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Il regime del Nicaragua ha chiuso formalmente i rapporti diplomatici con l’Italia. Il motivo: la richiesta pubblica del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di avviare l’estradizione di Alessio Casimirri, noto membro delle Brigate Rosse, condannato sei volte per il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978.

Durante un incontro del Partito Popolare Europeo a Madrid, Tajani ha definito “estremista” il governo del sandinista Daniel Ortega per la protezione che continua a garantire a Casimirri. Tutte le richieste di estradizione del brigatista sono state ignorate dal regime nicaraguense.

All’ennesima richiesta del governo italiano, Ortega ha risposto con la rottura dei rapporti. “Di fronte alle ingiustificate, aggressive e irresponsabili dichiarazioni del ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, che hanno insultato, con arroganza europea il popolo e il governo di Nicaragua, come ferma espressione della nostra sovranità e dignità nazionale, informiamo il governo di Italia, e in particolare il ministro, Antonio Tajani, che rompiamo qualsiasi rapporto diplomatico con il governo di Italia”, si legge in una nota ufficiale di Managua, ripresa dal sito Infobae.

Nato a Roma nel 1951, è il più grande di tre figli di una famiglia legata al Vaticano. Suo padre, Luciano Casimirri, era responsabile dell’ufficio  stampa dell’Osservatore Romano. Laureato in Diritto, Casimirri ha militato nel Potere Operaio. Era conosciuto tra i brigatisti come “Camillo”, ha guidato una delle auto che bloccò la via di fuga della guardia del corpo di Moro durante il suo sequestro. Dal 1983 vive in Nicaragua, sotto il nome Guido di Giambattista. Aveva l’asilo politico e nel 1988, anno della rivoluzione sandinista, è diventato cittadino nicaraguese.

“Sono venuto in Nicaragua per un corso di sub nella Costa Atlantica e anche perché mi piace l’idea che ha due oceani. Ho sempre voluto vivere in un Paese tropicale”, ha dichiarato in un’intervista il brigatista. A Managua, ha seguito due attività imprenditoriali nel settore della ristorazione. È stato anche ballerino e sub, aveva anche un programma tv di immersioni sott’acqua chiamato “Mar y tierra”. In Italia è stato condannato a sei ergastoli, 24 anni di carcere e due anni di isolamento diurno per il sequestro e l’assassinio di Moro.

Ecco perché il Nicaragua ha rotto i rapporti diplomatici con l’Italia

Alessio Casimirri, noto membro delle Brigate Rosse, è rifugiato nel Paese centroamericano dagli anni 80, ha sei condanne all’ergastolo per il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro. In Nicaragua trascorre una vita tranquilla, come imprenditore e ballerino, aveva anche un programma tv sulle immersioni sottacqua. Ora la richiesta di estradizione da parte del ministro Tajani

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