Sulla revisione del prontuario Schillaci annuncia un confronto con Aifa, mentre da maggioranza, opposizione e società scientifiche arrivano le richieste di cautela
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Lo spazio italiano cresce tra capitali, satelliti e nuove tecnologie
La crescita dello spazio italiano passa da tre leve complementari. Maggiore accesso al credito per le imprese, nuove infrastrutture capaci di aumentare la produzione satellitare e operazioni industriali che ampliano le competenze tecnologiche. Le iniziative di Intesa Sanpaolo, Space Industries e Officina Stellare mostrano così un settore che prova a superare la frammentazione e a trasformare innovazione e specializzazione in capacità produttiva, investimenti e gruppi più strutturati
Perché l'intelligenza artificiale è la public utility del futuro. L'analisi di Cerra
L’Istat certifica una crescita della produttività dello 0,3 per cento l’anno dal 1995. La Banca d’Italia stima che l’intelligenza artificiale possa valerne oltre uno. Tre riforme, un Comitato al Cnel e la partita europea del calcolo. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Uno scudo democratico contro le interferenze russe. La proposta di Picierno (Spazio Pubblico)
Dalla propaganda russa alle interferenze elettorali, Pina Picierno avverte: l’Italia è uno dei “ventri molli d’Europa”. La proposta di legge per uno “scudo democratico” punta a rafforzare la difesa dello spazio informativo senza comprimere la libertà di espressione. La risposta alla guerra ibrida passa anche da un’Europa più forte, capace di trasformare la sovranità condivisa in una strategia di sicurezza. Conversazione con la vicepresidente del Parlamento europeo e promotrice di Spazio Pubblico
Leonardo-Baykar, è nato il primo player euro-turco nel campo dei droni
Da Farnborough è arrivato il via libera definitivo a Lba Systems, la joint venture che unirà le forze di Leonardo e Baykar. Il primo lotto è già in produzione negli stabilimenti italiani e il nuovo gruppo si presenta già con un catalogo completo di piattaforme unmanned. Un’intesa basata sulla complementarità, che da vita a un soggetto unico nel panorama europeo
Sesta generazione, il Gcap incassa l’ingresso del Canada come primo membro osservatore
Il Canada è diventato il primo Paese a entrare nel Global Combat Air Programme oltre ai tre membri fondatori. Con lo status di osservatore, Ottawa parteciperà ai lavori sul caccia di sesta generazione, contribuendo alla cooperazione tecnologica e industriale ma senza assumere, per ora, impegni finanziari
La diplomazia della Santa Sede passa (di nuovo) da Kyiv. Il viaggio di Gallagher
Cinque giorni tra Kyiv e Berdychiv per l’inviato di Papa Leone XIV. Dall’incontro con Zelensky alla visita nei luoghi colpiti dai bombardamenti, la missione di Gallagher ha unito sostegno pastorale e iniziativa diplomatica
Come misurare il valore generato dall’AI nella trasformazione dei processi
Per molte imprese il punto di partenza può essere rappresentato da processi concreti, come la preparazione delle offerte, la gestione delle commesse, l’assistenza ai clienti, lo sviluppo software o la ricerca delle informazioni interne. L’obiettivo, però, non è introdurre l’intelligenza artificiale in modo diffuso. È ottenere risultati misurabili. L’analisi di Giuseppe Lieto, responsabile Strategy DigitalPlatforms
Gli Usa vogliono milioni di droni per le Forze armate. Il piano del Pentagono
Washington è alla ricerca di droni. Milioni di droni. Per farlo, il Pentagono ha istituito un nuovo ufficio che avrà il compito di accentrare lo sviluppo, l’acquisto e la consegna dei sistemi unmanned a tutte le forze armate. L’obiettivo? Produrre dieci volte di più, dieci volte più rapidamente e a un decimo del costo
Tutti i passi in avanti tra Libano e Israele. Il punto di Mayer
Dopo un’altra notte di guerra nel Golfo mi sembra opportuno mettere in evidenza che nel sud del Libano si è accesa una luce in fondo al tunnel. Gli interrogativi non mancano. Come reagiranno i guardiani della rivoluzione che paiono aver assunto – almeno provvisioramente – il potere a Teheran? L’incontro di oggi pomeriggio alla Casa Bianca del presidente libanese Aoun con Donald Trump fornirà ulteriori elementi di valutazione, ma l’incognita più rilevante resta ovviamente la reazione dei miliziani di Hezbollah
















