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L’asticella in Italia per entrare nell’Europarlamento è fissata al 4%. Ma non tutte le liste che si presentano per il voto del 25 maggio riusciranno a raggiungerla.

CHI SI SALVA
In base all’ultima rilevazione di Lorien Consulting per Italia Oggi, l’ultima divulgabile prima del silenzio elettorale, tra i partiti minori si salvano Ncd e Udc, che hanno scelto di correre insieme in questa competizione, con il 6,5% delle preferenze. Buoni segnali anche per la Lega nord di Matteo Salvini la cui decisione di puntare sul no all’euro sembra essere premiata dagli elettori: 5,5% le intenzioni di voto.

CHI RISCHIA
Messaggio simile ma risultato diverso per Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Il partito di Giorgia Meloni rischia, attestandosi per il momento sullo 3,5%. Borderline anche la lista di sinistra L’altra Europa per Tsipras, ferma a un pericoloso 4%.

CHI DISTA
Appare molto lontano il quorum per Scelta Europea, la lista liberale che unisce Scelta civica, Centro democratico e Fare per fermare il declino sotto la famiglia europea dell’Alde. Solo il 2,5% registra Lorien.

I BIG
Tra i partiti maggiori, domina ampiamente il Pd di Matteo Renzi con il 34%, forte di un gradimento al suo governo mai così alto per lui, 60%. Segue staccato di 11 punti il M5S con il 23%. Forza Italia è terza, dice lo studio, con il 19% dei voti.

Ma, sottolineano i sondaggisti di Lorien Consulting, mancano venti giorni e la campagna elettorale potrà modificare ancora molto gli orientamenti al 25 maggio.

TUTTE LE FOTO DI UMBERTO PIZZI VERSIONE EUROPEA

ECCO TUTTI I CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE DEL 25 MAGGIO

Chi supera e chi no il quorum alle Europee

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