Una campagna di crowdfunding organizzata immediatamente dopo l’inizio dell’invasione russa ha permesso a Kyiv di acquistare da una società finlandese un satellite ad alta tecnologia. Migliorando esponenzialmente le sue capacità di Intelligence, surveillance and recognition
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Un’agenda tra incertezze e vincoli. I (soliti) buoni propositi della strategia Ue secondo Zecchini
La strategia del Consiglio europeo enunciata nei giorni scorsi si presenta come un documento pieno delle solite ambizioni, con poche novità e apparentemente volto a riaffermare implicitamente gli obiettivi del passato decennio pur a fronte degli sconvolgimenti del quadro politico seguiti all’esito delle Europee e in anticipo rispetto ai risultati che si attendono dagli elettori francesi, britannici e americani per la guida futura dei loro Paesi. L’analisi di Salvatore Zecchini
G7 Istruzione e Piano Mattei sulla formazione in Egitto. Dove va la scuola di Valditara
Due le grandi direttrici su cui operare: la ricostruzione delle scuole e dei centri studio in Ucraina e la formazione dei docenti in Africa dove mancano ben 17 milioni di insegnanti. Quest’ultimo dato è impressionante e richiama a una sfida che l’Italia potrebbe affrontare come accaduto in altre occasioni: medici, forze di polizia, amministrativi, tecnici e altri profili professionali formati dall’Italia in autonomia o sotto egida di organizzazioni internazionali
Le Pen vince ma non sfonda. E questo ai mercati basta
Il secondo colpaccio di Marine Le Pen ha messo di buon umore i listini europei. La destra ha sì vinto, ma senza strafare e la possibilità di un governo di transizione, forse tecnico, sembra piacere agli investitori
Un anno dal Codice dei contratti pubblici. Il punto di vista della Fondazione Inarcassa
Tra dubbi e incertezze iniziali, dopo un anno dalla sua entrata in vigore, adesso gli attori della filiera possono finalmente trarre un primo bilancio. Ecco gli aspetti da migliorare. L’intervento di Andrea De Maio, presidente Fondazione Inarcassa
Ancora non ha vinto nessuno. Il doppio turno francese spiegato da Pasquino
Dai seggi francesi non c’è ancora una indicazione su chi ha vinto né su chi ha perso, è il bello del doppio turno. Il ballottaggio sancirà il colore della nuova maggioranza parlamentare, e molto dipenderà da come si muoveranno le forze politiche. Il commento di Gianfranco Pasquino, accademico dei Lincei e professore emerito di Scienza Politica
Stato di allerta Charlie. Nelle basi europee sale l’allarme terrorismo
Gli Stati Uniti hanno alzato il livello di protezione di diverse basi militari in Europa, Aviano compresa, perché temono attacchi terroristici. Tra le possibili ragioni del FPCon Charlie: gli Europei, le Olimpiadi, l’anniversario del Califfato, le tensioni Israele-Hezbollah (e Hamas) dopo il 7 ottobre
La Cina prova a inondare di droga il mercato europeo. L'operazione della Gdf
Quantità in grado di inondare il mercato delle droghe sintetiche europeo, con profitti illeciti stimati per oltre 630 milioni di euro. È il risultato dell’operazione Molecola
La Francia fra l'enfant prodige di Le Pen e la rivoluzione. L'analisi di D'Anna
Diventerà populista o proseguirà nel solco dei principi repubblicani sanciti dalla storica rivoluzione? Spaccata in due come non accadeva dal governo di Vichy, la Francia si appresta alla battaglia elettorale risolutiva che deciderà la rotta politica dei prossimi anni: di destra o di centrosinistra. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Bardella primo ministro in pectore, ma Macron e la sinistra gli sbarreranno il passo. Il commento di Malgieri
Di certo c’è che la Francia sta cambiando dopo una marcia durata qualche decennio. E se le cose dovessero andare come ritiene la bionda signora della destra indiscutibilmente cambierà in parte anche l’Europa considerando i sommovimenti radicali che in tutte le famiglie politiche, soprattutto ad est, stanno avvenendo. La versione di Gennaro Malgieri
















