I contratti per la costruzione di nuove petroliere nel 2026 hanno già raggiunto i 60 milioni di tonnellate di portata lorda per 234 navi, per cui l’anno in corso (che non è ancora finito) già adesso è quello con il maggior numero di contratti per petroliere mai registrato. Gli elevati noli e la necessità di sostituire una flotta sempre più obsoleta hanno entrambi incentivato i contratti
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Perché l'ombra di Hormuz pesa sul negoziato Israele-Libano. Parla Dentice
I colloqui tra Israele e Libano arrivano a Roma mentre la nuova escalation tra Stati Uniti e Iran rischia di travolgere uno dei pochi canali diplomatici ancora aperti nella regione. Come osserva l’analista Giuseppe Dentice (Osmed), il rischio è che le tensioni si saldino in un’unica crisi sistemica, rendendo ancora più fragile ogni tentativo di mediazione. L’Italia prova a impedire che le crisi del Golfo e del Levante convergano in un unico fronte
Da Conte a Schlein, se il campo largo inciampa sulla politica estera. Scrive Cicchitto
Il debutto del campo largo evidenzia tutte le sue fragilità politiche. Al di là dell’aritmetica elettorale, le divisioni sulla politica estera, riemerse con le posizioni di Giuseppe Conte sulla guerra in Ucraina e sulla Russia, mettono in discussione la tenuta dell’alleanza. Il silenzio del Pd di Elly Schlein, rinvia ma non risolve il nodo più delicato della coalizione. Il commento di Fabrizio Cicchitto, presidente ReL Riformismo e Libertà, direttore Civiltà Socialità
Conte, Salvini e Vannacci devono decidere: nella Nato o fuori. La versione di Sisci
Il terzetto non può continuare nell’alleanza con gli Usa e la Nato e intanto dire che la Russia non è una minaccia. La Russia lo è per i nostri alleati, quindi o si chiede di cambiare alleanze oppure riconoscano che la Russia è una minaccia. Il commento di Francesco Sisci
Gli Usa a guardia dello Stretto di Hormuz? Perché per Caffio è un ritorno al passato
Gli Stati Uniti come custodi dello Stretto rappresentano un ritorno al ruolo storico di garanti mondiali della libertà di navigazione. Incomprensibili però le richieste di compenso per un’attività che le Marine sono tenute a svolgere per istituto. Sarebbe il momento per i volenterosi di concertare con gli Usa la loro missione di peace-keeping navale nello Stretto
L’Fsb passa dai router. L’allarme della Nsa sulle operazioni cyber russe
Un nuovo advisory congiunto guidato dalla National Security Agency mette in guardia governi e aziende: gli attori cyber legati al Centro 16 dell’Fsb continuano a sfruttare router vulnerabili o mal configurati per colpire settori critici. Tra i firmatari ci sono anche Aisi e Aise. Le contromisure indicate sono tecniche, ma il messaggio è politico: la resilienza europea passa anche dall’igiene ordinaria delle reti
Defense tech, il caso Helsing spiega perché gli investitori premiano il Nord Europa
Il maxi finanziamento di Helsing è solo l’ultimo segnale di una tendenza ormai consolidata e che vede il defense tech europeo convincere sempre più gli investitori internazionali. Dalla Germania al Regno Unito, passando per il Baltico, sta emergendo un ecosistema innovativo che beneficia di una domanda pubblica stabile e prevedibile
Chi è Gianpiero Strisciuglio, il manager delle Ferrovie scelto per guidare il Gruppo FS
L’assemblea degli azionisti di Ferrovie dello Stato ha indicato Gianpiero Strisciuglio come nuovo amministratore delegato del Gruppo per il triennio 2026-2028. Ingegnere barese, con oltre vent’anni di esperienza nelle società del gruppo, ha guidato Rfi, Mercitalia Logistics e, fino a oggi, Trenitalia. Ecco il profilo del manager chiamato a guidare una delle principali aziende industriali del Paese
Così Eni trasforma il rischio geopolitico in strategia industriale
Claudio Descalzi ripete da settimane che la vecchia architettura della sicurezza energetica globale è finita. Meno evidente, ma più importante, è che Eni si è già mossa di conseguenza: dal gas asiatico all’Lng argentino, dal litio cileno alle società satellite aperte a capitali esterni, il gruppo sta trasformando la diagnosi geopolitica del suo amministratore delegato in strategia industriale
La Russia vuole distruggere il sistema sanitario ucraino. Ecco come secondo Msf
Tra febbraio 2022 e fine 2025 l’Oms ha documentato 2.811 attacchi alle strutture sanitarie. Per Kiev, oltre 2.500 strutture sono state danneggiate o distrutte, 327 completamente. Medici senza frontiere ha registrato oltre 20 attacchi, con 4 ospedali distrutti, 7 basi di ambulanze abbandonate e la perdita di accesso a 80 villaggi. Secondo Robin Meldrum, coordinatore nazionale di Msf in Ucraina, “questi attacchi sono troppo costanti, troppo frequenti e troppo precisi per essere accidentali”
















