Leader della sinistra sociale della Democrazia Cristiana e qualificato uomo di governo, parliamo di uno statista che si è ritagliato un ruolo decisivo nella politica italiana per oltre 30 anni. Nella Dc innanzitutto, all’interno del cattolicesimo sociale, nel centro sinistra dell’epoca e, soprattutto, nel contributo che seppe dare alla cultura riformista e democratica del nostro Paese. Il ricordo di Giorgio Merlo
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Kuwait, il fronte silenzioso dove opera anche l’Italia. Scrive Volpi
Dal ricordo di una visita ad Ali Al Salem, nel deserto kuwaitiano, emerge il volto meno visibile delle missioni italiane: non solo tecnologia e droni, ma analisi, disciplina e responsabilità in scenari ad alta tensione. Gli attacchi recenti alla base riportano al centro una verità spesso rimossa: le crisi non restano lontane, si intrecciano e rendono la sicurezza un tema ormai globale, anche per l’Italia. L’analisi di Raffaele Volpi
Dalla propaganda agli algoritmi. Il potere invisibile delle connessioni
Nel dibattito sulla disinformazione l’attenzione si concentra quasi sempre sui contenuti: fake news, propaganda, manipolazione, fact-checking. Ma nell’ambiente digitale il punto decisivo non è solo ciò che viene detto. È il modo in cui persone, informazioni e cornici interpretative vengono connesse tra loro. Perché oggi, più che controllare i messaggi, conta organizzare i legami che danno loro significato. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr
Reza Pahlavi e la sfida della transizione iraniana. Scrive De Leo
Il figlio dell’ultimo Scià, Reza Pahlavi, si propone come figura di unità nazionale in Iran. Il suo piano prevede referendum, Assemblea costituente e nuove elezioni, con l’obiettivo di garantire libertà civili, uguaglianza e diritto del popolo a scegliere il proprio sistema di governo. L’analisi di Francesco De Leo, direttore di Affari Internazionali
In ricordo di Jürgen Habermas. Le promesse di un pensatore
Il 14 marzo ci ha lasciati, in quello che, con molta verosimiglianza e probabilità, può essere considerato il peggiore dei momenti storici possibili, l’ormai novantaseienne Jürgen Habermas, il filosofo tedesco che ha saputo traghettare in tempi e contesti profondamente mutati l’eredità culturale e filosofica della scuola francofortese, sorta a cavallo dei due conflitti mondiali dall’impellente necessità di denunciare i limiti della moderna razionalità occidentale, per ripensarne le forme in stretta relazione con l’evoluzione e la trasformazione delle scienze sociali e dello sviluppo tecnologico ed economico. La riflessione di Piero Marino, Università degli Studi di Napoli “Federico II”
L’ultima magia del Mago del Cremlino. Chi è Vladislav Surkov
Fonti legate ai media russi in esilio riferiscono che Vladislav Surkov, per anni consigliere di Vladimir Putin, e considerato uno dei principali ideologi del putinismo, avrebbe lasciato la Russia con urgenza. Ma chi è, ovunque si trovi, il Mago del Cremlino? Lo racconta Stefania Jaconis
Servire una missione, guidare uomini, generare futuro. In cosa consiste la vera leadership
In un tempo in cui la visibilità pubblica viene spesso confusa con l’autorevolezza, tornare a riflettere sul significato autentico della leadership rappresenta un passaggio necessario per costruire istituzioni più credibili, comunità più coese e classi dirigenti all’altezza delle sfide del nostro tempo
La guerra in Iran e la materializzazione del cyberspazio. Il cloud come infrastruttura strategica
Gli attacchi cyber paralleli all’offensiva militare contro l’Iran mostrano come il conflitto contemporaneo integri sempre più le dimensioni cinetica e digitale. L’analisi di Anna Calabrese, geopolitica.info
Quando l'algoritmo licenzia. Il commento dell'avv. Chimenti
Il Tribunale di Roma legittima il primo licenziamento per giustificato motivo oggettivo causato dall’IA. Nel frattempo, secondo i dati Istat il mercato del lavoro italiano tocca record storici ma invecchia: opportunità per gli over 50 o trappola per tutti? Il commento dell’avvocato Stanislao Chimenti
Dalla governance ai talenti, le sfide dell’IA per la sicurezza dell'Italia
La Strategia “IA e Difesa” punta a integrare l’Intelligenza Artificiale in tutte le funzioni militari entro tre anni, con centralità del controllo umano, sovranità tecnologica, nuove strutture dedicate e un ecosistema industriale nazionale. La sfida sarà talento, etica e rapidità operativa. L’intervento di Michelangelo Suigo, Group Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer – Engineering
















