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Via libera dall’antitrust europea per l’acquisizione di Nuance Communications da parte di Microsoft. Reuters riporta che il gigante tech americano avrà l’approvazione incondizionata da parte di Bruxelles per concludere l’acquisto da 16 miliardi di dollari – cosa non scontata, dato il momento di attenzione regolatoria altissima nei confronti delle big tech. L’ok europeo fa seguito a quello australiano e americano e lascia in sospeso quello britannico, oltre all’autorizzazione definitiva della Commissione europea, sempre stando a Reuters.

Nuance, anch’essa americana, è specializzata in tecnologie vocali e intelligenza artificiale (IA). Gli utenti Apple vi sono entrati in contatto in qualità di “cervello” dietro all’assistente vocale Siri. Tuttavia l’azienda si sta specializzando nell’ambito medico da anni, un settore sempre più digitalizzato e bisognoso di soluzioni adeguate alle proprie necessità.

Il prodotto di punta di Nuance sono i suoi programmi di “intelligenza clinica ambientale”, un’IA in grado di riconoscere, registrare, processare e trascrivere le interazioni medico-paziente da dietro le quinte, cosa che facilita il processo di creazione del registro medico elettronico automatizzando la creazione di trascrizioni mediche, note e documentazione. Una sorta di assistente virtuale tout-court per i medici, utile anche per il lato legale della loro pratica.

I prodotti Nuance, stando all’azienda, sono pervasivi negli Usa: il 77% degli ospedali li utilizza. Opportunità ghiotta per Microsoft e la sua divisione cloud, che infatti collabora con l’azienda dal 2019. L’acquisizione, spiegavano ad aprile quando l’hanno annunciata, è il prosieguo naturale di questa partnership e rientra nella strategia del gigante tech per rafforzare i propri servizi cloud specifici per l’industria sanitaria, o Microsoft Cloud for Healthcare.

Si tratterebbe dell’acquisto più grande dell’azienda di Redmond negli ultimi anni. E l’affare multimiliardario non è l’unico nel mirino dei regolatori su entrambe le sponde dell’Atlantico, sempre più attenti ai legami potenzialmente anticoncorrenziali. Le questioni antitrust sono al centro del nuovo Dialogo congiunto tra Ue e Usa sulla concorrenza in ambito tech, inaugurato martedì scorso dalla commissaria europea per la concorrenza Margrethe Vestager e la leader della Federal Trade Commission, Lina Khan.

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