Mentre sono cominciate le trattative per una nuova alleanza con Tokyo, il blocco commerciale di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay (con delegati della Bolivia) ha chiesto a Bruxelles l’applicazione giusta dello storico accordo di libero commercio. E la Cina…
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Più venture capital nel defense tech, con focus su autonomia e software
Il venture capital sta entrando con più forza nel defense tech, spinto dalla crescita della spesa militare e dalla domanda di tecnologie più rapide, adattabili e producibili su scala. Il capitale si concentra soprattutto sulle società già in fase di crescita e premia autonomia, software e sensoristica, ma la prova decisiva resta industriale: trasformare valutazioni elevate e contratti potenziali in prodotti, volumi e capacità reali
Dalla batteria Samp/T a alla missione a Hormuz. Cos’ha detto il generale Iannucci in Parlamento
Il generale Iannucci, comandante del Covi, ha aggiornato il Parlamento sul profilo operativo della Difesa italiana, dal rafforzamento dello scudo Nato con il Samp/T in Turchia all’ipotesi di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz. Sullo sfondo, ha delineato un 2026 che vedrà l’Italia impegnata su più fronti per la sicurezza delle rotte marittime e degli interessi strategici nazionali
Chi c'era alla Festa delle Istituzioni di Formiche. Il video da Terrazza Caffarelli
https://youtu.be/BnefECDEewI
Vi spiego l'economia dell'innovazione di Leonardo. Intervista di RaiNews24 al presidente Macrì
https://youtu.be/g9p7zmCFkl4 In occasione della Festa delle Istituzioni organizzata da Formiche, il presidente di Leonardo, Francesco Macrì, intervistato da Eva Giovannini per RaiNews24, ha illustrato il ruolo che l'azienda di Montegrappa può svolgere in una fase segnata da instabilità internazionale e crescente competizione industriale. «Il contesto geopolitico è estremamente complesso e Leonardo è un’azienda che può garantire, in questa fase delicata, un’autonomia strategica che dobbiamo ricercare…
Lo scisma di Écône e l'irrilevanza che l'Europa non può permettersi. Scrive Pagani
Solo un’Europa che esce dall’irrilevanza geopolitica può fare, sul piano politico, quello che la Chiesa fa sul piano spirituale: tenere aperti i canali di dialogo con chi non la pensa come lei, promuovere un multilateralismo cooperativo, offrire un modello di riconciliazione credibile, non perché lo predica con più insistenza, ma perché ha la forza politica affinché quel modello venga preso sul serio. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna
La nuova sovranità mineraria africana e la competizione per le risorse
Se l’Europa non riuscirà a inserirsi in questa nuova fase come partner industriale credibile, gli altri attori internazionali, Cina e Russia in primis, consolideranno il proprio vantaggio strategico nella ridefinizione della geografia globale delle risorse. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani
Il Mediterraneo spinge la Nato a rafforzare la sorveglianza marittima
Il Mediterraneo è tornato a essere un’area-chiave per la sicurezza europea e richiede una sorveglianza più continua. Per la Nato questo significa rafforzare le capacità Isr (Intelligence, surveillance and reconnaissance) marittime e integrare meglio velivoli con equipaggio e droni di lunga autonomia. In questo quadro, Sigonella ha già infrastrutture e competenze che la rendono un punto centrale per il controllo del fianco sud
Praga, una città a scatti. Il reportage di Ciccotti
Si è svolta nella capitale ceca la 30° edizione del “Festival della Fotografia di Praga” (Praha fotografická 2026) cui hanno aderito 78 artisti. Articolata in diverse sezioni tematiche con al centro la “magica” città. Il reportage di Eusebio Ciccotti
Tecnologia e innovazione, dove la Cina ha inguaiato l'Europa. Report Mercator
Il terreno risultato più fertile per la penetrazione cinese nel tessuto economico europeo è senza dubbio quello tecnologico. Ma ora che il problema è stato individuato e l’Europa si è destata, l’errore da non commettere è quello di avanzare in ordine sparso
















