L’incontro tra il paradigma dell’intelligence elaborato da Mario Caligiuri e l’arte contemporanea apre un campo di ricerca ancora poco esplorato. L’artista e l’analista condividono una medesima responsabilità: rendere intelligibile la complessità. La riflessione di Francesca Londino
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La scommessa moderata di Meloni per sfidare il Pd nelle grandi città (con vista sulle politiche 2027)
Per conquistare Milano, Bologna e le grandi città, Meloni punta su candidature moderate e riformiste, capaci di contendere al Pd l’elettorato centrista. Una strategia che guarda alle amministrative ma anche alle politiche 2027, con l’obiettivo di allargare il centrodestra. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
Non solo Safe, eurobond anche per l'energia. Parla Squeri (FI)
Corretto il decreto del governo: la questione rischiava di trasferirsi dalla filiera collegata al trasporto merci al consumo dei prodotti che le famiglie vanno ad effettuare. L’Ue? Sì a strumenti comunitari che diano respiro per creare una infrastruttura complessiva più efficace, più completa, più integrante dei vari sistemi energetici che i singoli Paesi hanno. Intervista al responsabile energia di Forza Italia, Luca Squeri
Polizze catastrofali, avanti con gli immobili privati. La versione di Pedrizzi
Nell’ultimo decennio gli eventi meteorologici estremi, tra cui forti piogge, grandine e tornado, sono più che quadruplicati. L’Italia è un Paese esposto in modo rilevante alle calamità naturali. Dati allarmanti, in base ai quali più di due terzi degli italiani sarebbero disposti a stipulare una copertura assicurativa a condizione di avere costi contenuti e risarcimenti liquidati entro pochi mesi. Il commento di Riccardo Pedrizzi
Perché non è solo questione di 17 cent al litro di gasolio. L’opinione di Guandalini
Il vorticoso apri e chiudi dello Stretto di Hormuz genera una straordinaria incertezza. Per l’Italia è sempre l’energia, che manca e che costa, il tasto dolente. Se andiamo avanti di questo passo aumentano i problemi per l’inverno. Con i prezzi tra bollette e prodotti alimentari ormai insostenibili. Soprattutto in un Paese dove i salari sono i più bassi d’Europa. Le sofferenze del nostro commercio. L’opinione di Maurizio Guandalini
Così Hormuz ridisegna gli equilibri energetici tra Golfo e Asia
La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, in risposta all’operazione statunitense Epic Fury, ha evidenziato il valore strategico dei chokepoint marittimi per la sicurezza energetica globale. Teheran ha usato il controllo dello Stretto come leva di deterrenza e pressione economica. Al contempo, il corridoio ferroviario Teheran–Xi’an ha attenuato gli effetti sui traffici, confermando l’importanza di reti logistiche diversificate e resilienti. L’analisi di Simone Casoni (Geopolitica.info)
Dopo Londra, Washington. Così Zelensky consolida il "fronte occidentale"
Il vertice bilaterale nello Studio Ovale è un’ulteriore conferma nel miglioramento dei rapporti tra Kyiv e Washington. Tra i vari temi sul tavolo quello, centrale, della produzione su licenza dei Patriot
Cosa pensa (davvero) Dario Amodei dei modelli open weight made in China
Il ceo di Anthropic è stato costretto a chiarire la sua posizione, dopo che non ha firmato la lettera promossa da Jensen Huang per chiedere evitare il bando dei modelli open weight cinesi. Anche Amodei è convinto che un divieto sia inutile per risolvere i problemi principali. E offre tre soluzioni per provare a farcela senza imposizioni drastiche. Tutto parte dalla collaborazione
Il teatro dell'orrore di Teheran e il silenzio che lo copre. Il commento di Pagani
Non possiamo impedire a Teheran di issare un’altra forca. Possiamo, però, smettere di voltarci dall’altra parte mentre lo fa. È la differenza minima, ma non trascurabile, tra essere spettatori inconsapevoli di un teatro dell’orrore e diventarne, senza volerlo, il pubblico complice di cui quel teatro ha bisogno per funzionare. Il commento di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna — Esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Come evitare una nuova crisi energetica. Il commento di Polillo
Più che sui prezzi bisogna agire sull’offerta. Come? Riattivando alcune raffinerie, aumentando la produzione di petrolio e gas in Basilicata e l’estrazione di gas nel mar Adriatico e in Sicilia. Utilizzando quel prestito di 20 miliardi (6 quest’anno e 14 l’anno successivo), concesso dall’Europa, per realizzare tutti gli investimenti necessari sia nella rete elettrica che nelle rinnovabili. Il commento di Gianfranco Polillo
















