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La guerra in Ucraina torna a sconfinare, ancora una volta, oltre i confini della Polonia. Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un oggetto non meglio identificato è stato individuato dalle infrastrutture radar di Varsavia mentre attraversava lo spazio aereo polacco, portando al decollo immediato di un F-16 dell’aeronautica per identificare ed intercettare la piattaforma estranea. Poco dopo, mentre operava nei pressi dell’insediamento di Tarnawa-Kolonia (sito nel voivodato sudorientale di Lublino, a circa 70 chilometri dal confine ucraino) l’equipaggio di un elicottero ha individuato un cratere sul terreno, mentre la polizia locale ha dichiarato che gli agenti intervenuti in seguito a segnalazioni di un forte boato “hanno rinvenuto un ammasso di detriti, imballati e sparsi, appartenenti a un oggetto non identificato, in un campo situato a circa due chilometri dagli edifici più vicini”. Tutti indizi che suggeriscono come quello visto dai radar fosse un vettore missilistico russo.

A rafforzare l’ipotesi il fatto che la violazione dello spazio aereo si avvenuta in concomitanza con una massiccia ondata di attacchi missilistici russi sull’Ucraina, che hanno provocato almeno otto morti e oltre una dozzina di feriti. Nei pressi di Kryvyi Rih un missile balistico è esploso in un’abitazione uccidendo sei persone, quattro adulti e due bambine di cinque e dodici anni, mentre altre otto sono rimaste ferite. Nella regione orientale di Poltava una persona è morta in un raid con droni su un magazzino, mentre a Leopoli, nell’ovest del Paese, si contano almeno quindici feriti. Nella capitale Kyiv il sindaco Vitali Klitschko ha denunciato un attacco con armi balistiche, confermato dall’amministrazione militare cittadina con un morto e più feriti, e incendi divampati in diversi quartieri. L’offensiva era stata prevista, tant’è che nelle ore precedenti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva invitato la popolazione a prestare attenzione agli allarmi aerei e a restare al riparo.

Anche se le autorità polacche non hanno ancora identificato formalmente l’oggetto esploso nella Polonia orientale, l’ipotesi del missile russo è stata poi confermata dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha, il quale ha dichiarato che “un missile da crociera russo Kh-101 ha oltrepassato il confine con la Polonia nell’ambito del massiccio attacco russo contro l’Ucraina, violando lo spazio aereo della Nato”, aggiungendo poi che “Questa è un’ulteriore chiara dimostrazione dell’urgenza di rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina, un’esigenza che rappresenta una garanzia per la protezione dell’intera comunità euro-atlantica”. Syba ha anche dichiarato che l’episodio “ci ricorderà anche che non c’è nulla di più urgente per i nostri due Paesi che contrastare il nostro comune e antico nemico, che rappresenta una minaccia diretta per entrambe le nostre nazioni. Per tutta la durata di questa brutale guerra, ogni altra divergenza deve essere accantonata. La nostra massima priorità deve essere la sicurezza comune”. Il riferimento è ai recenti scontri politici che hanno visto contrapporsi Kyiv e Varsavia.

Anche Zelensky si è espresso riguardo alla questione dei rifornimenti di sistemi e munizioni per la difesa aera, affermando che l’Ucraina sta affrontando una “grave carenza” di rifornimento di missili di difesa aerea da parte dei propri partner, avvertendo che le consegne ritardate o lente stanno rendendo il Paese più vulnerabile agli attacchi russi e contribuendo alla morte di civili e alla distruzione. “Questo terrore russo dimostra ancora una volta che la protezione contro la minaccia missilistica russa è il compito più importante quando si tratta di salvare le vite della nostra gente”, ha scritto il presidente ucraino su X, “L’assistenza tardiva e i ritardi nella consegna dei missili antibalistici portano a questo tipo di distruzione, a questo tipo di vittime che, purtroppo, stiamo vedendo oggi”. “Sono in contatto con i leader degli Stati europei riguardo alla violazione dello spazio aereo polacco. Tutti dichiarano piena solidarietà e disponibilità a fornire qualsiasi aiuto” è invece il commento scritto sempre su X dal premier polacco Donald Tusk.

Non è la prima volta che si registrano episodi simili. Lo scorso autunno molteplici droni russi hanno violato lo spazio aereo polacco in quella che è stata letta come una palese provocazione da parte del Cremlino. Nel novembre del 2022 invece fu proprio un missile russo a schiantarsi in territorio polacco, causando anche due vittime.

Mentre la Russia bombarda l'Ucraina un missile entra in Polonia. E non è la prima volta

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un (presunto) missile russo ha attraversato lo spazio aereo polacco, schiantandosi a 70 chilometri dal confine. Kyiv ha identificato il vettore come un Kh-101, sfuggito all’ampia offensiva missilistica contro l’Ucraina condotta nelle stesse ore

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