L’intervento della presidente del Consiglio nella seconda sessione sul clima è stato caratterizzato da una traccia specifica: l’obiettivo non deve essere quello di creare dipendenza ma di sostenere l’autosufficienza, “perché crediamo nella dignità delle persone, crediamo nella libertà delle Nazioni e crediamo nella forza delle partnership autentiche”. Punto di partenza è la consapevolezza che nessuno può affrontare da solo sfide globali come il cambiamento climatico e la vulnerabilità dei sistemi alimentari
Archivi
Caso Garofani, una vicenda da non sottovalutare. La versione di Polillo
Il caso Garofani richiama l’importanza del Consiglio supremo di difesa, organo di rilievo costituzionale (art. 87). La vicenda evidenzia la necessità di preservare la riservatezza e la correttezza istituzionale nelle funzioni strategiche per la sicurezza nazionale. Il commento di Gianfranco Polillo
Regionali 2025, la polarizzazione dell’ultima settimana frenerà l’astensione? L'analisi di Giordano
La ricerca evidenzia una polarizzazione sul tema elettorale “regionali” che si è strutturata online nell’ultima settimana, ma al tempo stesso, questa attenzione digitale, per diverse ragioni, non è certo un indicatore della partecipazione ai seggi. L’analisi di Domenico Giordano
G20, Meloni incontra Li e Modi. La via italiana all’Indo-Pacifico
L’incontro Meloni–Li conferma la volontà di mantenere un dialogo aperto con Pechino, ma dentro il perimetro del de-risking europeo e della sicurezza economica. La competizione in Africa — emblematica nel duello infrastrutturale Tazara vs Lobito — mostra perché Roma considera la Cina un partner necessario, ma anche un rivale strategico
Diplomazia e opinione pubblica internazionale per una pace giusta in Ucraina
Trump definisce trattabili i 28 punti sul piano per l’Ucraina, mentre emergono dubbi sulla sua origine. Putin lo considera una base negoziale se Washington convince Kyiv ed Europa. A Ginevra si apre un incontro tra Usa, Ucraina e partner europei per discutere le proposte
Dal G20 all'Angola. Di cosa si parlerà al vertice Unione europea-Unione africana
Dopo il G20 in Sudafrica, in Angola lunedì e martedì si terrà il vertice Unione europea-Unione africana a Luanda, occasione storica di dibattito tra il due soggetti dialoganti che possono contare su un elemento di fluidità progettuale come il Piano Mattei. L’Italia in questo senso offre uno strumento che si intreccia anche con il Global gateway, contribuendo a rafforzare un nuovo modello di relazioni bilaterali Ue-Africa
Military Mobility. L'Europa verso uno "Schengen militare" per la Difesa comune
Il 19 novembre 2025, la Commissione europea e l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri hanno presentato una Joint Communication sulla Military Mobility che rappresenta una svolta storica per la Difesa europea. Il documento propone la creazione di un’area di mobilità militare a livello Ue entro la fine del 2027, come primo passo verso il raggiungimento progressivo di uno “Schengen militare” nelle dimensioni regolamentare, infrastrutturale e delle capacità. L’analisi del Generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
La strategia digitale di Pechino in Nord Africa. El Kadi analizza rischi e opportunità
Qual è la logica che guida la Cina nell’espansione digitale in Nord Africa e quali rischi comporta? Risponde Tin Hinane El Kadi, ricercatrice dell’Università di Oxford, nell’analisi di Miriam Verzellino, research fellow di ChinaMed Project, dove segue la cooperazione scientifica e tecnologica tra Cina ed Europa
L’Italia può (e deve) giocare la partita delle terre rare. Onori (Azione) spiega come
Il testo della III Commissione ricostruisce la vulnerabilità dell’Europa rispetto al quasi monopolio cinese. La parlamentare di Azione Federica Onori sottolinea che “la Cina non è il nemico, però è la principale fonte di rischio e quindi di incertezza”, ricordando che l’Ue deve correggere la propria strategia passata, in cui “noi inseguivamo la convenienza economica, mentre la Cina andava avanti sulla sicurezza economica”. La risposta deve essere un cambio di paradigma condiviso con partner affini
Russia, il lato politico delle sanzioni economiche. L'opinione di Pellicciari
In origine le sanzioni erano un preludio alla guerra, una forma moderna di assedio per logorare l’avversario prima di sferrare l’attacco. Con il tempo sono diventate un’alternativa al conflitto armato, spostando lo scontro dal piano militare a quello economico. Da ultimo passo prima del confronto bellico diretto sono divenute il primo passo per evitarlo. Nella guerra in Ucraina questa logica si è ulteriormente ribaltata. L’opinione di Igor Pellicciari
















