Quattro giorni e quattro passaggi, tra il Pentagono, il G7 di Evian, il question time alla Camera e la ministeriale Difesa della Nato a Bruxelles, hanno riportato allo scoperto lo stesso nodo. Alla vigilia del summit di Ankara, i dossier su spese Nato, adesione al Purl e ricorso a Safe mostrano tutta la difficoltà europea nel trasformare l’autonomia strategica da formula politica a capacità reale. L’analisi del generale Caruso, consigliere militare della Sioi
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Dalla Cina all’Iran, fino alla Nato. Missiroli spiega perché cresce la pressione sugli alleati europei
Crisi a Hormuz: “Se questo è un accordo che indica una sconfitta dell’Iran saremmo credo tutti sorpresi. Gli attacchi di Trump all’Italia? Credo che faccia parte della personalità e del suo modo di operare che addirittura deride i propri alleati e si mostra come un bullo”. L’analisi di Missiroli, già direttore dell’European Union Institute of Security Studies e segretario generale aggiunto della Nato per le emerging security challenges
Da Conte a Fazzolari. Le reazioni della politica all’affondo di Trump contro Meloni
Le parole di Donald Trump su Giorgia Meloni, definite dalla premier “totalmente inventate”, scatenano una reazione politica ampia e trasversale in Italia. Dalla maggioranza alle opposizioni, da Conte a Calenda fino alla telefonata di Mattarella e i commenti di Fazzolari e Crosetto, si moltiplicano i messaggi di solidarietà alla presidente del Consiglio e di difesa della dignità del Paese
La Nato prepara ad Ankara una possibile svolta sulla deterrenza nucleare
Il dossier nucleare sta tornando al centro della riflessione Nato in una fase in cui l’Alleanza vuole rafforzare deterrenza, pianificazione e credibilità militare. Le aperture di alcuni Paesi europei a un coinvolgimento più diretto mostrano che la dimensione nucleare non è più un tabù come in passato e che il vertice di Ankara potrebbe consolidare una linea più ampia e più distribuita
Minerali critici, il G7 accelera sulla resilienza delle filiere
Al vertice di Evian, i leader del G7 hanno approvato una nuova dichiarazione sui minerali critici che fissa obiettivi di diversificazione delle catene del valore, rafforza il coordinamento industriale e apre alla creazione di nuovi strumenti di mercato. Sullo sfondo resta la preoccupazione per la concentrazione delle forniture globali e per l’uso delle materie prime come leva geopolitica
Giravolte d'Europa. Perché sulle rinnovabili l'Ue rischia di fare un regalo alla Cina
Poche settimane fa ha visto la luce il nuovo strumento europeo per finanziare l’installazione di parchi solari ed eolici. Il problema è che se prima non si raggiunge l’autonomia dal Dragone, si rischia di fare il gioco di Pechino. Ecco perché
Farmaci, Washington mette Berlino sotto indagine. Quale segnale per l'Europa?
L’indagine aperta dallo Ustr contro la Germania segna il passaggio dalla pressione politica all’azione commerciale. Il dossier sui prezzi dei farmaci è ben lungi dal riguardare solo Berlino, ma l’intero equilibrio europeo tra sostenibilità sanitaria, attrattività industriale e accesso all’innovazione
SocGholish, Evil Corp e la nuova dottrina contro il cybercrime globale. L’analisi di Teti
SocGholish, conosciuto anche come FakeUpdates, è una minaccia attiva da anni e particolarmente pericolosa perché non si limita a infettare singoli computer. Il suo vero valore criminale consiste nella capacità di creare accessi iniziali ai sistemi compromessi. E nel mondo del cybercrime contemporaneo l’accesso iniziale è una merce strategica. L’analisi di Antonio Teti, docente universitario ed esperto di intelligence, cybersecurity e geopolitica tecnologica
La Francia chiude nove stazioni di polizia cinesi clandestine
La Francia ha smantellato nove strutture clandestine riconducibili alla sicurezza pubblica cinese. Secondo Le Monde, erano usate per sorvegliare la diaspora e per fare pressione sui dissidenti. Uno sviluppo che riporta l’attenzione sul dossier della repressione transnazionale di Pechino in Europa e non solo
Leonardo, ecco i nomi della nuova governance di Mariani
La nuova organizzazione di Leonardo segna l’avvio della gestione Mariani senza rotture visibili con l’assetto precedente. Le modifiche si concentrano su poche funzioni della corporate, con l’ingresso di figure vicine al nuovo amministratore delegato, il ritorno di Stefano Amoroso alla Comunicazione e il presidio diretto degli Affari istituzionali. Il messaggio è quello di una transizione ordinata, con cambi mirati e senza una revisione profonda dell’impianto del gruppo
















