Skip to main content

Intesa Sanpaolo torna con forza sul mercato obbligazionario statunitense e chiude con successo l’emissione dello yankee bond da complessivi 3,5 miliardi di dollari, destinata a investitori istituzionali. L’operazione, collocata sul mercato Usa, ha registrato una domanda particolarmente robusta, superando i 10,5 miliardi di dollari a sole due ore e mezza dall’annuncio e raggiungendo un picco di circa 20 miliardi e chiudendo a 14,5 miliardi dopo la conferma degli spread finali.

Nel dettaglio, la banca guidata da Carlo Messina, che pochi giorni fa ha aperto il fronte del Monte dei Paschi, riaccendendo il risiko bancario italiano, ha emesso una tranche Senior Non Preferred da 1,5 miliardi di dollari a tasso fisso con scadenza a 4 anni e una seconda tranche sempre Senior Non Preferred da 1 miliardo di dollari a tasso fisso con durata 6 anni. La qualità del book e la profondità della domanda hanno consentito a Intesa Sanpaolo di ottenere un significativo restringimento degli spread rispetto alle indicazioni iniziali, con una compressione di 30 punti base, confermando l’appetito degli investitori internazionali per il credito bancario italiano di maggiore qualità. Quanto alla geografia del mercato, l’80% della domanda è arrivato dagli Stati Uniti e il 69% da asset manager.

“L’operazione rappresenta un risultato di particolare rilevanza per Intesa Sanpaolo”, ha spiegato Nicoletta Bertolini, responsabile funding del gruppo, sottolineando che la transazione conferma la solidità del nome della banca come emittente sul mercato americano anche a distanza di tre anni dall’ultima emissione, grazie alla capacità di attrarre una domanda “estremamente profonda e diversificata” da parte degli investitori istituzionali. Secondo Bertolini, “l’emissione si colloca tra i principali benchmark non solo per il mercato italiano ma anche nel più ampio contesto europeo, distinguendosi per la qualità della domanda, il supporto degli investitori Real Money e il restringimento rispetto alle guidance iniziali, tra i più rilevanti osservati da inizio anno”.

L'America sorride a Intesa. Successo per lo yankee bond

L’istituto che ha riacceso il risiko bancario chiude con successo l’emissione dello yankee bond da complessivi 3,5 miliardi di dollari. L’operazione, collocata sul mercato Usa, ha registrato una domanda particolarmente robusta, superando i 10,5 miliardi di dollari a sole due ore e mezza dall’annuncio e raggiungendo un picco di circa 20 miliardi

L’isola che non lascia indietro nessuno. Tre anni di Progetto San Bartolomeo

Oltre mille pazienti assistiti e un modello che unisce ospedale, terzo settore e imprese. Il Progetto San Bartolomeo punta a rendere concrete le cure per le persone più fragili, superando non solo le barriere economiche ma anche quelle linguistiche, culturali e sociali

Pensare all'ambiente. L'appello dell'Onu rivolto alle aziende di IA

L’espansione nella costruzione dei data center mette in allarme le Nazioni Uniti, che tramite il segretario António Guterres chiedono alle società di valutare il loro impatto. Che l’intelligenza artificiale sia energivora è un dato di fatto ormai consolidato. Non ci sono però obblighi da rispettare, ma solo iniziative volontarie a cui aderire

Farmindustria, perché il primato italiano va difeso con nuove scelte

I numeri confermano il successo della farmaceutica italiana, tra export record, produzione in crescita e valore generato dall’innovazione per salute e sistema Paese. Ma nel nuovo scenario globale, segnato da Mfn, competizione Usa-Cina e pressione sugli investimenti, il primato non può essere dato per acquisito

Sponda brasiliana per l'Europa. La via di Bruxelles per le terre rare

Se Washington è stata la prima a capire che l’autonomia dalle forniture cinesi passa inevitabilmente per il Paese della samba, ora l’Europa sembra accodarsi e affacciarsi anch’essa alle immense riserve del Brasile

Dall’Ucraina all’Honduras. I droni di Kyiv contro i cartelli dei Narcos

L’acquisto degli aeromobili a pilotaggio remoto prodotti in Ucraina fa parte degli sforzi del Paese centroamericano per rafforzare la cooperazione internazionale nella lotta contro il traffico di sostanze illegali nell’ambito della sicurezza regionale

Con TrophyLab l'Ucraina apre agli alleati l'arsenale russo catturato

La nuova piattaforma ad accesso controllato raccoglie 225 studi su 115 sistemi d’arma russi catturati al fronte. Governi alleati, aziende della difesa e centri di ricerca potranno fare richiesta per consultare i dati, ma anche per richiedere apparecchiature per i test

Nell'Uk del dopo-Starmer rimane il nodo Brexit, la strada è la difesa comune. Parla Fabbrini

La crisi che ha portato alle dimissioni di Keir Starmer è l’ultimo capitolo di una lunga instabilità iniziata con la Brexit. Per il politologo Sergio Fabbrini il Regno Unito resta un Paese diviso, chiamato a ridefinire il proprio rapporto (più stretto) con l’Unione europea, soprattutto sul terreno della difesa e della sicurezza comune

Pirelli verso l'assemblea con l'incognita Cina

Mancano una manciata di ore all’assemblea degli azionisti chiamata a rinnovare il board, con il socio cinese Sinochem depotenziato, grazie al freno del golden power. Ma c’è l’incognita dei tribunali

Usa-Iran, i cargo alle prese con la scelta della rotta di Hormuz

La disputa sulle rotte nello Stretto di Hormuz racconta molto più di un problema di navigazione. Dopo la crisi del 2026, armatori, assicuratori e governi si confrontano con una nuova realtà strategica, mentre la pressione sui mercati energetici diventa uno strumento di competizione geopolitica

×

Iscriviti alla newsletter