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Cinque persone sono morte e più di 40 sono state ferite da un SUV sfrecciato in mezzo a una parata di Natale nella periferia di Milwaukee, dopo aver sfondato una barricata anti car-ramming. Le autorità di Waukesha, cittadina del Wisconsin, hanno confermato le morti in una dichiarazione nella notte di domenica. La polizia ha detto che i numeri potrebbero cambiare perché molte persone sono andate da sole in ospedale (alcune sono in serie condizioni). Tra i feriti ci sono almeno 12 bambini.

Una persona è stata presa subito sotto custodia dalla polizia, ma nessun dettaglio è stato dato su un possibile movente. Si chiama Darrell Brooks, un 39enne che negli anni passati aveva commesso diversi altri crimini. Era stato scarcerato l’11 novembre dopo aver pagato una cauzione di 1.000 dollari: era stato arrestato una settimana prima per aver picchiato la sua compagna e averla inseguita con la stessa macchina con cui ha compiuto la strage.

L’identità di Brooks non è stata rivelata subito, e per diverse ore si è pensato di tutto: l’azione è stata una caratteristica degli atti di terrore ispirati dallo Stato islamico, quando l’ex portavoce (il predicatore Mohammed al Adnani) chiedeva ai proseliti di attaccare in Occidente con qualsiasi mezzo a disposizione; ma è anche un modus operandi di altri gruppi (anche di estrema destra) e ovviamente l’automobile è anche una delle armi più facili da maneggiare e reperire per qualsiasi squilibrato voglia compiere (al di là delle motivazioni politico/ideologiche) un atto terroristico.

Una scena gioiosa di bande musicali e bambini che ballano con cappelli di Babbo Natale e sventolando pompon è diventata mortale in un istante. Gli spettatori hanno guardato in faccia l’orrore, immortalandolo in foto e video. Un padre parlava nella registrazione finita sui social network di andare “da un corpo accartocciato all’altro” alla ricerca di sua figlia. Le immagini sono forti, evitabili nel racconto di quanto accaduto.

Un video mostra il momento in cui il SUV ha sfondato le barricate e il suono di quelli che sembrano essere diversi colpi di pistola. Un agente di polizia di Waukesha ha sparato per cercare di fermare il veicolo.

“Ciò che ha avuto luogo a Waukesha oggi è nauseante, e ho piena fiducia che i responsabili saranno portati davanti alla giustizia”, ha twittato il procuratore generale Josh Kaul, il massimo esponente delle forze dell’ordine dello stato.

Waukesha è un sobborgo occidentale di Milwaukee e circa 55 miglia (90 chilometri) a nord di Kenosha, dove Kyle Rittenhouse è stato assolto venerdì dalle accuse derivanti dalla sparatoria di tre uomini durante i disordini in quella città nell’agosto 2020.

La parata, che si tiene ogni anno la domenica prima del Ringraziamento, è sponsorizzata dalla Camera di Commercio della città. Quella di quest’anno, la 59esima, aveva come tema “conforto e gioia”.

Le indagini chiariranno cosa è successo. Da settimane le agenzie parlano di potenziali rischi per la sicurezza legati ad attacchi di gruppi estremisti statunitensi e anche al potenziale riaccendersi di episodi connessi al terrorismo islamico. Circostanze su cui si spalmano gli squilibri psico-sociali dei singoli, com’è probabilmente nel caso di Brooks.

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