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Gli Stati Uniti hanno riaperto ufficialmente l’ambasciata a Caracas. In seguito alla ripresa dei rapporti dopo l’arresto di Nicolas Maduro il 3 gennaio, il Dipartimento di Stato americano ha annunciato ieri che sono state aperte le porte della sede diplomatica nella capitale venezuelano, chiusa totalmente per sette anni.

“La ripresa delle operazioni dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Caracas è una pietra miliare per l’implementazione del piano di tre fase del presidente per il Venezuela e per fortificare la nostra capacità di interagire direttamente con il governo ad interim del Venezuela, la società civile e il settore privato”, ha spiegato il Dipartimento di Stato americano in un comunicato ufficiale.

Da diverse settimane era presente una squadra di diplomatici statunitensi, guidati dall’incaricata di affari Laura F. Dogu (qui l’articolo di Formiche.net), ma solo oggi l’ambasciata è stata aperta. Il 14 marzo era stata organizzata una discreta cerimonia per l’innalzamento della bandiera americana. La sede ha dovuto subire molti lavori di riparazione, tra cui l’eliminazione della muffa in alcune pareti, come riferisce l’agenzia Ap.

Comincia oggi “un nuovo capitolo della nostra presenza diplomatica in Venezuela”, precisa il governo americano. Ma chi vorrà chiedere un visto o un altro documento dovrà ancora recarsi alla sede consolare americana in Colombia.

Secondo l’agenzia Bloomberg, la riapertura dell’ambasciata segna il rilancio delle relazioni diplomatiche interrotte nel 2019 e un passo verso la ripresa economica e la stabilità politica del Venezuela.

A volte ritornano. Riapre l’ambasciata americana a Caracas

È nuovamente attiva la sede diplomatica del governo americano nella capitale venezuelana. Per il Dipartimento di Stato Usa, non è solo un gesto simbolico, ma un’azione per favorire “l’implementazione del piano di tre fasi del presidente per il Venezuela e per fortificare la nostra capacità di interagire direttamente con il governo ad interim del Venezuela, la società civile e il settore privato”

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