Mentre lo stretto di Hormuz resta di fatto bloccato e i prezzi del petrolio salgono, il Financial Times lancia la notizia che Roma e Parigi stanno tentando la via del dialogo con l’Iran. Palazzo Chigi però smentisce, l’Eliseo no. Sullo sfondo restano le divisioni tra gli Stati europei e il timore che Teheran voglia sfruttare la crisi energetica per fare pressione sugli Stati Uniti
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Droni subacquei e railgun. Ecco su cosa sta puntando la US Navy
Tra droni subacquei autonomi e nuove prove del railgun, la US Navy riapre dossier che segnalano una ricerca di capacità più estese e flessibili. Il programma Camp, affidato ad Anduril con il Dive-Xl, punta a portare gli Xl-Auv verso una sperimentazione operativa più concreta. Intanto il ritorno dei test sul railgun non chiarisce ancora gli sbocchi finali, ma mostra una Marina intenzionata a tenere aperte più opzioni tecnologiche
A che punto è il progetto Genesis Mission di Trump per trasformare gli Usa
L’amministrazione repubblicana l’aveva lanciato lo scorso fine novembre per sfruttare l’intelligenza artificiale anche nella ricerca scientifica, così da ridurre i tempi e rendere l’America leader tecnologica indiscussa. A distanza di cinque mesi, la Casa Bianca fissa alcune date cardine per centrare l’obiettivo: dal supercomputing alle industrie elettriche a fusione
Cosa sta succedendo in Polonia riguardo i fondi europei per il riarmo? Tutti i dettagli
Il presidente polacco ha posto il veto su una legge che avrebbe permesso a Varsavia di accedere a 43,7 miliardi di euro del fondo europeo Safe per la difesa, la quota più grande tra tutti i Paesi Ue. Il governo Tusk ha risposto con una riunione d’emergenza e la promessa di trovare strade alternative. Dietro allo scontro c’è una frattura istituzionale profonda tra un esecutivo filoeuropeo e una presidenza vicina ai nazionalisti del Pis, con le elezioni del 2027 già in vista
Così gli hacktivisti filorussi tentano di sostenere l’Iran nel cyberspazio
Tra rivendicazioni di attacchi DDoS e campagne di propaganda online, il gruppo filorusso NoName057(16) prova a sostenere l’Iran nel dominio cyber. Lo stesso collettivo aveva già colpito obiettivi italiani legati alle Olimpiadi di Milano-Cortina
La Germania inciampa sul debito. Ma non c'è un allarme rosso
Il mercato è rimasto piuttosto freddo dinnanzi all’ultima asta tedesca di titoli statali, dando la sensazione che anche Berlino possa incappare in una crisi di fiducia. Per il momento è solo un brutto segnale, che Friedrich Merz farebbe bene a non sottovalutare. Ora le variabili si chiamano Iran e inflazione
Hormuz chiude? Festeggia Putin. Ecco servito il risiko del greggio
Il collo di bottiglia in corso a Hormuz se da un lato ha ridotto le esportazioni dal Medio Oriente costringendo le principali raffinerie a cercare alternative, dall’altro segnala una fortissima accelerazione della domanda da parte degli acquirenti. Come le aziende statali cinesi che si sono assicurate contratti a lungo termine, bloccando preventivamente barili scontati per i mesi estivi
Contrada, addio all’uomo dei misteri delle stragi e dei delitti di mafia
Ex numero tre del Sisde, la sigla dell’allora servizio segreto civile, negli anni della guerra di mafia a Palermo e poi dell’inizio della stagione delle stragi, é stato al centro di una complessa inchiesta giudiziaria per concorso esterno in associazione mafiosa conclusasi con la condanna a 10 anni di carcere. Il racconto di Gianfranco D’Anna
L’Italia non è parte del conflitto nel Golfo. Il Consiglio supremo di difesa conferma la linea del governo
Il Consiglio supremo di difesa conferma la linea del governo: l’Italia resta estranea al conflitto nel Golfo. Il vertice ha analizzato rischi economici, energetici e di sicurezza, ribadendo il rispetto della Costituzione e la gestione controllata delle basi americane sul territorio nazionale. Roma continuerà a supportare i partner strategici nella regione, tutelando i contingenti già presenti, mentre crescono le preoccupazioni per instabilità, minacce ibride e violazioni del diritto internazionale
Missili in Turchia e spie a Creta. La doppia mossa dell'Iran
La risposta di Ankara è rimasta improntata alla prudenza: la Turchia “non entrerà in guerra”. Allo stesso tempo, il governo ha voluto mandare un segnale di fermezza, ricordando di avere “tutte le capacità per difendersi”. Erdogan mantiene una postura fondata su un preciso “senso di responsabilità”, ma avverte che questa pazienza non sarà illimitata: “I responsabili dell’attacco devono essere identificati immediatamente ed episodi del genere non devono avere luogo”
















