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Baghdad come Capitol Hill, i sadristi invadono parlamento in Iraq

Roma, 28 lug. (askanews) – Sostenitori del potente politico e religioso sciita iracheno Muqtada al-Sadr, leader del Movimento sadrista al quale appartengono attualmente 32 parlamentari, hanno violato la zona verde, dove ci sono gli edifici del governo e le ambasciate nella capitale Baghdad, e hanno invaso il Parlamento per protestare contro la nomina a primo ministro di Mohammed al-Sudani del blocco rivale. Immagini, che seppur non violente, con la folla festante mentre sventolano le bandiere irachene, riportano alla mente l’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021.

(IMMAGINI FRANCE PRESSE, TESTO ASKANEWS)

Baghdad come Capitol Hill, i sadristi invadono parlamento in Iraq. Il video

Baghdad come Capitol Hill, i sadristi invadono parlamento in Iraq [embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=tt8NUiMmt6Q[/embedyt] Roma, 28 lug. (askanews) - Sostenitori del potente politico e religioso sciita iracheno Muqtada al-Sadr, leader del Movimento sadrista al quale appartengono attualmente 32 parlamentari, hanno violato la zona verde, dove ci sono gli edifici del governo e le ambasciate nella capitale Baghdad, e hanno invaso il Parlamento…

Putin, unire i puntini. Cosa vuole (davvero) la Russia a Roma

Sì, nelle ambasciate, specie quelle russe, da sempre spie e feluche si danno il cambio. E sì, se in Russia contattassimo un partito di opposizione, succederebbe il finimondo. Ma nella polemica sul caso Salvini manca un dato di realtà. Il commento del prof. Giovanni Savino

Senior eHealth: la sanità digitale per gli over 65

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La sanità sta diventando sempre più digitale. Le piattaforme online che abilitano l’accesso a servizi sanitari personali offrono oggi grandi potenzialità per i cittadini. Ma quanto questi strumenti sono davvero inclusivi? Capirlo è fondamentale per supportare una transizione digitale che non lasci indietro nessuno

Xi volerà a Bruxelles. Sarà paciere o polarizzatore?

Memo per i partiti: chi si occupa di Cina e diritti umani?

Non solo Russia. Un rapporto dell’Onu riaccende i riflettori sulle violazioni dei diritti umani a Hong Kong e in Xinjiang. Pane al pane, come capita raramente. Ma nella campagna elettorale italiana il dossier cinese è un fantasma. Il commento di Laura Harth

Italia, cerniera strategica euro-atlantica. Il Copasir sulla Difesa Ue

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Conte, la sinistra sociale e Donat-Cattin. Scrive Merlo

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Indo Pacifico, perché chip e supply chain sono il fulcro della contesa Usa-Cina

280 miliardi. L'America si compatta sui semiconduttori (e contro la Cina)

Con 64 voti favorevoli, anche repubblicani, il Senato ha approvato il Chips and Science Act, un pacchetto da 280 miliardi di dollari con cui Washington vuole liberarsi dalla dipendenza dei semiconduttori asiatici. Esultano Biden e gli industriali. Molto critico invece Bernie Sanders, unico dem a votare contro. Per Pechino, il disegno di legge sarebbe roba da “guerra fredda”

Una globalizzazione poliedrica che unisce nelle diversità. Il papa in Quebec

La denuncia, la condanna, la vergogna, l’indignazione, appartengono ormai al consolidato del viaggio del papa fra Canada e Quebec e del riconoscimento della complicità di tanti cattolici con il sistema colonialista e assimilazionista. Ora si tratta di procedere. Verso cosa? In una parola: pluralismo

Draghi nel mirino russo. La campagna italiana di Mosca

La Stampa rivela: a maggio contatti tra governo russo ed emissari di Salvini contro il governo Draghi, “ritirate i vostri ministri”? Smentita dal Carroccio ma tra i partiti in campagna è bufera. E una fonte diplomatica russa confida a Formiche.net: “È così, Putin affida queste missioni ai Servizi, si fida solo di loro”

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