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Una vittoria per il governo italiano e anche una per Marco Tronchetti Provera, che si prepara al gran ritorno alla guida di Pirelli come presidente, con Andrea Casaluci al suo fianco nel ruolo di ceo. E così il riassetto al vertice della Bicocca è servito, con Pirelli che, a dieci anni dall’ingresso dei soci cinesi, torna a trazione italiana. È questo l’esito emerso dall’assemblea degli azionisti del gruppo dei pneumatici, che ha visto prevalere la lista presentata da Camfin/Mtp (guidata dallo stesso Tronchetti Provera e con Casaluci al secondo posto) votata da circa il 58,07% del capitale rappresentato in assemblea, in cui è intervenuto l’81,44% del capitale avente diritto di voto.

E con i cinesi di Sinochem che, pur votando contro la lista di Camfin, si sono dovuti accontentare di soli tre consiglieri, come espressamente previsto dalla normativa golden power con cui il governo italiano è intervenuto due mesi fa per salvaguardare il business americano di Pirelli (le recenti regole statunitensi applicate all’industria nazionale dell’auto, impediscono a imprese partecipate in forze da soggetti cinesi e legate alle case automobilistiche di operare). Paletti non accettati da Sinochem, tanto che il socio asiatico ha presentato con l’avvicinarsi dell’assemblea due ricorsi identici al Tar.

Sarà ora il nuovo consiglio di amministrazione, convocato il 30 giugno prossimo, a deliberare in merito all’assetto di governance della società e, in particolare, sulla nomina del presidente e dell’amministratore delegato. Il board rimarrà in carica dal 2026 al 2028 mentre l’altra lista, presentata dalla controllata di Sinochem Marco Polo International Italy ha ottenuto invece il voto di circa il 41,9% del capitale presente. Sinochem, che è primo azionista di Pirelli (34,1%), avrà dunque in consiglio solo tre membri.

I tre nomi indicati dal socio cinese sono quelli di Zhang Haitao, già in cda, oltre a Xi Xiaohong e Wang Kun come indipendenti. Gli altri 12 consiglieri saranno così espressione della lista Mtp/Camfin che comprende anche tre consiglieri indipendenti, ovvero Roberto Diacetti, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini e Costanza Esclapon indicati dal comitato gestori. Quanto ai conti approvati dall’assemblea, l’esercizio si è chiuso con un utile netto della capogruppo di 285,2 milioni di euro e un utile netto consolidato di 530,7 milioni di euro. L’assemblea ha inoltre approvato la distribuzione di un dividendo totale di 0,34 euro per azione, pari a circa 369 milioni di euro complessivi al lordo delle ritenute: circa 260 milioni a valere sugli utili d’esercizio e circa 109 milioni come dividendo straordinario a valere sulla riserva da risultati a nuovo.

 

Per Pirelli un nuovo board e con meno Cina

L’assemblea degli azionisti sancisce l’affermazione della lista legata a Marco Tronchetti Provera e il ritorno di una Bicocca a trazione italiana. I soci cinesi votano contro e ora Sinochem avrà solo tre consiglieri. Aspettando il verdetto del Tar

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