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Uno dei protagonisti della manifestazione di ieri a Genova è stato Thiago Ávila, giovane attivista brasiliano già noto alle cronache per il ruolo di primo piano assunto nella Global Flotilla. Ávila ha dichiarato pubblicamente di ispirarsi all’ideologia del movimento terroristico libanese Hezbollah, e in particolare al suo leader. Ha inoltre preso parte ai funerali di Hassan Nasrallah.

La libertà di esprimere e di manifestare le proprie idee a 360 gradi è sacra, come sottolinea Aryeh Neier, fondatore di Human Rights Watch, nel suo celebre libro del 1979 Defending My Enemy, recentemente ripubblicato.

Ma c’è una domanda da porre all’attenzione del dibattito pubblico: perché i media italiani tacciono sulle fonti di ispirazione di Thiago Ávila, mentre ne enfatizzano il ruolo nella manifestazione dei Cub a Genova? Si tratta di posizioni gravi che — inneggiando al martirio — diffondono un’ideologia della morte estremamente inquietante.

Un’informazione più completa e più corretta potrebbe forse evitare il rischio di un supporto inconsapevole a movimenti terroristici finanziati da Teheran, incompatibili con una ricerca non meramente retorica della pace.

A proposito di Iran, dobbiamo infine evitare che — a distanza di tre anni — la tragica morte di Mahsa Amini cada nell’oblio.

Accendiamo i riflettori su chi si ispira al terrorismo di Hezbollah. L'opinione di Mayer

Le recenti mobilitazioni genovesi hanno riportato al centro della scena Thiago Ávila, attivista che si ispira esplicitamente all’ideologia di Hezbollah. L’assenza di un’analisi completa da parte dei media contribuisce a una narrazione distorta, che può generare sostegno inconsapevole a gruppi radicali finanziati da Teheran e lontani da qualsiasi percorso autentico di pace

Vi spiego il ruolo di Pechino nella pace in Ucraina. Scrive Sisci

I contatti informali tra Usa e Russia, inclusi i colloqui guidati dall’inviato Steve Witkoff, hanno introdotto nuovi scenari nell’equilibrio geopolitico. Ma la Cina teme di essere messa all’angolo e Mosca non si fida degli americani. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

Così Russia e Cina collaborano sui droni kamikaze

Un imprenditore di Shenzhen ha acquistato una quota del produttore russo Rustakt, al centro della produzione dei droni usati al fronte in Ucraina. Un legame industriale che rivela la crescente dipendenza tecnologica di Mosca dalla Cina e il ruolo di Pechino nel sostenere, indirettamente, lo sforzo bellico russo

Pensioni, la vera linea del Piave da difendere secondo Cazzola

Il sistema pensionistico italiano resta fragile e dipende dal mantenimento dell’aggancio automatico dei requisiti all’aspettativa di vita. Il congelamento introdotto nel 2019 ha prodotto costi rilevanti, mentre la manovra 2025 ripristina il meccanismo, pur senza aumenti immediati. Sindacati, opposizioni e parte della maggioranza osteggiano la norma, nonostante il suo ruolo cruciale nella sostenibilità futura. Ocse, Banca d’Italia e Ragioneria ribadiscono che l’allungamento della vita lavorativa è indispensabile per contenere la spesa e riequilibrare il rapporto tra generazioni. L’analisi di Cazzola

Phisikk du role - Breve storia dell’um: dal Mattarellum al Mellonellum

È in allestimento un Melonellum fresco fresco che il governo sta preparando e che dovrebbe trovare applicazione per le prossime elezioni politiche del 2027. Se così dovesse essere- ed è probabile che così vada a finire- sarebbe la quinta nuova legge elettorale in 33 anni: un’assurdità che nessun paese democratico nel mondo ha mai prodotto. La cronistoria delle leggi elettorali fatta da Pino Pisicchio

La pace non si attende, si conquista. La versione di Polillo

Le parole di Leone XIV sulla “pace disarmata e disarmante” risuonano oggi con forza nuova, mentre il mondo affronta conflitti feroci e autocrati disposti a sacrificare intere generazioni. Difendere le democrazie e i valori dell’Occidente non è un atto di fede, ma una scelta urgente e necessaria per evitare che le ombre del passato tornino a oscurare il nostro futuro

Silicon Valley e Pentagono, il patto da rifare

Andreessen & Horowitz rilanciano l’idea di un nuovo patto tra Silicon Valley e Washington per ridare slancio all’apparato militare americano. La loro tesi: solo accettando rischio, caos e innovazione non pianificata gli Stati Uniti possono reggere la competizione strategica globale

La Cina come mediatore in Medio Oriente. L’analisi di Jesse Marks

Di Giorgia Facchini

L’analisi di Marks mostra una Cina pragmatica, attenta ai propri interessi, selettivamente imparziale e dotata di un modello di mediazione che funziona soprattutto dove le parti hanno già maturato la volontà di negoziare. Un modello che offre un’alternativa a quelli più interventisti, ma che incontra limiti evidenti quando la stabilizzazione richiede pressioni o garanzie che Pechino non è disposta a offrire. Il racconto di Giorgia Facchini (ChinaMed)

La corsa per proteggere i dati di oggi dagli hacker di domani calcolo quantistico crittografia

Il quantum computing è la prossima rivoluzione industriale. Parla Pistoia (IonQ Italia)

“Quando un Paese comincia a progettare e costruire computer quantistici — non semplicemente a usarli — stimola una catena industriale completamente nuova: materiali avanzati, microfabbricazione, sensoristica, cybersecurity, farmaceutica, energia, finanza, logistica, mobilità, e molto altro”, spiega in una intervista a Formiche.net il ceo di IonQ Italia, che aprirà la prima sede a Roma

Imec è un asset per la politica estera italiana. Rizzo (Atlantic Council) spiega perché

La premier Meloni vuole che l’Italia sia un ponte tra l’Europa e il resto del mondo, e per questo è importante anche che l’Imec abbia successo, spiega Rizzo (Acus) su [Over]views, dove Decode39 analizza sfide e opportunità della politica estera italiana

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