Tra segnali contraddittori e pressione militare crescente, Stati Uniti e Iran restano formalmente in contatto ma divergono su obiettivi e narrativa. Intanto il rischio di escalation regionale, dal Golfo al Mar Rosso, e le pressioni interne su Washington rendono sempre più urgente una via d’uscita
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Nessuna crisi, Filini (FdI) racconta come prosegue il programma del centrodestra
“Non c’è nessuna crisi di governo, la sinistra italiana vive solo di testimonianza ma è divisa su tutto e invidia il governo. I nostri numeri raccontano di un’Italia totalmente differente rispetto a quella del 2022, dopo dieci anni di catastrofici governicchi che si sono succeduti senza passare dalle urne. Abbiamo fatto tanto: la riforma fiscale, il dossier ITA, il piano Mattei, l’immigrazione clandestina. E l’Ue ci dà ragione. La sinistra? Oggi non rappresenta alcuna alternativa al governo”. Conversazione con Francesco Filini, responsabile del programma di FdI
La rivoluzione gentile del farmaco. Il punto a due anni dalla riforma
Dalla distribuzione diretta alla farmacia sotto casa. Al minSal il punto sulla riforma che punta ad ampliare l’accesso ai farmaci, migliorare l’aderenza alle terapie e alleggerire la pressione sulla distribuzione ospedaliera. Gemmato: risparmio per il Ssn di 9,2 milioni di euro fra settembre e novembre 2025
Amicizie pericolose. Cosa si sono detti Kim e Lukashenko
I due leader hanno firmato un accordo di cooperazione e amicizia a Pyongyang che fa temere il mondo democratico. Tra i settori in cui Corea del Nord e Bielorussia lavoreranno insieme ci sono l’agricoltura, la tecnologia e l’informazione
Missili e intercettori, il Pentagono lancia la corsa alla produzione su larga scala
Il Pentagono accelera su missili e intercettori, ma il punto decisivo è più ampio della sola crescita degli ordini. Gli accordi con Lockheed Martin, BAE Systems e Honeywell mostrano che la forza militare americana dipende sempre più dalla capacità di produrre in fretta, su scala e senza interruzioni. È qui che la filiera industriale diventa parte della deterrenza, tra investimenti, fornitori affidabili e componenti critici
Pentagono e Anthropic provano a riallacciare i rapporti. Forse
La rottura non ha fatto bene a nessuno dei due protagonisti. Il Dipartimento della Difesa perde un partner chiave e ad oggi insostituibile; la startup rischia di dilapidare miliardi di dollari dopo essere stata etichettata un pericolo per l’approvvigionamento nazionale. Superate le diffidenze tra Hegseth e Amodei, però, si può riavvolgere il nastro e sperare in un accordo
Un tentacolo robotico per rifornire i satelliti. Ecco il nuovo asset spaziale di Pechino
La Cina avrebbe testato con successo un satellite per il rifornimento in orbita bassa dotato di un braccio flessibile, potenzialmente in grado di agganciarsi a ogni tipo di assetto orbitante. Le ricadute di un simile esperimento sarebbero molte sotto i punti di vista commerciale, industriale e militare, a partire dalla possibilità di estendere vita e portata operativa dei satelliti direttamente nello spazio
Riaprire le catene di approvvigionamento. Il piano di Cina e Turchia
Un’alternativa a Hormuz c’è, per quanto complessa e dalle molte incognite, e si ritrova nel Progetto Stradale di Sviluppo, un percorso di trasporto multimodale che collegherà la costa del Golfo iracheno, attraverso la Turchia, all’Europa. Due le contro indicazioni: l’atavica instabilità irachena che potrebbe essere zavorra insormontabile e le iniziative concorrenti come la Belt and Road Initiative cinese e il Corridoio India-Medio Oriente-Europa
Chi è Sarah Mullally, la prima arcivescovo della Chiesa Anglicana
L’ex infermiera oncologica ha ricordato gli errori dell’istituzione durante l’insediamento come arcivescovo di Canterbury, dove hanno partecipato i principi William e Kate. La sua nomina è una dimostrazione dell’evoluzione della Chiesa Anglicana. Il messaggio di Papa Leone XIV
Droni russi in Iran? Ecco cosa dicono i servizi di intelligence occidentali
Le intelligence occidentali parlano di forniture russe di droni a Teheran. Non solo un sostegno militare, ma un potenziale trasferimento tecnologico destinato a rafforzare le capacità industriali iraniane. E a trasformare i rapporti di forza sul piano internazionale
















