Skip to main content

Dan Caine, capo dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, è atterrato ieri a Caracas in quella che è la sua prima visita ufficiale in Venezuela. Il rappresentante e capo militare degli Usa ha incontrato molti rappresentanti del governo ad interim di Delcy Rodriguez, giacché la leader del regime si trova in India per un viaggio ufficiale.

Joe Holstead, portavoce dello Stato maggiore, ha spiegato con un comunicato che nella visita a Caracas Caine ha partecipato “a conversazioni bilaterali con dirigenti di alto livello del governo ad interim”, e ha anche visitato “l’Unità di Rafforzamento di Sicurezza della Marina della ambasciata”.

Prima della visita del capo militare Usa, i venezuelani hanno ricevuto – in ben due occasioni – il capo del Commando Sud, generale Francis Donovan, come ricorda l’emittente tedesca Deutsche Welle. L’ultima di queste visite è stata il 23 maggio, durante le esercitazioni di due aeronavi dell’ambasciata americana a Caracas. Donovan, infatti, era arrivato in una di queste.

Ma non tutti sono colloqui amichevoli. Dopo l’arresto di Nicolas Maduro da parte di forze americane in territorio venezuelano, sono aumentate le proteste contro il governo di Donald Trump. L’ultima, davanti all’ambasciata americana, c’è stata proprio durante la visita del generale Caine. Uno dei manifestanti ha spiegato all’agenzia Afp che sebbene i venezuelani siano grati all’amministrazione Trump per avere messo Maduro dietro le sbarre, chiedono però un cambiamento reale del regime. “Vogliamo semplicemente accelerare il ripristino della democrazia con la convocazione delle elezioni”, si legge in un documento consegnato dai manifestanti alla sede diplomatica americana.

Il potere militare Usa visita il Venezuela

Il generale Dan Caine, capo dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, è l’ultimo funzionario militare atterrato a Caracas. Le richieste dei manifestanti all’ambasciata americana

Ambiente e digitale, la mappa sostenibile di Fibercop

In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, che si celebra domani 5 giugno 2026, Fibercop, gestore dell’infrastruttura digitale più estesa e capillare del Paese, presenta il suo primo assessment sulla biodiversità

Wass (Fincantieri) entra nel mercato canadese. L’intesa con Magellan Aerospace

Wass Submarine Systems e Magellan Aerospace hanno firmato un’intesa per sostenere lo sviluppo delle capacità di difesa subacquea del Canada. L’accordo, firmato a Ottawa, punta a rafforzare la cooperazione tecnologica e industriale nel dominio underwater, in linea con le esigenze delle Forze armate canadesi e si inserisce in un percorso che ha visto Wass concludere accordi analoghi anche in altre regioni

Da Londra a Parigi a Berlino, tre modelli di Strategia di sicurezza nazionale per l’Italia

Di Antonino Alì e Niccolò Petrelli

L’Italia arriva tardi rispetto ai partner, ma ha l’opportunità di imparare dalle loro esperienze. Al di là dei contenuti che si sceglieranno di privilegiare, e del modello che si sceglierà di adottare, essenziale sarà far sì che la Ssn possa effettivamente funzionare come una “cornice condivisa” entro cui le politiche della sicurezza nazionale possano convergere e integrarsi. L’analisi di Antonino Alì, professore di Diritto internazionale all’Università di Trento e Niccolò Petrelli, ricercatore in Storia delle relazioni internazionali, Luiss Guido Carli

Papa Leone XIV e l’IA. Una visione concreta che sfida il paradigma americano

Nella sua Enciclica Magnifica Humanitas il pontefice suggerisce una visione diversa rispetto a quella dell’amministrazione di Donald Trump. Bisogna creare un ponte con la gente, affrontare le loro preoccupazioni pratiche sui rischi della tecnologia dando una nuova centralità all’uomo. L’analisi del Center for Strategic and International Studies

Cybersicurezza, pronti dodici milioni da Mur e Acn

Dodici milioni di euro per rafforzare la cybersicurezza italiana attraverso formazione, ricerca e infrastrutture digitali. Il nuovo bando promosso da Mur e Acn punta a creare competenze strategiche, sostenere la mobilità internazionale e formare una nuova generazione di “protettori digitali”, con attenzione anche alla riduzione del divario di genere nelle professioni cyber

Cinque anni di sovranità tecnologica in Italia e in Europa. La scheda

Sovranità Tecnologica, ecco le tappe di un percorso italiano ed europeo dal 2021 al Tech Sovereignty Package

Europa, ci siamo: sovranità tecnologica, dalla parola all'architettura. La lettura di Cerra

Cinque anni fa era una parola quasi assente dal nostro vocabolario. Il 3 giugno è diventata il titolo di un pacchetto legislativo europeo. Che cosa significa, davvero, essere tecnologicamente sovrani. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale

Quel gran bluff cinese sul libero mercato

Nel 2020 il mondo rimase stupito dall’improvvisa apertura ai gestori occidentali del mercato cinese del risparmio. Ma era solo una finta. E infatti oggi i principali asset management hanno raccolto solo lo 0,1% dell’intero bacino finanziario privato

Usa vs Europa, due idee diverse di come si governa l’Intelligenza artificiale. L'analisi di Mele

L’Executive Order segna una scelta politica netta: per Washington l’AI non è solo mercato o rischio, ma leva di potenza strategica. A differenza dell’Ue, che privilegia una regolazione preventiva del rischio, gli Usa puntano su sicurezza, cooperazione con l’industria e primato tecnologico senza vincoli ex ante allo sviluppo. L’analisi di Stefano Mele, partner dello studio legale Gianni & Origoni

×

Iscriviti alla newsletter