Donald Trump ha riacceso il dibattito sul burden-sharing Nato, un tema che in realtà affonda le sue radici nella storia delle relazioni transatlantiche fin dai primi momenti della Guerra fredda. Oggi l’Europa si trova di fronte a un bivio: aumentare gli investimenti o rischiare una riduzione del supporto Usa, con tutte le implicazioni strategiche che ne derivano
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Chi vince e chi perde con il ritorno ai dazi. L'analisi del prof. Zecchini
Il mercato americano costituisce per peso il terzo mercato di sbocco del Made in Italy. La gamma dei prodotti è molto ampia con una larga partecipazione di imprese. È quindi nel nostro interesse non brandire in sede europea l’arma delle contromisure, ma insistere nel dialogo e nell’attuazione di interventi e riforme volti a rilanciare una crescita endogena. L’analisi di Salvatore Zecchini, economista dell’Ocse
Come difendere gli interessi nazionali ed europei. Il summit Ue visto da Nones (Iai)
L’Europa è pronta a essere un futuro attore geopolitico a livello mondiale, abbandonando il ruolo subordinato di ampio e maturo mercato e senza una reale capacità di far valere i suoi interessi nelle architetture future di sicurezza globale? Il commento di Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali
Silicon Valley d’Europa? La politica culturale si fa agendo su innovazione e imprenditoria
L’idea inglese di uno spazio dedicato alle aziende, non solo tecnologiche. L’Italia potrebbe sicuramente giocare un ruolo di rilievo, ma è tuttavia da escludere la capacità da parte del nostro Paese di riuscire a raccogliere gli investimenti necessari e utilizzarli per creare un’area che, per regolamentazione e per disciplina fiscale, possa assumere il ruolo di guida dell’imprenditoria privata innovativa. Il commento di Stefano Monti
Mire russe sull’Osce. Le nomine e la strategia del Cremlino
Mosca sta cercando di consolidare la sua influenza in Serbia, Kazakhstan e Kirghizistan. Il politilogo Shekhovtsov: il Cremlino sta cercando di rafforzare i legami con governi potenzialmente allineati per minare la coesione e l’efficacia dell’organizzazione regionale
Dalla Ronda di Notte alla sicurezza diffusa, il dovere della partecipazione nella difesa della comunità
Nel cuore della Ronda di Notte di Rembrandt si cela un principio attuale: la sicurezza come responsabilità condivisa. Non più esclusiva dello Stato, ma frutto di collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni. In un’epoca di minacce digitali ed economiche, l’intelligence diffusa diventa essenziale per proteggere dati, infrastrutture e innovazione. La tecnologia offre opportunità, ma richiede consapevolezza per evitare derive di controllo pervasivo. La riflessione di Raffaele Volpi
Trump, Cina e Ue. L’agenda transatlantica secondo il Merics
A pochi giorni dall’insediamento di Trump, la sua politica verso Pechino appare chiara: un approccio nazionalista per proteggere gli interessi americani con misure come dazi e restrizioni sui semiconduttori. Bruxelles cerca di mantenere aperti i canali di cooperazione. Ma la strategia di Washington e il focus sulle dinamiche bilaterali rendono difficile un’agenda transatlantica condivisa, spiega Stec
Dall’Urss alla Cina. E se tornasse il CoCom per proteggere le tecnologie dell’IA?
Un rapporto di Hcss e Datenna analizza il pericolo che le innovazioni europee finiscano per rafforzare l’apparato militare cinese e propone tre scenari: il rafforzamento delle attuali restrizioni, una strategia autonoma europea o il ritorno di un meccanismo simile al CoCom della Guerra Fredda. Le università europee sono un punto critico
DeepSeek e la sfida della regolamentazione tra Europa e resto del mondo. Scrive Vaciago
Il caso DeepSeek evidenzia una tensione crescente tra le strategie delle principali economie mondiali. Il futuro rimane incerto, ma si delinea all’orizzonte un nuovo possibile scenario. Giuseppe Vaciago, partner di 42 law firm, spiega quale
Dazi, cosa ci insegna Trump 1 di Trump 2. Scrive Zeneli
Possibile che Trump mantenga le sue promesse elettorali. Ma è probabile che eventuali misure vengano adottate gradualmente e con approccio sfumato. L’analisi di Valbona Zeneli, Senior fellow Europe center e Scowcroft center for strategy and security dell’Atlantic council