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I nuovi sottomarini strategici degli Stati Uniti avranno a bordo componenti per il sistema di propulsione Made in Leonardo. È quanto previsto dal contratto dal valore di circa un miliardo di dollari assegnato dalla Us Navy alla sussidiaria americana del gruppo di Piazza Monte Grappa, Leonardo DRS. Le componenti andranno a sostenere i sistemi integrati di propulsione elettrica dei sottomarini classe Columbia, di cui la marina militare a stelle e strisce sta pianificando di acquisire i primi quatto entro il 2028. Il programma per i nuovi battelli è di massima priorità per il Pentagono e la Marina Usa, il cui obiettivo è sostituire la flotta di sottomarini balistici classe Ohio, i cui battelli saranno dismessi, uno all’anno, a partire dal 2027. La classe Columbia assumerà il ruolo di componente sottomarina nella triade nucleare strategica degli Stati Uniti.

Le componenti di Leonardo DRS

“Siamo orgogliosi di collaborare con General Dynamics Electric Boat e con la Marina degli Stati Uniti per fornire componenti all’avanguardia che sono il cuore di questa piattaforma critica della Marina”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Leonardo DRS, Bill Lynn, confermando la dedizione dell’azienda nei confronti delle Forze armate nello “sviluppo di sistemi innovativi per le piattaforme di prossima generazione, fondamentali per la sicurezza nazionale, come il sottomarino balistico classe Columbia”. I componenti saranno prodotti negli stabilimenti della società di Fitchburg in Massachusetts, di Menominee Falls in Wisconsin, e di Danbury in Connecticut. Altri componenti saranno invece realizzati nello stabilimento DRS di High Ridge, nel Missouri.

La classe Columbia

I sottomarini Columbia funzioneranno con una propulsione elettrica, cioè utilizzeranno un motore elettrico per far girare le proprie eliche invece dei classici sistemi di propulsione meccanici utilizzati nei precedenti sottomarini, elemento che garantirà una minore firma acustica, rendendo i mezzi più silenziosi e meno individuabili. Una caratteristica essenziale per i sottomarini. Come tutti i sottomarini della Marina degli Stati Uniti, l’energia continuerà ad essere fornita da un reattore nucleare, classificando i nuovi battelli come sottomarini nucleari. Il reattore, infatti, servirà per scaldare l’acqua trasformandola in vapore, e le turbine trasformeranno il calore di questo vapore in energia meccanica, che sarà a sua volta convertita in energia elettrica da utilizzare per far girare le pale per la propulsione e tutti gli altri sistemi di bordo.

La crescita del gruppo negli Usa

L’annuncio arriva dal salone Navy League Sea Air & Space 2023, al quale partecipa anche Leonardo, nel corso del quale l’azienda italiana ha potuto presentare le proprie soluzioni e tecnologie all’avanguardia al mercato statunitense. Come dichiarato da Thomas Smitham, responsabile dell’Unità Organizzativa US Business Development, “Leonardo ha tutte le carte in regola per crescere ulteriormente negli Stati Uniti”, dove conta già settemila dipendenti e collabora con tutte le Forze armate Usa. “Vogliamo continuare a crescere in modo significativo qui, in un mercato per noi domestico, proseguendo nello sviluppo della nostra presenza”, a continuato Smitham.

Le altre piattaforme

Nel corso del salone, il gruppo ha mostrato anche le altre tecnologie e piattaforme su cui collabora con le Forze armate Usa, a partire dai TH-73A Thrasher, di cui è prime contractor, che sarà utilizzato per addestrare la prossima generazione dei piloti di elicotteri di tutte le forze navali di Washington, Us Navy, Corpo dei Marines e Guardia costiera. Per quest’ultima, tra l’altro, Leonardo fornisce quattordici velivoli HC-27J per la sorveglianza marittima, con il gruppo che ha anche recentemente ricevuto un contratto dallo Us Special operations command per progettare una versione modificata del C-27J operati dalla forze speciali della Guardia costiera.

L’addestratore M-346

Leonardo ha poi proposto alla Us Navy anche il suo addestratore M-346, l’addestratore per i piloti destinati alla linea caccia basato sul sistema Live, virtual constructive (Lvc), che consente agli allievi di interagire, attraverso il simulatore, con i piloti in volo nell’ambito della stessa missione addestrativa in un ambiente di simulazione integrato dove reale e virtuale si fondono in un unico scenario operativo. I mezzi, attualmente impiegati da diverse nazioni e, in Italia, nella International flight training school di Decimomannu, potrebbero fornire una soluzione alla Marina a stelle e strisce per i suoi programmi di Undergraduate jet training system e Tactical surrogate aircraft.

Motori silenziosi (italiani) per i sottomarini Usa

Sarà Leonardo DRS a fornire i componenti per il sistema integrato di propulsione elettrico per la nuova classe di sottomarini della Marina degli Stati Uniti Columbia che garantirà una minore firma acustica, rendendo i mezzi più silenziosi e meno individuabili. Una caratteristica essenziale per i sommergibili

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