Il regime castrista sta facendo fronte alla crisi energetica del Paese con i pannelli importati dalla Cina, la cui installazione è cresciuta significativamente e a un ritmo record, redendo forse l’isola cubana il Paese bandiera di transizione alle rinnovabili. Ma questo può non bastare… L’analisi dell’Economist
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Convivenza democratica e stabilità delle relazioni. Ecco la diplomazia delle parole
Interrogare il rapporto tra lingua, società e responsabilità civile. Nel linguaggio una comunità riconosce se stessa, trasmette memoria e definisce il proprio orizzonte pubblico. Quando il linguaggio pubblico si impoverisce o si radicalizza, anche la capacità di costruire prospettive comuni si indebolisce. Michele Gerace racconta “Il sentimento del futuro”, il podcast della Scuola sulla Complessità realizzato in occasione del cinquantesimo anniversario dell’Associazione culturale “cento giovani”
Perché l'India teme gli attacchi terroristici dal mare
Secondo fonti d’intelligence, il gruppo jihadista pakistano Lashkar-e-Taiba starebbe ampliando l’addestramento marittimo dei militanti, con corsi su immersioni, motoscafi e infiltrazioni costiere. Il modello richiama la strategia usata negli attentati di Mumbai del 2008 e potrebbe aprire una nuova fase di minaccia terroristica dal mare nel subcontinente
L’Italia si riallinea all’Occidente sulla Cina. Cosa è stato detto all'audizione del Congresso Usa
Nel dibattito americano sulla convergenza tra Pechino e Mosca emerge anche il ruolo dell’Europa. Durante un’audizione alla Commissione Helsinki l’Italia è stata indicata come uno dei Paesi che hanno ricalibrato la propria politica verso la Cina, rafforzando i legami con Washington e limitando le acquisizioni in settori strategici
Gas e stoccaggi, Snam investe sulla sicurezza energetica
La società guidata da Agostino Scornajenchi aggiorna il piano industriale e prevede 14 miliardi di investimenti da qui al 2030, di cui 9,2 per la rete e 2,1 per il potenziamento delle scorte. Lo scorso anno utile su del 10%. E non c’è un allarme Medio Oriente per l’Italia
Anthropic, Pentagono e AI. Chi decide i limiti della guerra algoritmica? Risponde il prof. Teti
“Chi controlla gli algoritmi, i dati e la capacità di calcolo controlla anche una parte significativa della capacità decisionale delle istituzioni. Per l’Europa questo significa affrontare due sfide contemporaneamente. Da un lato è necessario sviluppare capacità tecnologiche autonome per evitare una dipendenza eccessiva da fornitori esterni. Dall’altro è indispensabile costruire un sistema di governance che garantisca trasparenza, responsabilità e rispetto dei diritti fondamentali”. Intervista al prof. Antonio Teti, esperto di intelligence, cybersecurity e intelligenza artificiale, docente dell’Università G. d’Annunzio
Nel Golfo sotto attacco dall'Iran la risorsa più preziosa non è il petrolio. È l’acqua
La crescente tensione tra Iran, Stati Uniti e Israele riporta al centro una vulnerabilità spesso ignorata del Golfo: la dipendenza quasi totale dagli impianti di desalinizzazione per l’acqua potabile. In caso di escalation militare, queste infrastrutture potrebbero diventare obiettivi strategici con conseguenze potenzialmente devastanti
Artic Circle. Il Grande Nord non è più una periferia, ma sicurezza, clima e potenze ridisegnano l’interesse italiano
Il forum internazionale ospitato a Roma segnala come l’Artico sia ormai entrato al centro delle dinamiche geopolitiche globali, tra rotte commerciali emergenti, competizione tra potenze e trasformazioni climatiche. In questo nuovo scenario, anche Paesi non artici come l’Italia cercano di costruire un ruolo attraverso ricerca scientifica, diplomazia multilaterale e cooperazione industriale
Sicurezza nazionale, serve una cultura condivisa. La riflessione di Pagani
La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza letta da Alberto Pagani, esperto di intelligence e sicurezza, docente di Terrorismo Internazionale presso l’Università di Bologna. Al centro sovranità tecnologica, minacce ibride, criminalità transnazionale e radicalizzazione giovanile. Rizzi, Guerini e Mantovano sottolineano la centralità dell’innovazione e della competizione geopolitica nel ridefinire le priorità dell’intelligence italiana
Tecnologia è potere. La nuova consapevolezza strategica dell’Italia secondo Irdi
La Relazione annuale 2026 dell’intelligence italiana segnala una nuova consapevolezza strategica sul ruolo della tecnologia nella competizione globale. Come osserva Beniamino Irdi (German Marshall Fund), oggi esiste quasi un’equazione tra supremazia tecnologica e supremazia geopolitica, con la tecnologia che è anche vettore abilitante delle minacce ibride
















