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Spazio, energia, IA, investimenti. Tutti incastonati in un perimetro programmatico che prende il nome di Piano Mattei. Italia e Kenya danno una robusta accelerata alle loro relazioni tramite un piano d’azione strutturato e di medio-lungo periodo. L’occasione della visita a Palazzo Chigi del Presidente della Repubblica del Kenya, William Ruto, ricevuto da Giorgia Meloni, è quantomai preziosa sia perché si è trattato di una visita ufficiale in Italia, con un incontro bilaterale con il primo ministro e con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Quirinale, alla presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sia perché ha visto un’interessante coda nel Forum imprenditoriale con oltre 200 imprese (con la firma di nuovi accordi).

Perché il piano d’azione

L’orizzonte del 2029 come armonizzazione di obiettivi e strategie tarate sul dialogo politico, sullo sviluppo degli investimenti, sulla cooperazione in ambito energetico, culturale e commerciale. Lo slancio delle relazioni bilaterali è punto di partenza per raccontare come cresce la sinergia con uno degli snodi più significativi del Piano Mattei. Kenya è sinonimo di scambi regolari, di eventi multilaterali, di consultazioni bilaterali periodiche, di coordinamento su questioni di interesse comune nel contesto del Memorandum d’intesa sulle consultazioni politiche.

Roma e Nairobi proseguiranno assieme per affrontare sfide globali come la tecnologia, la migrazione, lo sviluppo sostenibile e il cambiamento climatico, anche al fine di “promuovere sforzi congiunti volti a favorire la pace, la stabilità e la sicurezza in Africa e oltre, anche attraverso iniziative diplomatiche e il sostegno umanitario”, si legge nel piano.

Gli obiettivi sull’asse Roma-Nairobi

La crescita inclusiva, l’integrazione regionale e il commercio nel continente africano nel contesto dell’Acfta sono tre obiettivi del Piano Mattei, che vedono il Kenya come punto di riferimento continentale. Per questa ragione il passo successivo non può che ritrovarsi nella cooperazione economica, in un commercio maggiormente armonico e in una strategia complessiva di investimenti che, sfruttando le opportunità derivanti dalle iniziative avviate nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa e dell’Accordo di partenariato economico tra Ue e Kenya, possa vedere raggiunti gli obiettivi primari. Il riferimento è all’espansione degli scambi bilaterali, dei flussi di investimento, anche proseguendo i negoziati sui relativi accordi in sospeso. In questo sensi grandi aspettative ci sono sul coinvolgimento del settore privato, così da facilitare le partnership tra imprese italiane e keniote, anche nei mercati terzi: l’organizzazione di un Forum d’affari bilaterale a margine della visita ufficiale del Presidente Ruto in Italia è naturale prosecuzione delle intenzioni.

Lo strumento del forum imprendioriale per sviluppare relazioni

Infrastrutture, energie rinnovabili, agroalimentare e manifatturiero, con particolare attenzione al settore della produzione di cuoio in un’industria moderna: questi i settori coinvolti nel forum, a cui va sommato il turismo come motore di scambio culturale, prosperità economica e responsabilizzazione delle comunità attraverso pratiche turistiche sostenibili e inclusive. Entrambi i leader hanno concordato sull’importanza di promuovere iniziative di capacity building, anche nei settori del servizio estero, delle dogane e della facilitazione degli scambi commerciali, basandosi sulle iniziative di formazione in pubblica amministrazione sviluppate dalla Scuola Nazionale di amministrazione italiana nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa.

Meloni e Ruto in questo senso hanno ribadito la centralità della collaborazione per il rafforzamento della sicurezza alimentare, delle filiere di approvvigionamento sostenibili ad alto valore aggiunto e della resilienza climatica, con particolare attenzione ai settori del caffè e dell’economia blu e ad altri ambiti di cooperazione, come lo sviluppo urbano attraverso l’implementazione di sistemi di bioeconomia circolare e interventi integrati di gestione sostenibile dei rifiuti.

Gli accordi

Il Kenya è partner prioritario per la Cooperazione italiana, con iniziative in corso che ammontano a 170 milioni di euro, a cui vanno sommati i 14 milioni di euro di iniziative di cooperazione delegata dell’Unione europea gestite dall’AICS. Ieri sono state firmate l’intesa tra Sace, Simest e Assomac, finalizzata al supporto finanziario per l’internazionalizzazione della filiera della pelle in Kenya, e il finanziamento di 30 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti SPA in favore di Equity Bank (Kenya) Limited volto ad ampliare il portafoglio crediti della banca kenyana a favore delle micro, piccole e medie imprese. Il ministro Tajani ha inoltre firmato l’Accordo sul trasferimento delle persone condannate che si propone di rafforzare la cooperazione giudiziaria penale, in particolare in materia di trasferimento delle persone condannate in assenza di uno strumento internazionale applicabile tra Italia e Kenya. Nell’ambito della Cooperazione allo sviluppo, il ministro ha siglato con il suo omologo il programma “Cliccar”, per migliorare la resilienza climatica nelle aree aride e semi-aride del Paese (4 milioni di euro) – e il progetto “Peace” – dedicato al miglioramento dei servizi per le vittime di violenza di genere e alla promozione dell’autonomia economica femminile (4 milioni di euro).

Difesa, spazio e infrastrutture

Grande attenzione è stata riservata a tematiche nevralgiche per lo sviluppo, non solo futuro, ma presente di Paesi e comunità, come difesa, spazio e infrastrutture (fisiche e digitali, compresi i trasporti e le telecomunicazioni). La già solida cooperazione in materia di gestione delle risorse idriche e protezione ambientale verrà migliorata ulteriormente, al pari del triumvurato “tecnologia, innovazione e spazio”. La collaborazione in ambito scientifico, tecnologico e innovativo, verrà stimolata con partenariati istituzionali e alleanze per la conoscenza, al fine di rafforzare la cooperazione bilaterale nel campo dell’intelligenza artificiale e della sua applicazione pratica, in particolare nell’ambito dell’AI Hub per lo sviluppo sostenibile del Piano Mattei.

Energia, IA, spazio. Tutti gli accordi tra Italia e Kenya

Infrastrutture, energie rinnovabili, agroalimentare e manifatturiero, con particolare attenzione al settore della produzione di cuoio in un’industria moderna: questi i settori coinvolti nel forum, a cui va sommato il turismo come motore di scambio culturale, prosperità economica e responsabilizzazione delle comunità attraverso pratiche turistiche sostenibili e inclusive

Piano d'azione triennale, così Meloni puntella le relazioni fra Roma e Nairobi

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