Se i valori di libertà e democrazia sono universali, devono valere per tutti, indipendentemente da chi è il carnefice. Non si può invocare la dignità umana per i palestinesi oppressi dal governo israeliano e tacere sulla stessa dignità calpestata dagli ayatollah, ai danni di giovani laici, donne, minoranze, senza incorrere in una contraddizione che ha un nome: ipocrisia. La riflessione di Alberto Pagani
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Phisikk du role - Il velo dell’ignoranza: una legge elettorale di 80 anni fa
L’anno prossimo andremo a votare e, nonostante l’ausilio delle scienze demoscopiche, nessuno parte con la vittoria in tasca. A questo punto, visto pure che vengono cancellati i collegi uninominali, risorsa per le coalizioni, e che la proposta della destra prevede che se nessuno raggiunge il 42% si va col sistema proporzionale, perché non andarci da subito? La rubrica di Pino Pisicchio
Così Hormuz cambia la logistica dell’energia
La crisi dello Stretto di Hormuz ha mostrato quanto le rotte energetiche globali restino esposte alla pressione geopolitica. La riduzione dei transiti e il ricorso a corridoi terrestri, ferroviari e portuali alternativi indicano che l’intermodalità non è più solo efficienza, ma resilienza
Astensionismo? Figlio della politica assente ingiustificata. L'opinione di Guandalini
Aumentano coloro che non si presentano in cabina elettorale. È successo anche in occasione delle recenti elezioni amministrative. Si paga una disaffezione verso la politica che fatica essere decisiva sulle questioni fondamentali del presente. Una marcata assenza a partire dall’intelligenza artificiale affrontata solo da Papa Leone nella sua ultima enciclica ai ritardi dell’Europa a risolvere lo shock energetico. L’opinione di Maurizio Guandalini
Michele Mariotti e l'orchestra sinfonica della Rai. Il ritratto di Girelli
Artista affermato, estraneo a qualunque atteggiamento da divo. Ovvero calato nella sua autenticità quando, negli spazi consentiti dai suoi impegni, passeggia per le vie di Pesaro con maglietta e jeans, fermandosi al bar a fare due chiacchiere con amici e conoscenti. Il ritratto di Giorgio Girelli, presidente emerito del Conservatorio Rossini
Passaggi generazionali delle imprese familiari: una questione di intelligence?
Molte di queste aziende operano in settori strategici per il Paese e rischiano di finire in mani estere. La mancanza di alternative nei passaggi generazionali è un vuoto che il golden power difficilmente riesce a intercettare, perché interviene troppo tardi e su soglie troppo alte. La riflessione di Mario Caligiuri presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence (Università della Calabria)
Tra Cina e Usa, l’Europa cerca una terza via nei minerali: passa dall’Africa
L’ansia occidentale per i minerali viene di solito inquadrata come un problema di accesso alle materie prime: troppa dipendenza da geografie instabili, troppo rischio geopolitico, troppa Cina. L’analisi di Maddalena Procopio, senior policy fellow nel programma Africa presso European council on foreign relations
Hormuz, tutti i dilemmi di Trump. Il punto di Castellaneta
Il vero punto della questione, e che sta probabilmente disturbando il sonno dell’inquilino della Casa Bianca, è come uscire da questo cul de sac dichiarandosi vincitore. È evidente che il Presidente non può permettersi di perdere la faccia, soprattutto nei confronti di un’opinione pubblica interna che approva sempre meno il suo operato, mentre le elezioni di mid-term continuano ad avvicinarsi. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Non solo shopping, la multa a Temu e la strategia Ue sulla Cina
La multa milionaria comminata al colosso della moda cinese, reo di danneggiare l’ambiente, vendere prodotti illegali e distruggere l’industria del fashion, è solo l’ultima plastica dimostrazione di come in Europa non sia più tempo di porgere l’altra guancia a Pechino
Varsavia vuole diventare la nuova potenza militare europea. Ecco come
Investimenti record, nuovi sistemi d’arma occidentali e un piano per portare le forze armate a 500 mila uomini. Ecco come la Polonia punta a diventare la principale potenza terrestre europea della Nato entro il 2030
















