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Harry di Windsor ha deciso di fare il verso a sua madre Diana Spencer, ma non ha capito un punto essenziale: non può fare questo gioco a base di pagatissime interviste e altrettanto ben pagate autobiografie in cui si definisce “spare”, ossia “la ruota di scorta” o “il pezzo di ricambio” (perché questo sarebbe stato il giusto titolo, in italiano, delle sue memorie) mantenendo i titoli che ha e che gli permettono di essere sotto i riflettori (almeno finché avrà altra spazzatura da gettare addosso ai suoi familiari). Detto questo, permettetemi una precisazione prima di procedere: parlo di lui in quanto orgoglioso suddito di sua nonna Elisabetta II prima, e di suo padre Carlo III dopo: sono uno di loro e nel mio passaporto c’è scritto che il ministro degli Esteri di Ottawa, in nome di Elisabetta, chiede per me sicuro e libero passaggio fuori dal mio secondo Paese.

Dalle ultime rivelazioni del rampollo ribelle di casa Windsor, dunque, sappiamo che suo padre sia un tipo anaffettivo, determinato a sposare Camilla Parker Bowles, di aver litigato con suo fratello William che l’avrebbe sbattuto a terra e consultato una medium per ricevere un messaggio dalla defunta madre. Bene, ne prendiamo atto: se anziché chiamarsi principe Harry Charles Albert David di Galles, duca di Sussex, Conte di Dumbarton, barone di Kilkeel (Sua Altezza Reale l’ha perso il 31 marzo 2020 quando ha mollato gli impegni ufficiali per la corte d’Inghilterra) si fosse chiamato Harry Brown e fosse stato figlio della working class britannica, con un padre operaio e una madre casalinga (e non c’è niente di male ad essere figli di tal lignaggio, sia chiaro), di lui e delle sue rivelazioni non sarebbe fregato un beato cavolo a nessuno. Forse ai vicini di casa, e nulla più: siccome egli però discende da cotali lombi, peraltro dagli Spencer che sono una delle famiglie sangue blu più antiche del Regno e hanno parentele con i Churchill nonché con i ricchissimi Vanderbilt americani, allora la cosa rileva. E rileva non tanto per il gossip italiano quanto per il ruolo della monarchia in Inghilterra.

Uno che di teste coronate se ne intendeva alla grandissima, era un gran signore e sarebbe stato un grandissimo Re, ossia Umberto II di Savoia, sosteneva una cosa molto semplice: la monarchia è un istituto completamente irrazionale che si regge sull’affetto dei sudditi. Per questo motivo una Repubblica può reggersi col 51% dei consensi, una monarchia no. Ora, è evidente che questo continuo denigrare ben poco regale della famiglia reale britannica serve a indebolire quel mondo proprio in virtù del quale il signor Wales (come si firmava sotto le armi) oggi può mietere ricchi bonifici in dollari e sterline. Perché questa è una vendetta, oltre che un tentativo di destabilizzazione di un Paese intero: a chi è nato e cresciuto in una Repubblica questo suona ridicolo e probabilmente lo è, ma nel caso dell’Inghilterra è diverso. La monarchia ha accompagnato la storia britannica dal 1066 a oggi, in un certo senso l’ha plasmata; la giustizia, per esempio, è amministrata in nome del sovrano; i re c’erano quando c’è stato da andare in guerra e vi hanno mandato i loro figli a combattere, hanno vinto due guerre mondiali. Una monarchia sconfitta da una guerra non può tenersi in piedi (vedasi l’Italia); una che vince i conflitti resta al suo posto come esempio e segno di stabilità. Perché i primi ministri vanno e vengono, ma la Corona resta.

Nella sua assurda guerra contro i parenti, Harry fa un gioco che sua madre volle tentare: ma mentre lei voleva un aggiornamento e una semplificazione della famiglia reale (e paradossalmente è quello che Carlo ha sempre predicato), egli vuole la loro distruzione. E questo non accadrà: se Harry Windsor/Wales avesse lasciato titoli e jet set per andare a fare, che so, il venditore di auto usate in America vivendo in una casa qualunque con la sua signora, parole così forse avrebbero potuto colpire e non poco suo padre e suo fratello; ma Harry ha manifestato disprezzo per i suoi parenti da studi televisivi dove viene accolto come una star: è oggi un prodotto da showbusiness, che verrà consumato e gettato via dopo tutte queste rivelazioni bomba. Gli altri, a Londra, continueranno a regnare. Scommettiamo?

Harry di Windsor e la remunerativa vendetta contro la Corona

Harry ha manifestato disprezzo per i suoi parenti da studi televisivi dove viene accolto come una star: è oggi un prodotto da showbusiness, che verrà consumato e gettato via dopo tutte queste rivelazioni bomba. Gli altri, a Londra, continueranno a regnare. Scommettiamo? L’opinione di Antonino D’Anna

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