Il cambio di paradigma nel lavoro passa da produttività e riforme: la linea di Meloni, tra meno sussidi e più investimenti, sta spostando il confronto politico e sindacale verso un approccio pragmatico, ancorato a competitività, crescita e responsabilità. Il commento di Raffaele Bonanni
Archivi
Così l'IA cambia il significato della cura
Dalla diagnosi oncologica alle neurotecnologie, passando per prevenzione, cloud e governance dei dati: alla Camera il confronto su come l’Intelligenza artificiale stia trasformando il rapporto fra medicina, pazienti e Servizio sanitario nazionale
Verso il vertice di Ankara, perché l'asse Meloni-Erdogan è prezioso
In vista del vertice Nato di Ankara, Meloni ed Erdoğan rafforzano un asse strategico tra atlantismo e priorità mediterranee: cooperazione su Libia e migranti, convergenze su crisi globali e nuove sinergie industriali che consolidano il ruolo del Fianco Sud
L’altra America festeggia il 250esimo a Lampedusa, con Papa Prevost
Nel giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti, Leone XIV sceglie Lampedusa per ribadire un’altra idea d’America: quella dell’accoglienza e della dignità umana inaugurata da Francesco. Nel cuore del Mediterraneo, il papa richiama Europa e Occidente alla responsabilità verso i migranti e alla cultura della prossimità. L’analisi di Riccardo Cristiano
Fare il cowboy oggi, secondo Max Walker-Silverman. La recensione di Ciccotti
Il regista Max Walker-Silverman dirige un originale country-film dedicato alla pazienza, alla resilienza, al ricostruire la propria vita dopo una “disgrazia”: “Rebuilding” (“Ricostruzione”, 2026). Con a protagonista un “filosofico” Josh O’Connor, accanto alla brava undicenne Lily La Torre. La recensione di Eusebio Ciccotti
Né impero, né ritirata. Soliman spiega cosa deve fare l'America a 250 anni
“Il cambiamento fondamentale che stiamo vivendo è che la geografia non è più destino. Lo è la tecnologia”, spiega Mohammed Soliman a Formiche.net, a 250 dall’indipendenza degli Stati Uniti. Il futuro? “L’impronta strategica americana viene ridisegnata non da dove abbiamo basi militari, ma da dove abbiamo leva nella tecnologia e nelle catene di approvvigionamento”. Intervista il direttore della McLarty Associates, autore del libro “West Asia: American Grand Strategy in the Middle East”
Terrorismo e IA, serve partire dai giovani. Le parole di Loperfido (FdI) dalle Nazioni Unite
Dal vertice Onu, Emanuele Loperfido (FdI) lancia l’allarme su terrorismo e nuove tecnologie: “IA e piattaforme digitali accelerano la radicalizzazione”, spiega a Formiche.net. La risposta passa da scuole e giovani, cooperazione tra Stati e strumenti aggiornati per prevenire le minacce prima che esplodano
Perché papa Leone è il primo difensore dell'identità tradizionale Usa. Scrive Giovagnoli
Papa Leone ha ricompattato il cattolicesimo americano contro politiche migratorie da lui definite disumane e contrastato l’uso della religione in chiave nazionalistica e a sostegno di politiche aggressiva sul piano internazionale. Paradossalmente, proprio il papa appare oggi il principale difensore dell’identità tradizionale degli Usa, compreso quel rapporto tra religione e politica senza rigide separazioni ma anche senza inquietanti confusioni presidiato finora dal Primo emendamento
Non solo calcio, cosa significano i Mondiali 2026 per il Canada. Lo spiega l'ambasciatrice Golberg
Il Mondiale del 2026 è molto più di un appuntamento sportivo. Per il Canada è l’occasione per mostrare al mondo la propria identità, rafforzare il ruolo internazionale del Paese e lasciare un’eredità duratura in termini di sviluppo, innovazione e coesione sociale. L’analisi di Elissa Ann Golberg, ambasciatrice del Canada in Italia
Lampedusa e la dirompente simbologia del papa
Tre ore di storia con il pensiero al dramma dei migranti. Diversi i momenti salienti della trasferta lampo del pontefice nell’isola simbolo dei drammi del Mediterraneo: l’omaggio ai migranti morti nel Canale di Sicilia, la preghiera al cimitero, l’omaggio alla Porta d’Europa, la messa al porto. Una visita che ha un profondo significato simbolico. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















