Verso il Consiglio europeo: nella lettera di Meloni, Merz e De Wever a Costa ci sono non solo le preoccupazioni dei singoli Paesi, ma l’esigenza di tutta l’Ue di dare un’accelerata a competitività e crisi energetica
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L’Italia investe nell’Ucraina del dopoguerra. Perché conta l’accordo tra Med-Or e Kyiv
La Fondazione Med-Or e l’Accademia diplomatica ucraina Hennadii Udovenko hanno firmato un accordo di cooperazione a Roma. L’intesa mira a rafforzare la collaborazione tra Italia e Ucraina nella formazione diplomatica e nel dialogo internazionale, ampliando le relazioni bilaterali. L’accordo prevede lo sviluppo di iniziative congiunte e il coinvolgimento di docenti ed esperti italiani e internazionali
Spazio, così il gruppo ceco Csg punta alle orbite
Il gruppo ceco Csg ha acquisito delle quote della canadese Mda Space, diventandone il maggiore azionista, e prepara nuove collaborazioni industriali con uno sguardo rivolto all’Europa. L’investimento si inserisce in una strategia di diversificazione che punta oltre i comparti tradizionali della difesa e verso le applicazioni spaziali
Antonio Berloni, la signorile modestia di un personaggio di successo
Per i suoi novant’anni Pesaro ha consegnato all’imprenditore la pergamena “Plauso della città”. “Mi comporto esattamente come chiunque altro, continuando a lavorare ogni giorno, con uno sguardo rivolto sempre verso il futuro e sostenendo anche i giovani e le nuove generazioni che sono impiegate in azienda”, ha detto Antonio Berloni ricevendola. Ecco il racconto di Giorgio Girelli, presidente emerito Conservatorio Statale Rossini
Quale futuro per il centrodestra in Europa. Le riflessioni di Welle e Reho
La linea di divisione nel centrodestra europeo passa tra europeisti e nazionalisti? E cosa accade quando i cattolici conservatori si allontanano dalla democrazia cristiana? Ecco una riflessione sul futuro di queste tradizioni e sulla possibilità di ritrovare una visione comune dell’Europa. Pubblichiamo due estratti dal volume “La Democrazia Cristiana, il conservatorismo e la sfida degli estremismi”, edito da Rubbettino e a cura di Klaus Welle e Federico Ottavio Reho, presentato oggi presso la sede del Parlamento europeo a Roma
Meloni presidia la scena. A sinistra? Potrebbe svoltare Calabresi. Parla Piepoli
Dalla legge elettorale agli equilibri tra maggioranza e opposizione, il sondaggista Nicola Piepoli legge una politica italiana che procede senza scosse apparenti. Giorgia Meloni continua a presidiare la scena grazie a una leadership riconoscibile e a una comunicazione efficace, mentre il centrosinistra resta impigliato nella rivalità tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Sullo sfondo, Roberto Vannacci e l’ipotesi di una sorpresa a Milano con Mario Calabresi. Perché, come ricorda una massima di Andreotti, il potere logora chi non ce l’ha: ma per conquistarlo serve prima una prospettiva comune
Prezzi e cyberattacchi, il doppio lato oscuro dell'AI secondo il Fmi
Nel suo ultimo Global financial stability reporto, gli economisti di Washington mettono in guardia da possibili effetti collaterali dell’AI. A cominciare dal possibile e improvviso sgonfiamento del mercato con conseguente impatto sui prezzi, per arrivare agli attacchi informatici
Casini, il passo indietro che vale dieci passi avanti. Scrive Rotondi
Quarantacinque anni in Parlamento non si archiviano con una lettera di rinuncia. Dietro il passo indietro di Pier Ferdinando Casini c’è una scelta politica, prima ancora che personale: la distanza da un’offerta che intreccia radicalismo dem e populismo grillino. Altro che manovre per il Quirinale: il Colle può attendere, mentre si chiude una stagione e si apre il tempo di una vita nuova
Francia, il nuovo malato d’Europa?
Debito fuori controllo, instabilità dei governi, tensioni sociali e forte polarizzazione politica: le fragilità francesi possono mettere alla prova gli equilibri dell’Eurozona. Ecco perché secondo Salvatore Di Bartolo
Il “China shock 2.0” e la perdita di leva dell’Europa su Pechino
La missione del commissario Šefčovič in Cina ha prodotto risultati limitati, con tre intese preliminari che non colmano il deficit commerciale di 360 miliardi di euro. La superiorità tecnologica e industriale cinese, basata su un sistema integrato di ricerca, automazione e infrastrutture digitali, rischia di ridurre la leva negoziale dell’Ue. Francia e Germania propongono nuovi strumenti di difesa commerciale e diversificazione degli approvvigionamenti, mentre si discute tra proteggere settori sensibili e attrarre investimenti tecnologici cinesi
















