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Intelligenza artificiale, cyber, armi di distruzione di massa e materiali dual use, crittoanalisi ma anche archivistica e digitalizzazione documentale. Sono le nuove conoscenze e competenze che l’intelligence italiana sta cercando. Un avviso di ricerca del Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica, accompagnato da un video, conferma come, al cambiare delle minacce alla sicurezza nazionale, cambi anche l’intelligence.

Le conoscenze e competenze ricercate

L’avviso riguarda i seguenti settori: intelligenza artificiale, per le figure di machine learning engineer, data scientist e big data engineer/architect; metodologie di penetration testing e red teaming, cyber threat intelligence, reverse engineering, malware analysis e digital forensics; minacce WMD, armamenti, missilistica e tecnologie associate, nonché materiali dual use e reti di procurement; algoritmica per la crittoanalisi; fotointerpretazione di immagini satellitari; scienze comportamentali e attività di profiling; archivistica e digitalizzazione documentale. “Oltre alle competenze tecniche, sono richiesti affidabilità, forte senso di responsabilità e di attaccamento alle Istituzioni dello Stato, nonché comprovate doti di riservatezza”, si legge.

Il processo di selezione

All’esito di un preliminare screening curriculare, i candidati saranno sottoposti alle previste procedure selettive, comprendenti la verifica delle conoscenze e competenze tecniche, dell’idoneità psico-fisica e attitudinale e dei requisiti di affidabilità e sicurezza, spiega l’avviso. La presentazione delle candidature è aperta fino alle ore 24:00 del 31 maggio 2024.

L’auto-candidatura

Rimane sempre aperta la possibilità di presentare la propria candidatura spontanea attraverso la procedura online della sezione “Lavora con noi”. I profili professionali di maggiore attenzione al momento in relazione ai settori di intervento sono quelli di: analista in ambito geopolitico, del contrasto ai fenomeni del terrorismo e dell’eversione; esperto in campo economico (con particolare focus sui temi del golden power, della green economy e della transizione energetica); conoscitore di lingue rare e dialetti d’area; esperto in attività Humint di ricerca informativa; sviluppatore software. Anche le candidature spontanee acquisite mediante la piattaforma online saranno sottoposte al iter selettivo sopracitato.

L’avviso dell’anno scorso

Un anno fa l’intelligence italiana aveva pubblicato un altro avviso di ricerca per giovani esperti in algoritmica per la crittoanalisi, fotointerpretazione di immagini satellitari e tecniche di machine learning per il riconoscimento biometrico. “Sembra che nell’intelligence italiana, tradizionalmente basata per buona parte sulla human intelligence, sia iniziato il processo di trasformazione digitale per rafforzare la raccolta, l’ambito in cui è più chiaro l’impatto delle nuove tecnologie, a differenza dell’analisi”, aveva commentato Niccolò Petrelli, docente di studi strategici all’Università Roma Tre, a Formiche.net. “Inoltre i profili ricercati suggeriscono che in passato il sistema educativo non abbia prodotto le competenze necessarie o forse, più probabilmente, che chi ne è in possesso non abbia fino a oggi considerato l’opportunità di metterle al servizio dell’intelligence”, aveva aggiunto.

IA, cyber, Wmd, crittoanalisi e… Le competenze ricercate dall’intelligence italiana

Il nuovo avviso pubblicato dal Sistema di Informazione per la Sicurezza della Repubblica racconta l’impatto della digitalizzazione sul lavoro a difesa del Paese. Rimane aperta anche la possibilità di candidatura spontanea

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