Norme elementari di prudenza dovrebbero spingere a stare attenti nel mettere mano alle istituzioni di un Paese comunque fragile, perché rischia di venire giù tutto. Senza cultura e obiettivi ben studiati generali, ogni riforma al friabile ordinamento istituzionale si trasforma nella distruzione del Paese. Il Paese ha bisogno di riforme, ma ancora di più di cultura per farle. Farle senza cultura è la fine. Il commento di Francesco Sisci
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Chip, cosa (non) cambia per Tsmc dopo le elezioni a Taiwan
La vittoria del Partito Democratico Progressista confermerà l’appoggio del governo verso l’offshoring delle attività manifatturiere, seppur non quelle alla frontiera tecnologica. La rilevanza di Tsmc per l’economia globale continuerà ad essere bilanciata anche come deterrente a qualsiasi uso della forza da parte di Pechino…
Diplomazia delle parole. Così Biden invia un messaggio a Taiwan (e alla Cina)
I taiwanesi hanno scelto un presidente votando democraticamente per il loro futuro sovrano, anche se le terminologie diplomatiche – che sul dossier sono sostanziali – restano ancora vincolate alla linea classica, che si preoccupa di non alterare le relazioni con la Cina
Centro, o vince la politica o i veti personali. L'analisi di Merlo
Le elezioni europee si avvicinano, quindi esiste la concreta possibilità per i partiti di dispiegare sino in fondo il proprio progetto politico a prescindere dal valore aggiunto della coalizione di riferimento. Per questo è importante un centro unito. La riflessione di Merlo
Spifferate nervose alla stampa. Netanyahu non ascolta Biden
Sui media americani escono informazioni su come le relazioni tra Biden e Netanyahu, già non rosee, si stiano sgretolando. Il premier israeliano non ascolta le indicazioni del presidente americano, che cerca vie alternative di pressione. Entrambi hanno necessità e interessi da proteggere
Lavoro e Intelligenza artificiale, nessuna paura ma formazione. La versione di Becchetti
Il problema del mondo del lavoro dei prossimi anni sarà quello del mismatch, ovvero della contemporanea presenza di disoccupati e posti di lavoro vacanti. Per questo motivo la priorità numero uno delle istituzioni e del governo deve essere quella della formazione e della (ri)qualificazione della forza lavoro. L’analisi di Leonardo Becchetti
La corsa di Elly Schlein verso lo snaturamento del Pd. Il corsivo di Cangini
Corre, non corre, correrà… Ma se anche Schlein dovesse correre, la questione di maggior interesse è, o dovrebbe essere, per andare dove? Scrive Andrea Cangini
Che significa (anche per Roma) la sterzata sui migranti decisa dalla Cdu?
Il tema, decisivo alle elezioni europee, si lega ai numeri: in Europa il Paese con la maggiore quota di richiedenti asilo è la Germania con 329.000 domande, seguita da Spagna (161.732), Francia (160.769) e Italia (135.294). Lecito immaginare un aumento anche nel 2024, con i conflitti in corso in Medio Oriente
Dal Mar Rosso all'Ucraina, come cambiano le catene di valore
Il tema delle catene globali del valore è divenuto ancora più centrale dopo il conflitto a Gaza, quello russo ucraino e più in generale negli equilibri di forza geopolitici, in rapida evoluzione. Un tema di interesse strategico tanto per l’Europa quanto per l’Italia. L’analisi di Pietro Stilo, coordinatore scientifico dell’Osservatorio geoeconomia e sicurezza globale, e Francesco Serra, cultore di Diritto Tributario presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria
Mettere l'Africa al centro del G7. L'obiettivo di Roma spiegato da Stefanini
C’è una convergenza fra interesse occidentale ad allacciare un rapporto più stretto e cooperativo col Sud globale e italiano a farsene alfiere in veste di presidenza di turno, declinandolo verso l’Africa rimasta a lungo ai margini della globalizzazione. La collocazione geografica è felice. Non basteranno però le buone intenzioni o le belle parole. L’analisi di Stefano Stefanini, senior advisor dell’Ispi e già rappresentante permanente d’Italia alla Nato
















