La guerra in Ucraina supera i confini del fronte. Gli effetti si estendono al Mediterraneo, dove transitano le petroliere con il greggio russo e si intrecciano gli interessi dei principali attori globali. Il mare nostrum diventa così uno dei nuovi fronti dello scontro energetico internazionale
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Divieto al gas russo e piani nazionali entro il 2026. L'Ue entra nella fase post‑Mosca
Il Consiglio Ue approva il definitivo sganciamento dalle forniture del Cremlino, aprendo la strada a una riassetto continentale degli approvvigionamenti che potrà includere anche il nucleare, oltre a spostare il baricentro su Africa e Stati Uniti. Slovacchia e Bulgaria votano contro e annunciano di voler impugnare la decisione
L’Europa guarda a Delhi. Dalla festa nazionale indiana all’accordo di libero scambio
La visita dei vertici europei a Nuova Delhi segna un passaggio cruciale nel rilancio del partenariato Ue-India, con l’obiettivo di sbloccare un accordo di libero scambio strategico per l’autonomia economica europea. In un contesto di tensioni transatlantiche e riallineamento globale delle catene del valore, l’intesa con l’India emerge come leva politica, economica e geopolitica di lungo periodo
Pasdaran terroristi. L'Italia al lavoro in Ue mentre la Lincoln arriva in Medio Oriente
L’Italia vuole che l’Unione Europea prenda una posizione più dura sulla brutale repressione dell’Iran sulle proteste a livello nazionale, proprio mentre gli Stati Uniti stanno posizionando una grande forza navale vicino al Medio Oriente in risposta ai disordini
L'abbraccio Forza Italia-Azione può arginare gli estremismi. Segatori spiega perché
Il dialogo tra Forza Italia e Azione, emerso all’incontro di Milano, segnala, secondo Roberto Segatori, la necessità di ridefinire il posizionamento politico dell’Italia in un contesto internazionale instabile e di superare le attuali imperfezioni dei partiti. Forza Italia occupa oggi lo spazio più centrale, mentre Azione intercetta una domanda liberale e riformista ancora incompiuta. L’operazione può rafforzare il centro e fare da argine agli estremismi, ma richiede meno personalismi e una maggiore laicità politica
Rotte polari e interessi nazionali, vi spiego la posizione italiana sull’Artico. Parla Rauti
Lo scioglimento dei ghiacci sta trasformando l’Artico da margine geografico a snodo centrale degli equilibri globali. Rotte polari, competizione tra grandi potenze e sicurezza delle infrastrutture ridisegnano il legame tra Grande Nord, Mediterraneo ed Europa. Intervistata da Airpress, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha illustrato la strategia italiana in questo teatro
Con Pax Silica la politica industriale torna al centro della politica estera. L'analisi di Torlizzi
La sicurezza nazionale nel XXI secolo passa dalla sicurezza economica e industriale, denunciando il divario tra analisi strategica tradizionale e realtà delle supply chain e delle tecnologie critiche. Pax Silica viene letta come il segnale che gli Stati Uniti stanno integrando definitivamente politica industriale e politica estera, costruendo alleanze fondate sulla capacità produttiva condivisa. L’analisi di Torlizzi
Cosa c'è dietro l'addio di General Motors alla Cina
Il costruttore americano ha spostato parte della produzione dal Dragone al Kansas, essenzialmente per due motivi. Primo, le pressioni della Casa Bianca sulle case automobilistiche e, secondo, il caos tutto cinese sui sussidi alle auto elettriche che ha reso la permanenza in Cina quasi impossibile. Il richiamo al caso Pirelli
Isis, Russia, Cina. Quale convivenza oltre la tregua in Siria
Pechino non resterà fuori dalla partita, come dimostra la storica visita del ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani a Pechino. Ma se tutti lavoreranno, come sembra, in Siria allora come sarà possibile evitare lì i riverberi delle tensioni fra i singoli stati coinvolti?
Abu Dhabi non basta a fermare la guerra. (Poche) novità sul negoziato
Da Vilnius Zelensky conferma che i colloqui di Abu Dhabi hanno ridotto alcune distanze tecniche, ma non quelle politiche. La trattativa procede in parallelo a una nuova ondata di attacchi russi contro le città ucraine, evidenziando la distanza tra diplomazia e realtà del conflitto
















