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Tramite una app iraniana inviava a Teheran foto della base Nato di Souda, a Creta: per questa ragione è stato arrestato un cittadino georgiano, a poche ore dall’attacco di droni contro la base britannica di Cipro e mentre una massiccia operazione di difesa dell’Egeo vede coinvolte la Grecia, la Francia e la stessa Cipro. Sono ore complesse nel Mediterraneo orientale dopo il drone caduto sulla pista della base di Akrotiri, che di fatto ha allargato il conflitto mediorientale fino al territorio europeo. Da oggi a Cipro, partite da Salamina, ci sono due fregate greche dedite all’intercettazione di droni e due coppie di F-16 Viper, in attesa di sistemi antimissile francesi verranno inviati a giorni sull’isola e mentre la Grecia ha trasferito una batteria Patriot sull’isola di Karpathos.

Altro caso di spionaggio

Un altro caso di spionaggio scuote Creta, dove è allocata la base di Souda bay, strategica per i sottomarini e i movimenti di mezzi e navi statunitensi (pochi giorni fa era attraccata la portaerei Gerald Ford). Un cittadino georgiano è stato arrestato all’aeroporto “Eleftherios Venizelos” di Atene con l’accusa di spiare i movimenti militari nella base per conto degli iraniani: da un mese l’intelligence ellenica lo monitorava ed è stato trovato in suo possesso materiale fotografico che indica tale comportamento, tra cui le foto della mega portaerei americana, la Gerald Ford, salpata da Suda il 26 febbraio scorso.

La spia sarebbe arrivata a Creta il 2 febbraio scorso con un volo proveniente dalla Germania e avrebbe voluto soggiornare nello stesso hotel in cui alloggiava il ventiseienne azero arrestato l’estate scorsa per spionaggio, ma non c’era più posto. Le indagini dimostrano che la spia riceveva istruzioni direttamente dall’Iran tramite un’app. Lo scorso giugno a Souda bay fu arrestato un cittadino azerbaigiano di 26 anni, trovato in possesso di 5000 foto della base, inoltre registrava con una telecamera i movimenti delle navi da guerra mentre entravano e uscivano dalla base navale. Il giorno prima dell’arresto del 26enne, a Cipro era stato arrestato un uomo di 44 anni, anch’egli originario dell’Azerbaijan, che si spostava nelle basi britanniche ed era accusato di spionaggio a favore dell’Iran. Secondo le informazioni, utilizzava un software di crittografia simile e registrava i movimenti delle attrezzature militari nella base britannica di Limassol.

Si rafforza la difesa nell’Egeo

L’Egeo è in forte tensione, sembra essere tornati ai tempi della crisi a Cipro del 1974, ma questa volta la Turchia non c’entra. La Francia ha annunciato che invierà sistemi antimissile e anti-drone a Cipro al fine di migliorare le capacità di difesa dell’isola alla luce delle recenti tensioni nella regione. La Grecia invece ha disposto il trasferimento di una batteria di Patriot sull’isola di Karpathos, mentre il ministro Difesa Nikos Dendias è oggi a Cipro accompagnato dal capo di Stato maggiore ellenico Dimitrios Houpis. Dendias ha ribadito a Cipro il sostegno del governo e del popolo greco, aggiungendo che la Grecia fornirà “tutta l’assistenza possibile”.

Sull’isola due fregate greche. La prima di tipo FDI della Marina ellenica, la Kimonos, appena acquistata dalla Francia, ha dalla sua il vantaggio del radar Sea Fire a scansione elettronica, dotato di una capacità di sorveglianza elettro-ottica a 360 gradi in grado di identificare minacce fino a una distanza di 500 chilometri. La gravità della minaccia è stata rilevata in tutta la sua interezza dal governo di Atene e Nicosia dopo le parole del generale Ibrahim Jabbari, comandante delle Guardie rivoluzionarie, che ha detto ieri: “Gli americani hanno trasferito la maggior parte dei loro aerei a Cipro e lanceremo diversi missili contro Cipro per costringerli a ritirarsi anche da lì”. Dopo quella dichiarazione è stato elevato esponenzialmente il sistema di allerta. Infine Cipro, non va dimenticato, ha un peso influente anche nel settore energetico. 

Così il risiko si sposta nell'Egeo. Spie a Creta e fregate a Cipro

La gravità della minaccia è stata rilevata in tutta la sua interezza dal governo di Atene e Nicosia dopo le parole del generale Ibrahim Jabbari, comandante delle Guardie rivoluzionarie, per il quale “gli americani hanno trasferito la maggior parte dei loro aerei a Cipro e adesso lanceremo diversi missili contro la stessa Cipro per costringerli a ritirarsi anche da lì”. Dopo quella dichiarazione è stato elevato esponenzialmente il sistema di allerta

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