L’11 settembre ha aperto una nuova stagione di conflitti e paure che ha trasformato l’Occidente. Dalla guerra al terrorismo alla radicalizzazione delle società, fino all’ascesa dell’hate speech e degli estremismi, è nata quella che molti definiscono l’“età dell’odio”. La riflessione di Giuliano Amato, presidente onorario del Centro studi americani e già presidente del Consiglio
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Spazio, quale Europa esce dal summit internazionale di Parigi
Il summit di Parigi ha messo a nudo tutti i paradossi dello spazio europeo, dalle ambizioni agli investimenti, oltre a una dipendenza dall’esterno che resta ancora difficile da colmare. L’industria chiede una svolta, mentre Stati Uniti e Cina accelerano. Nel frattempo, si guarda alla ministeriale Esa di Roma a dicembre
Come il Parlamento (unito) riformerà il cinema italiano. Scrive Prosperi
L’approvazione alla Camera dei deputati, con un voto quasi unanime che ha superato le tradizionali steccate ideologiche, del testo unificato di riforma del settore segna per l’Italia un passaggio di maturità istituzionale e strategica di primaria importanza. Il commento di Carlo Prosperi, caposegreteria della presidenza della commissione Cultura della Camera e docente presso il master in Management dell’audiovisivo di Treccani Accademia
Dopo il terrorismo, la vera sfida dell’Occidente sono le autocrazie. Il commento di Latorre
A venticinque anni dall’11 settembre, l’Occidente resta il riferimento per libertà e democrazia, ma la sua tenuta è sfidata all’esterno dai regimi autoritari e all’interno dal confronto tra chiusure sovraniste e difesa di Stato di diritto, pluralismo e libertà. Il commento di Nicola Latorre, professore di Relazioni internazionali presso la Luiss Guido Carli
Difendere senza timori i valori delle democrazie. L’eredità dell’11 settembre secondo Castellaneta
Se il Novecento è stato il secolo delle grandi guerre convenzionali, combattute lungo fronti ben definiti e finalizzate all’occupazione di territori, il XXI secolo si è aperto con nuove forme di conflitto, ibride e asimmetriche. La guerra non conosce più confini geografici né tempi definiti: può manifestarsi ovunque e in qualsiasi momento. L’analisi di Giovanni Castellaneta, già ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti
Nove miliardi di varianti, una nuova frontiera. Cosa cambia con AlphaGenome secondo Novelli
Con AlphaGenome Atlas, Google DeepMind mette a disposizione della ricerca uno strumento straordinario per interpretare miliardi di varianti del genoma umano e accelerare la medicina di precisione. Una frontiera, quella della genomica, che apre opportunità enormi anche per l’Italia, forte di competenze scientifiche, reti cliniche e infrastrutture che possono diventare la base di una strategia genomica nazionale. Il punto del genetista Giuseppe Novelli dell’Università di Roma Tor Vergata
Dalla quantistica al cloud, FiberCop porta l'innovazione al Sud
Dal cloud alla cybersicurezza, fino alle comunicazioni quantistiche. FiberCop accelera gli investimenti nel Mezzogiorno e rafforza la collaborazione con università e centri di ricerca per sviluppare le infrastrutture digitali che caratterizzeranno le reti del futuro
Intesa incassa il sì dei soci su Mps. Le parole di Messina
La prima banca italiana, che lo scorso giugno ha promosso l’Opas su Siena, si assicura il sostegno pressoché unanime dei soci all’aumento di capitale a servizio dell’operazione da 30,6 miliardi. Ecco che cosa ha detto Messina
La Cina è subdola ma l'Europa può farle male. La guerra commerciale vista dal Brookings
La presa di coscienza di Bruxelles, ormai decisa a porre fine alla concorrenza sleale del Dragone, non spingerà Pechino verso una crisi esistenziale. Anzi, la Cina proverà ancora una volta a spaccare il Vecchio continente. Ma l’Ue ha degli assi da giocare
Electrolux, ecco il caso che riapre il dossier dei rapporti industriali con la Cina
Il piano di ristrutturazione di Electrolux potrebbe comportare circa 1.450 esuberi in Italia, mentre parte della produzione di frigoriferi di fascia bassa verrebbe spostata in Cina. Una vicenda che pone una questione più ampia per Roma: valutare i rapporti industriali con Pechino anche sulla base dei loro effetti su produzione, occupazione e capacità manifatturiere
















