Il discorso di Mattarella al corpo diplomatico rilancia la centralità del multilateralismo, della diplomazia e del diritto internazionale come architravi della politica estera italiana. Una visione coerente con l’impianto costituzionale dell’articolo 11, ma che si confronta con le crescenti difficoltà di applicazione delle norme globali, tra crisi geopolitiche, paralisi delle istituzioni internazionali e contestazioni provenienti dal Sud globale. Un richiamo al rule of law che resta imprescindibile, pur nella consapevolezza della distanza tra principi e realtà delle relazioni internazionali. L’opinione di Carlo Curti Gialdino, presidente del Seminario Permanente di Studi Internazionali
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Addio a Gigi Tivelli, un civil servant con il gusto della scrittura. Il ricordo di Pisicchio
Addio a Luigi Tivelli, stimato consigliere parlamentare con il gusto della scrittura. Firma di Formiche.net, aveva amato la politica fin da ragazzo, quando ancora adolescente si impegnava nei gruppi giovanili repubblicani facendosi apprezzare da Ugo La Malfa. Fu animato da una generosità laica, meritevole, perché non si aspetta l’effetto collaterale, quello di un ristoro nell’aldilà. Il ricordo di Pino Pisicchio
Il caso Zapatero e il nodo irrisolto dell'influenza straniera in Europa. Parla Irdi (Gmf)
Non solo un caso giudiziario: Zapatero solleva interrogativi sulla permeabilità dell’Europa all’influenza di Mosca e Pechino. Tra rischi sistemici e divisioni interne, il nodo è la resilienza democratica. La lettura di Beniamino Irdi, senior fellow del German Marshall Fund
Rinnovare la Repubblica per affrontare le nuove minacce. La riflessione di Giancotti
La Festa della Repubblica di oggi è molto diversa per temi e contesto da quelle di non molti anni fa. Festeggiarla oggi, oltre ai simbolismi necessari, richiede di comprenderne le sfide attuali e promuoverne le prospettive. Il pensiero del generale Fernando Giancotti
Tempesta, quale missione per l'Occidente nel caos globale. Scrive De Pizzo
I margini dell’Atlantico del Nord, dall’Africa all’Artico, diventano il luogo in cui ricostruire la relazione tra vecchio e nuovo continente attorno a un bene comune: la pace, la sicurezza. Pubblichiamo l’introduzione al volume “Tempesta. Reykjavík, Brest, New York, Rabat e la nuova battaglia per l’Atlantico”, a firma di Mario De Pizzo e pubblicato dalla Luiss University Press
Il 2 giugno ci ricorda il patto solenne tra le Forze armate e la Repubblica. L'augurio di Cavo Dragone
Non potendo essere presente oggi, a tutte le donne e gli uomini in uniforme che oggi sfileranno, o che si troveranno lontani in qualche posto del mondo che sulla cartina pochi saprebbero indicare, ma anche a chi, per difendere quei valori che oggi celebriamo, ha sofferto, talvolta sino all’estremo sacrificio: grazie. Il pensiero che l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, ha condiviso con Formiche.net in occasione della Festa della Repubblica
Vi spiego perché si festeggia la Repubblica con una parata. Scrive Serino
La sfilata del 2 giugno non è soltanto una tradizione cerimoniale. Dalla democrazia ateniese alla Repubblica romana, dalle milizie comunali alla Rivoluzione francese, il rapporto tra cittadinanza e difesa dello Stato attraversa la storia dell’Europa. Un legame che la Costituzione italiana ha fatto proprio e che ogni anno si rinnova lungo via dei Fori Imperiali davanti al capo dello Stato. Il pensiero del generale Pietro Serino per la Festa della Repubblica
Cosa significa sicurezza oggi? La lezione britannica e la sfida italiana
La vera novità della strategia britannica è aver compreso che la sicurezza nazionale non riguarda soltanto la difesa del territorio, ma la capacità complessiva della nazione di preservare la propria libertà di decisione e di azione in un ambiente strategico sempre più instabile. Mentre in Italia… Il commento del generale Pasquale Preziosa
L’IA come bene comune. La proposta di Sanders che scuote la Silicon Valley
Secondo Sanders, l’IA è stata costruita utilizzando il patrimonio collettivo di conoscenze delle persone. Per questo i benefici economici della rivoluzione tecnologica, “il futuro dell’intelligenza artificiale e il destino dell’umanità non devono essere decisi a porte chiuse nella Silicon Valley”
Dasvidania Russia, Vucic sposa Xi. Cosa cambia per l’Ue
Cambia cavallo il capo di Belgrado, nonostante il processo di adesione all’Ue. Non sarà, si sta chiedendo più di qualcuno a Bruxelles, che non avendo fatto i compiti a casa oggi Vucic voglia cambiare scuola e maestri?
















