Dalla fine della Guerra fredda i due Paesi, assieme al Giappone, hanno avviato un processo di trasformazione delle politiche di difesa. Roma da Desert Storm, mentre per Berlino la Zeitenwende è l’aggressione russa dell’Ucraina. Intervista a Fabrizio Coticchia, professore associato all’Università di Genova e coautore di “Reluctant Remilitarisation”
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Un luogo per il superamento della troppa divisività
Da molto tempo, e ancor più oggi, la “divisività” è una sorta di metastasi diffusa sia nella classe politica che in vari altri ambiti di questo Paese. Per superarla bisogna attingere al meglio della storia e della cultura politica, cercando di irrorare di questi aspetti la vita politica e culturale d’Italia. L’intervento di Luigi Tivelli, presidente della Academy di cultura e politica Giovanni Spadolini
L’ordine mondiale si sta disgregando e ora? L’analisi dell’amb. Castellaneta
Dobbiamo arrenderci, una volta per tutte, al fatto che il mondo non è più bipolare e che la distribuzione del potere che aveva caratterizzato la Guerra Fredda non tornerà più. Il mondo si sta sempre più ricostituendo e riorganizzando secondo uno schema multipolare. È compito della diplomazia riuscire a contenere gli elementi di frizione e di crisi entro binari accettabili. Il commento di Giovanni Castellaneta, già consigliere diplomatico a Palazzo Chigi e ambasciatore negli Stati Uniti
Per un futuro giovane dell'agricoltura. La proposta Carloni
Il business dei campi sta cambiando, l’applicazione delle nuove tecnologie è una realtà. E l’unico modo per sostenerlo, garantendogli un futuro, è quello di equiparare le aziende agricole ad aziende innovative. Perché se l’Italia vuole vantarsi dell’eccellenza del Made in Italy dal punto di vista enogastronomico, deve fare in modo che questa straordinaria eredità, che ci arriva dal passato, continui nel futuro
Voto all’Onu su Israele. Ecco perché l’Italia si è astenuta
Ecco cosa mancava nella risoluzione secondo il governo di Roma: la condanna inequivocabile e senza ambiguità degli attacchi di Hamas nei confronti di civili israeliani innocenti, il diritto di difendersi di ogni Stato sotto attacco e il rilascio immediato e incondizionato degli ostaggi
Lasciamoli governare, che alternativa abbiamo?
È solo mettendolo alla prova, che si può sperare di veder cadere l’avversario. Purché a cadere sia solo lui e non anche le finanze pubbliche. Se poi non funzionano – come scrive Mattioli – “non sarà perché sono fascisti, ma perché sono scarsi”
Passi avanti verso il faccia a faccia Biden-Xi? Risponde Sciorati (Lse)
Per Sciorati (Lse), la possibilità di un incontro tra Biden e Xi dipende dal “se” il viaggio di Wang Yi a Washington sarà giudicato positivamente da entrambe le parti. Sul tavolo, innanzitutto le misure di controllo dell’export e la crisi in Medio Oriente
Gli incontri di Wang a Washington per riaprire il dialogo Usa-Cina
Il capo della diplomazia di Pechino ha visto Blinken, Sullivan e Biden per preparare un eventuale faccia a faccia tra i leader a San Francisco. Si cerca il confronto ma le divergenze rimangono
Storia di un documento di sostegno al Papa e di cattolici "tiepidi". Scrive Pedrizzi
Per rispondere all’appello lanciato da papa Bergoglio, sull’impegno dei cattolici nella costruzione attiva della pace, venne lanciato un documento durante una riunione di un’importante associazione cattolica. In quel testo venivano ricordati gli appelli alla pace dei pontefici precedenti. La risposta al documento, tuttavia, è stata una bocciatura…
Vi racconto lo scenario sindacale della transizione energetica. Scrive Piras (Uiltec)
Le strategie in prospettiva per sostenere il settore industriale e quello dell’occupazione collegata. Ridurre la dipendenza energetica del Paese dall’estero è l’imperativo categorico di chi ha a cuore i problemi di bilancio delle famiglie e di chi tiene alla produttività delle imprese. L’opinione della segretaria generale di Uiltec
















