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Il 6 gennaio 2021, mentre migliaia di persone assaltavano Capitol Hill convinte di fermare un furto elettorale, milioni di altri americani assistevano sgomenti a quello che consideravano un attacco alla democrazia. Stessi fatti, interpretazioni opposte: chi aveva iniziato? Chi stava reagendo? Chi era vittima e chi aggressore?

La scuola di Palo Alto aveva già descritto un fenomeno analogo con il concetto di punteggiatura della sequenza di eventi: il modo in cui attribuiamo causalità a una sequenza, decidendo chi agisce e chi reagisce. Quando questa punteggiatura non è condivisa, il dialogo si interrompe e nasce il conflitto.

Watzlawick distingueva tra realtà di primo ordine – i fatti – e realtà di secondo ordine: il significato che attribuiamo a quei fatti. È precisamente su questo secondo livello che intervengono le piattaforme digitali.

Gli algoritmi non si limitano a diffondere contenuti: selezionano quali fatti mettere in relazione, in quale ordine e con quale frequenza. È sufficiente che uno stesso episodio venga accostato, in una comunità, a contenuti su ordine pubblico e minaccia, e in un’altra a contenuti su abuso di potere e repressione, perché la lettura causale cambi radicalmente. I fatti restano identici; cambia il contesto che li rende comprensibili.

Per questo la disinformazione non emerge più soltanto da contenuti falsi. Sempre più spesso è una proprietà dell’ecosistema informativo. Le piattaforme non mostrano a tutti lo stesso ambiente: personalizzano visibilità, accostamenti e sequenze sulla base dei comportamenti osservati e degli obiettivi di engagement, generando interpretazioni incompatibili della stessa realtà.

Il risultato è una sorta di realtà “on demand”. Ogni comunità informativa riceve una versione degli eventi che appare coerente, plausibile e spesso autoevidente all’interno del proprio contesto. Le differenze non nascono necessariamente da dati diversi, ma dal modo in cui gli stessi elementi vengono organizzati e resi reciprocamente significativi.

Questo spostamento ha conseguenze profonde per il dibattito pubblico. Il conflitto politico tradizionale nasceva dal disaccordo su valori, interessi o soluzioni. Quando la punteggiatura degli eventi non è più condivisa, il conflitto nasce prima, da letture causali incompatibili degli stessi fatti.

Il problema, allora, non è solo stabilire se un contenuto sia vero o falso. È capire come gli ambienti informativi costruiscano la realtà condivisa – o la disgreghino. Quando gruppi diversi leggono gli stessi eventi attraverso sequenze causali completamente differenti, il confronto democratico si indebolisce prima ancora di cominciare.

È qui che si apre la vera questione del nostro tempo: non solo chi produce i messaggi, ma chi organizza il senso entro cui quei messaggi diventano realtà.

Realtà on demand. Quando gli algoritmi riscrivono i fatti

Di Antonio Scala

Le piattaforme digitali non diffondono soltanto informazioni: organizzano il contesto in cui gli eventi vengono interpretati. Lo stesso fatto può apparire come provocazione, reazione o complotto a seconda dell’ambiente algoritmico in cui circola. La disinformazione non nasce più solo da contenuti falsi, ma dalla frammentazione della realtà condivisa prodotta dagli ecosistemi informativi online. L’analisi di Antonio Scala, dirigente di ricerca presso l’Istituto dei Sistemi Complessi del Cnr

Così risorse e rotte ridisegnano la geopolitica. L'analisi di Billi

Di Simone Billi

Dalla pietra al petrolio fino alle terre rare: la storia del potere passa sempre dai materiali strategici. Oggi la competizione globale si gioca tra minerali critici, rotte artiche e nuove infrastrutture, mentre Cina e altre potenze rafforzano la loro presenza nelle regioni polari. La riflessione di Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri

Come gli Emirati hanno fermato la rappresaglia iraniana

Sotto la pressione degli attacchi iraniani, gli Emirati Arabi Uniti hanno mostrato che la loro sicurezza non dipende solo dall’ombrello americano, ma da una strategia costruita nel tempo tra alleanze, investimenti e sviluppo tecnologico interno. La difesa aerea multilivello ha limitato l’impatto della rappresaglia, ma la vera sfida sarà reggere nel lungo periodo, tra scorte finite e tensioni crescenti nel Golfo. L’analisi di Luigi Martino, docente di Intelligence and National Security Università di Firenze

Stem e parità di genere, così l’IA può aiutarci a trovare un equilibrio. Scrive Caine (Thales)

Di Patrice Caine

L’intelligenza artificiale potrebbe offrire strumenti utili per ridurre i pregiudizi che ancora influenzano l’educazione scientifica. Sistemi progettati e utilizzati con attenzione possono contribuire a limitare quei bias impliciti che spesso scoraggiano o penalizzano le studentesse nei percorsi Stem. Non si tratta di sostituire insegnanti o istituzioni educative, ma di affiancare nuove tecnologie capaci di rendere l’apprendimento più equo. La riflessione di Patrice Caine, presidente e amministratore delegato del gruppo Thales, per Formiche.net

Phisikk du role - La democrazia diretta dei referendum: un plebiscito pro o contro i governi

Gli argomenti di merito, in genere intrappolati in complicati tecnicismi difficili da raccontare, sono del tutto trascurati e fanno anche sorridere le facce contrite della politica che si dichiara dispiaciuta del fatto che non si discuta dei contenuti quando i contenuti sono spesso ignoti anche ad essa e si procede allegramente per slogan. Naturalmente non sarà diverso nel voto di fine marzo che, ben lontano dal merito, vede avvantaggiarsi chi è in grado di organizzare la partecipazione alle urne, piuttosto che l’affermarsi di un’opinione. La rubrica di Pino Pisicchio

L’Italia può proporre un formato europeo per combattere la guerra ibrida. La proposta di Coratella

Russia e Cina intensificano le strategie di guerra ibrida per influenzare opinione pubblica e processi democratici in Europa, sfruttando tecnologie avanzate e vulnerabilità politiche. Secondo Teresa Coratella (Ecfr), l’Italia dovrebbe rafforzare la cooperazione con gli alleati europei e trattare questa minaccia con la stessa priorità della difesa cibernetica

Dall’ansia dei mercati all’azione pubblica. Scandizzo spiega il principio delle cattive notizie

Le cattive notizie hanno il peso determinante nello spingere a decisioni che riducono l’attività economica delle imprese. Le decisioni che ne derivano possono includere disinvestimenti, sospensioni, ritardi, cancellazioni di progetti, accumulo di liquidità, ricerca di beni rifugio e, nei casi più estremi, contagio finanziario. Eppure sono un’opportunità: se le politiche pubbliche sono credibili e tempestive, possono contribuire a ridurre l’incertezza e a interrompere il circuito perverso tra aspettative negative e contrazione economica. L’analisi di Pasquale Lucio Scandizzo

Così l’Europa può ristabilire un ordine internazionale fondato su diritto e libertà. L'opinione di Bonanni

La verità è che l’ordine costruito dopo la Seconda guerra mondiale non riesce più a governare le crisi. L’Onu appare paralizzata dai veti delle grandi potenze e le istituzioni multilaterali faticano a prevenire i conflitti. Le norme esistono, ma manca una forza diffusa capace di difenderle con coerenza. Per questo occorre costruire un rassemblement nazionale che riunisca tutte le forze disponibili a sostenere subito la federazione europea. La riflessione di Raffaele Bonanni

Menarini chiude il 2025 in crescita e guarda alla sfida globale della farmaceutica

Ricavi a 4,89 miliardi e crescita del 6% nel 2025. Tra nodi europei e accesso all’innovazione, il gruppo fiorentino cresce e rilancia il tema della competitività industriale del continente. Sulla spesa farmaceutica, Lucia Aleotti: “Fuori controllo? Falso storico”

La Nato può realmente fidarsi degli iPhone? L'opinione di Monti

L’uso di iPhone e iPad per la gestione di informazioni classificate in ambito Nato impone qualche riflessione di sistema sull’inserimento di prodotti commerciali nel settore della sicurezza militare e nazionale. L’analisi di Andrea Monti, docente di identità digitale, privacy e cybersecurity nell’università di Roma-Sapienza

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