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La Russia alza ulteriormente il livello dello scontro con l’Ucraina e minaccia una nuova campagna di attacchi sistematici contro Kyiv. Dopo uno dei bombardamenti più pesanti sulla capitale ucraina dall’inizio della guerra, il Cremlino ha annunciato l’intenzione di colpire obiettivi legati alle forze armate ucraine e ai cosiddetti “centri decisionali”, invitando al tempo stesso diplomatici e cittadini stranieri a lasciare la città. Una mossa che Kyiv interpreta come un tentativo di intimidazione politica e psicologica, mentre proseguono gli attacchi reciproci su infrastrutture e centri urbani.

Secondo il ministero degli Esteri russo, il ministro Sergei Lavrov avrebbe informato il segretario di Stato statunitense Marco Rubio dell’avvio di “attacchi sistematici” contro strutture utilizzate dalle forze armate ucraine nella capitale. Mosca sostiene che tali operazioni rappresentino una risposta ai presunti “attacchi terroristici” condotti da Kyiv contro civili russi, in particolare dopo l’attacco attribuito all’Ucraina contro un dormitorio studentesco nella regione occupata di Luhansk.

Dal canto loro, le autorità ucraine respingono le accuse e parlano apertamente di “ricatto russo”. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha dichiarato che Kyiv sta lavorando con i partner occidentali affinché non cedano alle pressioni del Cremlino. Anche la rappresentante dell’Unione europea nella capitale ucraina, Katarina Mathernova, ha definito le minacce russe un tentativo di diffondere paura e isolamento politico, assicurando che Bruxelles “non lascerà Kyiv”.

La minaccia arriva a pochi giorni di distanza da uno dei più massicci bombardamenti lanciati dai russi negli ultimi mesi rivolti contro la capitale ucraina e altri bersagli sparsi nel Paese. Durante l’offensiva sarebbe stato impiegato anche un missile ipersonico Oreshnik, arma a capacità nucleare già utilizzata in precedenza nel conflitto. Parallelamente, anche l’Ucraina continua a colpire infrastrutture russe. Nella regione di Belgorod un uomo sarebbe morto e un altro rimasto ferito in seguito ad attacchi con droni e missili che hanno provocato interruzioni di corrente e acqua. Nelle aree occupate del Donetsk controllate da Mosca, le autorità filorusse parlano di sette vittime civili causate da raid ucraini.

Il deterioramento della situazione evidenzia ancora una volta il fallimento degli sforzi diplomatici internazionali per arrivare a una tregua. Gli Stati Uniti non sono riusciti finora a mediare un cessate il fuoco, mentre entrambe le parti si accusano reciprocamente di voler intensificare il conflitto. Zelensky ha inoltre ammesso che i colloqui con Washington per rafforzare la produzione e la fornitura di sistemi di difesa antimissile stanno procedendo lentamente, ribadendo però l’attesa di “nuove misure diplomatiche” da parte americana.

Nuova offensiva in Ucraina. Così il Cremlino alza la pressione su Kyiv

Mosca annuncia “attacchi sistematici” contro obiettivi militari e centri decisionali a Kyiv a ridosso di uno dei più pesanti bombardamenti degli ultimi mesi. Con Kyiv che denuncia un tentativo di intimidazione politica

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