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Si moltiplicano i casi di spionaggio ai danni di funzionari e militari della Nato. In Portogallo un 23enne è stato arrestato dopo aver rubato i dispositivi digitali di un ufficiale dell’alleanza atlantica: è il secondo caso in un mese, dopo il colonnello greco arrestato tre settimane fa, a dimostrazione di un clima da guerra fredda tornato prepotentemente nel vecchio continente. In quella fascia ideale di Paesi che va da Gibilterra al Bosforo si sta snodando una intricata attività di intelligence da parte di numerose agenzie, sia in chiave Ucraina sia come punto di osservazione per le nuove alleanza che si stanno creando nel Mediterraneo orientale, su tutte quelle stimolate da Gerusalemme.

Qui Lisbona

Un giovane portoghese ha convinto il personale di un hotel a entrare nella stanza di un ufficiale della marina svedese e poi ha cercato di vendere il bottino rubato a un dipendente dell’ambasciata russa di Lisbona. In quei giorni si svolgeva la conferenza militare REP MUS presso la base navale “Alfeite” di Almada, si tratta del più grande evento al mondo dedicato alla sperimentazione di sistemi robotici senza pilota. Secondo gli investigatori il 23enne avrebbe deliberatamente soggiornato nello stesso hotel in cui alloggiava il personale militare della Nato che partecipava all’evento, circa 300 persone.

Tra l’altro Ucraina e Portogallo hanno deciso di produrre assieme droni navali, come risulta dall’ accordo per la creazione di una partnership strategica nella produzione di veicoli USV. Il documento è stato firmato dal primo ministro portoghese Luís Montenegro, alla sua prima visita ufficiale a Kyiv. Lo scorso settembre inoltre gli ucraini hanno testato veicoli di superficie senza pilota in Portogallo, a dimostrazione di una partnership ormai acclarata. Stesso format tra Kyiv e Atene, dopo l’accordo tra il primo ministro greco Kyriákos Mitsotákis e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per avviare una produzione congiunta di veicoli di superficie senza pilota presso le aziende navali greche.

Dall’Atlantico all’Egeo

Pochi giorni fa in Grecia un colonnello dell’aeronautica militare di 54 anni è stato arrestato in con l’accusa di spionaggio per conto della Cina. La presunta spia era considerata uno dei massimi esperti greci di sistemi elettronici; in particolare, partecipò alla modernizzazione dei sistemi Patriot e allo sviluppo di aerei da ricognizione. Pochi giorni prima a Cipro la morte del 47enne Anton Panov, un impiegato dell’ambasciata russa a Nicosia, si era trasformata in un thriller internazionale, sia perché l’uomo secondo la stampa locale e internazionale non era un semplice addetto diplomatico, sia perché Cipro assieme a Grecia e Israele ha da poco deciso di cambiare il proprio profilo militare e geopolitico, attirando varie attenzioni. Panov non è morto da solo, nelle stesse ore sull’isola è stato trovato senza vita l’oligarca del potassio Vladislav Baumgartner. Senza dimenticare i casi a Creta dello scorso anno. 

Scenari

Ad aggiungere altre tensioni ad una situazione già parecchio movimentata ecco l’annuncio da parte di Teheran: l’aeronautica e la marina di Cipro sono state dichiarate organizzazioni terroristiche dall’Iran. Una reazione contro la decisione dell’Ue di dichiarare lo stesso schema per la Guardia rivoluzionaria islamica dell’Iran. Secondo il governo iraniano la misura costituisce “un’azione reciproca in risposta alla decisione illegale e ingiustificata degli Stati membri dell’Ue di etichettare il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche come entità terroristica”, aggiungendo che la decisione di Bruxelles “contraddice i principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale”.

Poche settimane fa il ministero degli Esteri cipriota aveva raccomandato a tutti i cittadini ciprioti in Iran di lasciare immediatamente il Paese a causa delle proteste e con il crescente rischio di escalation regionale. In parallelo va segnalata l’iniziativa israeliana nella direzione del rafforzamento della partnership con Nicosia: il primo ministro Benjamin Netanyahu ha detto che Cipro rientra nei suoi piani per creare un “esagono di alleanze” per Israele nella regione.

“Creeremo un intero sistema, essenzialmente una sorta di esagono di alleanze, attorno o all’interno del Medio Oriente, che comprenderà l’India, le nazioni arabe, le nazioni africane, le nazioni mediterranee (Grecia e Cipro) e le nazioni asiatiche di cui non parlerò nei dettagli per il momento”. L’obiettivo di questo “esagono di alleanze” è quello di “creare un asse di Paesi che vedano la realtà, le sfide e gli obiettivi allo stesso modo, in contrasto con gli assi radicali “, elencando tali assi come “sia l’asse sciita radicale, che abbiamo colpito molto duramente, sia l’asse emergente, l’asse sunnita radicale”.

Nuovo caso di spionaggio in Portogallo. Nel mirino documenti Nato

Obiettivi Nato nel mirino delle intelligence straniere: un arresto a Lisbona, dopo il colonnello greco e i casi a Cipro, che mescolano business, geopolitica e nuove alleanze. Nel frattempo Teheran mette nel mirino Nicosia, che rafforza la rete dei Paesi filo-israeliani nel Mediterraneo

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