Il ricercatore Héctor Alejandro Cabrera si è dichiarato colpevole davanti alle autorità americane. La strategia di Mosca per farlo diventare spia a Miami
Si chiama Héctor Cabrera Fuentes il famoso scienziato messicano con doppia vita, in Europa e negli Stati Uniti. Davanti alla giustizia americana si è dichiarato colpevole di spionaggio sul territorio americano, in seguito a pressioni e intimidazioni da parte di agenti russi.
Cabrera Fuentes viveva tra Mosca, Miami e Città del Messico. È stato arrestato nel 2020 nell’aeroporto di Miami, mentre cercava di volare verso il Messico. Giorni prima era stato visto mentre inseguiva una macchina, scattando fotografie, in una zona residenziale a Miami.
La missione di intelligence di Cabrera Fuentes è cominciata nel 2019, quando con la moglie russa e le due figlie si è trasferito in Russia dalla Germania. Quando la famiglia cercò di rientrare in Germania, la moglie è stata trattenuta dalle autorità.
Secondo il racconto dell’uomo – accusato di lavorare per un Paese straniero senza averlo notificato al Dipartimento di Giustizia -, un funzionario del Cremlino gli fece capire che avrebbe dovuto collaborare con i servizi segreti russi per potere tornare con la moglie. Solo in quel momento, narra Cabrera Fuentes, ha cominciato a capire che queste persone lavoravano per l’Fbs.
“Possiamo aiutarci reciprocamente”, avrebbe detto l’uomo al ricercatore. Successivamente, Cabrera Fuentes sarebbe stato costretto a viaggiare a Miami per vivere e seguire una fonte del governo degli Stati Uniti. Non sono stati forniti i dati della vittima dello spionaggio.
Nato a El Espinal, nello stato messicano di Oaxaca, Cabrera Fuentes è noto in Messico per le sue ricerche sulla cura del diabete, i trattamenti di rigenerazione della pelle ustionata, la morte delle cellule dopo un infarto e il lavoro sociale a favore dei terremotati.
È stato direttore del Centro di Biotecnologia di Monterrey e ha seguito diversi dottorati di microbiologia molecolare in Russia e cardiologia molecolare in Germania.
Al momento dell’arresto era professore associato nella Facoltà di Medicina a Singapore e lavorava anche per l’Università di Duke. Rischia fino a 10 anni di carcere e dovrà presentarsi di nuovo in tribunale a maggio.
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