Skip to main content
“Hanno aggiunto aspetti della Starship all’architettura del Falcon 9, come l’uso di acciaio inossidabile e methalox, il che gli consentirebbe di battere il Falcon 9. Ma Starship è un’altra categoria”. Di quanto LandSpace sia potenzialmente pericolosa per le strategie di SpaceX ne è perfettamente consapevole anche Elon Musk. Era ottobre quando il tycoon parlava in questo modo della rivale cinese, che non fa mistero di voler copiare l’azienda americana. Più nello specifico, vuole replicare il razzo Falcon-9 con il suo Zhuque-3. “Dopo averlo studiato, ne riconosciamo la razionalità: questo è apprendimento, non imitazione”, ha precisato il vice capo progettista Dong Kai in una recente intervista. “Definire Zhuque-3 un Falcon 9 cinese credo che sia un grandissimo complimento”.
Per adesso però la sua azienda può solamente aspirarci. La rivoluzione apportata da SpaceX sta nella possibilità di riutilizzare alcuni pezzi dei razzi lanciati che altrimenti verrebbero buttati, come il primo stadio dove è presente il motore. Un cambiamento radicale sia in termini di sostenibilità ambientale sia economica. Per ora però LandSpace non riesce ad abbracciare questo cambiamento.
A dicembre un test è stato un fallimento. Niente di drammatico, visto che anche le aziende americane – SpaceX e Amazon – hanno dovuto testare più volte i loro razzi prima di ottenere un successo. Già in precedenza, a maggio,  la Space Epoch aveva eseguito un test di recupero con il lancio dello Yuanxingzhe-1 da una piattaforma nel Mar Giallo, stavolta con successo. Una conferma delle intenzioni cinesi, che per il momento si scontrano con un gap con l’America da colmare.
Come suggerisce Reuters, però, qualcosa potrebbe cambiare. Già il fatto che, per la prima volta, un’azienda cinese abbia tentato di lanciare un razzo e recuperarne alcuni pezzi è tutt’altro che scontato. Che ammetta anche l’insuccesso ancor di più. Difficilmente la Cina riporta i propri fallimenti, più concentrata a veicolare i risultati positivi. Ma cadere non è per forza negativo, se serve per imparare a rialzarsi. SpaceX ha potuto testare i propri strumenti più e più volte, così da comprendere dove fossero i propri limiti e dove intervenire per correggerli. Solo in questo modo si può puntare al miglioramento. Non solo. L’azienda di Musk ha goduto finanziamenti ingenti, che hanno rappresentato una base importante per sostenere i suoi progetti. Le perdite sono state sempre riassorbite. Lo stesso non si può dire delle rivali cinesi, che rispondono allo Stato. Solo adesso Pechino sta facilitando l’accesso ai mercati internazionali per le sue aziende, in modo tale da ricevere più finanziamenti possibili.
Ne vale d’altronde del percorso intrapreso dalla Cina. Il Dragone è parte della corsa allo spazio, una partita che intende vincere a tutti i costi. Come al solito, però, deve prima battere i rivali sull’altra sponda del Pacifico.

La Cina imita SpaceX con LandSpace. La corsa allo Spazio continua

A dicembre l’azienda cinese ha effettuato un test sul Zhuque-3, fallendolo. Ma l’elemento importante è che Pechino sta cercando di eguagliare (per poi superare) i rivali americani osservando le sue aziende. Quella di Elon Musk ha rivoluzionato il settore spaziale con il riutilizzo di alcune parti del razzo che andrebbero perse. Ed è a quello che punta anche il Dragone

Obiettivo Indocina. Così Pechino sfrutta l'escalation tra Thailandia e Cambogia

Il vertice trilaterale tra Cina, Thailandia e Cambogia segna un nuovo passo nell’attivismo diplomatico di Pechino nel Sud-est asiatico. Ospitando i colloqui nello Yunnan, la Cina rafforza il ruolo di mediatore regionale, puntando a consolidare un cessate il fuoco ancora fragile e a presentarsi come garante di stabilità lungo i confini indocinesi

Approccio degasperiano alla Difesa e "carta” Draghi. Il ruolo chiave dell'Italia in Ue visto da Fabbrini

Un’Europa messa alla prova dal ritorno di Trump, chiamata a ripensare sicurezza, difesa e autonomia strategica. Il docente e analista Sergio Fabbrini indica nella guerra e nella minaccia russa la priorità assoluta, denuncia il vuoto di leadership dell’Ue e vede nella difesa e nell’alta tecnologia i motori di un’integrazione selettiva. L’Italia può giocare un ruolo decisivo, mentre l’unica guida credibile per un federalismo pragmatico resta Mario Draghi

Justice Mission, cosa significano le nuove esercitazioni cinesi attorno a Taiwan

La Cina ha avviato nuove esercitazioni militari su larga scala attorno a Taiwan, collegandole esplicitamente al rafforzamento militare di Taipei e al sostegno statunitense. Le manovre confermano la normalizzazione della pressione militare cinese come strumento di coercizione strategica nello Stretto

Telecomunicazioni sottomarine, nasce un polo industriale tra Prysmian e Fincantieri

Le reti di telecomunicazione sottomarine diventano un nodo strategico industriale e di sicurezza con la joint venture tra Prysmian e Fincantieri per acquisire Xtera. L’operazione, guidata da Prysmian, punta a integrare cavi, installazione, monitoraggio e soluzioni di sorveglianza, rispondendo alla crescita della domanda globale spinta anche dall’IA. L’intesa rafforza il presidio europeo e Usa e apre a nuovi servizi nel dominio subacqueo

Chi è il figlio moderato di Bolsonaro che sogna la presidenza del Brasile

Il figlio più grande dell’ex presidente brasiliano incassa l’endorsment del padre per le presidenziali, probabilmente in corsa contro il socialista Lula Da Silva. Vita e pensieri (politici) dell’erede della destra brasiliana

Ecco perché Trump vuole la pace in Ucraina, e la vuole ora. L'analisi di D'Anna

Il settimo incontro fra il presidente americano e il numero uno di Kyiv non ha partorito un accordo definitivo, ma avrebbe tuttavia cambiato la prospettiva dei negoziati con la presa d’atto delle condizioni essenziali dell’Ucraina per accettare di siglare un trattato di pace con la Russia. Molteplici gli aspetti emersi riguardo alla Casa Bianca e al Cremlino. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Mar-a-Lago avvicina la pace. Ma non chiude il negoziato

La pace è più vicina ma non ancora raggiunta. Il vertice tra Trump e Zelensky evidenzia aperture su sicurezza e ruolo europeo, ma conferma lo stallo sul territorio (e su Zaporizhzhia). Con Putin che resta l’elefante nella stanza

Bluff cinese su Panama. Ora il Dragone vuole tutto il Canale

Da quando la cessione dei due porti agli estremi del Canale dalla cinese Ck Hutchinson al fondo americano BlackRock è diventata uno scontro dal retrogusto geopolitico, Pechino le ha provate tutte pur di sabotare l’accordo. Ora la nuova pedina è Cosco, a cui la Cina vuole dare il controllo degli scali. E qualcuno rischia di perdere la pazienza

Ucraina, tutti i dettagli sul decreto armi

Il governo ha approvato il tredicesimo decreto di autorizzazione agli aiuti militari all’Ucraina, estendendo il sostegno italiano anche al 2026. Nel frattempo sul fronte diplomatico si cerca ancora la quadra tra Washington, Kyiv e Mosca, mentre l’aiuto europeo all’Ucraina è sempre più grande

×

Iscriviti alla newsletter