Dopo il referendum, il dibattito sulla Giustizia si riaccende tra polarizzazione e riscoperta del suo significato più profondo. Oltre norme e scontri politici, emerge la necessità di un rinnovamento etico e culturale che rimetta al centro la persona e la responsabilità. La riflessione del generale Massimo Panizzi
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Con Pomicino finisce quella politica fatta di garbo e Dc. Il ricordo di Stefano Andreotti
Con la morte di Paolo Cirino Pomicino è venuto meno l’ultimo vero democristiano della cosiddetta Prima Repubblica: ha sempre mantenuto questa patente di ‘democristiano’ alla quale non ha mai rinunciato fino all’ultimo. Una vera memoria storica che adesso viene purtroppo meno… Intervista a Stefano Andreotti, già manager Siemens e figlio del sette volte presidente del Consiglio Giulio
Il make in India è un’opportunità per le imprese italiane. Poggipolini spiega perché
L’India punta a rafforzare la propria industria e a indigenizzare la produzione, ma ha bisogno di partner internazionali capaci di fornire a Nuova Delhi il know-how e le capacità per farlo. In questo contesto Poggipolini, azienda bolognese specializzata nella componentistica aeronautica critica, ha acquisito la maggioranza Aero Fasteners, società indiana che vanta collaborazioni con i principali stakeholder del subcontinente. Al centro dell’operazione, un modello win-win in grado di sostenere lo sviluppo locale e di diversificare gli investimenti. L’intervista di Airpress a Michele Poggipolini
Dal mare al cyber. Da dove passa l’asse Ue-Australia sulla difesa
La partnership tra Unione europea e Australia sulla sicurezza e la difesa segna un passo politico rilevante oltre il commercio e rafforza il profilo europeo nell’Indo-Pacifico. Al centro ci sono cooperazione marittima, cyber e contrasto alle minacce ibride, con un possibile riflesso anche sul piano industriale. Ma l’intesa resta una cornice prudente, da verificare nella sua traduzione operativa
Iran, tra restrizioni e informazione. Ecco la prima guerra dell’era dei social media
Dal Medio Oriente agli Stati Uniti, restrizioni, blackout digitali e controlli preventivi limitano la verifica indipendente dei fatti e complicano il lavoro dei media nelle aree coinvolte dal conflitto. Lo stato della libertà di stampa raccontato da Bloomberg
Patriot e Thaad non bastano per tutti. Ma la Corea del Sud ha la soluzione
La scarsa disponibilità di classici sistemi di difesa aerea come i Patriot sta spingendo sempre più attori a cercare valide alternative, come il Cheongung prodotto da Seul. Un’opzione che potrebbe essere valida anche per l’Europa
Non solo gas & oil. Perché la crisi a Hormuz è come covid e Ucraina
Esiste il rischio che i danni su comparti nevralgici come le materie plastiche o le filiere alimentari possano favorire Cina e Russia a discapito dell’occidente? Adesso il nodo è dato dal fatto che l’interruzione non è più circoscritta allo Stretto di Hormuz, ma si sta pericolosamente allargando alle altre rotte marittime regionali. Un gioco dell’oca dagli effetti imprevedibili, come un nuovo virus che si espande senza controllo
Meloni in Algeria, verso una partnership strutturale oltre il gas
Gli analisti algerini hanno spiegato a Formiche.net che l’obiettivo della visita è quello di trasformare la tradizionale collaborazione energetica in una partnership strategica multidimensionale, tra idrogeno verde, investimenti industriali e cooperazione sulla sicurezza del Sahel
La tecnologia Usa in mani fidate. Cosa c’è dentro il Pax Silica Fund
Washington lancia il Pax Silica Fund per coordinare investimenti globali nelle supply chain dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di mobilitare capitali su larga scala e rafforzare filiere “trusted”. Il fondo segna il passaggio da strategia a implementazione, trasformando Pax Silica in un’architettura geoeconomica concreta che intreccia finanza, sicurezza ed energia
Il cretto di Burri sulle riforme? È di argilla. Le pillole liberali di Sterpa su Pareto
Il doppio referendum non chiude la stagione delle riforme: smentisce piuttosto il mito dell’intangibilità della Costituzione. Fermarsi ora sarebbe un errore. Il voto sulla giustizia non blocca il resto dell’agenda: la maggioranza deve andare avanti, cercando un confronto senza subire veti. Sullo sfondo, la crisi delle élite e il carattere plebiscitario dei referendum: colpiscono i leader, ma non sostituiscono le riforme. L’analisi di Alessandro Sterpa, costituzionalista e professore di diritto pubblico all’Università della Tuscia
















