Il Cremlino simula aperture diplomatiche, ma prepara conflitti lunghi, influenza politica e pressione militare. La lettura dell’intelligence estone riguardo l’evoluzione delle minacce nel 2026
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Non riforma, ma distruzione. L’allarme del Munich Security Report sull’ordine globale
Dal ritiro americano dal multilateralismo alla normalizzazione della forza, il Munich Security Report 2026 descrive la transizione verso un sistema globale sempre più transazionale e dominato dai rapporti di potere
Questione di capitale (umano). La Pa che serve all'Italia spiegata da Zangrillo
Formazione di funzionari e dirigenti e digitalizzazione dei processi, da diverso tempo non sono più un’opzione, bensì una scelta strategica della quale non si può fare a meno. Ma la la vera partita è rimettere al centro il valore delle persone. Il dibattito con Paolo Zangrillo, Licia Ronzulli, Cristiano Cannarsa, Pompeo Savarino, Fabrizio Curcio, Marco Pietrucci, Mario Vitale e Sergio Strozzi organizzato da Digit’Ed e Formiche presso l’Enciclopedia italiana
Sulla competitività l'Europa si guardi allo specchio e cambi marcia. Parla Misiani (Pd)
Non è pensabile che tutti i Ventisette Paesi agiscano all’unisono nel nome della resilienza e della competitività. Per questo ha ragione von der Leyen, i governi che non accettano il declino si alleino tra loro. Giorgia Meloni è ancora con un piede in due scarpe, scelga o l’Europa o gli Stati Uniti. Lo spread basso? Non basta se poi gli stipendi sono da fame. Intervista ad Antonio Misiani, senatore e responsabile economia del Pd
Addestramento condiviso e cooperazione. Così si rafforza l’asse Italia, Stati Uniti e Germania
L’addestramento congiunto svolto a Vicenza tra militari italiani e statunitensi, valutato secondo standard tedeschi, mostra come la cooperazione militare europea e transatlantica passi sempre più da pratiche condivise. Oltre alla prova tecnica, l’iniziativa rafforza fiducia, interoperabilità e convergenza operativa tra alleati chiamati a operare insieme in scenari complessi, dal fianco orientale al Mediterraneo
Cosa c'è scritto nel vademecum europeo per la sicurezza dei droni
Il piano d’azione contiene le capacità multidimensionali dei droni e misure anti-drone. L’obiettivo per gli stati membri deve essere quello di coordinarsi, fissare delle priorità, non soltanto a livello nazionale, ma anche europeo, anche con la Nato. Kubilius: “La nostra industria della difesa deve ora ampliare le proprie linee di produzione. E produrre, produrre, produrre”
La minaccia russa, l'alternativa cinese, la debolezza iraniana. La "dottrina Pompeo"
Per l’ex segretario di Stato la Cina è la minaccia più sottovalutata, la Russia il banco di prova della deterrenza in Europa e l’Iran un attore indebolito con cui è inutile negoziare finché resta l’attuale regime. Per gestire e vincere queste sfide, però, l’Occidente deve andare oltre il semplice piano economico e militare
Senza ambiguità, con la fiducia. La linea sul decreto Ucraina spiegata da Crosetto
Crosetto rivendica la fiducia sul decreto Ucraina come atto di chiarezza politica e non come fuga dalle divisioni. Le uscite dei vannacciani e gli emendamenti contro l’invio di armi non sono, per il ministro, una spaccatura della maggioranza ma un dissenso circoscritto che va reso visibile. Domani l’aula sarà chiamata a misurarsi apertamente sulla linea del governo e sul sostegno a Kyiv
Perché il Comando Nato di Napoli all’Italia è una svolta per il fronte sud. Parla Minuto-Rizzo
La conferma del riassetto dei comandi Nato riporta in primo piano il fronte sud dell’Alleanza e la centralità dell’Italia nello spazio mediterraneo. Il passaggio del comando di Napoli dalla guida statunitense a una responsabilità europea apre una fase nuova, con implicazioni strategiche e politiche destinate a incidere nel tempo. Airpress ne ha discusso con l’ambasciatore Alessandro Minuto-Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation di Roma
Meloni e Merz sulla linea Draghi. La nuova Ue possibile secondo Calovini (FdI)
Alla vigilia del summit informale Ue, l’allineamento Roma-Berlino torna centrale. Il documento Meloni-Merz rilancia un’Europa più pragmatica, meno burocratica e più competitiva, in linea con il rapporto Draghi. Per Giangiacomo Calovini (FdI), l’intesa rafforza la leadership italiana, valorizza il rapporto economico con la Germania e apre una “nuova stagione europea” fondata su realismo politico, tutela della manifattura e riforme mirate per rendere l’Unione più efficace senza penalizzare gli Stati membri
















