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Costruire ponti, quando invece si tenta in tutti i modi di farli saltare. Una missione decisamente ambiziosa quella portata avanti da Giovanni Bozzetti, fondatore e organizzatore di Investopia Milan, il forum internazionale nato negli Emirati per mettere in contatto investitori, istituzioni e imprese italiane ed emiratine, giunto alla sua quarta edizione, conclusosi con successo la scorsa settimana, presso il Palazzo Mezzanotte di Milano. All’appuntamento di quest’anno hanno partecipato, tra gli altri, i ministri Adolfo Urso e Giancarlo Giorgetti, in videocollegamento unitamente al presidente del Senato, Ignazio La Russa, unitamente ai ministri degli Emirati Arabi Uniti, Abdulla bin Touq Al Marri e Sheikh Shakhboot bin Nahyan Al Nahyan.

La delegazione del Golfo, composta da una cinquantina di investitori e dai ministri emiratini dell’Economia e degli Esteri, era alla prima visita all’estero dall’inizio del conflitto in Iran. Al centro dei lavori, in uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche e dalla ridefinizione delle catene del valore, i nuovi flussi di investimento, la transizione energetica, il real estate, l’Intelligenza Artificiale e le infrastrutture digitali. Minimo comun denominatore, la capacità per l’Italia di attrarre capitali dal Golfo, offrendo affidabilità, competenze, infrastrutture e tempi certi per trasformare le decisioni di investimento in progetti concreti. Un gioco di sponda che sembra funzionare. L’interscambio tra Italia ed Emirati Arabi Uniti ammonta oggi a circa 10 miliardi all’anno, con Abu Dhabi e Dubai primo mercato di destinazione per l’export italiano nell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente. Formiche.net ne ha parlato proprio con Bozzetti, tra i più autorevoli esperti di processi di internazionalizzazione nell’area del Golfo, autore del libro “Emirati nulla è impossibile: guida al nuovo centro mondiale del business”, edito da Mondadori.

“L’edizione del 2026 di Investopia è andata molto bene, se si considera che si è inserita in un momento storico particolarmente delicato sotto il profilo geopolitico, che include la crisi nel Golfo. La presenza italiana, così come quella emiratina, è stata particolarmente nutrita e questa è la chiara dimostrazione dell’importanza del dialogo tra culture e Paesi diversi: solo con il rapporto umano si superano le barriere e si costruiscono quei ponti senza i quali non è possibile immaginare sviluppo, crescita e benessere”, spiega Bozzetti. “D’altronde, siamo tutti essere umani, muri non ne dovrebbero esistere. Questa edizione ha rappresentato un momento di grande unità e solidarietà verso gli Emirati, che hanno subito numerosi danni dagli attacchi ricevuti (dall’Iran, ndr). Ma la cosa che ha colpito maggiormente è che, nonostante l’attuale situazione internazionale, la domanda e la voglia di investire degli Emirati in Italia non ha risentito delle tensioni. Questo testimonia il grande appeal che i due ecosistemi, quello emiratino e quello italiano, esercitano reciprocamente”.

Viene da chiedersi se l’economia segua regole e tempi diversi dalla geopolitica. In effetti, Investopia sembra proprio confermare la sostanziale immunità degli investimenti alle crisi internazionali. “Certamente c’è una verità, il grande successo dell’appuntamento a Palazzo Mezzanotte dimostra non solo la voglia di investire anche quando il vento è contrario, ma anche la voglia di creare comunità, costruire ponti, alimentare i rapporti. Un business, se vogliamo, anche umano oltre che strettamente finanziario”. Ma cosa pensano gli Emirati dell’Italia?

Bozzetti non ha dubbi “hanno una percezione molto elevata, amano l’Italia, amano il made in Italy e ritengono il Paese la porta di ingresso in Europa. Sul sentiment ha anche influito la visita del premier Giorgia Meloni negli Emirati, (lo scorso 4 aprile, ndr) l’unica da parte di una leader occidentale in quei giorni proprio mentre su Abu Dhabi e Dubai piovevano missili. Una visita che ha dato la sensazione agli emiratini di un’amicizia forte e a prova di guerra”. Insomma, tra Roma e Abu Dhabi l’asse è forte. Nella parole di Bozzetti trova spazio anche la Cina. “Siamo, come ho detto, tutti essere umani e io credo fortemente nel libero mercato. Tuttavia, in un momento in cui ci sono schizofrenie e ci sono Paesi che godono di dumping, penso alla Cina, sfruttando una concorrenza non del tutto leale, bisogna guardare a nuovi mercati. E il mercato che negli ultimi anni ha garantito i migliori tassi di crescita è quello del Golfo. Un mercato solido, privilegiato”.

Gli Emirati non frenano gli investimenti in Italia. Il bilancio di Bozzetti (Investopia)

La quarta edizione del forum concepito per cementare le relazioni tra due ecosistemi che si attraggono a vicenda, si è chiusa con un grande successo. Decisamente non scontato vista la situazione in Medio Oriente. Un successo che dà la cifra di un rapporto tra Roma e Abu Dhabi più saldo che mai. Conversazione con Giovanni Bozzetti, fondatore e organizzatore di Investopia Milan

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