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Ieri le precisazioni sui conti pubblici italiani, con il deficit ridotto dall’8,1% al 3,1%. Oggi le precisazioni su geopolitica e alleati. Primo aspetto gli Usa. Giorgia Meloni a margine della seconda giornata del vertice informale Ue a Cipro spiega che i rapporti con gli Stati Uniti, come sempre, sono solidi e a nulla serve domandarlo nuovamente: “Per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump non c’è niente di particolare che io stia facendo in questo momento”.

Aggiunge, sulla possibilità che Putin partecipi al prossimo G20, “credo che questo sia il momento di chiedere a Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti, perché noi e gli americani soprattutto in questi mesi abbiamo fatto diversi passi avanti verso la Russia, e dall’altra parte abbiamo visto altrettanti passi in avanti, e credo che sia il momento di pretenderli”.

Terzo aspetto, la Nato: l’obiettivo dell’Ue al momento deve essere rafforzare la colonna europea dell’alleanza, al fine di renderla più incisiva ma sempre complementare a quella americana, e cambiare approccio alle crisi energetiche puntando sulla prevenzione: “Penso che la Nato debba rimanere unita. Penso che sia un elemento di forza che abbiamo nel contesto, che dobbiamo lavorare per rafforzarla. Serve il coraggio di prevenire una crisi, non di intervenire quando si manifesta”. Una traccia, questa, che si incastra sia per quanto riguarda il dibattito europeo su flessibilità fiscale per evitare squilibri nel mercato interno, sia per quanto riguarda la crisi a Hormuz e i relativi riverberi energetici, punto sul quale Palazzo Chigi si è già portato avanti con i viaggi della premier nel Golfo, in Algeria e (tra pochi giorni) in Azerbaigian.

In precedenza il Presidente della Repubblica di Cipro e i Capi di governo di Grecia, Italia e Malta avevano fatto il punto sul tema migranti, al fine di prevenire una crisi simile a quella del 2015. In qualità di Stati membri situati alle frontiere esterne dell’Unione europea e più direttamente esposti a potenziali flussi migratori incontrollati verso l’Unione, i quattro hanno inoltre esaminato una serie di possibili misure volte a salvaguardare, se necessario e nel pieno rispetto del diritto internazionale, la sicurezza e l’efficace gestione delle frontiere esterne dell’Unione europea.

A margine dei lavori del Consiglio europeo informale di Cipro, Giorgia Meloni, ha incontrato il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il Presidente della Repubblica Libanese, Joseph Aoun, a cui ha confermato il sostegno del governo italiano al Libano, esprimendo forte apprezzamento per l’avvio di negoziati diretti con Israele e auspicando che essi possano condurre a una pace giusta e duratura tra le due Nazioni.

In tale quadro, la presidente del Consiglio ha accolto con favore l’annuncio dell’estensione dell’attuale cessate il fuoco e valorizzato il continuo impegno del contingente italiano in Unifil, sottolineando la necessità di assicurare in ogni momento la sicurezza dei militari impegnati nella missione Onu.

Meloni tra Trump, Nato e Putin. Prevenzione delle crisi e ruolo europeo al centro

Sono tre gli aspetti salienti emersi dal Consiglio europeo informale di Cipro: l’esigenza di prevenire una nuova crisi migratoria, di affrontare il tema energia con lungimiranza (come fatto dal premier nei viaggi in Arabia, Qatar, Algeria) e di rafforzare la colonna europea dell’alleanza atlantica.

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