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Farnborough resta la vetrina dei grandi aerei civili e militari, ma l’edizione 2026 mostra come il combattimento aereo si stia spostando dal singolo velivolo alla formazione. Una parte consistente degli annunci di questi giorni riguarda i Collaborative combat aircraft (Cca), velivoli “collaborativi” da combattimento quasi sempre senza equipaggio, progettati per operare con i caccia pilotati e distribuire su più piattaforme sensori, armi, guerra elettronica e comunicazioni.La presenza di programmi già entrati nella fase di prova, nuovi velivoli presentati al pubblico e accordi per integrare armamenti e tecnologie mostra che i Cca stiano uscendo dalla sola dimensione sperimentale. A Farnborough, i principali gruppi non espongono soltanto progetti, ma iniziano a costruire attorno a queste piattaforme partnership e configurazioni operative. Il settore prende forma attorno alla richiesta di aumentare la massa disponibile senza replicare costi e rischi dei velivoli con equipaggio.

Dai modelli alle filiere

Boeing ha portato per la prima volta a Farnborough l’MQ-28 Ghost Bat e ha formalizzato l’ingresso di Leonardo, Eton e Hensoldt nella rete internazionale del programma. Il velivolo ha già accumulato più esperienza di volo di molti concorrenti, mentre la nuova squadra industriale punta ad adattarlo ai requisiti europei. Bae Systems ha presentato Brontanax, primo Cca autonomo progettato nel Regno Unito, con prove in volo previste dal 2027. Airbus ha esposto l’U760 Ravenstorm, destinato a missioni aria-aria, attacco al suolo e guerra elettronica, in una roadmap che comprende anche l’U740 Valkyrie. General Atomics e Mbda hanno annunciato l’integrazione del missile Spear sul Gambit 6. Leonardo e Baykar hanno invece reso pienamente operativa LBA Systems, joint venture che unisce piattaforme turche, elettronica e certificazione europee e ha presentato l’Astore Levante.

Un mercato ancora da costruire

La concentrazione delle iniziative indica una direzione comune, non un livello uniforme di maturità. Accanto a velivoli già sottoposti a numerosi voli compaiono progetti appena svelati e accordi ancora da tradurre in integrazioni complete. L’industria sta però già organizzando produzione e alleanze attorno a questi sistemi. La competizione riguarda la cellula, ma si estende al software autonomo, ai sensori, agli armamenti, alle architetture aperte e alla localizzazione delle attività nei Paesi clienti.

Il valore dei Cca deriva dalla separazione delle funzioni. Una formazione può affidare ai velivoli senza equipaggio le missioni più esposte, ampliare sensori ed effettori e preservare gli assetti pilotati più costosi. Perché il modello regga servono autonomia affidabile e una produzione abbastanza ampia da rendere credibile la promessa di massa. Farnborough mostra che l’industria ha iniziato a contendersi quel mercato, anche se molti programmi devono ancora dimostrare tutto oltre il perimetro delle sole presentazioni.

Dai caccia pilotati ai velivoli autonomi, la svolta dell’industria in mostra a Farnborough

Il combattimento aereo si sta spostando verso formazioni miste, nelle quali caccia pilotati e velivoli collaborativi distribuiscono sensori, armi, guerra elettronica e comunicazioni. A Farnborough 2026, programmi già in prova, nuovi modelli e accordi industriali mostrano che i Cca stanno passando dalla sperimentazione alla costruzione di filiere e configurazioni operative, anche se molti progetti devono ancora dimostrare maturità, affidabilità e sostenibilità produttiva

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