Dopo mesi di pressing da parte del governo di Giorgia Meloni, Bruxelles mantiene la parola data e vara la revisione parziale del sistema per la tassazione del carbone. Che da oggi sarà più flessibile. Tutti i dettagli
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Verso la prima Strategia di sicurezza nazionale. Il nodo del perimetro
Il Dpcm del 22 aprile 2026 prevede, per la prima volta nella storia della Repubblica, l’adozione di una Strategia di sicurezza nazionale. Definita l’architettura, la sfida ora sono i contenuti. Il documento non dovrà essere una Grand Strategy, ma una bussola operativa per il coordinamento dell’azione di governo. E per stabilire che cosa è – e che cosa non è – questione di sicurezza nazionale serve un criterio: la portata sistemica dell’evento. L’approfondimento di Nino Alì e Niccolò Petrelli
A cosa serve l'Italia? Il dibattito che vale più della legge elettorale
La contesa sulle regole del voto rischia di nascondere il vero nodo del Paese. Tra Ucraina, Mediterraneo e Medio Oriente, Roma è chiamata a scegliere una direzione strategica che la politica continua a rinviare. Il commento di Francesco Sisci
Lobito Corridor, la scommessa americana che può dare forza al Piano Mattei
L’approvazione della concessione per il tratto congolese del Corridoio di Lobito segna un nuovo passo nella partnership strategica tra Washington e Kinshasa. Contemporaneamente, si rafforza il ruolo dell’infrastruttura nella strategia americana sulle materie prime e si apre un ulteriore piano di opportunità per l’ambizione italiana in Africa
Zuppi prima, Gallagher poi. Così il Vaticano incrementa gli sforzi in Ucraina
La Santa Sede intensifica il proprio impegno sull’Ucraina. Dopo la missione del cardinale Zuppi dedicata ai prigionieri di guerra e ai bambini ucraini trasferiti in Russia, il Vaticano invia nel Paese anche il ministro degli Esteri Paul Richard Gallagher
Usa e Cina blindano l’intelligenza artificiale. E l’Italia? Il commento di Zennaro
La possibilità che la Cina limiti l’accesso ai propri modelli più avanzati conferma una tendenza già avviata dagli Stati Uniti: l’intelligenza artificiale di frontiera sta diventando un asset strategico nazionale. Per l’Europa cresce il rischio di una dipendenza tecnologica dai due blocchi. L’Italia dispone già di competenze, infrastrutture e imprese su cui costruire una filiera nazionale, ma serve una missione industriale sostenuta da investimenti adeguati e da una visione di lungo periodo. Il punto di Antonio Zennaro, già Deputato e membro del Copasir
Misure attive e attacchi ibridi russi in Italia. Lo spy game nostrano raccontato dal gen. Cristadoro
L’arresto di ex funzionari dell’Intelligence e militari accusati di spionaggio per conto della Russia riapre il tema della vulnerabilità italiana alle attività di Mosca. La vicenda può leggersi come un segnale della necessità di rafforzare il controspionaggio, monitorare con maggiore attenzione i possibili ambienti di reclutamento e intervenire prima che reti personali, ideologiche o associative possano trasformarsi in canali utili alla penetrazione straniera. L’analisi del generale Cristadoro
Le accuse di Trump a Pechino riaprono il fronte della legittimità elettorale
Alibi o ossessione elettorale? Non pago delle accuse appena lanciate nel discorso alla nazione, l’inquilino della Casa Bianca ha annunciato che il segretario alla Sicurezza Interna, Markwayne Mullin, avrebbe precisato in una conferenza stampa i più recenti risultati sulla esistenza di falle nella sicurezza dei sistemi di voto elettronico negli Stati Uniti. La cronaca e l’analisi di Gianfranco D’Anna
Le Big Tech chiedono più regole per l'AI. Niente di più complesso da attuare
I capi delle grandi aziende tecnologiche continuano a sottolineare la necessità di un quadro normativo chiaro in cui operare. Ma a Washington si fatica a prendere una decisione. Bilanciare la sicurezza con il progresso non è semplice, se c’è una gara da vincere come quella con la Cina
La scelta di Zelensky su Fedorov apre un caso politico. Ecco perché
Sullo sfondo del licenziamento del ministro che aveva guidato la rivoluzione tecnologica dell’esercito ucraino ci sono il conflitto con i vertici delle Forze armate e il nodo della mobilitazione. Ma la decisione ha scatenato una rara ondata di contestazioni contro Zelensky
















