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Un Tesoro in Borsa, nel vero senso della parola. Aumenta a Piazza Affari il valore delle società partecipate dal ministero dell’Economia, i cui titoli hanno spinto al rialzo la capitalizzazione dei gioielli di Stato. Al primo luglio 2026 le 15 società del Mef quotate capitalizzavano 394,8 miliardi di euro, rappresentando il 34,1% dell’intero listino di Borsa, oltre un terzo del totale. Ora, la loro capitalizzazione è aumentata di 84,4 miliardi (+28,5%) dal primo gennaio quando era di 310,3 miliardi di euro, il 29,5% del totale della Borsa.

Sono i dati rielaborati da CoMar, nell’ambito dell’Osservatorio Finanziario relativi a tutte le quindici società dello Stato quotate, attive nella finanza, nell’industria e nei servizi. E dunque Mps, Enav, Enel, Eni, Fincantieri, Italgas, Leonardo, Nexi, Poste Italiane, Raiway, Saipem, Snam, STMicrolectronics, Terna, Trevi. Il valore totale della quota che lo Stato detiene nelle sue quindici società al primo luglio era di 133,4 miliardi di euro. I colossi industriali sono poi essenzialmente quattro. Enel, dove lo Stato controlla circa il 23,6% del capitale, Eni, con la partecipazione pubblica complessiva che sfiora il 32%, mantenendo saldamente sotto controllo il principale attore energetico nazionale in una fase in cui gas, petrolio e rinnovabili sono al centro degli equilibri geopolitici.

E poi Poste, con oltre il 64% del capitale in mano pubblica tra Mef e Cdp e Leonardo, con il 30,2% in mano al Tesoro, pilastro strategico dell’Italia nelle filiere della sicurezza, della tecnologia avanzata e delle alleanze internazionali. Tornando alla capitalizzazione in Borsa, a trainare il valore delle partecipate pubbliche restano i grandi gruppi energetici. Enel si conferma la società statale con la maggiore capitalizzazione, pari a 101,6 miliardi di euro, corrispondente all’8,77% dell’intero listino. Segue Eni, che vale 62 miliardi di euro e rappresenta il 5,35% della Borsa. Seguono STMicroelectronics con 59,2 miliardi (5,11%), Poste con 37,1 miliardi (3,21%), Mps con 32,8 miliardi (2,83%), Leonardo con 27,3 miliardi (2,36%), Snam con 20,9 miliardi (1,8%), Terna con 20,4 miliardi (1,76%).

Il peso delle società controllate o partecipate dallo Stato emerge anche osservando la classifica delle maggiori società quotate su Euronext Milan. Ben cinque delle prime dieci società del listino sono infatti partecipate pubbliche: Enel, terza per capitalizzazione, Eni al sesto posto, STMicroelectronics al settimo, Poste al nono e Banca Monte dei Paschi di Siena al decimo. Numeri che confermano come il ruolo dello Stato resti centrale nel mercato azionario italiano, con una presenza sempre più rilevante nei principali settori strategici dell’economia nazionale.

Energia, Difesa, reti. Lo Stato in Borsa vale sempre di più

Cresce a Piazza Affari il valore delle società partecipate dal ministero dell’Economia, i cui titoli hanno spinto al rialzo la capitalizzazione dei gioielli di Stato. Al primo luglio 2026 le 15 società del Mef quotate valevano 394,8 miliardi di euro. Il primato di Enel

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