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Non si arresta il consumo di droga nel nostro Paese, anzi: i dati dell’ultima relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze evidenziano quanto la diffusione degli stupefacenti in Italia abbia ormai superato ogni livello di guardia. Nel 2022 c’è stato un rilevante aumento sia nella fascia di età tra i 18 e i 64 anni, sia in quella tra i 15 e i 19. In particolare, rispetto al 2021 è preoccupante l’incremento tra i più giovani con una crescita dal 18,7 al 27,9%.

LA DIFFUSIONE DELLA COCAINA CONTINUA A CRESCERE

La cocaina continua a essere una delle sostanze più presenti nel mercato delle droghe in Italia, con un flusso di sostanza proveniente in prevalenza via mare dai Paesi di produzione sudamericani. Negli ultimi quattro anni i quantitativi intercettati nel nostro Paese sono passati da circa 3 tonnellate e mezzo nel 2018 a oltre 26, il 77% delle quali presso le aree doganali marittime. Tornano a crescere anche i consumi fra i giovanissimi (15-19enni): nel 2022 circa 44.000 studenti (ossia il 2% della popolazione studentesca) ne riferiscono l’utilizzo. Sono mezzo milione le persone tra i 18 e gli 84 anni (1,1%) che ne hanno fatto uso nel corso dello stesso anno rendendo evidente che la cocaina resta una delle sostanze stupefacenti più diffuse nel Paese, dato confermato anche dalle analisi delle acque reflue.

IL CONSUMO DI CANNABIS RIMANE ALTISSIMO

Tutti gli indicatori esaminati descrivono i prodotti della cannabis come le sostanze stupefacenti più utilizzate in Italia, un dato in linea con quanto si registra anche a livello europeo e mondiale. Dopo un’apparente contrazione osservata nel biennio trascorso il mercato è tornato ai valori del periodo pre-pandemico. Nel 2022 in più di 9.400 operazioni di polizia, che rappresentano circa il 50% delle operazioni totali, sono state sequestrate oltre 47 tonnellate di cannabis e derivati. A conferma di una capillare penetrazione nel Paese, circa 4 milioni di persone tra i 18 e gli 84 anni (8,5%) hanno riferito di aver utilizzato prodotti della cannabis almeno una volta nel corso dell’anno e dalle analisi delle acque reflue si stimano circa 50 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti. Fra i giovanissimi sono oltre 580.000 gli studenti tra i 15 e i 19 anni (24%) che ne hanno riferito l’uso nell’anno con valori tornati alle prevalenze osservate prima della pandemia.

EROINA E OPPIACEI, UN QUADRO COMPLESSO E CONTROVERSO

I dati relativi alla diffusione di eroina e oppiacei descrivono un contesto articolato e controverso. In tal senso, come emerge anche dalla relazione, nel corso del 2022 si è osservata una generale stabilità del mercato: i quantitativi di sostanza intercettata (circa 550 chilogrammi) si sono mantenuti, come nel 2021, al di sotto dell’1% del totale sequestrato dalle Forze dell’Ordine. Il dato relativo ai consumi nella popolazione indica invece una inversione di tendenza rispetto agli anni passati. Se nella popolazione studentesca si è tornati a livelli pre-pandemici con circa 25.000 studenti (1%) che riferiscono l’uso nel 2022, nella popolazione generale sono 750.000 le persone fra i 18 e gli 84 anni (1,4%) che ne riportano il consumo almeno una volta nell’anno, con un valore 3 volte superiore alla rilevazione del 2017. Questo incremento potrebbe risentire della recente maggiore disponibilità di farmaci a base oppiacea, interpretazione sostenuta dal fatto che gli incrementi maggiori sono stati osservati nella popolazione femminile fra i 55 e i 74 anni.

NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE, UN FENOMENO IN CONTINUA EVOLUZIONE

La crescente variabilità nel mercato delle sostanze stupefacenti è influenzata dalla disponibilità e dal consumo delle cosiddette NPS (Nuove Sostanze Psicoattive), composti sintetici che, essendo rapidamente manipolabili, sono difficili da rilevare e non sono immediatamente elencati nelle liste delle sostanze vietate dalla legge e dagli accordi internazionali. Si tratta di un insieme molto ampio e dinamico, in continua evoluzione, che comprende sostanze molto pericolose o potenzialmente letali. Caratteristiche che ne rendono il monitoraggio tanto centrale quanto complesso.

Da anni il Sistema Nazionale di Allerta Precoce (SNAP) rende possibile un aggiornamento costante di questa tipologia di sostanze: nel 2022 ha rilevato 76 nuove sostanze, appartenenti prevalentemente alla classe dei cannabinoidi sintetici e dei catinoni sintetici, 29 delle quali circolanti per la prima volta nel nostro Paese.  Nella popolazione generale questo tipo di sostanze ha una diffusione contenuta, ma in crescita se comparata alla rilevazione precedente: nel 2022 sono circa 300.000 le persone che riferiscono di averne fatto uso, la loro diffusione e versatilità è confermata anche dalla presenza nelle analisi delle acque reflue.

Sono in particolare i più giovani a consumarle: tra gli studenti tra i 15 e i 19 anni è circa il 6%, equivalente a oltre 140.000 ragazzi, ad averle consumate almeno una volta nell’anno. Dopo la cannabis rappresentano la seconda tipologia di sostanze più diffusa e spesso vengono utilizzate in associazione con altre sostanze psicoattive.

Stupefacenti, vola il consumo in Italia. Ed è allarme tra i giovanissimi

Nel 2022 c’è stato un rilevante aumento sia nella fascia di età tra i 18 e i 64 anni, sia in quella tra i 15 e i 19. Preoccupa, in particolare, l’incremento tra i più giovani

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