Il vero paradosso è che, nell’epoca in cui quasi tutte le forze politiche rivendicano un rapporto diretto con il popolo e fanno della sovranità popolare uno dei cardini della propria narrazione, quando si tratta di restituire agli elettori una maggiore capacità di scegliere i propri rappresentanti prevale la logica della conservazione. È in questa contraddizione che si misura la distanza tra la retorica e la pratica della politica. Ed è proprio in queste dinamiche che i populismi finiscono per prevalere sul popolo. Il commento di Salvo Di Bartolo
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Lo stop ai data center a New York riaccende lo scontro negli Usa (e non solo)
New York è il primo Stato americano che si appresta a varare una moratoria sugli impianti di AI. Durerà un anno, durante cui verranno effettuate tutte le valutazioni del caso. C’è da capire l’impatto ambientale ed economico che queste strutture hanno sulle comunità dove sorgono. Di richieste simili in giro per gli Usa ce ne sono sempre di più
Cyber-spie russe, l’Ue sanziona la rete dell’Fsb dietro Turla
L’Unione europea ha sanzionato nove individui e quattro entità legati all’ecosistema cyber russo. Al centro c’è il 16° Centro dell’Fsb, accusato di controllare gruppi come Turla e di aver colpito governi, industrie strategiche e infrastrutture critiche in Europa e Ucraina. La mossa, coordinata con Londra e accompagnata dalla reazione francese, conferma il salto di qualità nella risposta occidentale alle operazioni ibride di Mosca
Il caso del sismologo che indagava su test nucleari nordcoreani
Cittadino americano di origine cinese, Youlin Chen è residente a Boston ed è stato arrestato quasi due anni fa a Pechino con l’accusa di spionaggio. Sarebbe stato interrogato più di 100 volte sui suoi lavori che indagano la possibilità di migliorare il monitoraggio e identificazione dei test nucleari con i dati sismici. La denuncia, per la prima volta, della moglie e l’ombra del possibile allargamento della capacità nucleare cinese
Concorrenza sleale, ecco lo scacco Ue alla Cina sugli appalti pubblici
Il concetto alla base della decisione di Bruxelles non riguarda solo il semplice ammontare dell’appalto, ma abbraccia il macro tema della sicurezza nazionale, delle dipendenze strategiche, dei comportamenti scorretti adottati da parte di Paesi terzi. Una sorta di sveglia (seppur tardiva) che è stata suonata nei confronti di decisori e controllori che, se fatta suonare prima, avrebbe potuto far risparmiare tanto denaro e altrettante tensioni ai soggetti europei coinvolti
Il voto sulle preferenze non cambia nulla, ma serve il ballottaggio. Parla Petruccioli
Per Claudio Petruccioli il voto che ha bocciato l’emendamento sulle preferenze non modifica gli equilibri politici né apre una crisi di governo. L’ex presidente della Rai su Formiche.net legge quanto accaduto come l’ennesima prova di un sistema bloccato dalle convenienze dei partiti e rilancia la necessità di restituire agli elettori un ruolo nella scelta dei parlamentari. La vera riforma, sostiene, resta il ritorno del ballottaggio, indispensabile per costruire maggioranze stabili e contenere gli estremismi
Un soldato robot che sbarca da una nave senza equipaggio. Cos'è successo in Ucraina
Un drone navale e un robot terrestre armato realizzano la prima azione anfibia senza partecipazione umana. Un segnale di come Kyiv stia integrando sistemi unmanned di domini diversi, mirando a realizzare operazioni sempre più complesse
I cinesi giocano in Italia. Superhisen verso il controllo di Giochi Preziosi
La storica azienda italiana del giocattolo ha raggiunto un’intesa con il gruppo cinese Superhisen, destinato a diventarne azionista di maggioranza attraverso un aumento di capitale da circa 80 milioni di euro. L’operazione, ancora al vaglio del Tribunale di Milano, segna una svolta nella ristrutturazione del gruppo e apre un nuovo capitolo nel dibattito sull’ingresso di capitali esteri in aziende simbolo del Made in Italy
Non solo Grecia-Turchia. Cosa dovrà escogitare Fitto per risolvere il caso Cipro
Alla luce dei recenti sviluppi di carattere internazionale, come la crisi a Hormuz, l’uso geopolitico del Mar Nero (già testato nella crisi del grano con l’Ucraina) e i riflessi della guerra tra Iran e Israele nell’intero bacino mediterraneo, l’Ue ha bisogno di rafforzarsi e, conseguentemente, sanare le proprie criticità. Quella più evidente nel fronte sud-orientale è proprio Cipro, che è diventata oltremodo strategica anche come polo di difesa e osservazione europea e atlantica verso l’intero quadrante mediorientale
Così la guerra accelera la fuga del petrolio da Hormuz
Trump ha ritirato l’ipotesi di un pedaggio sul traffico navale, mantenendo il blocco contro l’Iran mentre riprendono gli attacchi. Ma la crisi sta già accelerando gli investimenti destinati a ridurre la dipendenza energetica dallo Stretto
















