Dalla filiera dei farmaci agli intermediari fino alle assicurazioni: negli Stati Uniti l’impostazione tradizionale della sanità viene riletta. La nuova proposta dei Democratici segna un cambio di approccio che, seppur su un piano diverso, dialoga con la strategia repubblicana per intercettare la frustrazione degli elettori
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Blue Origin scommette sui data center orbitali con Project sunrise
Blue Origin si inserisce nella corsa ai data center orbitali con Project Sunrise, una costellazione fino a 51.600 satelliti pensata per sostenere la fame di calcolo dell’intelligenza artificiale grazie all’energia solare nello spazio. L’ambizione è notevole, ma la sfida vera resta tutta nella credibilità del progetto: dettagli tecnici ancora limitati, nodi regolatori aperti e sostenibilità industriale da dimostrare su scala
Joint venture Cina-Manta Aircraft, il Consiglio di Stato conferma il veto golden power
Il Consiglio di Stato chiude il caso Manta Aircraft confermando il veto del governo e chiarendo la portata del golden power. Non solo difesa da acquisizioni straniere, ma anche controllo sui flussi in uscita di tecnologia strategica. Centrale il valore del know-how e il rischio di uso duale, anche solo potenziale. Una pronuncia che rafforza l’intervento pubblico e fissa principi destinati a incidere su operazioni ben più rilevanti
Nella sanità senza prevenzione l’innovazione rischia di arrivare tardi
Le parole del ministro Schillaci riportano al centro un nodo strutturale del Servizio sanitario nazionale. In un Paese in cui cresce il peso delle patologie croniche, la prevenzione non è solo un obiettivo di salute pubblica: è la condizione per rendere sostenibili organizzazione dei servizi, accesso alle cure e innovazione
Dopo Mosca e Tbilisi, anche Praga pensa a una legge sugli agenti stranieri
Una bozza di legge in Repubblica Ceca sulle Ong introduce obblighi di trasparenza e un registro pubblico per i finanziamenti esteri. Le misure, che hanno subito richiamato il modello russo, alimentando timori tra opposizione e società civile
Su Hormuz tornano i tre pilastri della politica estera italiana. Serino spiega perché è rilevante
Dopo settimane di tensione tra Israele, Stati Uniti e Iran, l’Italia firma con alcuni partner europei e con il Giappone un documento sulla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, chiedendo però una cornice di legittimazione Onu per eventuali iniziative militari. È un segnale politico rilevante: Roma torna a muoversi nel solco di Ue, Nato e Nazioni Unite, riaffermando il proprio ruolo nel Mediterraneo allargato. L’analisi del generale Pietro Serino
Umberto Bossi e il come eravamo della Lega. Il racconto di D'Anna
“Trasformò protesta in proposta, malumore in politica” così la politica, tutta la politica, acclama lo scomparso leader della Lega Umberto Bossi, riconoscendogli il merito di aver individuato nella “questione settentrionale”, il disagio di un Nord ormai stanco della Dc, e insofferente verso i partiti romanocentrici. Il ricordo di Gianfranco D’Anna
Vi racconto lo storico rapporto tra Italia e Iran. L'intervento dell'amb. Beltrame
Il volume “Italia e Iran 1857-2015. Diplomazia, Politica ed Economia”, (Editoriale Scientifica), curato dagli storici dell’Università di Bari Rosario Milano, Federico Imperato, Luciano Monzali e Giuseppe Spagnulo, racconta la relazione di lunga data fra Italia e Iran, anche durante periodi complessi. Pubblichiamo un estratto del capitolo scritto da Stefano Beltrame, ambasciatore d’Italia nella Federeazione Russa, che si sofferma sull’origine dell’interesse di Agip per risolvere il blocco al petrolio iraniano nazionalizzato
La politica come passione comunitaria. Ippolito ricorda Umberto Bossi
Con la morte di Umberto Bossi si chiude una stagione che ha segnato il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica. Il “Senatur” ha rotto gli schemi della politica tradizionale, imponendo un modello fondato su leadership carismatica, comunicazione diretta e centralità dei territori. Tra federalismo, critica al centralismo e difesa delle identità locali, la sua eredità resta decisiva per comprendere le trasformazioni del sistema politico italiano e le successive evoluzioni del populismo. Il ricordo di Benedetto Ippolito
Dalla crisi di Hormuz al buyback. Il realismo del nuovo piano Eni
Il Cane a sei zampe presenta al mercato una strategia che guarda al 2030 che poggia su 5 miliardi di investimenti all’anno e su una spinta all’esplorazione e alla produzione di idrocarburi. E con un valore aggiunto dato dalla capacità di adattamento a un contesto energetico mai così fluido. Il ceo Descalzi, comunque, rassicura su Hormuz
















