Sarà la mia quinta Paralimpiade, la quarta invernale. Un traguardo che, quando ho iniziato questo percorso, non avrei mai immaginato. Eppure sono qui, pronto a scendere sul ghiaccio in casa, in Italia, in un’edizione che per la prima volta sarà “diffusa”, capace di coinvolgere territori diversi, montagne e città, luoghi turistici e comunità che non lo sono. L’intervento di Andrea Macrì, atleta paralimpico di para ice hockey
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Perché il metodo di Berlusconi per la politica estera è ancora attuale. Il libro di Castellaneta e Carnelos
In “Berlusconi, il mondo secondo lui”, Giovanni Castellaneta e Marco Carnelos rileggono la politica estera di Silvio Berlusconi come possibile bussola per l’Italia nel disordine globale. Atlantismo, dialogo con la Russia e centralità del Mediterraneo sono i cardini di una visione fondata su realismo e tutela dell’interesse nazionale
La menzogna algoritmica. Quando l'IA finge che vada tutto bene
La “IX Tavola di Kussar” è un thriller tecnologico ambientato nella Silicon Valley che anticipa scenari inquietanti, ma plausibili: cosa accade quando un sistema di intelligenza artificiale evolve oltre i controlli previsti?
Nel Board per Gaza bisogna esserci. Senza indugi
Stare dentro il Board of Peace rafforza la credibilità italiana, contribuisce a un Medio Oriente stabile e accelera il passaggio a un’Europa più politica, guidata da leader pragmatici di centrodestra. Meloni, annunciandolo dall’Etiopia, manda un messaggio chiaro: l’Italia fa la sua parte. Il commento di Roberto Arditti
Il Patto di Monaco, così Washington spinge l’Europa verso le riforme necessarie (oltre la difesa)
La Conferenza di Monaco evidenzia una nuova fase nei rapporti euro‑atlantici: Washington sollecita l’Europa ad accelerare riforme strutturali che vadano oltre la difesa, mentre Bruxelles riafferma l’esigenza di un approccio comune per affrontare le sfide del nuovo ordine globale
L’Italia parteciperà come osservatore al Board di pace di Trump per il Medio Oriente
L’Italia parteciperà come osservatore al Board di pace per il Medio Oriente promosso da Trump, una soluzione che consente a Meloni di superare i dubbi di compatibilità costituzionale mantenendo una presenza diplomatica nel dossier. La decisione, annunciata durante la missione in Etiopia, si inserisce nel tentativo di rafforzare i rapporti con Washington, difendere l’unità transatlantica e rilanciare al contempo la strategia italiana in Africa, tra le critiche delle opposizioni
Piano Mattei, verifica riuscita. Il vertice di Addis Abeba visto da Ragazzi (Ispi)
Il vertice Italia-Africa di Addis Abeba ha segnato un momento di verifica politica del Piano Mattei due anni dopo il lancio, evidenziandone l’operatività e l’internazionalizzazione, spiega Lucia Ragazzi (Ispi). Più che nuovi annunci, l’incontro — con la partecipazione di Giorgia Meloni ai lavori dell’Unione Africana — ha puntato a consolidare il dialogo con i partner africani e a ribadire la convergenza tra priorità italiane, europee e africane
Tradimento, ossessioni e bugie. Muccino tra melodramma e realismo intermittente
Con Le cose non dette (2026) Gabriele Muccino pone seriamente la questione etica della verità, in un racconto ricco di suspense, dal ritmo hitchcockiano, con attori convincenti. Ma la sceneggiatura e la regia a volte sono sopra le righe. La recensione di Eusebio Ciccotti
Una nuova stagione per il popolarismo. L’Europa come spazio politico da ricostruire
Il rilancio del popolarismo passa dalla riscoperta delle radici europee e cristiane, oltre le polarizzazioni che hanno indebolito il ruolo pubblico dei cattolici. Europa e pensiero democratico cristiano tornano centrali per ricostruire uno spazio politico capace di rispondere alle sfide globali
In Ue si può cambiare rotta, la revisione dell'Ets lo dimostra. Parola di Procaccini
“È come scavare una buca e poi utilizzare la stessa terra per riempirla. Positivo che governi come quello italiano e tedesco stiano sollevando con forza il tema della competitività europea e della necessità di correggere gli eccessi del Green Deal. Ora spetta alle istituzioni europee dimostrare di saper ascoltare e correggere la rotta”. Conversazione con il copresidente dei Conservatori europei Nicola Procaccini
















