L’Artico è ormai uno dei quadranti più sensibili della competizione strategica globale. Tra nuove rotte marittime, infrastrutture critiche, innovazione tecnologica e sicurezza alleata, il Grande Nord assume un ruolo sempre più centrale per la sicurezza europea e atlantica. In questo scenario, Nave Alliance, battente bandiera ed equipaggio della Marina militare, rappresenta uno dei principali strumenti del contributo italiano nell’High North. Il racconto di Isabella Rauti, sottosegretaria di Stato alla Difesa con delega all’ambiente Artico, Sub-Artico ed Antartide, dalla sua missione in Norvegia
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Iran e Pakistan, il domino nucleare che Washington non può ignorare
Le vulnerabilità di Iran e Pakistan seguono traiettorie differenti, ma potrebbero convergere in una crisi regionale capace di mettere sotto pressione la sicurezza nucleare dell’Asia meridionale. Per Washington, prepararsi a questo scenario è ormai una priorità strategica
Perché l'elettrificazione è la nuova politica industriale europea
Non solo decarbonizzazione. Shock energetici e nuove tensioni geopolitiche hanno cambiato il significato della transizione energetica. L’elettrificazione diventa oggi una sfida di sicurezza economica, competitività e politica industriale. Prosegue il dibattito legato al volume Una bussola per l’Europa, a cura di Luigi Paganetto, che raccoglie i contributi di un anno di attività del Gruppo dei 20
Il Portogallo sceglie le Fremm Evo italiane per modernizzare la Marina. I dettagli
Lisbona punta sulle fregate italiane per il futuro della propria Marina militare. L’intesa appena annunciata prevede l’acquisto di tre Fremm Evo prodotte da Fincantieri che andranno a sostenere il rilancio delle capacità navali portoghesi
Dai mini-pacchi ad AliExpress, così l’Ue stringe la presa sull’e-commerce cinese
Dopo aver messo nel mirino le piattaforme Temu e Shein e aver eliminato l’esenzione doganale sui pacchi di piccola taglia, adesso Bruxelles mette sotto accusa il gigante cinese dell’e-commerce. Reo di non aver fatto abbastanza per contrastare la commercializzazione di prodotti illegali
AI, mercato e democrazia. L'avvertimento di Bloomberg contro la proposta di Sanders (e Trump)
Dopo la proposta di Bernie Sanders di destinare il 50% del capitale dei laboratori Ai a un fondo sovrano, e l’apertura di Donald Trump, arriva la replica di Michael Bloomberg. Secondo l’ex sindaco di New York questa misura sarebbe molto negativa, poiché comprometterebbe concorrenza, innovazione e libertà di espressione
Defense tech, come evitare la frattura tra Europa e Usa. Il paper Gmf
Un nuovo paper del German Marshall Fund lancia l’allarme sul futuro del defense tech transatlantico. Dietro i numeri record di investimenti e contratti incrociati tra Usa ed Europa vanno allargandosi due faglie strutturali, sovranità e intelligenza artificiale militare, che rischiano di spaccare proprio l’ecosistema che dovrebbe garantire il vantaggio tecnologico dell’Occidente
Il caso Roggero tra consenso, vincoli giuridici e politicizzazione. La lettura di Di Bartolo
La vicenda mette in luce una tensione che riguarda la politica contemporanea: la tentazione di trasformare ogni conflitto sociale in un simbolo immediatamente spendibile sul piano elettorale. Ma la politica non può limitarsi a intercettare il malcontento: la provocazione, pur rappresentando uno strumento legittimo del confronto democratico, non può sostituire il principio di realtà né cancellare la complessità delle vicende umane. L’analisi di Salvatore Di Bartolo
L’esplosione di New Glenn non ritarderà il lancio di Artemis III. Parola di Isaacman
La Nasa non cambia i piani e conferma Artemis III nel 2027, malgrado i ritardi che hanno interessato Blue Origin. La missione che vedrà a bordo della capsula Orion anche l’italiano Luca Parmitano avrà il compito di testare in orbita terrestre i sistemi e le tecnologie che, con Artemis IV, riporteranno l’essere umano sulla Luna
La sicurezza europea non dipende dalla Russia, ma dalla credibilità della deterrenza. Scrive Preziosa
L’assenza di un attacco diretto russo contro la Nato non dimostra che la minaccia non esista, ma può essere letta come il risultato di una deterrenza ancora credibile. La guerra in Ucraina ha però mostrato che la sicurezza non dipende più soltanto dagli armamenti, ma dalla capacità di integrare tecnologia, industria, logistica, infrastrutture critiche e resilienza nazionale. Per l’Italia, esposta nel Mediterraneo e centrale nelle reti euro-atlantiche, investire nella difesa significa quindi proteggere anche sviluppo economico, servizi essenziali e coesione sociale. Il commento del generale Pasquale Preziosa
















