Skip to main content

Provando ad andare oltre le polemiche sulla task force Ice, ecco che il Viminale ha messo in campo una serie di misure per garantire la sicurezza alle Olimpiadi di Milano Cortina che prevede protocolli, scorte, cybersecurity, il tutto sotto la regia dell’Agenzia nazionale per la cyber che garantirà anche una protezione contro eventuali attacchi ibridi. Gli hacker, dunque, sono al primo posto dei nemici da combattere dopo che già da alcune settimane sono scattati svariati allarmi da parte di esperti e tecnici sul fatto che alle olimpiadi ci saranno attacchi di ogni tipo, così come accaduto ad altre recenti edizioni dei Giochi. Motivo in più per non abbassare l’attenzione e rafforzare il sistema di prevenzione che sarà basato sul contrasto al cosiddetto phishing e all’incidente generato ad hoc da chi intende sottrarre denaro e apportare un disturbo all’intero svolgimento della manifestazione.

Per questa ragione già da mesi la Fondazione Milano-Cortina ha raggiunto un accordo di collaborazione con il dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno italiano per ottenere il supporto del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche, dei singoli centri regionali addetti alla cybersecurity oltre ad un accordo con Leonardo e uno con Juniper Networks Italy per garantire la protezione dei dati e delle informazioni. In caso di emergenza sarà previsto l’uso di una rete creata ad hoc per le comunicazioni interne.

Accanto a ciò si staglia il classico rischio terrorismo per la portata delle personalità che interverranno, come in occasione della cena di gala del 5 febbraio alla Fabbrica del Vapore di Milano, a cui parteciperanno le principali istituzioni come il presidente della Repubblica Sergio Mattarella o come la cerimonia inaugurale a cui saranno presenti il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato, Marco Rubio. Gli occhi saranno puntati sulle delegazioni maggiormente sensibili, ovvero che necessitano di un surplus di prevenzione, come quella di Israele i cui tre atleti non soggiorneranno nel Villaggio olimpico, o come quelle di Russia e Bielorussia che non avranno né simboli né inno, passando per quelle cinesi e ucraine.

Stando alle prime indicazioni provenienti dal coordinamento del Viminale, verrà consentito portare solo armi corte agli stranieri che siano in possesso del nulla osta ad hoc del prefetto che si sommerà alla delega del ministero dell’interno. Tutte le delegazioni straniere avranno, come consuetudine, i propri uomini di sicurezza ma all’interno di un quadro complessivo gestito dalle forze di polizia italiane, Polizia, Carabinieri e Finanza che avranno il controllo materiale dell’intera operazione (al netto del fatto che i singoli stati sceglieranno in autonomia i propri uomini). Ma nessuna iniziativa autonoma sarà possibile al di fuori dei protocolli concordati e deciso dal Viminale.

La collaborazione non si limiterà alla gestione degli eventuali attacchi, ma passerà da uno scambio continuo di informazioni anche con “orecchie” esterne al perimetro dei Giochi.

Cosa ha previsto il Viminale per la sicurezza delle Olimpiadi di Milano-Cortina

Gli occhi saranno puntati sulle delegazioni maggiormente sensibili, ovvero che necessitano di un surplus di prevenzione, come quella di Israele i cui tre atleti non soggiorneranno nel Villaggio olimpico, o come quelle di Russia e Bielorussia che non avranno né simboli né inno, passando per quelle cinesi e ucraine

Allontanamento familiare. Quali diritti per i minori secondo la Garante per l’infanzia

Sensibilità, formazione, competenza sono parole chiave per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, che fa chiarezza, in particolare, sull’allontanamento dalle famiglie di bambini e ragazzi nel documento dal titolo “Prelevamento dei minori, facciamo il punto”, elaborato con il contributo delle avvocate Alessandra Capuano Branca e Marina Marconato, esperte di Diritto di famiglia

Legge sulle Lobby, un bilancio chiaroscuro. Parla Velardi

Primo via libera della Camera dei deputati alla proposta di legge che regola l’attività di lobbying, ora tocca al Senato. Secondo Claudio Velardi, “è un bilancio in chiaroscuro”. È un bene che la legge ci sia, “ma va orientata molto di più su principi liberali. Così com’è, rischia di regolare troppo e male, invece di accompagnare un’attività che esiste e continuerà a esistere”. Conversazione con il direttore del Riformista

La visita di Mattarella, il quadro di Calenda, la spilla di Fratoianni. Queste le avete viste?

Sembra quasi un fotomontaggio quello di Mattarella in visita negli Emirati Arabi Uniti, mentre Calenda si fa prendere dall’ispirazione davanti all’Ultima Cena. Mentre Fratoianni indossa la spilla “ICE OUT” a un convegno sullo stato dell’informazione. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni

Evitiamo narrazioni fuorvianti su Ice. Antinori spiega il suo raggio d'azione a Milano-Cortina

La presenza dell’Ice nel dispositivo di sicurezza di Milano-Cortina diventa il pretesto di una polemica politica che rischia di deformare la realtà operativa. Arije Antinori ricostruisce ruolo e funzioni dell’agenzia americana, ridimensionando allarmismi e narrazioni propagandistiche, e richiama l’attenzione sui rischi di strumentalizzazione del dissenso e sulle dinamiche di infiltrazione nei movimenti antagonisti e anti-sistema in un contesto geopolitico ad alta tensione

Piccoli spiragli dall'Ucraina. Stop (temporaneo) ai bombardamenti sulle città

La presunta sospensione degli attacchi missilistici russi contro Kyiv apre uno spiraglio diplomatico nel pieno di una grave emergenza energetica. Ma secondo diversi osservatori, si tratterebbe soprattutto di una misura di costruzione della fiducia, più che di un reale passo verso un cessate il fuoco

Xi e la diplomazia del tappeto rosso con Starmer. Mentre Trump avvisa

Il viaggio di Keir Starmer in Cina mostra l’asimmetria dell’engagement con Pechino: mentre Londra adotta un linguaggio prudente, la Cina impone una narrazione strategica dettagliata. Dietro il tappeto rosso e i segnali economici, Pechino combina cortesia diplomatica e pratiche coercitive, puntando a frammentare la coesione occidentale senza offrire una vera alternativa strategica agli Stati Uniti

La svolta cinese sul mattone sarà un nuovo buco nell'acqua

Anni di vincoli finanziari ai prestiti delle banche e al debito dei colossi dell’immobiliare non hanno impedito al settore tradizionale per antonomasia di collassare su se stesso, trascinando il Dragone nella madre di tutte le sue crisi. Ora quei paletti sono già storia, ma questo non risolleverà i giganti dell’edilizia ormai caduti

L'Ue e Trump? Possono comunicare tramite Meloni. Garantisce Metsola

La giornata nella Capitale è iniziata con l’incontro con Papa Leone XIV, con il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, con il presidente del Senato Ignazio Larussa e con quello della Camera Lorenzo Fontana, tutte interlocuzioni in cui il numero uno dell’eurocamera ha caratterizzato le sue riflessioni con un riferimento preciso al sentimento europeo

Pasdaran terroristi, l’Ue segue la linea italiana. Il commento di Ottolenghi

La decisione unanime dell’Unione europea di designare l’Irgc come organizzazione terroristica segna una svolta politica e strategica nel rapporto con Teheran, seguendo una linea promossa inizialmente dall’Italia. Secondo l’analista Emanuele Ottolenghi (Centef), la mossa allinea Bruxelles e Washington e apre la strada a misure più incisive contro l’apparato centrale del regime iraniano

×

Iscriviti alla newsletter