Dalle attività ibride attribuite alla Russia alla mobilità militare, fino alla necessità di trasformare gli investimenti in capacità disponibili. In un’intervista a Tgcom24, Giuseppe Cavo Dragone fa il punto sulle priorità della Nato e sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale, destinata ad accorciare ulteriormente i tempi della risposta militare
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La Cina stringe sui precursori del fentanyl alla vigilia del vertice Trump-Xi
Pechino rafforza i controlli sui precursori del fentanyl, trasformando un dossier sensibile per Washington in una leva negoziale nel più ampio confronto tra Stati Uniti e Cina. Il tema sarà sul tavolo dell’incontro tra Trump e Xi dei prossimi giorni
Standard comuni per azzerare i rischi dell'AI. OpenAI si appella a Trump
La startup rinnova la richiesta di darsi delle regole valide per tutti, così da scongiurare la catastrofe. L’amministrazione americana però è riluttante a frenare il progresso, per paura che la Cina possa approfittarne. E a giorni a Washington atterra Xi Jinping
Dalle urne ai sabotaggi. Perché l’Italia alza la guardia sulla guerra ibrida russa
Deepfake negli ultimi giorni di campagna elettorale, attacchi cyber alle infrastrutture, sabotaggi e provocazioni sotto la soglia del conflitto aperto. Mentre l’intelligence europea discute di una possibile accelerazione delle operazioni russe contro la Nato, Roma prepara le difese sul fronte più esposto: quello informativo. Il precedente tedesco spiega perché
Contro la demagogia sulle armi. Perché produrle è necessario per garantire la sicurezza
Ogni volta che si discute di industria della difesa, il confronto scivola rapidamente su un piano moralistico: produrre armi sarebbe, di per sé, un atto che alimenta la guerra. Le guerre non nascono dalle catene di montaggio, bensì dalle decisioni di leadership politiche revansciste, di regimi autoritari o di movimenti fanatici che scelgono la violenza come strumento di affermazione. Confondere la causa con lo strumento è un errore analitico che produce politiche sbagliate. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
L’Italia davanti alla sfida dell’IA: innovazione sì, ma sotto controllo. Il Radar Swg
Tra diffidenza verso i rischi dell’intelligenza artificiale e domanda di maggiore presenza dello Stato nell’economia, l’ultimi radar Swg fotografa un’Italia che non vuole fermare l’innovazione, ma chiede di governarla. La tecnologia viene così osservata con interesse e cautela, mentre su sanità, istruzione, ricerca ed energia cresce l’aspettativa di interventi pubblici. Sul fronte politico, invece, il quadro resta sostanzialmente stabile
AI, dialogo senza convergenza. Carrai spiega cosa possono davvero ottenere Usa e Cina
Mentre Trump e Xi si preparano a incontrarsi alla Casa Bianca, Washington e Pechino stanno esplorando un meccanismo per gestire gli incidenti legati all’IA prima che si intensifichino. Maria Adele Carrai di Oxford spiega perché questo potrebbe essere importante per la governance globale dell’IA, senza porre fine alla competizione strategica tra le due potenze
Guerra ibrida sui fondali. L'allarme del Csri sul piano cinese per i cavi
Il 95% di Internet viaggia sott’acqua, e la Cina lo sa. Un nuovo studio rivela come Pechino stia costruendo capacità per sabotare i cavi sottomarini del Pacifico restando sotto la soglia della guerra aperta. Con effetti potenziali tutt’altro che minimi
La dimensione cognitiva del lavoro. Minacce ibride e intelligence diffusa
Iperconnessione e cultura della prestazione espongono lavoratori e organizzazioni a nuove vulnerabilità cognitive. Nella competizione geopolitica e industriale il capitale umano deve essere protetto come un asset strategico e preparato a riconoscere i segnali deboli delle minacce ibride. Formazione esperienziale, procedure più semplici e collaborazione tra reparti diventano così parte integrante della sicurezza aziendale. L’analisi di Giovanni Lippa Liberale, giurista e dirigente sindacale
È veramente realizzabile un modello di intelligenza artificiale sicuro? L'analisi di Zecchini
La regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale punta a bilanciare innovazione e tutela degli utenti, ma non affronta ancora tutte le criticità poste dai sistemi AI agentici. La sfida è rafforzare sicurezza e controlli senza ostacolare lo sviluppo tecnologico a beneficio della società. L’analisi di Salvatore Zecchini
















