È del tutto evidente che l’eredità politica e culturale di un partito come quello democratico e cristiano, soprattutto quando si parla della cosiddetta “cultura di governo”, è incompatibile con le derive populista, qualunquista, demagogica, pauperista, massimalista ed estremista che purtroppo caratterizzano il comportamento concreto di molti partiti. Sul versante del centrodestra e, soprattutto, su quello della sinistra contemporanea. Il commento di Giorgio Merlo
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Da Kyiv a Gaza fino a Teheran, quando la forza non basta. L'analisi di Polillo
La guerra senza strategia politica non porta alla pace: dall’Ucraina al Medio Oriente, i conflitti dimostrano i limiti della sola forza militare. Il rischio è che l’assenza di una visione condivisa prolunghi le crisi e indebolisca l’Occidente. L’analisi di Gianfranco Polillo
Bari e l'eredità di Tatarella. Il filo che unisce la destra di ieri e Meloni
La scelta di Giorgia Meloni di festeggiare a Bari il record di longevità del suo governo rappresenta un cerchio che si chiude. È il compimento del percorso tracciato da Pinuccio Tatarella, che proprio in questa città ha disegnato la destra del futuro. La riflessione di Fabrizio Tatarella
L’intelligence europea fa squadra, così la cooperazione ci rende più forti. Il report Cepa
La graduatoria dei migliori servizi europei dice meno di quanto sembri. In un continente esposto allo spionaggio russo e cinese, alle operazioni ibride e alla pressione tecnologica, nessuna agenzia dispone da sola di uomini, mezzi e accessi sufficienti. Per Dan Lomas, che ne scrive sul Center for European Policy Analysis, il vero capitale dell’intelligence europea è nella capacità di mettere in comune competenze diverse. Una considerazione che riguarda anche l’Italia
L’export italiano resiste agli shock commerciali ma resta vulnerabile. L'analisi di Zecchini
Nel 2024 l’Italia mostra una maggiore dipendenza dagli input esteri nelle catene globali del valore rispetto a Germania e Francia, dove la situazione è più equilibrata o favorevole alla produzione interna. Dal 2011 questa dipendenza italiana è aumentata, mentre la Francia ha ridotto la propria dipendenza e la Germania è rimasta sostanzialmente stabile. L’analisi di Salvatore Zecchini
Navi commerciali e intelligence. Le accuse Usa contro Cosco
Secondo due alti funzionari dell’amministrazione Trump citati da Reuters, il colosso pubblico cinese Cosco avrebbe installato su alcune delle proprie navi apparati nascosti per raccogliere segnali e comunicazioni militari in prossimità delle coste di Stati Uniti e altri Paesi. Pechino respinge le accuse. Il caso riporta al centro una questione che Washington osserva da tempo: il possibile impiego duale della flotta mercantile cinese
Il governo più longevo, l’incognita Vannacci e la faglia russa. Le sfide di Meloni secondo Palano
Meloni celebra il traguardo del governo più longevo della storia repubblicana, ma il finale di legislatura presenta nuove incognite. Per il politologo Damiano Palano, tra legge elettorale, ballottaggio e crescita di Vannacci, le insidie maggiori arrivano dall’interno del centrodestra. E il dossier Russia può diventare una nuova faglia, capace di attraversare maggioranza e opposizione. Una partita ancora aperta, nella quale anche gli equilibri dentro la coalizione potrebbero rivelarsi decisivi in vista del voto
L’ex ministro Fedorov lancia la sua azienda tech con il ceo di Palantir
Dopo l’uscita dal governo ucraino, Mykhailo Fedorov resta nel mondo della difesa e porta fuori dalle istituzioni l’esperienza tecnologica maturata durante la guerra. Alex Karp sarà il primo grande investitore della nuova società che l’ex ministro sta creando, mentre Fedorov amplia la propria attività anche sul fronte degli investimenti e della collaborazione con gli alleati, Italia compresa
L’aggressività russa offre alla Nato un’occasione storica. Parla Loperfido (FdI)
Per il deputato di Fratelli d’Italia e osservatore elettorale dell’Osce, Emanuele Loperfido, l’aggressività della Russia rende sempre più evidente la necessità della Nato e della sicurezza collettiva. In questo contesto, l’Europa deve assumere un ruolo più attivo, “assumendo maggiori responsabilità all’interno dell’Alleanza e costruendo un pilastro europeo più forte sul piano militare, tecnologico e industriale”
Auto, il Dragone cambia marcia. Cosa c'è dietro
Il ministero del Commercio ha chiesto ai costruttori del Dragone che hanno mandato in crisi l’industria automobilistica europea di porre fine alle fluttuazioni di prezzo che distorcono il mercato. Un segnale di distensione a Bruxelles o solo l’ennesimo trucchetto?
















