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Le comunicazioni satellitari si stanno affermando come la futura frontiera della connettività, permettendo di fornire copertura internet a vaste aree del pianeta senza dipendere da infrastrutture fisiche e garantendo maggiori standard di sicurezza. In questo panorama in rapido sviluppo, due realtà in particolare si affermano per il loro potenziale di innovazione: Starlink e Iris². I due programmi, benché simili, rispondono in realtà a esigenze diverse, distanti dall’essere inconciliabili tra loro e potenzialmente complementari.

Starlink e la connettività globale

Starlink è il progetto sviluppato da SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk, con l’obiettivo di creare una rete globale di satelliti per fornire accesso a internet ad alta velocità, specialmente nelle aree remote o scarsamente servite dalle infrastrutture terrestri tradizionali. La costellazione è composta da migliaia di piccoli satelliti in orbita terrestre bassa (Leo), che operano in sinergia per offrire connessioni internet rapide e a bassa latenza. A differenza dei tradizionali sistemi satellitari geostazionari (tra i quali rientra Iris²), i satelliti Starlink, essendo più vicini alla Terra, possono ridurre il ritardo di trasmissione, rendendo il servizio competitivo con le connessioni a banda larga via cavo o fibra ottica. Starlink è già operativo in diverse parti del mondo e offre piani di abbonamento per utenti residenziali e aziende. Benché già adesso possa vantare l’impressionante cifra di oltre 6mila satelliti orbitanti, SpaceX continua a lanciare nuovi satelliti per espandere la copertura di Starlink e migliorare le prestazioni della rete.

Iris2, comunicazioni strategiche sicure

L’Unione europea invece ha lanciato Iris² (Infrastructure for resilience, interconnectivity and security via satellite), un progetto pubblico-privato che mira a garantire connettività strategica sicura ai governi europei e capacità per il mercato commerciale. Il contratto di concessione è stato assegnato al consorzio SpaceRise, composto da operatori come SES, Eutelsat e Hispasat, con il contributo di subappaltatori tra cui Thales Alenia Space, Airbus e Telespazio. Entro il 2030, Iris² prevede il lancio di 290 satelliti distribuiti su diverse orbite, diversamente dall’approccio di Starlink. L’ambizione del progetto è quella di consolidare una presenza strategica europea nello spazio in maniera autonoma. Al contrario di altri progetti commerciali, Iris² si propone come un’infrastruttura critica per garantire la sicurezza e la resilienza dei governi europei. Un progetto ambizioso, che se ben gestito, potrebbe rappresentare un vantaggio strategico per l’Europa. Tuttavia, la frammentazione decisionale e la complessità regolatoria restano ostacoli importanti dove, senza una visione politica chiara e una strategia industriale unitaria, il continente rischia di perdere terreno in un settore che sta ridefinendo le priorità economiche e geopolitiche globali.

 

Connettività globale e comunicazioni sicure, tutte le differenze tra Starlink e Iris2

Nell’ambito della rivoluzione delle comunicazioni in ambito spaziale, Starlink e Iris² propongono approcci e finalità diverse, condividendo lo spazio come comun denominatore delle proprie attività. Copertura internet globale da una parte e comunicazioni strategiche sicure dall’altra, così le costellazioni satellitari cambieranno il futuro delle telecomunicazioni

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