Il soggetto privilegiato erano la politica, il Palazzo, con i suoi riti, i suoi eccessi, i suoi esibizionismi, i suoi “generoni” non solo romani. Ma c’era anche altro, nello sguardo di Pizzi. Anche una sorta di rispetto per il valore delle persone, per quelle per le quali “oltre la cafoneria c’è di più”. Il ricordo di Walter Verini
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Space Shield, l’Europa cerca una nuova architettura per la sicurezza spaziale
Lo Space Shield è il progetto con cui l’Ue punta a rendere più integrati e resilienti i sistemi spaziali da cui dipendono sicurezza e difesa. Non una nuova costellazione, ma un’architettura federata capace di far dialogare satelliti, sensori, dati e infrastrutture nazionali ed europee. La sfida sarà trasformare queste capacità in uno strumento interoperabile, sicuro e operativo, mantenendo al tempo stesso la sovranità degli Stati. L’analisi di Marco Florissi, ufficiale superiore dell’Aeronautica militare in servizio presso l’Ufficio del Consigliere militare della presidenza del Consiglio
Come dati e IA rendono più resilienti le infrastrutture
Dati georeferenziati, sensori IoT, osservazione satellitare, intelligenza artificiale e realtà aumentata stanno trasformando il monitoraggio e la manutenzione delle infrastrutture critiche. Il digital twin integra queste tecnologie in un unico ambiente digitale, mettendo in relazione asset e territorio per individuare anomalie, anticipare i rischi e supportare decisioni più informate lungo l’intero ciclo di vita delle opere
Budapest molla Mosca, via dalla Russia la banca Otp
Dopo aver messo i bastoni tra le ruote del Dragone, aumentando le tasse sui produttori di batterie cinesi presenti un Ungheria, ora sono le banche a voltare le spalle a un altro Paese che Orban considerava un alleato. E così l’istituto Otp è pronto a lasciare la Russia
Il primo mattone della difesa europea. Ecco i cinque progetti che cambiano l'Europa
Il filo che lega i cinque progetti è la dipendenza europea dalle forze armate statunitensi in quelli che i militari chiamano “abilitanti strategici”: l’allerta precoce dallo spazio, l’intelligence satellitare, la difesa missilistica, la guerra antisommergibile, la presenza sul fianco orientale. Sono proprio le capacità che gli europei non hanno mai sviluppato, contando sul fatto che le avrebbe fornite Washington. Quella scommessa oggi è diventata un rischio. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Meloni-Mohammed bin Salman, l’asse sulla sicurezza marittima si allarga a Washington e Rabat
Meloni sente Mohammed bin Salman mentre Riad intensifica il confronto con Washington su Yemen e sicurezza di Hormuz e Bab el-Mandeb, e rafforza il dialogo di difesa con Rabat. Sullo sfondo, la tutela delle rotte commerciali e la costruzione di una più ampia architettura di stabilità regionale
Mosca mette altri soldi nella guerra in Ucraina. Pyongyang altri uomini
La Russia destinerà alla difesa 17,1 trilioni di rubli nel 2027, la cifra più alta mai raggiunta dall’inizio del conflitto. Intanto, Zelensky denuncia i preparativi per l’invio di altri diecimila soldati nordcoreani a combattere al fronte
Niente allarmismo, ma allarme sì. L'ombra russa sull'Italia secondo Sisci
Giusto non fare allarmismi, ma credere che la questione del caro petrolio sia dovuta a qualche accidente divino e che si possa affrontarla chiedendo un obolo alle compagnie petrolifere è fuorviante. Il caro petrolio c’è e ci sarà perché c’è una guerra ibrida scatenata dalla Russia e dall’Iran. Senza cercare di vedere e capire, e quindi, pur con la prudenza del caso, affrontare il problema principale, si pesta acqua nel mortaio. L’analisi di Francesco Sisci
FamousSparrow. Ecco l’occhio di Pechino in America latina
C’è un nuovo malware capace di raccogliere informazione attraverso i dispositivi che viene sfruttato dall’organizzazione FamousSparrow per spiare istituzioni di governo, principalmente in otto Paesi latinoamericani. La ricerca-denuncia della compagnia di cybersecurity Eset
Così Mosca imita i media occidentali per diffondere falsi contenuti. Il rapporto NewsGuard
Non basta più creare una notizia falsa. Per renderla credibile, le operazioni di influenza russe copiano il volto delle testate occidentali: loghi, grafica, firme e persino indirizzi web quasi identici agli originali. NewsGuard ha censito 906 falsi contenuti attribuiti a 163 media di 21 Paesi. In un anno l’utilizzo di questa tecnica è cresciuto dell’850%. E l’Europa è il bersaglio principale



Ma c’era anche altro, nello sguardo di Pizzi. Anche una sorta di rispetto per il valore delle persone, per quelle per le quali “oltre la cafoneria c’è di più”. Per le quali il lavoro e l’impegno, anche in politica, non sono optional. Umberto voleva bene al popolo. Non alla “gente”. Non era populista, nonostante certe sferzate potevano in qualche modo aiutare il populismo. Aveva origini popolari ed era diventato un intellettuale dello sguardo.












