Nel discorso più lungo della sua presidenza, Donald Trump ha dedicato pochissimo spazio alla politica estera, privilegiando economia e questioni interne. Una scelta che riflette le priorità dell’elettorato e l’imminenza delle elezioni di medio termine. Intervista di Formiche.net a Ian Lesser, vicepresidente del German Marshall Fund
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Farmaceutica, perché la strategia americana impone un cambio di logica in Europa. Parola di Cattani (Farmindustria)
Dalla Most favored nation negli Stati Uniti al nodo degli investimenti e del payback, fino alla spesa farmaceutica e alla competitività europea: il presidente di Farmindustria Marcello Cattani traccia le sfide che ridisegnano il settore
Dai sensori ai bersagli. Così l’IA punta a ridurre l’ambiguità elettronica sull’F‑35
Lockheed Martin ha testato sull’F-35 una funzione basata sull’IA per accelerare l’identificazione di segnali e contatti, riducendo il tempo tra raccolta dei dati e decisione del pilota. Il punto chiave non è solo il volo, ma il ciclo rapido di aggiornamento del modello tra una missione e l’altra. La sperimentazione indica anche una traiettoria più ampia, portare logiche di sesta generazione su una piattaforma di quinta attraverso software e integrazione
Perché non c’è un salto di qualità nel discorso di Trump alla Nazione. La versione di Polillo
Un’ora e quarantotto minuti per raccontare un’America più forte che mai. Ma dietro l’iperbole trumpiana emergono numeri meno trionfali, una politica estera marginale e lo sguardo già rivolto alle elezioni di metà mandato. L’analisi di Gianfranco Polillo
Cosa racconta sui chip l'accordo (storico) tra Meta e Amd
Con l’intesa raggiunta, Mark Zuckerberg investirà 100 miliardi di dollari in Advanced Micro Devices per ottenere GPU da 6 gigawatt. Se si raggiungeranno determinati obiettivi, potrà acquistare fino al 10% dell’azienda. La partnership è identica a quella siglata con OpenAI e rinnova la sfida tra produttori. Il problema alla base però rimane: in America si realizzano ancora troppi pochi semiconduttori
Movimenti nel Mediterraneo. La presenza Usa cresce, la diplomazia continua
L’arrivo della portaerei Ford a Creta, insieme ad altri asset Usa nella regione, indica un rafforzamento della presenza americana mentre i negoziati sul nucleare iraniano restano incerti. Anche la Cia intensifica il monitoraggio della situazione interna iraniana, in un quadro di tensioni ancora aperte
Messico, il rebus della successione di “El Mencho”
Juan Carlos Valencia González sarebbe il figlioccio di “El Mencho” e il figlio biologico di Rosalinda González Valencia, conosciuta come la direttrice finanziaria del Cartello de Jalisco attraverso una struttura economica chiamata Los Cuinis. Gli Usa hanno offerto cinque milioni di dollari a chi fornisce informazioni valide per la sua cattura
Modi a Tel Aviv. Così l'India rilancia la cooperazione bilaterale con Israele
Pochi leader del Sud Globale hanno scelto di recarsi a Tel Aviv negli ultimi tempi, e nessuno tra i Brics. Il viaggio di Modi segnala un pragmatismo diplomatico: l’India tende a separare i dossier e a muoversi dentro uno scenario globale in trasformazione
Due vertici, una regia. La nuova architettura della Difesa spiegata da Mattei
In Senato Fabio Mattei ha delineato il nuovo ruolo del Segretariato generale della Difesa dopo la separazione dalla Direzione nazionale degli armamenti: non un doppione, ma una struttura complementare chiamata a tenere insieme coordinamento e capacità di attuazione. Al centro la riorganizzazione dei procedimenti, con digitalizzazione e possibile uso dell’IA, per ridurre tempi e costi, accelerare il reclutamento e rafforzare anche il presidio sul Golden Power
Sostegno a Kyiv e credibilità europea. La rotta atlantica secondo Craxi
Dazi Usa, prudenza europea e dialogo con Washington dopo la pronuncia della Corte Suprema. A quattro anni dall’aggressione russa, sostegno a Kyiv come dovere morale e architrave della sicurezza continentale. E sui veti interni, una linea chiara: l’unità è un valore, ma la credibilità dell’Unione europea viene prima di ogni paralisi. Intervista alla presidente della Commissione Esteri al Senato, Stefania Craxi
















