Il numero due dell’agenzia d’intelligence interna, già vice capo della Polizia, ha spiegato come in un mondo globalizzato e interconnesso siano cambiati gli strumenti della criminalità. Ma anche quelli del law-enforcement. Basti pensare al superlatitante Morabito, caduto in una “cyber-trappola”
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Limitare le armi per Kyiv non è strategia, è tattica dannosa. Parla Nones
In due anni siamo passati da un’unanime condanna dell’invasione russa con la limitazione imposta pubblicamente all’Ucraina a non utilizzare armamenti italiani sul territorio russo, caso unico fra i principali Paesi occidentali – coi quali rischiamo di perdere la faccia. Non sembra esserci alla base una credibile strategia internazionale al di là dei tatticismi elettorali. Il commento di Michele Nones, vicepresidente dell’Istituto affari internazionali
Ucraina, missili e prigionieri liberati sono i volti della guerra e della pace
Si lanciano ma non si dice: nel vertice segreto di Washington fra Biden e Starmer sarebbe stata messa a punto la strategia per consentire alle forze ucraine di utilizzare senza limitazioni i missili a lunga gittata inglesi e successivamente, dopo ulteriori verifiche, quelli americani per colpire in profondità l’armata russa. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Bravo Draghi, ora l'Europa riparta dalle sue idee. Il commento di Fredrik Erixon
Il piano dell’ex presidente della Bce è ben strutturato e convincente, i Paesi dell’Unione farebbero bene a prenderlo molto sul serio. D’altronde, il confronto con altre economie è impietoso. Il commento del direttore dell’European center for international political economy (Ecipe)
Resilienti, resistenti… e competitivi. L'ora più difficile della manifattura
Il tempo non è una variabile indipendente. Dobbiamo pareggiare velocemente le attenzioni che gli Stati limitrofi (e quelli extra Ue) mettono sulle bollette di gas e elettricità per le industrie energivore, anche sulla decarbonizzazione. Il commento di Massimo Medugno e Alessandro Bertoglio
Il campo largo e il centro rinnegato. Scrive Giorgio Merlo
Un blocco sociale, politico, culturale e forse anche etico granitico ed omogeneo come quello delle tre sinistre che si riconoscono nel Fronte popolare non può allargarsi al Centro perché il Centro, appunto, è politicamente e radicalmente estraneo a quel blocco politico. Il commento di Giorgio Merlo
Usa, dopo l’11 settembre l’unità ritrovata? Il commento dell’amb. Castellaneta
Il vincitore delle elezioni di novembre dovrebbe cercare di ricostruire una comunità più coesa e in grado di riconoscere quei valori comuni che nell’ultimo decennio sembrano andati perduti. Il commento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Per Meloni un’occasione chiamata Draghi. Il commento di Mayer
C’è uno spazio in cui la premier potrebbe inserirsi, trasformando le proposte programmatiche del predecessore in un progetto politico per l’Europa del futuro. Il commento di Marco Mayer
Jihad e coltelli, il volto del terrorismo in Europa. L’analisi di Dambruoso e Conti
Lo Stato Islamico ha rivendicato un attacco con coltello a Solingen, Germania, uccidendo tre persone. Questo episodio evidenzia il crescente ricorso a singoli attacchi con armi bianche da parte dei jihadisti in Europa. Le autorità rafforzano le misure antiterrorismo, mentre si discute del rischio emulativo legato a questi atti di violenza, che stanno influenzando anche la criminalità comune. L’analisi di Stefano Dambruoso, magistrato, e Francesco Conti, cultore della materia
Da media a braccio dei servizi russi. Gli Usa contro Rt
Le accuse di Washington spaziano dalle operazioni segrete in Moldavia alla destabilizzazione dell’Argentina, passando per il reclutamento occulto di influencer sui social media e il sostegno militare diretto alle forze russe in Ucraina
















