“Dobbiamo immaginare un futuro con tre aree monetarie: quella cinese, quella americana e quella europea. Questa tripla polarizzazione può essere una strada per arrivare a un sistema diverso, ma certamente più in equilibrio di quello attuale”. L’economista ed ex ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è nelle librerie con il suo nuovo saggio, dedicato alla storia dell’accordo che 82 anni fa sancì nuovi equilibri monetari. E che adesso andrebbe aggiornato, ma con una variante: l’Europa
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L'evasione fiscale vale più della sanità. Perché non è la priorità del Paese?
Secondo l’ultimo rapporto Censis-Confcooperative, economia sommersa ed evasione fiscale valgono quasi 200 miliardi di euro l’anno, più dell’intera spesa sanitaria nazionale. Un macigno sui conti pubblici che continua a sottrarre risorse a investimenti, welfare e riduzione delle tasse. Il commento di Pierfrancesco Malu
Spettacolo dal vivo in Italia. I numeri spiegati da Prosperi
La vera sfida politica della cultura contemporanea non risiede nel rivendicare più fondi a prescindere dai risultati, ma nell’introdurre una vera managerializzazione del settore, trasformando la spesa pubblica in un investimento strategico e misurabile. La Relazione sull’utilizzo del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo e sull’andamento complessivo dello spettacolo (anno 2025) certifica precisamente questo cambio di paradigma. Il punto di Carlo Prosperi, caposegreteria della Commissione Cultura della Camera dei Deputati e docente presso il master di Management dello spettacolo dal vivo di Treccani Accademia
Xi e Trump, il brindisi che vale una lezione di socialismo reale
Solo le foto e le testimonianze dirette hanno documentato la rilevanza della sontuosa cena che ha riunito a Washington la quasi totalità del gotha politico ed economico del Pianeta. Una sovrapposizione di poteri che ha bypassato con nonchalance il boicottaggio dei network televisivi che hanno disertato l’evento in segno di protesta e solidarietà per il veto imposto da Trump ad alcune delle principali testate accreditate. L’analisi di Gianfranco D’Anna
La competitività vale più dei dazi. La lezione delle auto cinesi all’Europa
L’avanzata del Dragone sul terreno dell’auto è l’esempio più lampante di come la Cina sia stata capace di mascherare la concorrenza sleale da potenza industriale. Per questo l’Europa, più che lavorare di barriere commerciali, deve ripensare la propria filosofia manifatturiera. Ecco come
Dall’Ucraina al Medio Oriente, segnali per la diplomazia. Il racconto di Calovini da New York
“La crisi in Ucraina? Ci sono segnali concreti: positiva l’apertura di Kyiv ad un trilaterale al prossimo G20. Le critiche all’Onu? Senza alcune istituzioni non si va da nessuna parte. L’Italia? Ha un ruolo dipomatico nei tavoli di pace”. Conversazione con il deputato di FdI, Giangiacomo Calovini appena rientrato dall’assemblea dell’Onu
Come raccontare il nucleare nell'era della competizione tra potenze
Tra allarmismo e sottovalutazione, raccontare il nucleare resta una sfida per le redazioni italiane. L’incontro promosso dall’Iai punta su canali diretti e un dialogo continuativo con gli analisti
Prevedere l’emergenza prima che arrivi. La sfida dei dati in pronto soccorso
Passare da una gestione reattiva dell’emergenza a una capacità predittiva dei flussi. Dalla qualità dei dati all’interoperabilità, la tavola rotonda della Rome Future Week ha messo al centro il ruolo dei modelli predittivi nella programmazione dei pronto soccorso
Sviluppo, investimenti e valore locale. Dalla Ecam Charter una nuova alleanza per l’Africa
A New York, nella settimana dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel quadro dell’ottava edizione dell’Ecam Council, è stata presentata la Ecam Charter on Africa, documento che individua una nuova cornice di partenariato tra Paesi africani, Europa, Stati Uniti e Stati del Golfo. Ecco chi c’era e cosa si è detto
Mosca alza la pressione sulla Nato? Cosa dice davvero il rapporto dell'intelligence danese
Non un’invasione imminente dell’Europa, ma un possibile innalzamento della soglia dello scontro. L’intelligence militare danese prevede un’intensificazione delle operazioni ibride russe contro l’Occidente e considera “basso ma crescente” il rischio di un attacco militare circoscritto contro uno o più Paesi Nato confinanti con la Russia. Mosca, secondo Copenaghen, potrebbe muoversi soltanto se ritenesse improbabile una risposta collettiva dell’Alleanza

















