L’India sta riscrivendo le regole del proprio approvvigionamento della difesa. Dopo decenni di dipendenza russa, Nuova Delhi cerca partner capaci di trasferire tecnologia e costruire filiere produttive locali, non semplici fornitori di sistemi finiti. Le imprese italiane del settore, specializzate, agili e presenti nelle nicchie tecnologiche più rilevanti, sono in una posizione oggettivamente favorevole
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Storia di ordinaria resilienza. Ecco perché l'economia dell'Ucraina ha evitato il collasso
A quattro anni dal conflitto scatenato dalla Russia, il Paese invaso da Mosca non solo ha evitato il collasso della propria economia, ma è destinato ad aumentare il ritmo della crescita, fino al 4%. Ma guai a pensare che Zelensky possa fare a meno del maxi-prestito da parte dell’Europa
Diplomazia o guerra. La partita decisiva tra Washington e Teheran
Mentre emissari e diplomatici si muovono in un ultimo tentativo di scongiurare il conflitto tra Washington e Teheran, portaerei, avvisi di evacuazione e briefing militari suggeriscono che il Medio Oriente si sta già preparando alla guerra, considerata un passaggio potenziale se i tentavi di dialogo in corso dovessero fallire
Bene il proporzionale, ma occhio al premio troppo alto. I consigli di Celotto sulla legge elettorale
Premio di maggioranza al limite della compatibilità costituzionale, addio alle preferenze e modello che strizza l’occhio alle Regionali. Per il costituzionalista Alfonso Celotto la nuova legge elettorale tenta di reggere all’urto della Consulta, ma tutto si gioca sull’entità del premio e sull’eventuale ballottaggio. Il cantiere è aperto, e l’equilibrio tra governabilità e rappresentanza resta il vero banco di prova
Dietro la guerra fra Pakistan e Afghanistan c'è anche il fondamentalismo islamico
Lo scontro frontale fra tribalismo tradizionalista e l’evoluzione della concezione islamica: c’è la profonda crasi millenaria fra sunniti e sciiti, il terrorismo fondamentalista e l’intransigenza talebana all’origine del conflitto esploso fra Kabul e Islamabad. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Sul petrolio Cina e Iran fanno le scarpe a Putin. Ecco come
Il greggio Urals, che tiene in piedi il già traballante bilancio russo, viene venduto a 10-12 dollari in meno, pur di essere piazzato sul mercato cinese. Colpa delle sanzioni e dell’apertura del mercato venezuelano ad opera degli Stati Uniti, ma anche della mancanza di acquirenti alternativi per il Cremlino. E così Pechino fa il prezzo e la Russia veleggia verso un taglio della produzione
La scommessa del governo sull’Ia. Gigafactory Ue in Italia
L’Italia punta a un ruolo guida nell’IA con una legge nazionale, un Osservatorio sul lavoro e la candidatura a una gigafactory europea. Con il supporto di imprese come Leonardo, Eni e Seri, Roma mira a creare una filiera nazionale integrata tra industria e ricerca
Così l'Italia può giocare un ruolo nel futuro del Venezuela. Parla il deputato Armas
Un clima di cauta fiducia attraversa il Venezuela mentre prende forma la transizione politica sostenuta dagli Stati Uniti. Tra il ruolo dell’Italia, le dimissioni di Tarek William Saab e la competizione con Russia e Cina, sono numerose le dinamiche che si intrecciano. Conversazione con Armando Armas, membro del Global committee for the rule of law e deputato dell’Assemblea nazionale del 2015 all’interno della coalizione dell’Unidad Democrática, per cercare di avere una visione più precisa della situazione
Democratura italica, Meloni la va o la spacca? I dubbi di Sisci
Se la riforma elettorale è sbilenca, è dubbio che presidenza o Corte costituzionale l’approvino. Alla fine, resterebbe quindi un gesto di propaganda, forse irresponsabile, vista la situazione nazionale e non. Non è chiaro a che punto siano le cose, ma forse è opportuno che Meloni ritiri la riforma e pensi a reimpostare la dialettica politica su altre basi, per lei stessa e per il Paese. Il commento di Francesco Sisci
Raid aerei e infowar. Tra Pakistan e Afghanistan si è rotto il (dis)equilibrio
Escalation militare tra Pakistan e Afghanistan dopo attacchi incrociati lungo il confine, con Islamabad che parla apertamente di “guerra” e collega la crisi al confronto più ampio con India e Occidente. Parallelamente si intensifica l’infowar: accuse reciproche, narrazioni opposte su vittime e responsabilità e una battaglia propagandistica che coinvolge New Delhi, mentre Cina e Russia amplificano la linea pakistana contro l’Occidente
















