Skip to main content

Non è la prima volta che Pechino si lancia in giravolte nella politica industriale. Se poi le aziende in questione sono quelle tecnologiche allora è più corretto parlare di capriola. Sono passate solo tre settimane da quando questa testata ha raccontato la grande retromarcia del Dragone sul versante della repressione contro l’industria tecnologica cinese e i suoi giganti.

Anni di strette, blitz del partito, multe e Ipo soppresse, spazzati via nel nome della salvaguardia di un settore che, volente o nolente, rimane strategico per la seconda economia globale. Ma anche sull’onda della paura, della fuga dei capitali e di una crescita sottotono da troppo tempo. E dunque la linea deve essere ribaltata.

Al punto che, dopo aver fermato i motori la macchina della repressione, adesso Pechino fa un altro passo in avanti. Ovvero, si impegna a sostenere le aziende tecnologiche dopo il crollo dei loro titoli, un crollo che per gran parte è stato causato proprio dalla mano governativa. Come raccontato dal Financial Times, gli alti funzionari cinesi hanno incontrato nei giorni scorsi decine di dirigenti del comparto tech, impegnandosi a sostenerli in un contesto di crescente crisi economica.

Liu He, vicepremier e consigliere economico molto vicino al presidente Xi Jinping, ha addirittura affermato che la Cina “deve sostenere l’economia della tecnologia e sostenere il sano sviluppo dell’industria privata”. A Jack Ma, fondatore di Alibaba e simbolo della repressione governativa, sarà sembrata musica per le proprie orecchie. I mercati hanno immediatamente brindato ai nuovi segnali di distensione giunti da Pechino.

Le azioni delle principali aziende cinesi in ambito tecnologico sono subito salite, con Alibaba e Pinduoduo che hanno chiuso quella seduta in rialzo di oltre il 6%. Secondo Larry Hu, capo economista per la Cina presso il fondo australiano Macquarie, “ciò che è più importante è l’incontro in sé come gesto, al fine di aumentare la fiducia tra gli investitori e le aziende” mentre per Wang Yang, membro del comitato permanente del Politburo, il settore tecnologico dovrebbe apprezzare le parole di Xi sull’economia digitale.

Nel mentre il Partito comunista cinese ha deciso di bloccare le promozioni per i quadri di alto livello del partito, i cui coniugi o figli detengono beni significativi all’estero. Questo per tentare di isolare gli alti funzionari dalle sanzioni contro la Russia. Ma c’è chi sostiene che il divieto, diffuso dal Dipartimento dell’organizzazione centrale del partito, potrebbe rappresentare una leva negli sforzi di Xi per aumentare la sua influenza in vista del rimescolamento di leadership bi-decennale previsto per la fine dell’anno.

Nemici mai. La Cina torna ad abbracciare Alibaba&Co

Dopo anni di repressione, il Dragone apre le braccia all’industria tecnologica e annuncia la volontà di tornare a sostenere il settore. Mentre mette un freno ai dirigenti pubblici che detengono beni all’estero

L’Ue si è fatta la sua cyber-postura. Ecco cosa prevede

Cinque funzioni per difendere l’accesso sicuro e aperto alla rete. Non è una dottrina, ma è un primo passo in questa direzione

Austin convoca il Gruppo di supporto all’Ucraina, che intanto cresce

Dopo essere stato convocato per la prima volta a Ramstein, si riunisce di nuovo il Gruppo consultivo di supporto all’Ucraina, l’iniziativa internazionale voluta dal capo del Pentagono Lloyd Austin per coordinare l’invio di materiali militari a Kiev. Presenti i ministri della Difesa di 44 Paesi, tra cui l’Italia

A Bonn, il simposio sul futuro dell'osservazione della Terra

L’Agenzia spaziale europea lancia a Bonn, in Germania, il Living planet symposium, il più grande evento al mondo sull’osservazione della Terra dallo spazio. Cinque giorni nei quali si alterneranno gli interventi di scienziati e tecnici per presentare le ultime scoperte sul nostro Pianeta ricavate dai dati satellitari, anche grazie alle nuove tecnologie disponibili. Focus di questa edizione, sarà il ruolo che lo spazio e l’osservazione dai satelliti possono dare nella costruzione di un futuro più sostenibile per la Terra e di società più resilienti

Putin come Xi, svegliamoci dal sonno cinese. Parla Delmastro (Fdi)

Il responsabile Esteri di Fratelli d’Italia: idee chiare sulla guerra, inviare armi alla resistenza ucraina serve a fermare la carneficina. Biden in Asia? Qui la Cina sparita dai radar, un errore fatale, noi siamo per un 5G occidentale. Orban? Non siamo cheerleader di nessuno

Cina, Onu e diritti umani. La visita di Bachelet nello Xinjiang

Inizia oggi la visita di sei giorni dell’Alto Commissario per i diritti umani nella regione al centro delle denunce di attivisti, governi e ong. L’agenda, le difficoltà e il rapporto con le autorità cinesi

La Marina Usa sceglie Napoli per il comando della Sesta Flotta

La nuova struttura a Capodichino sostituirà la USS Mount Whitney, nave che attualmente svolge, a bordo, quelle funzioni. “Bene queste novità, in un momento storico in cui la Nato ha una valenza sempre più importante”, dice il sottosegretario Di Stefano

Emissioni CO2

Il piano energetico europeo si finanzia emettendo CO2

Non potendo fare debito comune, la Commissione ha proposto di sovvenzionare la transizione energetica vendendo più permessi di inquinamento. E la maggior parte dei Paesi Ue sembra d’accordo

Prolungare la tregua in Yemen è possibile. Messaggio dagli Houthi

Gli Houthi mandano un messaggio di speranza per costruire un percorso di pacificazione che adesso è cercato da tutti gli attori (ma con condizioni)

Dopo Draghi, l'Europa. Così Bruxelles tira le orecchie all'Italia

A tre giorni dalla strigliata del premier ai partiti, rei di aver impantanato le riforme che valgono il Pnrr, la Commissione europea prescrive la sua ricetta medica per l’Italia, in vista del primo vero esame, il prossimo autunno. Subito la riforma del catasto, basta con la spesa improduttiva e avanti tutta sulla transizione. E occhio al debito

×

Iscriviti alla newsletter