Skip to main content

Il 16 febbraio un anonimo – forse un ingegnere taiwanese, forse un dipendente stufo di certe pratiche – ha pubblicato sulla piattaforma GitHub un’enorme cache di dati: più di 570 file, immagini e registri di chat provenienti da iSoon, nota anche come Auxun, azienda cinese con sede a Shanghai che vende servizi di hacking e raccolta dati a terzi al governo cinese, al comparto sicurezza e alle imprese statali. Informazioni che mostrano, scrive il Washington Post, come i servizi segreti e i gruppi militari cinese stiano effettuando intrusioni informatiche sistematiche e su larga scala contro governi, aziende e infrastrutture straniere, sfruttando quelle che gli hacker sostengono essere vulnerabilità nei software di Microsoft, Apple e Google.

L’AUTENTICITÀ DEI DATI

I file, ritenuti credibili dagli esperti di sicurezza informatica, dettagliano i contratti per estrarre dati stranieri nell’arco di otto anni e descrivono obiettivi all’interno di almeno 20 governi e territori stranieri, tra cui India, Hong Kong, Thailandia, Corea del Sud, Regno Unito, Taiwan e Malesia. “Raramente abbiamo un accesso così illimitato al funzionamento interno di qualsiasi operazione di intelligence”, ha affermato John Hultquist, capo analista di Mandiant Intelligence, una società di sicurezza informatica di proprietà di Google Cloud. “Abbiamo tutte le ragioni per credere che questi siano i dati autentici di un appaltatore che supporta operazioni di spionaggio informatico globali e nazionali fuori dalla Cina”, ha aggiunto.

OBIETTIVI E INFORMAZIONI

Nei file non ci sono i dati estratti dalle operazioni di hacking cinesi. Ma ci sono gli obiettivi e, in molti casi, i riepiloghi delle quantità di dati campione estratti e i dettagli sul fatto che gli hacker abbiano ottenuto il controllo totale o parziale dei sistemi stranieri. In un foglio di calcolo ci sono 80 obiettivi esteri che gli hacker di iSoon sembrano aver violato con successo. Il bottino sarebbe di 95,2 gigabyte di dati sull’immigrazione provenienti dall’India e 3 terabyte di registri delle chiamate di un provider di telecomunicazioni sudcoreano.

ATTENZIONE SU TAIWAN

Il documento mostra anche che l’azienda disponeva di un campione di 459 gigabyte di dati sulla mappatura stradale di Taiwan, l’isola che la Cina rivendica come proprio territorio. Secondo gli analisti, i dati sulle strade potrebbero rivelarsi utili all’esercito cinese in caso di invasione di Taiwan. “Comprendere il terreno delle autostrade e la posizione di ponti e tunnel è essenziale per poter spostare forze corazzate e fanteria sull’isola nel tentativo di occupare Taiwan”, ha dichiarato Dmitri Alperovitch, esperto di sicurezza nazionale e presidente del think tank Silverado Policy Accelerator.

LA CONCORRENZA

I documenti offrono anche uno sguardo inedito all’intensa concorrenza nel settore cinese della raccolta dati sulla sicurezza nazionale, dove gruppi rivali si contendono lucrosi contratti governativi promettendo un accesso sempre più devastante e completo a informazioni sensibili ritenute utili dalla polizia, dall’esercito e dalle agenzie di intelligence.

I TIMORI AMERICANI

I documenti pubblicati su GitHub dimostrano che iSoon ha incontrato e collaborato con membri di APT41, un gruppo di hacker cinesi accusato dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nel 2020 di aver preso di mira più di 100 aziende di videogiochi, università e altre vittime in tutto il mondo. È la conferma di un approccio, quello cinese, che interesse ampie fette della società. Per l’intelligence statunitense la Cina è la più grande minaccia a lungo termine per la sicurezza americana. Nell’ultimo anno, per esempio, gli hacker dell’Esercito popolare di liberazione hanno violato i sistemi informatici di circa oltre venti infrastrutture critiche americane nel tentativo di aprirsi un varco per essere in grado di interrompere le utenze elettriche e idriche, nonché i sistemi di comunicazione e di trasporto, in caso di conflitto.

Pechino ha le mappe di Taiwan, attacco in vista? Tutto sull’ultimo leak

Una serie di documenti trapelati da un’azienda legata al regime mostra gli attacchi informatici di Pechino contro governi, aziende e infrastrutture straniere. Ecco cosa sappiamo, anche sui rischi di invasione di Taiwan

Il governo spinge sul Pnrr. La tabella di marcia

​Roma resta primatista in Europa per quanto riguarda gli obiettivi del Piano raggiunti, ma dalla relazione discussa a Palazzo Chigi emerge un ritmo di spesa non così veloce, con una quota di fondi utilizzati non ancora superiore alla metà di quelli ricevuti. Ma il premier e il ministro Fitto danno la sveglia e richiamano l’esecutivo al gioco di squadra

Women 20 e istituzioni contro la violenza sulle donne. Per non ripartire da zero

Sorellanza, condivisione di obiettivi, a livello nazionale e internazionale, l’importanza di fare “rete”, proposte per azioni all’interno dei programmi dei governi per un’inversione di rotta sulla condizione femminile e per una valorizzazione delle donne, ispirano l’attività del Gruppo Women 20 del G20. Ecco chi c’era e cosa si è detto all’incontro promosso dal titolo “Contro la violenza sulle donne. I diritti negati”

A Singapore Pechino mostra il suo nuovo elicottero per l’export

La Cina ha presentato al mondo il suo elicottero d’attacco Z-10 ME al Singapore Airshow. Con il progetto, la Cina tenta di rafforzare il suo ruolo di esportare armi in Asia approfittando dell’occasione per mostrarsi quale credibile alternativa a Washington

Sugli asset russi l'Ecfr suona la carica per il G7 italiano

Sabato durante la prima riunione del G7, alla presenza del presidente ucraino Zelensky, si comincerà a discutere di come far fruttare i beni sequestrati al Cremlino. Nell’attesa di capire quale sia la via più sicura, una cosa è certa secondo il primo think tank paneuropeo: guai ad avere ripensamenti

Cosa c'è alle origini del no della sinistra al ponte sullo stretto. L'opinione di Ippolito

Il ponte sullo stretto è, senza dubbio, un progetto ambizioso; si può sicuramente discutere sulla sua priorità rispetto ad altro e sul modo di attuarne lo scopo. Ma boicottarne ideologicamente il programma infrastrutturale per via giudiziaria, costituisce un’assurdità pratica e un’incoerenza metafisica. L’opinione di Benedetto Ippolito

Due anni di guerra a Kyiv, c'è la medaglia celebrativa della Zecca

Realizzata da Poste e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, l’iniziativa sottolinea la vicinanza del governo italiano alla causa ucraina anche da un punto di vista celebrativo, oltre che politico. Saranno in vendita da sabato 24 febbraio, giorno in cui cade l’anniversario, con l’obiettivo di raggiungere il mezzo milione di euro, pari a 7800 pezzi

L'eroismo delle sessantamila donne ucraine. Un altro motivo per la difesa europea

Le voci dall’inferno di chi, ancora, dopo due anni combatte per la libertà della propria nazione. Le testimonianza della deputata e dell’attivista ucraine ieri all’evento organizzato da Gelmini e Quartapelle in Senato

Limitare i mandati dei governatori è questione di principio. Lo diceva anche Salvini

Non c’è democrazia occidentale che non presupponga un limite temporale al potere scaturito dalle cariche elettive monocratiche, potere che naturalmente non è paragonabile a quello del singolo parlamentare. Il commento di Andrea Cangini

Così Mediterraneo allargato e Indo Pacifico si integrano nell’IndoMed e MedAtlantic

Durante un panel del Raisina Dialogue di New Delhi, esperti da Europa e Golfo ragionano su quanto sia cruciale l’interconnessione tra Mediterraneo allargato e Indo Pacifico. Emergono sempre più contenuti nei concetti di IndoMed e MedAtlantic, perché sempre più Paesi nel mondo sono interessati alla connettività interregionale

×

Iscriviti alla newsletter