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Tra risparmio e industria, nelle forme di un libro e di una fotografia. Cassa depositi e prestiti è tornata alle origini. E dunque, al ruolo svolto dal risparmio per lo sviluppo del Paese negli ultimi decenni e le sue prospettive di fronte alle trasformazioni economiche e sociali in atto. Questi i temi finiti al centro dell’evento promosso da Cassa depositi e prestiti insieme alla Fondazione Collegio Carlo Alberto e che ha visto la partecipazione di studenti e ricercatori universitari. Il confronto, ospitato nella sede del Collegio, è stato caratterizzato dalla presentazione del libro Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani, pubblicato proprio in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa e che, dopo un primo appuntamento territoriale a Bologna, è arrivato nel capoluogo piemontese, dove Cdp è infatti nata. Il volume analizza la distribuzione e la gestione della ricchezza prendendo come riferimento la dimensione più concreta, ovvero quella che contraddistingue la vita quotidiana.

D’altronde, lo stesso Piemonte si conferma anche oggi una regione di rilievo nel panorama italiano del risparmio. Stando agli ultimi numeri aggiornati al 2024, il totale dei depositi bancari nella Regione è pari al 6,6% del dato nazionale. Nel dettaglio, guardando al risparmio postale, i Buoni Fruttiferi e i Libretti emessi da Cdp e distribuiti da Poste, contano nel territorio piemontese circa 1,7 milioni di clienti sottoscrittori di circa 4,4 milioni di titoli tra Buoni e Libretti, per un ammontare che ha raggiunto i 22 miliardi di euro. Solo nel 2024, nella Regione sono stati venduti oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, corrispondenti all’8% di quanto collocato complessivamente nell’anno.

I lavori della mattinata sono stati aperti dagli interventi di Giorgio Barba Navaretti, presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cdp e di Ezio Raviola, Consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’incontro è poi proseguito con un panel dedicato ai contenuti del volume, a cui ha preso parte Luigi Guiso, professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance, Giovanna Nicodano, professoressa di Economia Finanziaria presso l’Università di Torino e Mariacristina Rossi, commissaria Covip e professoressa di Economia Politica presso l’Università di Torino.

“In quasi due secoli di storia, Cassa depositi e prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio degli italiani. In qualità di Banca di sviluppo, infatti, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l’innovazione. Un tema sempre più centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo”,  ha spiegato Gorno Tempini.

Anche la fotografia è stata poi protagonista della giornata torinese targata Cassa. Sotto forma di omaggio a uno dei protagonisti della fotografia industriale italiana in un percorso espositivo che intreccia la storia della cultura d’impresa con la contemporaneità. Dopo le tappe di Modena e Roma, dal 26 marzo al 3 maggio la mostra Sguardi d’Impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari è approdata al Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile. Esposizione promossa da Cassa depositi e prestiti e Fondazione di Modena, in collaborazione con Ferrari, con il supporto di Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali e con il patrocinio del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

All’inaugurazione della mostra avvenuta oggi hanno partecipato il presidente di Mauto, Benedetto Camerana, il direttore sempre di Mauto, Lorenza Bravetta, lo stesso Gorno Tempini, il presidente di Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il chief industrial officer di Ferrari Davide Abate, il dirigente del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Casa del Made in Italy Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Vincenzo Zezza, con una testimonianza finale di Enrica Frassineti, figlia di Mimmo.

Composta da oltre quaranta fotografie, Sguardi d’impresa rappresenta l’ultimo lavoro realizzato da Mimmo Frassineti, fotografo, pittore, giornalista e autore di reportage industriali, scomparso il 17 febbraio 2026 all’età di 83 anni. Nell’esposizione sono messi in relazione due nuclei di scatti realizzati a distanza di quarantacinque anni l’uno dall’altro negli stabilimenti produttivi Ferrari di Maranello: il primo, del 1980, oggi parte dell’Archivio storico di Cdp. Il secondo, del 2024, commissionato da Cassa depositi e prestiti. Un ampio progetto di digitalizzazione e valorizzazione riguarda l’intero Archivio storico fotografico del gruppo Cdp, che documenta con oltre 20.000 immagini l’evoluzione industriale del Paese tra gli anni Trenta e Novanta del Novecento, testimoniando il ruolo della finanza pubblica a supporto dei principali settori strategici dell’economia italiana.

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