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Non ci sono concessioni nel governo del nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast. Nelle prossime settimane tutte le autorità di alto livello dovranno sottoporsi ad un test per capire se hanno assunto qualsiasi tipo di droga. E il controllo si verificherà periodicamente, più volte, lungo tutto il mandato.

La misura non è nuova all’interno dell’amministrazione pubblica cilena. Ma prima era applicabile soltanto ai ministri, volti più noti del governo. Ora invece anche i sottosegretari e gli assessori dovranno dimostrare la loro idoneità per guidare le sorti del Paese.

In più, il governo controllerà non solo il sangue dei funzionari ma anche tutti i precedenti per garantire l’integrità etica dello Stato. La stretta è arrivata dopo il caso del consigliere per la sanità nella Regione Valparaiso, Aldo Ibani, che è stato costretto alle dimissioni perché vendeva prodotti medici contraffatti sui social network ed era messo sotto accusa dai colleghi per la sua mancanza di formazione professionale come dentista.

La missione del governo, con questa misura, sarebbe elevare gli standard di trasparenza nella funzione pubblica e per questo controlleranno anche le dichiarazioni di redditi e di patrimonio, tra altri aspetti della vita delle autorità. La misura è stata accolta positivamente da tutte le fazioni politiche.

Nel Cile di Kast test anti droga per tutti i funzionari di governo

In passato la misura si applicava soltanto ai ministri, ora anche i sottosegretari e gli assessori dovranno eseguire l’analisi per dimostrare di non avere assunto sostanze stupefacenti. Il controllo del nuovo governo di destra parte dall’interno

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