi all’anno, più del 50% da quando Chaves ha assunto l’incarico nel 2022. La vittoria di Fernandez coincide con una tendenza crescente tra gli elettori di preoccuparsi per la sicurezza in tutta America latina, come sottolinea il quotidiano The New York Times.

Crescita economica, diminuzione della disoccupazione e riduzione del debito pubblico sono alcune delle priorità della strategia di governo fino al 2030. Tra le sue proposte c’erano la possibilità di decretare stati di emergenza in zone di particolare conflitto, riforme del potere giudiziale, nuove leggi penali e completare la costruzione di un mega-carcere di massima sicurezza ispirata al modello di Nayib Bukele, presidente di El Salvador, come si legge sul The New York Times. Il nuovo presidente ha anche difeso la vendita di attivi statali, come la Banca di Costa Rica, e la costruzione di un treno elettrico metropolitano.

Fernandez ha anche promesso aumentare l’uso di scanner in porti e aeroporti, allargare la cooperazione con la Drug Enforcement Administration (Dea) e fortificare l’alleanza con l’Interpol e altre forze di sicurezza europee. Ha anche dichiarato che darà un ruolo decisivo ai leader evangelici nel ministero dell’Istruzione e della Sanità.

La giovane politica ha ringraziato Chaves, che dall’anno scorso ha sostenuto la candidatura della giovane politica, al punto che le autorità elettorali hanno denunciato un abuso di potere per favoreggiare l’alleata politica. La ringrazio “perché dal giorno uno lei ha avuto fiducia in me – ha detto Fernandez in una videochiamata trasmessa in tv poco prima dell’annuncio dei risultati. Credetemi che il suo lavoro, la sua eredità a beneficio di questo Paese benedetto è in buone mani”.

Nata a Cantone di Puntarenas nel 1986, Fernandez è laureata in Scienze politiche e professoressa all’università, è stata ministra della Presidenza e la Pianificazione e politica economica del governo di Chaves. È sposata e ha una figlia, Fernanda. “Sono come qualsiasi altra mamma di Costa Rica – ha detto all’emittente locale Extra Tv -. Sono una donna che arriva stanca dal lavoro e si gode del tempo con sua figlia e il marito. Mi piace giocare con Fernanda, togliermi i vestiti del lavoro e mettermi comoda, sono una donna che lavora uguale a migliaia di altre donne in questo Paese”.

Fernandez si definisce “consulente e funzionaria pubblica di carriera” con esperienza in ambito legislativo e anche nella ricerca di temi come impiego pubblico, progetti di investimenti pubblici e cooperazione internazionale.

Chi è Laura Fernandez, la nuova presidente del Costa Rica

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