Skip to main content

Il Piano d’azione tra Italia e Repubblica Ceca è ricco di spunti economici, politici, europei, come l’organizzazione di forum d’affari Italia-Repubblica Ceca e attività di matchmaking mirate, o le sinergie alla voce difesa e l’addestramento di piloti degli F-35. Più in generale spicca la volontà di costruire un forte dialogo bilaterale in settori cardine come la competitività, la difesa, la sicurezza e la migrazione nella consapevolezza che l’attuale fase geopolitica impone una serie di riflessioni su alleanze e partnership. L’Italia è tra i primi sei partner economici della Repubblica Ceca, dunque si può solo migliorare. In questa direzione va il piano d’azione per la cooperazione strategica bilaterale e dell’Ue 2026-2030 siglato in occasione della visita a Praga della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Obiettivo coordinamento

Gli obiettivi del piano abbracciano tutte le direttrici di marcia imboccate dalla politica estera del governo, ovvero stimolare un costante coordinamento delle posizioni e degli scambi in seno all’Ue, alla Nato su sicurezza europea, allargamento Ue ai Balcani occidentali; favorire interventi mirati su immigrazione, ambiente, commercio e cooperazione transatlantica avendo ben presente l’evoluzione dei negoziati sul quadro finanziario pluriennale 2028-34. Ciò verrà posto in essere attraverso incontri periodici a livello di capi di governo, ministri e alti funzionari, sulla base del memorandum d’intesa siglato il 31 maggio 2022 tra i ministeri degli esteri, ma anche tramite uno stretto coordinamento periodico tra le rispettive rappresentanze permanenti presso l’Ue e la Nato, compresi gli scambi sui dossier prioritari e le possibili iniziative congiunte.

Inoltre l’iniziativa Amici dei Balcani occidentali riveste una particolare importanza, per via del ruolo italiano di pivot in quella macro area, tutte circostanze che troveranno attuazione nel cosiddetto Twinning e TAIEX a sostegno del processo di adesione all’Ue dei partner dei Balcani occidentali. Il commercio e gli investimenti produttivi potranno così essere implementati in settori strategici per le rispettive economie, come automotive, trasporti, aviazione, spazio, energia, compresa quella nucleare (reattori modulari di piccole dimensioni), materie prime critiche, agroalimentare e tecnologie avanzate come le tecnologie quantistiche e laser e l’intelligenza artificiale.

La ragnatela dei corridoi europei e la competitività

Alla voce trasporti, di particolare rilevanza è la cooperazione nell’ambito della rete TEN-T tarata sul corridoio Mar Baltico-Mar Adriatico, e su altre iniziative di connettività di interesse comune, tra cui l’IMEC: come è noto in queso senso va ricordata l’importanza di Trieste come porta d’accesso chiave per questa nuova ragnatela di intersezioni, strategica anche per la geopolitica delle relazioni. Le imprese, dunque, avranno uno stimolo maggiore a cooperare, in particolare nei settori dei trasporti, dell’energia e dello spazio. A questo proposito verrà organizzato un forum d’affari Italia-Repubblica Ceca con il coinvolgimento di CAMIC e del Club degli Investitori Cechi in Italia.

Altro ambito particolarmente attenzionato da Meloni e Babis è quello inerente alla competitività: il piano prevede esplicitamente come obiettivo la crescita dell’Ue creando un ambiente più favorevole alle imprese, con particolare attenzione alle start-up, alle scale-up, alle PMI e alle microimprese. In questo senso i due paesi lavoreranno per l’integrazione del mercato unico e l’allineamento delle posizioni sulla rimozione delle barriere (i cosiddetti “Terribili Dieci”) e sull’attuazione della strategia del mercato unico. Il regolamento relativo al regime 28° quadro giuridico societario, “Ee Inc.”, per ridurre la frammentazione, i costi transfrontalieri e l’incertezza per start-up, scale-up e PMI è decisivo in questo senso.

Quale difesa per l’Ue?

Alla voce sicurezza spicca il capitolo dedicato al rafforzamento del pilastro europeo della Nato, potenziando un approccio di deterrenza e difesa a 360 gradi, la resilienza contro le minacce ibride e la cooperazione Nato-Ue. Fisiologicamente legata a questo obiettivo è la cooperazione tra industria della difesa e sviluppo delle capacità, compresi lo sviluppo congiunto, la coproduzione, il trasferimento tecnologico e la ricerca e sviluppo in settori strategici e a duplice uso, quali munizioni, difesa aerea, sistemi anti-UAS, guerra elettronica e spazio, prestando la dovuta attenzione alle opportunità nei mercati terzi.

Il prossimo anno, inoltre, verrà organizzata una giornata industriale della difesa ceco-italiana che metta assieme il dialogo B2G con il matchmaking B2B. L’addestramento e le esercitazioni congiunte nell’ambito della Nato e dell’Ue, comprenderanno operazioni ad alta intensità, logistica, mobilità militare, minacce informatiche e ibride (sfruttando il Cyber Range italiano) e anche l’addestramento dei piloti di F-35.

Migrazioni e Piano Mattei

Circa l’emergenza migratoria il Piano contempla il potenziamento delle frontiere esterne dell’Ue e al fine di prevenire la migrazione irregolare, anche contrastando i gruppi della criminalità organizzata coinvolti nel traffico di esseri umani e nel contrabbando di migranti. C’è anche l’Africa nel paniere di intenzioni tra Italia e Repubblica Ceca, con il rafforzamento delle relazioni con i paesi africani, in linea con il Piano Mattei e il Processo di Roma, anche per affrontare le cause profonde della migrazione irregolare. I settori chiave sono il digitale, l’energia, i trasporti, la sanità e la cultura, usando il passepartout del “Piano Mattei” e coinvolgendo le aziende italiane e ceche interessate, in sinergia con la strategia europea del Global Gateway.

(Foto: Governo.it)

Italia e Repubblica ceca, un piano d'azione (anche) per il futuro dell'Ue

Italia e Repubblica Ceca rafforzano la cooperazione su difesa, competitività, industria e migrazioni. Previsti forum d’affari, coordinamento in Ue e Nato, sostegno ai Balcani occidentali e collaborazioni in settori strategici come energia, trasporti, IA e spazio

Europa e Cina, quando l’interdipendenza diventa politica

L’Unione Europea sta ridefinendo la sua relazione con la Cina, integrando commercio, politica industriale e sicurezza economica. Il “de-risking” mira a ridurre le dipendenze strategiche, non a separarsi, utilizzando strumenti come il Foreign Subsidies Regulation e lo screening degli investimenti. La sfida principale è identificare le vulnerabilità accettabili e finanziare le capacità necessarie per mitigarle, mantenendo un equilibrio tra apertura economica e protezione industriale. La tavola rotonda alla John Cabot University

Pizzi e Berlusconi, quella comunicazione così diversa e così uguale. Scrive Castellaneta

Berlusconi e Pizzi appartenevano a un’altra stagione. Il primo si esponeva, talvolta troppo, assumendosi il rischio delle proprie parole. Il secondo rimaneva in disparte, facendo parlare un obiettivo che non concedeva sconti. Non erano simboli perfetti, ma rappresentavano due forme dirette di comunicazione: una affidata alla personalità, l’altra allo sguardo. Il commento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Thiel vuole fare l'antipapa? La versione di Sisci

Il confronto tra Peter Thiel e la Chiesa sull’intelligenza artificiale sembra destinato a restare più una provocazione culturale che un autentico dialogo. Ma il confronto tra Usa e Cina sull’AI potrebbe cambiare il quadro: non saranno solo le aziende a dettare le regole, perché la sicurezza impone un ruolo crescente degli Stati. E così, più che sfidare il Papa, Thiel potrebbe essere chiamato a confrontarsi con chi quelle regole dovrà scriverle. Il commento di Sisci

In Marocco la prima donna premier. Chi è Fatima Ezzahra El Mansouri

Fatima Ezzahra El Mansouri rompe il soffitto di cristallo: prima donna primo ministro del Regno con un passato da amministratrice locale

Energia e IA, la nuova sfida della sicurezza economica raccontata da Zennaro

Di Antonio Zennaro

La crescita dell’intelligenza artificiale sta trasformando l’energia in una risorsa strategica quanto semiconduttori e capacità di calcolo. Negli Stati Uniti si profila un divario di decine di gigawatt tra la domanda dei nuovi centri di elaborazione dati e la capacità disponibile, mentre anche in Italia aumentano rapidamente le richieste di connessione. Reti, generazione e sicurezza degli approvvigionamenti diventano così nuovi fattori della competizione tecnologica globale. L’analisi di Antonio Zennaro, già membro del Copasir e della Commissione Finanze

Pizzi guardava la vita di sbieco, parlava di Dio e amava Francesco. Il ricordo di padre Spadaro

Con me parlava anche di Dio. Non credeva. Eppure, ci tornava sempre. Mi chiedeva di Lui come si chiede di qualcuno di cui tutti parlano alle feste senza averlo mai visto entrare. Mi piace pensare che da qualche parte si apra un portone e che, per una volta, sia qualcun altro ad aspettare lui per uno scatto dei suoi. Il ricordo di padre Antonio Spadaro

Dal sostegno all'Ucraina al ruolo dell'Ue. Hallissey spiega la rotta di +Europa verso il congresso

Il presidente del partito indica le priorità in vista del congresso: sostegno a Kiev, più integrazione europea, tutela dei diritti sociali, sanità e unità interna per arrivare alle elezioni del 2027 con una direzione condivisa

Ecco come la geopolitica è tornata al centro del dibattito pubblico

Di Lorenzo Avesani

La riedizione del volume “Che cos’è la geopolitica” di Emidio Diodato,  Carocci Editore, appare particolarmente significativa poiché offre al pubblico una dimensione analitica capace di superare le semplificazioni del dibattito pubblico, pur mantenendo una prospettiva prevalentemente euroatlantica. La recensione di Lorenzo Avesani, Geopolitica.info

russia

Dall'Ucraina al Baltico, quanto può ancora spingersi Mosca. La lettura di Alli

“Putin cerca l’incidente, ma deve stare attento alla risposta di Polonia, Finlandia e Svezia”. Paolo Alli, già presidente dell’Assemblea parlamentare della Nato, analizza le tensioni sul fianco orientale, le minacce su Kaliningrad e il rischio di nuovi fronti

×

Iscriviti alla newsletter