Con la morte del narcotrafficante messicano Nemesio Ruben Oseguera Cervantes è emersa una complessa rete internazionale di droghe. Insieme a Tse Chi Lop, meglio conosciuto come “El Chapo cinese”, “El Mencho” controllava il 70% del traffico di sostanze illegali nell’Asia/Pacifico
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L'Ue del dopo Ucraina riparte da difesa e sicurezza
Numerosi sono i messaggi che in questa giornata i massimi rappresentanti delle istituzioni comunitarie hanno voluto lanciare, in occasione di eventi pubblici come la tavola rotonda ospitata presso la sede romana del Parlamento europeo o come la seduta odierna dell’eurocamera, in parte dedicata proprio alle riflessioni su quell’anniversario che, di fatto, ha cambiato le sorti del vecchio continente. Cosa si è detto all’evento “L’Ucraina e la Difesa dell’Europa”, organizzato in occasione del quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina
Quote rose in Corea del Nord. L’ascesa al potere della sorella di Kim
Il Congresso del Partito Unico nordcoreano ha nominato la sorella di Kim Jong-un direttrice di Propaganda e Agitazione. Figlia di Kim Jong II e l’ex ballerina Ko Yong Hui, è una delle donne più potenti del regime
Iran, meglio il negoziato della guerra. Trump minaccia la forza ma punta sulla diplomazia
Trump mantiene una postura di massima pressione militare sull’Iran, ma continua a privilegiare il negoziato, convinto che la forza serva soprattutto a ottenere concessioni senza arrivare alla guerra. Tra rischi di escalation regionale, limiti dell’opzione militare e fragilità interna di Teheran, la Casa Bianca punta a un accordo sul nucleare come via più realistica per trasformare la coercizione in successo diplomatico
Da quattro anni con coerenza al fianco dell'Ucraina. Parla Malan
Quattro anni di guerra in Ucraina. L’Italia resta coerente nel sostegno a Kyiv, mentre in Ue Slovacchia e Ungheria si oppongono agli aiuti. Il capogruppo in senato di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, sottolinea il ruolo di Roma, la necessità di negoziati seri e i rapporti con gli Usa
Perché slegarsi dalla tecnologia Usa è difficile (e rischioso)
L’obiettivo a Bruxelles è cercare di ridurre l’indipendenza, ma al momento non esistono delle alternative in grado di competere con i servizi offerti dalle aziende statunitensi. Privandosi di quegli strumenti, il rischio è di mettersi in pericolo da soli. Anche in vista del futuro non sembrano poterci essere grandi cambiamenti
Percorso diagnostico terapeutico assistenziale, da strumento clinico a infrastruttura di policy
In uno scenario caratterizzato dalla proliferazione di Pdta locali, standardizzazione e certificazione permettono di rendere i percorsi confrontabili, misurabili e più equi tra le Regioni, rafforzando programmazione, qualità dell’assistenza e sostenibilità del sistema. Il punto di Massimo Dutto, responsabile business unit life sciences, sanità e salute Csqa
Subaru, Mitsubishi e non solo. Così Pechino mette al bando la difesa giapponese
Pechino vieta le esportazioni di prodotti sia per uso civile, sia militare, importati da colossi del Sol Levante quali Subaru e Mitsubishi, mentre Tokyo cerca l’indipendenza sui minerali critici. Solo pochi mesi fa, la fuga dal Dragone dei costruttori di auto nipponici, schiacciati dalla concorrenza di Byd. E così la tensione tra le due potenze aumenta sempre di più
Vi spiego il potere delle infrastrutture invisibili. Scrive Salamone (Asi)
Paese-hub naturale nel Mediterraneo per i cavi sottomarini e dotato di una filiera spaziale completa e tecnologicamente avanzata, la nostra nazione può proporsi come laboratorio di integrazione tra Blue economy e Space economy, valorizzando il continuum mare-spazio-dati quale leva di resilienza sistemica, competitività industriale e attrazione di capitali. La riflessione di Luca Vincenzo Maria Salamone, direttore generale dell’Asi, pubblicata sull’ultimo numero della rivista Airpress
Allargare il campo largo e primarie per la leadership. Prove di coalizione all'aperitivo di Rinascita
Dal palco dello storico locale romano Goffredo Bettini ha sottolineato l’importanza di una coalizione plurale e ampia e ha chiarito come si risolverà la partita della leadership: con “le primarie democratiche, che possono essere una grande festa di popolo e partecipazione”. Presenti D’Alema, Gualtieri, Orlando e Conte (ma solo in video)
















