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A pochi giorni dall’arresto del leader del regime venezuelano, Nicolás Maduro, il presidente americano Donald Trump aprirà questo giovedì le porte della Casa al premio Nobel per la pace 2025 e volto dell’opposizione venezuelana, Maria Corina Machado. L’incontro segna l’inizio di un processo di transizione nel Paese sudamericano e di dialogo con il regime chavista, con Delcy Rodriguez a capo del nuovo governo.

Si è molto speculato sul perché Trump non ha sostenuto un nuovo governo guidato da Machado, o dal presidente eletto Edmundo Gonzales (vincitore delle elezioni a luglio del 2024). L’ipotesi più probabile è che, per dare stabilità al Venezuela, l’amministrazione statunitense abbia preferito proseguire un percorso graduale con chi ha ancora il controllo delle forze armate e i servizi di intelligence venezuelani, cioè, il vertice chavista rimasto in Venezuela.

Ma tutto può cambiare. Machado – che avrebbe proposto di rilasciare il suo Premio Nobel a Trump in riconoscimento per quanto sta facendo per la causa democratica in Venezuela – arriva a Washington dopo un tour con il quale cerca il sostegno della comunità internazionale per la transizione. Lunedì Machado ha incontrato in Vaticano Papa Leone XIV per discutere sulla situazione dei prigionieri politici del regime chavista.

Fino ad oggi Trump ha evitato incontri formali con l’opposizione venezuelana, ma nelle ultime ore ha riconosciuto la necessità di stabilire un dialogo anche con loro per la ricostruzione del Paese. Durante l’incontro nella Sala Ovale, Trump spera di discutere con Machado la crisi umanitaria del Venezuela e il piano di controllo delle risorse energetiche.

Tutto sull’incontro Machado-Trump alla Casa Bianca

È prevista per giovedì la riunione tra il presidente americano e la leader dell’opposizione. Nell’agenda probabilmente c’è il piano per la ripresa della produzione petrolifera e i negoziati con il regime chavista

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