Il ministero della Difesa giapponese ha chiesto 8.900 miliardi di yen per l’anno fiscale 2027, il livello più alto mai raggiunto, ma il valore finale potrebbe aumentare perché circa 160 programmi devono ancora essere quantificati. Una parte rilevante della richiesta riguarda la componente navale, dalle nuove fregate e dai sottomarini ai SeaGuardian, fino ai missili stand-off e alle nuove capacità subacquee
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Cosa rende una riforma elettorale accettabile. Il commento di Pasquino
Con quale criterio si deve valutare la bontà di una legge elettorale? Certamente non quello del potere che conferisce ai dirigenti dei partiti. La mia proposta, che emerge dalla conoscenza dell’imponente letteratura scientifica e politica in materia, è che il criterio dominante deve essere la quantità di potere che quella legge attribuisce agli elettori. Il commento di Gianfranco Pasquino, socio dell’Accademia dei Lincei, professore emerito di Scienza politica, UniBo. In libreria con “Il bello della politica” (il Mulino 2026)
Tra sogni di nuovo ordine e maxi ferrovie. La Sco di Xi Jinping
A Bishkek, capitale del Kirghizistan, il leader cinese punta a pesare il Dragone nel continente asiatico, in vista del summit indiano dei Brics e dell’incontro con Trump di fine mese. Ma il primo test è la gigantesca ferrovia Cina-Uzbekistan
La moschea di Mestre e il rischio di una città nella città. La riflessione di Vas Shenoy
Mestre ha oggi la possibilità di stabilire le regole prima che vengano posati i mattoni. Trasparenza assoluta sui finanziamenti. Governance verificabile. Controllo sull’educazione religiosa. Partecipazione delle donne. Centralità della lingua italiana. Regole chiare sugli imam e sui predicatori stranieri. E nessuna zona grigia nei rapporti con organizzazioni politiche e religiose estere
Perché l'Italia è un bersaglio primario della guerra cognitiva russa. Parla Germani
Un ecosistema di influenza russa radicato in Italia da oltre un decennio, capace di muoversi dalla politica alla cultura, dal pacifismo ai social. Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani, legge i casi di Vagli di Sotto e Formello come possibili tasselli di una più ampia strategia di guerra cognitiva di Mosca, alimentata anche dalla propaganda nucleare e dalla narrazione dei legami storico-culturali tra Italia e Russia
Anche le imprese tedesche sono stufe della Cina. Tutti i guai di Merz
La Francia ha da tempo dichiarato guerra alla manifattura cinese dopata dai sussidi pubblici, l’Italia ha fatto altrettanto. Mentre l’Europa è pronta a mettere alle strette Pechino se non ridurrà il deficit commerciale con l’Unione. Ora anche l’industria tedesca ne ha abbastanza. E va in pressing sul cancelliere
Colpire la finanza per fermare l'Iran. Il nuovo piano d'attaco Usa
Il Tesoro americano ha deciso di mettere nel mirino il sistema finanziario iraniano, con l’obiettivo dichiarato di asfissiarne l’economia. Con la Russia, seppur lentamente, ha funzionato. E anche gli istituti cinesi potrebbero finire nella lista nera
L'arma invisibile della Casa Bianca contro la Cina passa dalle supply chain. Scrive Preziosa
Il nuovo rapporto della Casa Bianca sul transshipment va oltre la lotta all’elusione dei dazi e mette al centro il controllo delle reti produttive globali. Con il Detective Border, Washington punta a usare dati e intelligenza artificiale per mappare dipendenze, anomalie e relazioni lungo le supply chain. Ma vedere una rete non significa possedere le capacità necessarie per sostituirla, e ricostruire ecosistemi industriali richiede tempo, capitale e competenze. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
Go, poker o dadi. Dimmi a cosa giochi e ti dirò come governi
Dal Go di Xi al poker di Trump, dai dadi di Teheran al banco del Golfo: viaggio nelle mentalità strategiche che si affrontano sul tavolo del mondo. L’analisi di Nicola Bonaccini, esperto di comunicazione alla presidenza del Consiglio dei ministri, già consigliere di due ministri della Difesa
Fare ragionare Putin o essere travolti con lui. L’interrogativo dell’intelligence russa
Sarebbero molto più sottili e concrete le motivazioni del faccia a faccia moscovita dei vertici dello spionaggio Usa e russo. Apparati che “leggono” il presente e prefigurano gli sviluppi futuri. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















