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Nona Mikhelidze, senior fellow dell’Istituto Affari Internazionali, contro Marc Innaro, corrispondente Rai da Mosca. Il giornalista, scrive l’esperta, “diffonde la disinformazione proponendo in continuazione ed esclusivamente la narrativa del Cremlino, che trovo scandaloso visto che tutti paghiamo il canone”.

In uno delle sue ultime apparizioni su Rai 3, ospite di Cartabianca, il programma di Bianca Berlinguer, Innaro ha sostenuto che in Russia “non smettono di ricordare che per 8 anni dal 2014 fino a oggi in Donbas erano state costantemente sotto il tiro dell’esercito ucraino e ci sono stati più di 15 mila morti in questi anni”. Questo, ha aggiunto, “è il motivo per il quale i russi giustificano il loro intervento”.

“Innaro non dice e non lo dice neanche Bianca Berlinguer che secondo della missione del monitoraggio dell’OSCE (Russia è un Paese membro) in Ucraina e dell’OHCHR (UN Human Rights office of the high commissioner) il numero totale delle vittime (civili e militari) da ENTRAMBE le parti sono stati circa 14.200 -14.400 (3.400 civili sia sui territori controllati dai separatisti di Donbass sia sui territori controllati dal governo Ucraino; 4.400 militari Ucraini e 6.500 militari del Donbass)”.

È la Rai ma sembra Tele-Mosca. Mikhelidze (Iai) e le fake news sul Donbass

Il corrispondente da Mosca “diffonde la disinformazione proponendo in continuazione ed esclusivamente la narrativa del Cremlino, che trovo scandaloso visto che tutti paghiamo il canone”, scrive l’esperta 

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