Skip to main content

Il primo sottomarino nucleare sudcoreano sembra avere una data precisa di lancio. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente sudcoreano Lee Jae Myung, che durante una riunione dedicata alla strategia di difesa nazionale ha affermato che il Paese renderà operativo il primo di questi vascelli entro la metà del prossimo decennio, rendendo ancora più concreta una prospettiva che già da mesi sembrava essere sempre più sostanziale.

La dichiarazione di Lee arriva a pochi mesi da quello che è già passato alla storia come un accordo diplomatico di rilievo. Lo scorso ottobre, a margine del vertice dell’Asia-Pacific Economic Cooperation tenutosi a Gyeongju, Trump aveva annunciato il via libera alla costruzione del primo sottomarino a propulsione nucleare sudcoreano, specificando che il vascello sarebbe stato assemblato nei cantieri navali di Philadelphia. Un annuncio che aveva colpito da subito per la sua portata simbolica, poiché fino ad allora gli Stati Uniti avevano condiviso tale tecnologia esclusivamente con il Regno Unito, nel contesto della Guerra Fredda.

La decisione dell’amministrazione Trump si inserisce in una strategia indo-pacifica più ampia, che risponde al rafforzamento militare di Cina e Corea del Nord e consolida il modello di burden-sharing tra Washington e i suoi alleati. Non è un caso che l’intesa sia maturata in parallelo a un significativo accordo economico: la firma prevedeva la riduzione dei dazi sulle auto statunitensi al 15% in cambio di 350 miliardi di dollari di investimenti sudcoreani negli Stati Uniti, di cui circa 150 miliardi destinati al potenziamento della capacità cantieristica americana.

Il progetto sudcoreano rappresenta un compromesso tra esigenze operativo-strategiche e i vincoli di non proliferazione. Il vascello utilizzerebbe uranio a basso arricchimento, pari a circa il 20%, con rifornimento del combustibile a intervalli di circa dieci anni. Lee ha chiarito fin dall’inizio che l’obiettivo non è armare i sottomarini con testate nucleari, bensì migliorare la capacità di tracciamento dei sottomarini nordcoreani e cinesi, una funzione che i battelli a propulsione diesel non riescono a svolgere con la stessa efficacia.

Mentre Seul avanza con il supporto di Washington, il contemporaneo avvio da parte della Corea del Nord di un proprio programma di sottomarini nucleari determina una fase di intensa competizione sottomarina con rilevanti conseguenze regionali. Lo scorso marzo Pyongyang aveva ufficializzato la realizzazione di un “sottomarino strategico a propulsione nucleare dotato di missili guidati”, con gli analisti convinti che la Corea del Nord abbia ricevuto in questo un supporto concreto dalla Russia, come ricompensa per l’invio di munizioni, armi e uomini a sostegno dello sforzo bellico del Cremlino in Ucraina.

 

Il primo sottomarino nucleare sudcoreano ha una data. Ecco quale

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha annunciato che il primo sottomarino a propulsione nucleare di Seul entrerà in servizio entro la metà degli anni Trenta. Un progetto sostenuto dagli Stati Uniti e destinato a rafforzare la competizione strategica con Corea del Nord e Cina

Mediterraneo, un nuovo modo di pensare il Paese. Ecco il Forum Diplosec

Di Raffaele Marchetti e Manfredi Valeriani

Un forum sul Mediterraneo, uno spazio neutro dove istituzioni, imprese, diplomazia e analisi possano ragionare insieme per costruire un pensiero strategico nazionale di medio-lungo periodo. Raffaele Marchetti e Manfredi Valeriani, CISS-Luiss, raccontano il Diplosec in programma il prossimo 11 giugno

La minaccia russa vista da Londra. Il primo Threat Assessment Gchq

Nel primo threat assessment annuale del Gchq, Anne Keast-Butler descrive una pressione russa costante contro infrastrutture critiche, processi democratici, supply chain e fiducia pubblica nel Regno Unito e in Europa. E Bletchley Park torna ad essere al centro della sicurezza nazionale Uk

Magnifica Humanitas rifiuta sia il populismo sia l’autocrazia. Melloni spiega perché

Magnifica Humanitas “rivendica il diritto e il dovere della Chiesa di accogliere nella fede le sfide del tempo e della storia”, e nel farlo “indica come metro delle democrazie e degli Stati ‘la verità’, di cui la chiesa non rivendica il ‘possesso’ perché ‘la verità non è un territorio da difendere, ma un bene da condividere'”. Conversazione con Alberto Melloni, accademico dei Lincei e grande esperto di Concilio Vaticano II

Colombia, chi sono (e cosa propongono) i candidati alla presidenza

Domenica i colombiani andranno alle urne per scegliere il nuovo presidente. Il favorito è il candidato della sinistra, Iván Cepeda, che però avrebbe bisogno di un secondo turno per prendere il potere, misurandosi con Abelardo de la Espriella (di destra) e Paloma Valencia (di centrodestra). Le previsioni del Wall Street Journal

Perché l'ordine economico mondiale è finito in crisi

Di Nicola Rotolo, Francesco Salustri, Carmine Soprano

Tra dazi, sanzioni e catene del valore la rivalità geopolitica accelera la frammentazione e mette sotto pressione l’ordine economico globale.
Prosegue il dibattito legato al volume Una bussola per l’Europa, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20

Nabiullina pronta a salutare la Bank of Russia. E Mosca prepara la successione

A un anno dalla scadenza dell’ultimo mandato del governatore della Banca centrale russa meno allineato che il Cremlino ricordi, in Russia partono le manovre per individuare il futuro numero uno della Bank of Russia. Tre nomi in lizza per prendere un testimone un po’ pesante

Leonardo porta l’M-346 in Canada con un nuovo contratto per l’addestramento

Il contratto tra Leonardo e ITPS Canada rafforza la presenza dell’M-346 nel mercato internazionale dell’addestramento avanzato e consolida il ruolo del velivolo come piattaforma di riferimento per la formazione dei piloti da caccia. La fornitura destinata al centro di North Bay risponde a una domanda crescente di capacità addestrative più evolute da parte di Paesi Nato e alleati 

Come Sánchez usa la sintonia sociale con il papa per blindare la sua leadership

La due giorni del premier spagnolo prevede incontri in Vaticano, alla Food and Agriculture Organization (Fao) e con diversi imprenditori, ma non con la presidente del Consiglio. Gli argomenti in agenda da trattare con Leone XIV e il significato geopolitico della visita

Venezia insegna che il civismo vince sui partiti. La versione di Nicodemo

Le amministrative confermano il peso crescente delle liste civiche e dei candidati radicati nei territori. Per Francesco Nicodemo, spin doctor ed esperto di comunicazione politica, il voto locale continua a sfuggire alle logiche nazionali: oggi contano soprattutto credibilità personale e dinamiche territoriali, mentre manca un clima politico definito come quello del 2016

×

Iscriviti alla newsletter