Skip to main content

*Aggiornamento – Con il passare delle ore, si delinea uno scenario più chiaro. Le ultime notizie dell’Associated Press — mentre ancora il Pentagono sta completando l’assessment definitivo — parlano di un missile della contraerea ucraina, forse un S-300, che nel tentativo di intercettare uno tra le decine di missili russi che stavano piovendo sull’Ucraina, è andato fuori bersaglio completando il suo volo sul territorio polacco. È una tipologia di incidente del tutta attesa (come altrettanto attesa potrebbe essere la caduta in territorio polacco di vettori o rottami russi). Il presidente statunitense, Joe Biden, ha affermato che è “improbabile” che il missile sia partito dai russi, anche se non ha specificato se si intende dal territorio russo o dalle forze russe presenti in Ucraina. Il ministero degli Esteri polacco ha prima parlato di “missile russo”, il presidente Duda ha poi precisato: “E’ molto probabilmente un missile di fabbricazione russa”, cosa che non esclude l’appartenenza all’arsenale ucraino. La Nato ha convocato una riunione di emergenza a Bruxelles per stamattina.

***

Due missili sospettati di essere stati lanciati dalle forze russe sono atterrati nella polacca di confine Przewodów, uccidendo due persone. È quanto sembra essere accaduto in queste ore lungo il confine sudorientale della Polonia. Il presidente del Consiglio del Paese, Mateusz Morawiecki, ha convocato d’urgenza il Comitato del Consiglio dei Ministri per la sicurezza nazionale e gli affari di Difesa, composto dai capi dei ministeri della Difesa, degli Interni, della Giustizia e degli Esteri e dal coordinatore dei servizi di Intelligence deputato a preparare e coordinare le decisioni in materia di sicurezza nazionale e difesa. Una decisione dovuta, orientata ad avere innanzitutto conferma dell’accaduto e predisporre le contromisure.

Se venisse confermato, sarebbe un evento di enorme portata, trattandosi – anche nell’ipotesi di un incidente – di un colpo inflitto direttamente contro uno Stato membro della Nato e dell’Unione europea. La risposta possibile, infatti, sarebbe l’attivazione da parte di Varsavia dell’articolo 5 del Trattato atlantico, invocando la difesa collettiva degli altri Paesi Nato. Se attivato, si tratterebbe della prima attivazione dell’articolo in risposta a un attacco convenzionale portato da Mosca, un evento solo immaginato (e temuto) nel corso della Guerra fredda.

Anche in questo caso, tuttavia, l’attivazione dell’articolo 5 non si traduce automaticamente nell’utilizzo di una risposta militare contro la minaccia identificata, quanto piuttosto l’impiego di tutte “le azioni ritenute necessarie, incluso l’uso delle forze armate” da parte di tutti i Paesi alleati. L’attivazione dell’articolo 5, dunque, non segna di per sé l’inizio di una escalation, potenzialmente atomica, del conflitto, quanto piuttosto la messa in campo di tutte le capacità complessive dell’Alleanza per rispondere al potenziale attacco portato contro uno degli alleati.

L’ipotesi principale è che si sia trattato di un incidente dovuto ai bombardamenti russi contro la città ucraina di Leopoli, a pochi chilometri di distanza dal confine polacco. L’escalation di bombardamenti lanciata da Mosca nelle ultime ore, proprio mentre si svolgeva il G20 a Bali, ha visto le forze russe colpire città e impianti energetici in tutta l’Ucraina, causando diffuse interruzioni di corrente in quella che, secondo Kyiv, è stata la più pesante ondata di attacchi missilistici in quasi nove mesi di guerra.

Il Pentagono ha immediatamente tenuto un punto stampa nel quale il generale Patrick Ryder ha riferito sul caso, sottolineando come il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ancora non ha informazioni a sufficienza per confermare la notizia, ma è coinvolta nelle indagini per approfondire la questione. Sulla questione, se i report fossero veri, l’intenzione degli Stati Uniti “è chiarissima, difenderemo ogni centimetro di territorio Nato”.

Missili sulla Polonia. Riunione Nato di emergenza, si discute sulla dinamica

Colpita la cittadina polacca di Przewodów, il bilancio è di due vittime. Dopo un’iniziale attribuzione russa, dalla Polonia fanno sapere che si tratta “probabilmente” di un missile di fabbricazione russa, cosa che non esclude l’ipotesi di un S-300 dell’arsenale ucraino che, nel tentativo di intercettare uno delle decine di missili russi che stavano piovendo in quel momento, sia andato fuori strada e oltre confine

Il bilaterale "molto positivo" tra Biden e Meloni letto dal prof. Driessen

Il governo di Giorgia Meloni può cercare ottime cooperazioni con gli Stati Uniti, come in campo energetico, climatico o nel giocare un ruolo nel Mediterraneo. Si assiste a un generale  rinnovamento delle relazioni transatlantiche, secondo Michael Driessen, professore di International Affairs presso la John Cabot University di Roma

Sanzioni e petrolio. La linea di Usa e Ue sul Venezuela

Il Consiglio europeo ha approvato l’estensione, almeno fino al 14 novembre del 2023, delle limitazioni imposte contro 16 funzionari del regime venezuelano. Ma pensa di chiedere esenzioni agli Stati Uniti sulla produzione di greggio. La posizione di Washington

Balcani e Africa, il doppio fronte di Tajani per l'immigrazione

La proposta del ministro italiano di un piano Marshall da 100 miliardi sui due fronti caldi, cerchia in rosso le due aree maggiormente interessate dai flussi. E inoltre ricorda che lì sono vivi anche “altri” dossier strategici connessi alle migrazioni…

Biden

Influenza emiratina, gelo saudita. I dossier di Biden nel Golfo

Gli emiratini hanno una presenza pervasiva all’interno del mondo politico, economico e culturale americano. Secondo l’intelligence statunitense è un’attività di influenza troppo spinta. Washington continua ad avere difficoltà nel dialogo col Golfo

La Cina fa mea culpa su Covid e mattone. Il racconto dell'Economist

Dopo tre anni trascorsi a combattere il virus chiudendo milioni di cittadini in casa e negando il credito ai colossi del mattone nell’illusione di fermare la crisi del debito, adesso Pechino cambia registro. Lockdown più morbidi e più prestiti al mercato immobiliare, affinché i progetti rimasti al palo causa insolvenze ripartano

 

Triangolo con Francia e Germania e argine a Salvini. Le sfide di Meloni secondo Orsina

Due i piani di intervento: immaginare un Trattato del Quirinale bis con Berlino per rafforzare la cooperazione trilaterale e definire i limiti degli sconfinamenti salviniani che, gioco forza, ci saranno. Conversazione con il politologo della Luiss

Ucraina, esame superato dall’Italia. L’incontro Meloni-Biden secondo Terzuolo

Bilaterale a margine del G20 in Indonesia dopo quello tra il leader statunitense e quello cinese Xi, che domani incontrerà la presidente del Consiglio. L’impegno diplomatico e i comunicati diffusi raccontano la volontà di collaborare ma anche una certa attenzione su alcuni temi da parte di Washington. Il diplomatico americano Eric Terzuolo, ex ministro consigliere per gli affari politici a Roma, spiega che, prima di leggere le note di Palazzo Chigi e Casa Bianca, serve guardare ai contesti interni

Su Letizia Moratti i Dem fanno bene a tenere il punto. Il commento di Ciardullo

In Lombardia il centrosinistra non governa dal 1992, e l’ultima volta fu durante Tangentopoli di cui Milano divenne con il suo Tribunale indelebile icona. Dopo trent’anni di opposizione si vuole andare alla presidenza con una candidata di centrodestra? Il commento di Angelo Ciardullo

Come contrastare l'antibiotico-resistenza. I consigli di Mandelli

Di Andrea Mandelli

L’antibiotico-resistenza è, a tutti gli effetti, una “pandemia nascosta” ma non inevitabile, in quanto strettamente correlata ad abitudini e comportamenti scorretti dei singoli. Una sfida che sollecita l’impegno dei decisori politici e dei professionisti sanitari ad intensificare gli sforzi per migliorare l’appropriatezza prescrittiva. L’intervento di Andrea Mandelli, presidente Fofi-Federazione Ordini Farmacisti Italiani, in occasione della Giornata europea di sensibilizzazione degli antibiotici

×

Iscriviti alla newsletter