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Il governo di Donald Trump è deciso a imporre un cambiamento di regime a Cuba. Con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, l’isola sembra essere una delle priorità della politica internazionale americana. E a confermarlo è il fatto che la Central Intelligence Agency (Cia) ha riattivato e riorganizzato un gruppo operativo segreto che si dedicherà esclusivamente alle questioni che riguardano la strategia degli Stati Uniti contro il regime cubano.

A svelarlo è stato il quotidiano americano The New York Times, il quale sostiene che il team sarà composto da funzionari di diverse agenzie di intelligence e di sicurezza nazionale. La missione sarà quella di analizzare le informazioni, coordinare le operazioni e consigliare la Casa Bianca sulle azioni che potrebbero accelerare un cambiamento nel sistema politico di Cuba.

Il governo di Trump non ha ancora annunciato i dettagli su come opererà questa squadra, ma più volte ha dichiarato che la strategia per aumentare la pressione su L’Avana è tra le priorità della politica estera. “Gli Stati Uniti si impegnano seriamente sulle questioni economiche e di sicurezza solo se Cuba agevola cambiamenti fondamentali”, ha dichiarato all’agenzia Reuters un funzionario del governo Trump.

La scelta di attivare un gruppo della Cia che si dedicherà all’isola arriva in un momento di grande tensione tra i due Paesi vicini. A maggio, John Ratcliffe, direttore della Cia, è volato a L’Avana per incontrare funzionari di alto livello del regime cubano e comunicare la strategia di Trump.

Da Cuba, le denunce di ingerenza non sono mancate in questi mesi. Josefina Vidal, ministra degli Affari esteri cubana, ha avvertito che c’è il rischio di un’escalation con Washington, con lo stop del dialogo con il governo di Trump e l’aggravarsi degli effetti negative del blocco energetico contro il regime cubano.

Gli Usa sperano di smontare il regime cubano (grazie alla Cia)

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