Se il tema delle accise sui carburanti è oggi argomento da apertura di giornali e di tg è perché nei giorni scorsi il capo della Lega lo ha segnalato all’opinione pubblica. E, naturalmente, lo ha fatto attribuendone la responsabilità a non meglio identificati “speculatori internazionali”. Il commento di Andrea Cangini
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Il Perù si aggiunge al Brasile. Tutti gli scossoni in America Latina
Dal Perù alla Bolivia sono molti i Paesi della regione che attraversano crisi politiche per un fattore comune: la mancata fiducia nelle istituzioni democratiche. Gli scenari
L’Ue guida il progresso sull’idrogeno. Ma occhio al sorpasso della Cina
Analizzando i brevetti depositati, l’Iea evidenzia che Ue, Giappone e Usa sono in testa alla corsa tecnologica verso l’idrogeno verde. Ma la Cina è intenzionata a ripetere l’esperienza del solare, comparto che ormai controlla, e punta a conquistare il mercato degli elettrolizzatori facendoli pagare un quarto dei concorrenti occidentali
La libertà ha un costo. L’Occidente è disposto a pagarlo? De Tomaso legge Parsi
Il libro di Vittorio Emanuele Parsi, “Il posto della guerra e il costo della libertà” (Bompiani editore) è un appello per la libertà, per l’ecologia della libertà, corredato da un’analisi dettagliata della geopolitica mondiale e da una riflessione appassionata e documentata sui termini dello scontro tra società liberali e società illiberali. La lettura di Giuseppe De Tomaso
Nel 2023 la parola chiave non sarà recessione. Il cauto ottimismo di Emilio Rossi
Il nuovo anno si configura come un passaggio finale, e cruciale, verso un nuovo standard, fatto di politiche monetarie e fiscali divergenti. E crescita intorno allo zero e inflazione ancora elevata pur se in forte rallentamento. L’analisi di Emilio Rossi, Senior Advisor, Oxford Economics, direttore Osservatorio del Terziario, Manageritalia, all’interno dell’approfondimento del Gruppo dei 20 su equità e sviluppo
I chip Intel in Italia? Il governo è determinato
“Aspettiamo le decisioni dell’azienda in merito al luogo dove vuole realizzare l’investimento e questo è ovviamente legato a tutto il contesto europeo”, ha dichiarato il ministro. Ecco a che punto siamo
Una nuova dimensione solida per il popolarismo. Scrive Chiapello
I Popolari italiani possono tornare strategici ricostruendo la linea euro-mediterranea del popolarismo europeo che riannoda l’asse nord/sud oggi zoppicante e contribuendo a confermare il legame con la Dottrina Sociale della Chiesa che può essere richiamata. L’intervento di Giancarlo Chiapello, segreteria nazionale Popolari/Italia Popolare
Dopo Roma, Londra. Kishida e il patto di sicurezza con Sunak
Il premier giapponese firma il più grande accordo di cooperazione militare giapponese con una Paese europeo. Tokyo pensa alla strategia di sicurezza nazionale e vede il quadrante euro-atlantico connesso con quello indo-pacifico
Sostegno militare a Kiev, la maggioranza è granitica. Parola di Cirielli
Intervista al viceministro degli esteri di FdI: “L’Italia non è più un Paese da operetta, ora c’è un governo serio e atlantista”. I Balcani? “Non abbiamo un’ottica imperialista, ma sono il nostro naturale cono di interesse”. Mosca? “Niente dialogo se non ripristina le regole del diritto internazionale. Da vent’anni i governi di centrosinistra hanno fatto tagli spaventosi nel settore della difesa”
La destra e le nomine. Il governo Meloni a un bivio storico
Il corsivo di Arditti sullo spoils system e i casi Ruffini, Dal Verme e Minenna. La destra italiana ha il diritto/dovere di fare le nomine che crede, e ha tutto quello che serve per scegliersi dirigenti adeguati alle sfide. Non c’è tempo da perdere in polemiche sterili: nei ministeri dispone di gabinetti costruiti ex novo e sono strumenti potenti per controllare le attività strategiche ma anche quelle ordinarie
















