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Leonardo chiude il primo semestre 2026 con una crescita diffusa dei principali indicatori. Gli ordini raggiungono 16,3 miliardi di euro, in aumento del 44,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un book-to-bill pari a circa 1,6 volte. Il portafoglio ordini sale a 58,6 miliardi, anche per effetto del consolidamento del business Difesa di Iveco Group, che contribuisce per circa 6 miliardi e garantisce una copertura produttiva superiore a 2,6 anni.

I ricavi si attestano a 10 miliardi di euro, in crescita del 12,2%, con un miglioramento in tutti i settori di business nonostante l’effetto negativo del cambio sulle componenti statunitensi, in particolare Leonardo Drs. Al netto di questa componente, l’incremento dei ricavi a perimetro costante sarebbe di circa il 10%.

A crescere è soprattutto la redditività. L’Ebita raggiunge 780 milioni, in aumento del 34,3%, mentre il Ros sale al 7,8%, con un miglioramento di 1,3 punti percentuali. Il risultato netto adjusted arriva a 476 milioni, in crescita del 74,4%, sostenuto dall’andamento dell’Ebita e dalla riduzione degli oneri finanziari netti.

Cassa, debito e settori

Il Free Operating Cash Flow resta negativo per 249 milioni, come tipico della prima parte dell’anno, ma migliora del 39% rispetto al primo semestre 2025. L’indebitamento netto di gruppo sale invece a 3,248 miliardi, in aumento del 49,5%, risentendo dell’esborso da circa 1,6 miliardi sostenuto per l’acquisizione di Idv, finalizzata il 18 marzo e finanziata con mezzi propri.

Nel dettaglio, l’Elettronica per la Difesa si conferma il primo settore del gruppo, con ordini per 7 miliardi, ricavi a 4,5 miliardi ed Ebita a 557 milioni. Gli Elicotteri registrano ordini per 4,5 miliardi, ricavi a 2,9 miliardi ed Ebita a 210 milioni, mentre l’Aeronautica mostra una forte accelerazione commerciale, con ordini più che raddoppiati a 4,1 miliardi e un Ebita quasi raddoppiato a 108 milioni. In crescita anche Cyber & Security Solutions e Spazio, rispettivamente con ricavi a 420 e 499 milioni.

Guidance al rialzo

“I risultati del primo semestre 2026 confermano che Leonardo sta sviluppando tutte le principali direttrici del Piano Industriale”, ha dichiarato Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale del gruppo. Il manager ha richiamato l’aumento del portafoglio ordini, la crescita dei ricavi, il miglioramento della redditività operativa e della generazione di cassa come elementi alla base della revisione della guidance.

Leonardo alza infatti le stime per l’intero 2026 su ordini, Ebita e Free Operating Cash Flow. Gli ordini sono ora attesi a circa 28,2 miliardi, rispetto ai 26,2 miliardi indicati in precedenza. L’Ebita è previsto a circa 2,21 miliardi, con l’obiettivo di un Ros al 10%, mentre il FOCF sale da circa 1,32 a circa 1,37 miliardi. Migliora anche la previsione sull’indebitamento netto, atteso a circa 2,2 miliardi, mentre restano confermati i ricavi a circa 22,1 miliardi.

La revisione al rialzo fotografa un semestre in cui Leonardo rafforza volumi, margini e portafoglio, integrando il contributo di IDV e mantenendo al centro l’esecuzione del Piano industriale. La traiettoria indicata dal gruppo passa ora dal consolidamento della capacità industriale, dallo sviluppo della supply chain, dagli investimenti nelle tecnologie chiave e da ulteriori operazioni di M&A e partnership strategiche.

Semestre in crescita per Leonardo. Ordini a 16 miliardi e margini in aumento

Il gruppo chiude il primo semestre 2026 con ordini in aumento del 45%, ricavi a 10 miliardi ed Ebita a 780 milioni. Il portafoglio sale a circa 59 miliardi anche per effetto del consolidamento di Idv, mentre la guidance viene rivista al rialzo su ordini, Ebita e generazione di cassa

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