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Accordo ieri tra azienda e sindacati di settore. Un accordo di natura partecipativa, con obiettivi condivisi e finalità comuni. Così si può definire l’accordo che i sindacati di settore e l’Enel hanno sottoscritto ieri. È bene ricordare che l’Enel S.p.A. è una multinazionale Italiana dell’energia e uno dei principali operatori integrati globali nei settori dell’energia elettrica e gas. Proprio con questa importante controparte della realtà industriale del Paese abbiamo stabilito insieme di collocare in una cosiddetta “isopensione” circa 2.400 lavoratori di tutto il gruppo in questione. Cosa significa? Vuol dire che abbiamo realizzato una scelta che prevede il tasso di sostituzione più alto dal punto di vista occupazionale che si sia mai registrato rispetto al passato. Tradotto: è vero che 2.400 lavoratori traguarderanno l’obiettivo della pensione entro il 2028, ma 1.400 giovani verranno assunti nelle varie articolazioni aziendali.

L’ARTICOLAZIONE DELLE ASSUNZIONI

Nello specifico, soprattutto nelle unità operative della distribuzione di energia elettrica del gruppo, gli operai e gli impiegati tecnici saranno rimpiazzati con un tasso di sostituzione del 100%. Proprio in questa articolazione, che si chiama E-distribuzione, sono ulteriormente previste altre 1.000 assunzioni, oltre alle 1.400 già citate, come indicato dall’articolo 4 dell’intesa sottoscritta. Ma non è finita qui. Sono da considerarsi anche qualche centinaio di assunzioni che l’Enel dovrà realizzare in tempi brevi nelle articolazioni aziendali interessate dai processi di digitalizzazione. Quindi le assunzioni da fare complessivamente nel prossimo triennio potrebbero ipoteticamente giungere fino alla fatidica soglia delle tremila unità. Un risultato che fa ben sperare per la crescita economica che l’Italia attende dalla fase di transizione ecologica seguente a quella di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia virale.

LA SODDISFAZIONE DEL SINDACATO

Per quanto ci riguarda, poi, si tratta di risultato politico importante realizzato col l’azione strategica del sindacato, rispetto ai tanti disagi nazionali: quasi tre migliaia di giovani italiani che potranno lavorare in una grande azienda come Enel rappresentano un enorme motivo di orgoglio per l’industria ed il sindacato. Proprio questa parte sociale, che rappresenta la forza del lavoro, sta seguendo e accompagnando la trasformazione di Enel, traguardando i temi della transizione energetica e della digitalizzazione. Significa raccogliere la sfida della modernità, dimostrando di essere un sindacato moderno, riformista, europeo, in grado di dare importanti risposte ai lavoratori, ai giovani in cerca di occupazione, ai cittadini, La comunità nazionale nel settore specifico percepirà gli effetti di quel processo di cambiamento di cui ha bisogno basato essenzialmente su un miglioramento nei servizi rivolti agli utenti. Le assunzioni determineranno, quindi, un effetto moltiplicatore con effetti benefici e molteplici per l’intero sistema.

Vi spiego il bene delle assunzioni in Enel. Scrive Bottaro (Uiltec)

Di Andrea Bottaro

Accordo ieri tra il gruppo guidato da Francesco Starace ed i sindacati di settore per 1400 assunzioni. Da considerare le altre 1.000 in E-distribuzione e alcune centinaia dovute ai processi di digitalizzazione. La soddisfazione del sindacato espressa da Andrea Bottaro, segretario nazionale della Uiltec

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