Il Radar Swg fotografa un’opinione pubblica italiana sempre più convinta che l’ordine mondiale sia dominato dalla legge del più forte. Gli italiani si dividono sulla risposta europea agli Stati Uniti: cautela o fermezza, dialogo o contromisure. Sullo sfondo, il peso dei toni e dei comportamenti di Trump contribuisce a ridefinire percezioni e aspettative sul ruolo dell’Europa
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Un nuovo avamposto cinese nel cuore del Mar Cinese Meridionale? Cosa dicono le immagini satellitari
Le immagini satellitari dell’Antelope Reef mostrano come Pechino continui a sfruttare piccoli atolli per ampliare la propria capacità di proiezione di potenza. Un modello già abbondantemente sperimentato in precedenza
Ice, Iran e materie prime critiche. Tajani come ponte tra Italia e Usa
Dalla linea dura sull’Iran alla gestione della controversia sull’Ice per le Olimpiadi invernali, fino alla competizione strategica sulle materie prime critiche, il ministro degli Esteri Antonio Tajani emerge come figura di equilibrio tra l’alleanza con Washington e un’opinione pubblica europea sempre più sensibile alle dinamiche dell’era Trump. In gioco non c’è solo la politica estera, ma la sostenibilità democratica delle alleanze transatlantiche
Perché la visita di Mattarella negli Emirati Arabi è storica
Concetto chiave espresso dal Capo dello Stato è la concretezza. Quella che il governo di Roma sta usando nelle sue relazioni con Abu Dhabi. Al centro del colloquio la cooperazione in settori trainanti come gli investimenti, la tecnologia avanzata, l’intelligenza artificiale e l’energia (senza dimenticare sanità e difesa). Non solo esportatore di tecnologia, l’Italia è diventata partner di sicurezza
Senza il gas russo, l'Ue comincia a ripensare il settore energetico. Ecco come
Tra qualche mese, ormai orfana delle forniture di metano russe, l’Ue dovrà camminare sulle proprie gambe. Il petrolio rimarrà in partita, ma saranno le rinnovabili e il gas a guidare la transizione. Una cosa è certa, il Vecchio continente è ancora poco emancipato. Ecco cosa racconta il settimo rapporto Med&Italian energy, frutto della sinergia scientifica tra Srm, il Centro studi di Intesa Sanpaolo e l’Esl Energy center Lab del Politecnico di Torino
Ecco l'opzione b di Trump in Venezuela
Il regime chavista ne ha avuto abbastanza degli americani? Ad allontanare Trump dalla presidente ad interim ci sarebbe il rifiuto di prendere le distanze da iraniani, russi e cinesi. Per oggi è previsto un incontro a Washington tra il segretario di Stato Rubio e la leader dell’opposizione Machado. E intanto a Madrid…
L'Ice non è il vero obiettivo. Ipocrisie e obiettivi di una polemica esagerata
Le polemiche sull’Ice sono oggettivamente esagerate. Sostenere l’approccio del governo significa difendere un realismo pragmatico: collaborazione internazionale sì, ma sovranità italiana intatta e sicurezza garantita esclusivamente dalle nostre forze. Invece di gridare al lupo, concentriamoci su una preparazione olimpica che unisca, non divida. Altrimenti, rischiamo di trasformare i Giochi in un’arena politica, a danno di tutti
Autonomia spaziale europea, istruzioni per l’uso. L'analisi di Bianchi e De Carlo
Lo spazio è diventato un’infrastruttura critica del XXI secolo e una misura concreta della potenza geopolitica. Mentre Stati Uniti e Cina accelerano su investimenti, modelli industriali e velocità di schieramento, l’Europa paga ritardi, frammentazione e dipendenza tecnologica. L’accesso autonomo all’orbita, la resilienza delle infrastrutture e la capacità di attrarre capitali privati sono oggi il vero banco di prova. Senza scelte rapide e una governance orientata alla velocità strategica, il rischio è una marginalizzazione difficile da recuperare. L’analisi del generale Lucio Bianchi e del generale Maurizio De Carlo
Sulle Big Tech Usa la Corea del Sud non fa eccezione. Meno regole o nuovi dazi
Donald Trump torna all’attacco: se Seul non lascerà perdere le piattaforme digitali americane, le tariffe torneranno al 25%. Per ora gli Stati Uniti si limitano alle avvertenze, senza passare all’azione e lasciando presagire un nuovo negoziato. Ma è la conferma che, quel che vale per l’Ue, vale per tutti
Navi, industria e strategia. Perché il Congresso rilancia la Marina Usa
Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato un finanziamento significativo per la costruzione navale nel 2026, rafforzando i programmi della Marina e sostenendo una filiera industriale sotto pressione. Lo stanziamento punta a rinnovare la flotta, ridurre ritardi produttivi e garantire continuità strategica. La scelta riflette una visione di lungo periodo che lega capacità operative, industria e presenza marittima globale in un contesto di competizione crescente

















