Il vicepresidente Ortega illustra nel corso delle riunioni annuali del Fondo monetario internazionale il piano con cui rilanciare l’economia mediante la vendita di greggio, riconquistare la fiducia dei mercati e tranquillizzare gli stessi creditori. Più servizi, più infrastrutture e più crescita
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Quando una pubblicità diventa uno strumento di spionaggio. Il caso Discover-Tech
Non serviva aprire un allegato, rispondere a un messaggio o cliccare su un link. Secondo un’indagine di Citizen Lab e Confiant, una società israeliana avrebbe utilizzato l’infrastruttura della pubblicità digitale per identificare e seguire utenti e, in casi selezionati, indirizzare verso i loro dispositivi lo spyware di Candiru. Gli annunci sono comparsi anche all’interno di reti riconducibili a Nato, Nazioni Unite, Commissione europea e numerosi governi. Il caso apre un nuovo fronte per la sicurezza delle organizzazioni sensibili
La crisi del diritto tra ragionevolezza e autorità. Scrive il prof. Corbino
È davvero un progresso civile avere esasperato il ruolo della “legge” (la decisione “autoritativa”) e cancellato il “diritto-scienza” (la proposta “autorevole”) dai nostri orizzonti? Il commento di Alessandro Corbino, già professore ordinario di Diritto romano all’Università di Catania
L’MI5 crea un centro sulle minacce dell’IA. Come cambia l’intelligence britannica
L’intelligence interna britannica ha istituito un AI Threat Assessment Centre per valutare l’impiego dell’intelligenza artificiale da parte di Stati ostili e organizzazioni terroristiche. Ma l’annuncio di Ken McCallum contiene un cambiamento più ampio: accanto al contrasto al terrorismo e alle minacce statali, l’MI5 pone la resilienza tra le sue missioni principali. Una scelta che fotografa quanto sia cambiato il perimetro della sicurezza nazionale
Da Lima a Santiago, così la diplomazia economica cerca nuovi sbocchi
I recenti cambi di governo a Santiago e Lima aprono prospettive interessanti per il rafforzamento delle relazioni economiche con l’Italia. Dalle materie prime critiche alle infrastrutture, dall’energia alle tecnologie industriali, due mercati strategici del Pacifico sudamericano tornano al centro dell’attenzione. L’analisi di Lorenzo Tordelli, economista che si occupa da oltre 20 anni di di cooperazione tra Ue e America latina
Dal quantum allo spazio, l’Italia ha bisogno di investire sulla tecnologia. L’appello di Crosetto
Con l’inaugurazione del supercomputer quantistico Volta B1, l’Italia compie un primo passo in un settore destinato a incidere sempre più sulla sicurezza e sulla competitività degli Stati. Ma, come spiegato dal ministro della Difesa Crosetto, la sfida non si esaurisce nel campo quantistico e riguarda l’intero sistema-Paese. Occorre mettere a sistema le eccellenze scientifiche e industriali del Paese e investire seriamente sulla ricerca, vera leva della competitività odierna. L’alternativa, d’altronde, è continuare a vedere le competenze italiane migrare verso l’estero
70 miliardi e scorte di Patriot. Cosa chiede Zelensky all'Ue per l'inverno
Soldi, sistemi di difesa, F16; non c’è solo la lista della spesa nelle richieste di Zelensky al consiglio europeo, ma la consapevolezza che dall’accordo sul diesel Trump-Putin in poi, più di qualcosa è cambiato per davvero
Per Helberg l’Italia è un partner strategico nella Pax Silica americana. Ecco perché
Nel dialogo con l’ambasciatore Marco Peronaci a Washington, il Sottosegretario di Stato americano ha illustrato la strategia per riorganizzare le filiere tecnologiche globali, messo in guardia da un nuovo China shock e confermato il sostegno alla cooperazione industriale con l’Italia
Fermare l’aggressione russa per proteggere gli Usa. La linea di Talarico (che manca in Italia)
Il democratico texano usa il linguaggio del contribuente per difendere Kyiv e parlare anche all’elettorato conservatore. Sullo sfondo, gli attacchi di Paxton contro gli aiuti e sondaggi che vedono Talarico in vantaggio a pochi giorni dal voto anticipato
Kyiv e difesa europea misurano la credibilità di governo. La lezione di Casini al centrosinistra
L’Europa al bivio tra irrilevanza e autonomia strategica, l’Ucraina come banco di prova della tenuta occidentale e il campo largo chiamato a sciogliere le proprie ambiguità sulla politica estera. Da Ferrara, Pier Ferdinando Casini rilancia la necessità di una difesa comune e di una visione politica condivisa, indicando nella coerenza internazionale una condizione imprescindibile per chi ambisce a governare. E sul governo Meloni riconosce il valore della stabilità, distinguendo il confronto con la maggioranza dalla responsabilità delle istituzioni
















