Il gruppo chiude il primo semestre 2026 con ordini in aumento del 45%, ricavi a 10 miliardi ed Ebita a 780 milioni. Il portafoglio sale a circa 59 miliardi anche per effetto del consolidamento di Idv, mentre la guidance viene rivista al rialzo su ordini, Ebita e generazione di cassa
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L’Italia scommette sull’Europa (Francia e Germania) per la sua strategia spaziale
La visita dei ministri Urso e Baptiste al Centro spaziale del Fucino conferma la scelta italiana di puntare sull’Europa per il futuro nello spazio. Dalla cooperazione con Francia e Germania sul progetto Bromo al ruolo di Iris² e dei lanciatori, Roma guarda alla costruzione di capacità industriali continentali e di un’autonomia strategica più concreta. Il rapporto con gli Stati Uniti resta sullo sfondo, mentre il baricentro si sposta sui campioni europei e sulle infrastrutture già operative
Vi spiego tutti i rischi del trattamento preventivo dei dati biometrici. Parla l'avv. Mele
L’avvocato esperto di cybersecurity analizza il decreto di adeguamento all’AI Act: il principale scostamento rispetto alla normativa europea riguarda la raccolta preventiva dei dati biometrici. Un tema che investe privacy, sicurezza nazionale e controllo delle infrastrutture digitali
Safe e spese per la difesa. I soldi ci sono, il coraggio della politica no. Scrive Caruso
Ci risiamo. L’Europa mette sul piatto 150 miliardi di euro a tasso agevolato, con quarantacinque anni per restituirli e dieci di grazia prima di toccare il capitale, per finanziare esattamente ciò di cui le nostre Forze armate hanno un disperato bisogno – e il dibattito politico italiano riesce comunque a trasformare un’opportunità storica in un teatrino di ipocrisie trasversali. L’opinione del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
La tecnologia deve servire la democrazia, non il controllo. L'allarme di Borghi (che plaude a Pax Silica)
Il recepimento dell’AI Act riapre il dibattito sul difficile equilibrio tra sicurezza, diritti e sovranità tecnologica. Mentre il Parlamento definisce i paletti per l’impiego dell’intelligenza artificiale, resta aperto il nodo della dipendenza da tecnologie straniere e della tutela delle infrastrutture critiche. Il senatore Enrico Borghi, componente del Copasir, invita a non sacrificare le libertà fondamentali sull’altare dell’emergenza e chiede una strategia europea più ambiziosa sulla sicurezza digitale
Dai test ai combattimenti, continua la rapida ascesa dei droni di superficie Usa
Dall’affondamento della Uss Peleliu con un battello autonomo al nuovo programma Swap da 100 milioni di dollari, le notizie delle ultime ore dipingono la Us Navy sempre più improntata allo sviluppo di droni di superficie per le sue operazioni
L'America è pronta ad alzare nuovi muri contro la Cina. Ecco come
La Casa Bianca è decisa ad aumentare il budget federale destinato al contenimento delle iniziative cinesi in Occidente, a cominciare dai cavi sottomarini. Una spinta che potrebbe giovare anche all’Europa, impegnata nella sua personale battaglia contro il Dragone
Cosa c’è dietro il nuovo ponte tra Russia e Corea del Nord
La conferma della costruzione di un collegamento stradale diretto tra i due Paesi alleati preoccupa l’Occidente. La via potrebbe servire per l’arrivo di 30.000 soldati nordcoreani in sostegno delle forze russe contro l’Ucraina
Come cambia la guerra in Iran con il riposizionamento strategico saudita. L'analisi d Fantappiè (Iai)
La guerra cambia per il riposizionamento strategico saudita, in qualche modo incoraggiato dal fatto che non c’era più la possibilità di pensare a una coesistenza con l’Iran nel breve periodo. La Turchia? Un attore che insieme all’Arabia, all’Italia, al Pakistan, al Qatar e al’Egitto funge da terzo polo. Questi Paesi avranno sempre più interesse a lavorare insieme. Conversazione con la Responsabile del programma “Mediterraneo, Medioriente e Africa” dell’Istituto Affari Internazionali, Maria Luisa Fantappiè
Cosa rivelano gli attentati jihadisti a Berlino e Parigi. L'analisi di Dambruoso e Conti
Gli ultimi episodi hanno fatto ricadere l’intelligence europea nel timore di una nuova serie di attentati del terrorismo cosiddetto “homegrown”, dove individui radicalizzati prevalentemente sul web, si attivano per compiere attentati in contesti perlopiù urbani. L’analisi di Stefano Dambruoso, magistrato, e Francesco Conti, dottorando presso Ntu-Singapore
















