Al di là delle dichiarazioni di facciata, appare evidente come le urne rappresenteranno uno spartiacque rispetto al potere pluriennale di Vucic, geopoliticamente a metà strada tra Bruxelles, Mosca e Pechino. Il presidente serbo più volte ha rivendicato l’autonomia diplomatica e commerciale con la Cina, principale investitore a Belgrado. La Serbia è candidata all’adesione all’Ue dal 2009, ma i legami del governo con Pechino sono uno dei principali motivi di ritardo del processo di integrazione
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L’ombra lunga del Nine Eleven. Venticinque anni dopo, la lezione dell’11 settembre resta attuale
Il Presidente Donald Trump ha reso omaggio alle vittime dell’11 settembre durante l’evento “Steel Across America” alla Casa Bianca, accanto a una trave d’acciaio recuperata dalla Torre Sud del World Trade Center. “Faremo il possibile per assicurarci che un altro giorno così non si ripeta”, ha affermato riassumendo il senso delle solenni commemorazioni dei prossimi giorni. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Così l'Italia spinge il legame quantistico con gli Usa. Butti a NY (con IonQ)
La missione negli Stati Uniti del sottosegretario Butti mette alla prova una relazione tecnologica tra Roma e Washington sempre più articolata, dal quantum all’intelligenza artificiale, dal 6G alla cybersicurezza. Tra New York, North Carolina e Washington, la delegazione italiana cerca connessioni concrete tra ricerca, capitali e industria
Lipsia è solo un sintomo, così la disinformazione endemica plasma le società europee. La lettura del prof. Antinori
Concentrarsi sul singolo attacco significa perdere di vista il quadro. Secondo Arije Antinori, docente di Criminologia all’Università La Sapienza di Roma e Senior Expert dell’EU Knowledge Hub on Prevention of Radicalisation, la minaccia non passa più soltanto da sabotaggi e infrastrutture, ma da campagne diffuse che alimentano dubbio, frammentazione e insicurezza in società sempre più interdipendenti
Dall'Ongaro e il Rossini Opera Festival. Il racconto di Girelli
Il racconto di Giorgio Girelli, presidente emerito Conservatorio Statale Rossini, della XLVII edizione del Rossini Opera Festival
AI e interesse nazionale. Il caso del matematico Buckmaster e l’urgenza della sovranità tecnologica
La sovranità tecnologica è già oggi una priorità di politica estera e sicurezza nazionale: significa rafforzare le capacità italiane ed europee e proteggere meglio il nostro patrimonio tecnologico e industriale. Il commento di Simone Billi, capogruppo Lega in Commissione Esteri ed European Patent Attorney
Italia-Giappone, da 160 anni di amicizia alla sfida dell’Indo-Med. Il racconto di Zoffili
Nel 160° anniversario delle relazioni diplomatiche, Italia e Giappone rafforzano una partnership che ormai attraversa difesa, tecnologie e sicurezza delle rotte indo-mediterranee. Eugenio Zoffili, presidente della sezione bilaterale di amicizia Italia-Giappone dell’Unione interparlamentare e vicepresidente dell’Assemblea parlamentare dell’Osce, racconta a Formiche.net il ruolo della diplomazia parlamentare mentre Tokyo, con Takaichi, prepara una trasformazione che rende il rapporto con Roma ancora più strategico
L’oro dell’AI cinese chiama la Borsa. DeepSeek accelera, ma il rischio bolla resta
Anche il primo vero unicorno cinese dell’Intelligenza Artificiale ha voglia di scommettere sul mercato, vincendo anche le remore del partito. Ma i capitomboli visti fin qui non sono un buon auspicio. E anche Moonshot rischia
Stop ai test su Mythos. Anthropic nega l'accesso dell'agenzia britannica
L’azienda di Dario Amodei si rifiuta di far valutare il suo ultimo modello di AI all’Aisi, l’agenzia di sicurezza del Regno Unito. Segno di un riallineamento con le posizioni protezionistiche dell’amministrazione Trump. A Londra sono preoccupati per le conseguenze della decisione. I timori sulla mancanza di responsabilità portano anche alle dimissioni di un ricercatore
Dopo le Torri gemelle. Così l'11 settembre ha riscritto sicurezza, deterrenza e alleanze. L'analisi di Zeneli
Intere generazioni oggi conoscono questa data solo attraverso i libri di storia. Questo passaggio dalla memoria alla storia comporta un rischio per il suo significato, mentre le sue conseguenze continuano a influenzare il presente. L’11 settembre non è stato soltanto un attentato terroristico, ma il momento in cui gli Stati Uniti e i loro alleati sono stati costretti a ripensare il significato stesso della sicurezza e il prezzo necessario per difenderla. È questa la lezione che vale la pena ricordare venticinque anni dopo. L’analisi di Valbona Zeneli, nonresident senior fellow presso Europe Center dell’Atlantic Council
















