Per l’esperta ucraina la deterrenza convenzionale è troppo esposta alle manipolazioni del calcolo costi-benefici, come dimostrato da quanto avvenuto al Cremlino nel febbraio 2022. Solo l’atomica cambia davvero il computo dei rischi per un aggressore. Ma quali sono le opzioni di Kyiv per godere di una copertura nucleare?
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Flat Tax e Cultura: una necessaria integrazione. La riflessione di Monti
Le agevolazioni fiscali per i pensionati esteri possono rappresentare un’opportunità per i piccoli borghi, ma da sole non sono sufficienti a rilanciarli. I benefici economici restano limitati se non sono accompagnati da politiche territoriali capaci di rafforzare servizi, connessioni e qualità della vita. Perché un borgo non si sceglie solo per la convenienza fiscale, ma per la possibilità di viverci davvero. La riflessione di Stefano Monti
Phisikk du role - Stessa spiaggia, stesso mare
L’estate resta sospesa tra due dimensioni: da un lato il rifugio rassicurante dell’otium, fatto di riti immutabili e di una normalità solo apparente; dall’altro la politica, che sotto la calma agostana prepara le sfide dell’autunno e della lunga corsa verso le elezioni del 2027. A dieci anni dalle grandi crisi migratorie, cambiano i protagonisti ma non i temi del confronto pubblico, mentre gli italiani sembrano preferire la consolazione della “stessa spiaggia, stesso mare” al rumore di un dibattito che continua a ripetersi. La rubrica di Pino Pisicchio
Perché il tempo non gioca a favore di Teheran
Alcuni vantaggi tattici, molti rischi strategici. Con la minaccia su Hormuz Teheran prova a guadagnare tempo e leva negoziale, ma rischia di accelerare il proprio isolamento regionale e di favorire una convergenza di interessi tra Stati Uniti e potenze mediorientali contrarie alle sue ambizioni nucleari. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Le minacce di Trump sulla Groenlandia espongono i limiti della difesa europea
La riapertura del dossier groenlandese dopo il vertice Nato di Ankara mette a nudo l’ambiguità dell’articolo 42.7 e l’assenza di strumenti europei di deterrenza. Tra frammentazione politica e vuoto istituzionale, l’Ue resta priva di una risposta credibile davanti a un possibile fait accompli americano. L’analisi di Elio Calcagno, responsabile di ricerca nel programma “Difesa, sicurezza e spazio” e di Federico Castiglioni, ricercatore nel programma “Ue, politica e istituzioni” dell’Istituto Affari Internazionali
Berlino si prepara alle guerre spaziali. I segnali letti da Spagnulo
Lo Spazio sta diventando uno dei principali campi di competizione strategica tra paesi europei. I segnali, evidenti da tempo, adesso prendono forma reale con la Germania che investe 35 miliardi di euro solo per satelliti militari e lanciatori. L’opinione di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
La Nato 3.0 passa dall’industria della difesa. Scrive Luciolli
Il vertice di Ankara segna il passaggio verso una Nato in cui europei e canadesi assumono maggiori responsabilità nella difesa convenzionale, mentre gli Stati Uniti restano centrali per la deterrenza strategica. Il cuore della nuova fase è però industriale. Investimenti, innovazione, interoperabilità e capacità produttiva diventano parte integrante della deterrenza, dentro un modello Made in Nato che punta a rafforzare insieme la base europea e la cooperazione transatlantica. L’analisi di Fabrizio W. Luciolli, presidente del Comitato atlantico italiano
La prossima rivoluzione industriale fermenta. Cosa dice il rapporto Ecfr
La Cina concentra già oltre il 70% della capacità mondiale di fermentazione di base e tratta il biomanufacturing come una tecnologia strategica. Per l’Europa la sfida riguarda la costruzione di un ecosistema capace di collegare ricerca, energia, materie prime e manifattura
Colloqui e minacce. Usa e Iran tornano al tavolo mentre Khamenei giura vendetta
Vendetta, diplomazia e incognite sulla leadership. Il nuovo ayatollah iraniano minaccia ritorsioni contro Stati Uniti e Israele mentre resta invisibile dall’attacco che ha ucciso il padre. Intanto Washington e Teheran provano a mantenere aperto il dialogo
Il metodo Sturzo per ricostruire la democrazia (Oltre la polarizzazione). L'opinione di Chiapello
La crisi della Seconda Repubblica impone una riflessione sul superamento della polarizzazione e sul recupero del metodo programmatico della tradizione popolare. Al centro del dibattito, il rilancio del principio proporzionale, il ruolo dei cattolici in politica e la necessità di ricostruire una democrazia più rappresentativa. Da queste premesse prende spunto anche il volume di Gennaro Ponte “21 idee per stare bene”, che propone un confronto aperto tra culture politiche diverse per ripensare sviluppo, benessere e governo della complessità. L’analisi di Chiapello
















