“L’intelligenza per me è propria dell’uomo, la nuova invenzione, come tutte le meraviglie della tecnica, è un qualcosa che ci stupisce per le capacità umane stesse. D’altra parte, nel momento in cui può addirittura sostituire l’uomo e la morale, lì diventa drammaticamente pericolosa. Scorgo anche il rischio di annichilimento dell’uomo. C’è un uomo che accetta di sostituire la sua intelligenza con quella di una macchina che lo priva della capacità di essere uomo”. Conversazione con il senatore di Fratelli d’Italia
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Così Schlein guarda all'enciclica di papa Leone XIV (e al futuro del Pd)
L’enciclica di papa Leone sull’Intelligenza artificiale apre un fronte politico oltre che etico. Il Partito democratico ne raccoglie il messaggio, leggendo nelle parole del pontefice un richiamo alla regolazione delle tecnologie e alla tutela dei diritti
Accordi di Abramo, la nuova scommessa americana sul Medio Oriente
Trump prova a trasformare la fragile tregua con l’Iran in un ridisegno strategico del Medio Oriente, rilanciando gli Accordi di Abramo e puntando soprattutto su una normalizzazione tra Arabia Saudita e Israele. Ma tra dossier nucleare, guerra a Gaza, elezioni israeliane e resistenze arabe, la regione resta molto più instabile della visione americana
Odessa, la flotta ombra e i missili balistici. Pili (Jmu) fa il punto sul Mar Nero
Dal corridoio del grano alla guerra alla shadow fleet, il Mar Nero è senza dubbio il teatro in cui si decide la tenuta economica della Russia. L’attacco a Odessa e l’Oreshnik sono la risposta di un Cremlino sempre più a corto di opzioni. L’analisi di Giangiuseppe Pili, assistant Professor presso la James Madison University, Senior Associate Fellow del Nato Defence College e Associate Fellow del Royal United Services Institute (Rusi)
Ecco la risposta al grande scivolamento verso la cultura della guerra. La versione di Becchetti
Lo scivolamento verso la cultura della guerra consiste nel fatto che il conflitto non appare più come extrema ratio, ma come possibilità normale, razionale e praticabile. Che tecnologia, IA e piattaforme digitali possono rendere persino più rapido, impersonale e apparentemente controllabile. Così l’avversario viene disumanizzato, ridotto a dato, bersaglio o nemico da eliminare. Il commento di Leonardo Becchetti
Distinguere per non confondere uomo e macchina. La sfida dell’AI secondo don Luca Peyron
Don Luca Peyron, docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Milano, legge l’enciclica come un invito a custodire la differenza umana in un tempo che rischia di ridurla a funzione. “Il rischio è pensare che l’uomo sia una macchina”. Tra tecnologia, potere e senso, la domanda centrale resta una: chi siamo, nell’epoca degli algoritmi? Perché la vera sfida non è cosa può fare l’AI, ma che idea di uomo vogliamo difendere
Vi spiego la rivoluzione di Leone XIV, il papa che anticipa i tempi. Parla Zamagni
Per Stefano Zamagni, presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, la prima enciclica di Leone XIV segna una svolta perché, per la prima volta, prova ad anticipare le conseguenze delle nuove tecnologie prima che diventino irreversibili. Un testo che richiama il mondo al bivio fra la Torre di Babele e la ricostruzione di Gerusalemme: da una parte il delirio di onnipotenza, dall’altra la responsabilità collettiva
Babele, Neemia e l'Europa. L'enciclica di Leone XIV come economia politica
Centotrentacinque anni dopo la Rerum novarum di Leone XIII, un’enciclica sociale torna a nominare l’asse strutturale del potere economico contro cui la Chiesa decide di prendere posizione. Il documento del 1891 parlava di un proletariato senza capitale dentro fabbriche industriali. Quello del 2026 parla di un capitale che si regge su un proletariato invisibile dentro piattaforme algoritmiche. L’analisi di Rosario Cerra, fondatore e presidente del Centro Economia Digitale
Perché il Giappone è diventato il punto più sensibile del nuovo confronto Usa-Cina
L’attacco verbale di Xi durante il summit potrebbe essere controproducente. La leadership cinese sembra sottovalutare come le proprie azioni stiano trasformando il Giappone in una potenza di sicurezza più assertiva. Tokyo si percepisce sempre meno come attore vincolato dal dopoguerra e sempre più come pilastro strategico dell’Indo-Pacifico, consolidando un nuovo equilibrio asiatico
La guerra ai tempi dell’intelligenza artificiale. Ecco il messaggio di Leone XIV
La guerra non è più il tabù che conoscevamo e l’intelligenza artificiale rischia di renderla ancora più semplice da accettare, gestire e perfino automatizzare. Nella sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, il Papa lega la crisi del multilateralismo, la crescita dell’industria bellica, la propaganda digitale e lo sviluppo dei sistemi d’arma autonomi in un unico appello: fissare dei limiti politici ed etici, prima che la tecnologia finisca per dissolverli
















