La gestione concreta dell’immigrazione — più che i principi — sta diventando il vero banco di prova per i governi europei, tra integrazione, sicurezza e pressione sui servizi. Episodi locali e mobilitazioni politiche non creano il problema, ma riflettono una crescente distanza tra capacità dello Stato e percezione pubblica. l’opinione di Carlo Lombardi
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Perché è il momento di costruire l'alternativa di governo. Parla Graziano (Pd)
Dopo il referendum, secondo Stefano Graziano (Pd), si apre una fase favorevole al centrosinistra grazie all’alta partecipazione e al ruolo dei giovani. Priorità del programma saranno sanità, scuola, lavoro e salario minimo, con il Pd perno della coalizione. Critiche al governo Meloni su riforme e politica economica, mentre sulla legge elettorale avverte: cambiarla ora sarebbe un segnale di debolezza. Obiettivo resta costruire un’unità larga per l’alternativa
La Nato e la danza delle ipocrisie. La lettura di Franco Carinci
La Nato nasce e cresce su una “ipocrisia funzionale”: l’articolo 5 formalizza una difesa collettiva che, nei fatti, ricade sugli Stati Uniti. Con la fine della Guerra fredda e lo spostamento dell’asse strategico verso la Cina, quell’equilibrio si incrina e l’Alleanza perde centralità. Oggi, mentre Washington chiede più impegno agli europei, il vero nodo è politico: ha ancora senso un impianto pensato contro l’Urss? Per l’autore, continuare a crederlo significherebbe sostituire una finzione con un’altra. Serve, invece, ripensarne ruolo e funzione. La lettura di Carinci
Tutti si organizzano, tranne i cattolici popolari. L'opinione di Merlo
Nel panorama politico italiano, ricco di sigle e culture, manca una rappresentanza organizzata della tradizione cattolico-democratica. Un’assenza rilevante, vista la sua storia e il radicamento sociale. In vista delle elezioni, riemerge così la necessità di una presenza riformista di ispirazione cristiana, per evitare la scomparsa di un filone decisivo della democrazia italiana. Scrive Merlo
Phisikk du role – Il Partito come participio passato del verbo partire
La visita di Tajani alla signora Berlusconi ha scandalizzato molti, come se vivessimo ancora negli anni Ottanta. Ma i partiti di massa sono morti, e lamentarsi di Forza Italia senza guardare in casa propria è un esercizio di ipocrisia collettiva
In Medio Oriente per tutti l'obiettivo è salvare la faccia. L'analisi di Castellaneta
Tra fake news, uranio intrasportabile e tregue appese a un filo, i conflitti contemporanei si combattono sempre più sul piano della narrazione. Un’analisi dei nodi irrisolti dal Golfo al Libano, e del ruolo che l’Italia e l’Europa possono ancora giocare. La riflessione dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
Il 21 aprile metterà alla prova la tregua tra Stati Uniti e Iran
La vera domanda non è più che cosa significasse la tregua quando fu annunciata, ma che cosa faranno Washington e Teheran quando scadrà la sua copertura di due settimane. Il punto di Marco Vicenzino
Autocrazie e algoritmi. Come Russia, Cina e Iran usano l'IA contro di noi
I regimi autoritari utilizzano la tecnologia per controllare la propria popolazione, esportare la propaganda, sviluppare il proprio arsenale militare e influenzare i rivali. Grazie a una tecnologia sicura e affidabile, da raggiungere attraverso alleanze basate su valori comuni, si può alzare un argine e respingere i pericoli
Guerra cognitiva, la lista della spesa della Cina che l'Europa non può ignorare
Oltre novemila documenti di acquisto dell’esercito cinese rivelano un programma sistematico di AI per il supporto decisionale, la guerra cognitiva e la sorveglianza delle infrastrutture. Scenario cognitivo fortemente segnalato dalla relazione dei servizi segreti al parlamento. La lettura di Gaetano Mauro Potenza, security manager ed esperto di sicurezza integrata
L'America ha il brevetto, la Cina la catena di montaggio. La competizione tecnologica letta da Jake Sullivan
Nel suo ultimo intervento su Foreign Affairs, Jake Sullivan ridisegna la competizione tecnologica tra Stati Uniti e Cina non come una gara all’innovazione, ma una battaglia per il controllo delle leve industriali e strategiche del sistema globale. E offre degli spunti di riflessione per i policymakers transatlantici
















