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Quale l’elemento politico interessante in un’Europa che si appresta ad affrontare elezioni strategiche per il suo futuro con molti paesi a guida centrodestra e con gli Stati Uniti alla vigilia di delicatissime elezioni presidenziali? Secondo Politico è Giorgia Meloni, in grado di “realizzare un’impresa politica”, capace di convincere i leader occidentali del suo fermo sostegno all’Ucraina nella sua lotta contro la Russia, “facendo leva sulla sua rispettabilità per raggiungere una posizione di leadership tra le forze di destra europee”.

L’analisi apparsa sull’autorevole foglio a stelle e strisce segue quelle di Nyt, Le Figaro, Economist, Times, Faz, Wsj e si inserisce nel solco dei ragionamenti sul peso specifico europeo in questo determinato momento storico, con due guerre in corso e molteplici cambiamenti in atto.

Secondo Politico il primo ministro italiano sta corteggiando Trump e si prepara a orientare la politica europea a suo favore. In primis continua a esercitare un’influenza “silenziosa ma potente” sui massimi vertici continentali, come la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Proprio su questo tema spicca la visita di Meloni in Egitto di domenica prossima in occasione dell’accordo sull’immigrazione con il governo Al-Sisi, sulla scorta del modello “Team Europe” già andato in scena con la Tunisia.

“A testimonianza dell’influenza e del ruolo chiave della Meloni nel plasmare la traiettoria dell’Ue verso uno spostamento a destra in materia di migrazione e della dipendenza politica di von der Leyen, lei è ancora una volta pronta a firmare un simile accordo dopo aver fatto un viaggio simile in Tunisia. Tuttavia, l’influenza della Meloni ha molto spazio per crescere”. Il riferimento di Politico è evidentemente alle eurourne di giugno, che si svolgeranno in un contesto davvero originale perché mai accaduto prima: nel Vecchio continente sono pochissimi i governi guidati dai socialisti, Germania e Spagna su tutti, mentre la maggior parte sono a trazione centrodestra ed altri autorevoli, come la Francia, di centro o di larghe intese. Ciò per dire che ci sono al momento molte probabilità che il prossimo europarlamento e la prossima commissione siano di centrodestra.

Il campo della Meloni sta cercando di avere entrambe le cose, aggiunge Politico. “Da un lato, sta facendo molto per garantire che le sue credenziali pro-Ucraina e pro-Nato siano in buon ordine, compreso il viaggio a Kyiv in occasione del secondo anniversario dell’invasione russa a febbraio e l’ospitare uno speciale incontro incentrato sull’Ucraina dei Paesi del G7 che stesso mese.

Dall’altro, sta facendo del suo meglio per corteggiare i repubblicani anti-ucraini costruendo legami con il campo di Trump grazie ai membri con sede in Florida del suo partito di estrema destra Fratelli d’Italia”.

La certificazione del percorso valoriale (avendo contro una buona parte della critica e dell’establishment) compiuto in poco più di due anni dal premier italiano, sta nel fatto che a breve gli europei voteranno per un’elezione che probabilmente porterà ad un allargamento del blocco di destra in Parlamento. “Il primo ministro italiano è pronto a diventare il leader spirituale di quel blocco, spingendo Bruxelles verso destra su tutto, dalla politica migratoria al Green Deal, un ambizioso pacchetto di legislazione sul clima che è diventato un sacco da boxe per la destra”.

Questo il potenziale panorama, impreziosito osserva Politico da un elemento personale su Giorgia Meloni: “È scrupolosa nel non superare le linee rosse del blocco sullo stato di diritto o apparire sleale nei confronti dell’ordine Nato guidato dagli Stati Uniti. A ciò si aggiunge la sua conoscenza delle lingue straniere – superiore a quella di molti dei suoi predecessori – e il suo modo informale e vincente negli incontri internazionali (è nota per posizionare il suo astuccio, come se fosse uno studente, di fronte a sé durante le riunioni dei leader): un alto esempio della diplomazia italiana”.

Oggi lo spread è a 125: il differenziale Btp-Bund è ai minimi da novembre 2021.

Pivot in Ue e ponte verso gli Usa. Il ruolo di Meloni secondo Politico

“Il premier italiano è stato capace di realizzare un’impresa politica: convincere i leader occidentali del suo fermo sostegno all’Ucraina nella sua lotta contro la Russia, facendo leva sulla sua rispettabilità per raggiungere una posizione di leadership tra le forze di destra europee. Parla bene l’inglese e ha un modo informale vincente: alto esempio della diplomazia italiana”. Senza dimenticare che oggi lo spread è a 125: il differenziale Btp-Bund è ai minimi da novembre 2021

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