Secondo il Telegraph, credenziali riconducibili a funzionari britannici e a soggetti attivi nelle infrastrutture critiche sarebbero finite sul dark web. Il caso FortiBleed riporta al centro il rischio degli accessi rubati, che possono aprire la strada a operazioni di spionaggio, ransomware e sabotaggio contro amministrazioni pubbliche e servizi essenziali
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Meloni nel mirino di Trump. L’analisi di un’escalation politica
Il perenne gioco d’azzardo del Presidente degli Stati Uniti stravolge tutti i limiti della decenza e degli equilibri internazionali, ma il più delle volte non è fine a se stesso ed ha un obiettivo preciso: mettere alla prova collaboratori, capi dipartimento, ministri e alleati. Per sostituirli con altri ritenuti totalmente obbedienti. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Giovani e responsabilità, il filo che unisce Mattarella al magistero di Lercaro
Il richiamo di Mattarella alla “generazione che sale” riattualizza la lezione di Lercaro: un’idea di educazione fondata su fiducia, responsabilità e apertura al mondo, nella quale i giovani diventano protagonisti del cambiamento e misura della vitalità civile e democratica del Paese
L’algoritmo educativo e l’umanesimo digitale. La proposta di Caligiuri
Il saggio di Caligiuri, “L’algoritmo educativo e i suoi nemici”, propone di riportare l’Intelligenza artificiale dentro una cornice pedagogica e politica, contrastando il dominio del capitalismo della sorveglianza e orientando gli algoritmi verso finalità critiche ed emancipative, con il decisore pubblico chiamato a guidare questa transizione. La recensione di Franco Mileto
Bosnia, il caso Zanardi Landi diventa un test per l'Occidente (e per l'Italia)
Lo stallo sulla nomina del nuovo Alto Rappresentante in Bosnia-Erzegovina va oltre una semplice partita diplomatica. La candidatura italiana di Antonio Zanardi Landi diventa il riflesso delle tensioni tra Europa e Stati Uniti e un test per la credibilità transatlantica di Roma
Vi racconto l’impronta italiana nella Dichiarazione d’Indipendenza. Scrive Alegi
Il principio di uguaglianza al centro della Dichiarazione d’Indipendenza americana affonda le sue radici anche nel pensiero del toscano Filippo Mazzei. Medico, intellettuale e protagonista della vita politica della Virginia, influenzò Thomas Jefferson nella formulazione di uno dei passaggi più celebri del testo del 1776. L’analisi di Gregory Alegi, professore di Storia e politica Usa presso la Luiss Guido Carli
Si complica l'affare inglese. I consigli di Blair e dei banchieri a Burnham
L’allarme per le nuove tasse è scattato oltremanica la scorsa settimana, dopo che Burnham in occasione della sua prima intervista ha spiegato pubblicamente che, pur intendendo attenersi agli impegni presi nel programma elettorale laburista di non aumentare l’iva, l’imposta sul reddito o i contributi previdenziali, c’è ancora “un certo margine” di manovra. Non solo Blair, anche i banchieri si dicono pronti allo scontro per un possibile raid fiscale di Burnham sulle banche del Regno Unito, mossa che, dicono, sarebbe economicamente disastrosa
Aldo Loiodice, il maestro che univa diritto, etica e passione per la vita. Il ricordo di Pisicchio
Aldo Loiodice è stato un maestro capace di tenere insieme rigore giuridico, profondità etica e passione civile, anticipando il ruolo delle tecnologie nella democrazia e richiamando al valore del pluralismo. Il suo insegnamento, nutrito di fede, curiosità e ironia, ha formato generazioni di giuristi e cittadini. Il ricordo di Pino Pisicchio
L'America nonostante Trump. L'opinione di D'Anna
Un americano su cinque non ha festeggiato quest’anno il 4 luglio, e due americani su cinque non credono che gli Stati Uniti sopravviveranno per altri 250 anni. Sono i risultati di un sondaggio Reuters/Ipsos che mettono in luce come il Giorno dell’Indipendenza, di cui il 47° presidente quest’anno si è “appropriato” come ritengono molti cittadini Usa, abbia diviso gli americani e abbia allontanato molti di loro dalle celebrazioni. L’opinione di Gianfranco D’Anna
Il Tao della guerra della Cina, ora. Il commento di Sisci
Pechino ha una strategia chiara e di lungo periodo per sopravvivere e vincere una competizione globale per il potere. Si è adattata con agilità alle battute d’arresto. Gli Stati Uniti sembrano avere le idee meno chiare. Gli asiatici potrebbero decidere di muoversi da soli contro la Repubblica Popolare Cinese. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
















