Con due disegni di legge approvati dal Consiglio dei ministri, il governo interviene sul versante internazionale della Difesa, consolidando due direttrici già rilevanti per la politica estera italiana. Da un lato la continuità della cooperazione con l’Egitto, dall’altro la definizione di un quadro più strutturato con il Kuwait. Ora la parola passa al Parlamento, chiamato a completare il percorso delle ratifiche
Archivi
La Commissione Ue presenta un nuovo strumento da 115 milioni per finanziare l’innovazione
La Commissione europea tenta di correggere una rigidità strutturale del proprio sistema di finanziamento alla difesa con Agile, un programma leggero e mirato alle tecnologie emergenti sviluppate da startup e Pmi. L’obiettivo è intercettare innovazioni rapide e a basso costo che oggi sfuggono agli strumenti tradizionali, anche alla luce delle dinamiche emerse in Ucraina. La dotazione finanziaria di 115 milioni sarà ricavata distogliendo fondi da altri programmi
Aster, investimenti e filiera. Così Mbda rafforza la sua capacità industriale
Mbda accelera il rafforzamento della propria struttura industriale per rispondere a una domanda in crescita, trainata soprattutto dalla difesa aerea. Il raddoppio della produzione dell’Aster, i nuovi investimenti, le assunzioni e il potenziamento dei siti italiani indicano un cambio di scala. La sfida, ora, è rendere stabile questa espansione lungo tutta la filiera, dai grandi impianti alla rete dei fornitori
La rianimazione di Salvini, l'abbraccio di Giorgetti, il sorriso di Schlein. Queste le avete viste?
Prove di rianimazione per il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a Roma. Abbracci per la vedova di Umberto Bossi per Giancarlo Giorgetti all’ultimo saluto del fondatore della Lega Nord. E i sorrisi della segretaria del Partito democratico dopo la vittoria del No al referendum. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
Hormuz e Ucraina, il G7 al lavoro per non dare vantaggi alla Cina
La ministeriale esteri in Francia si apre con l’ottimismo del segretario di Stato Usa che al G7 ha ribadito che Donald Trump è impegnato a raggiungere un cessate il fuoco e una soluzione negoziata alla guerra tra Russia e Ucraina il prima possibile. Certamente Rubio si trova ad affrontare anche un altro elemento: ovvero un’Europa scettica in un frangente non semplice per la crisi in Iran
Dal piano tattico a quello industriale. Washington schiera per la prima volta gli Usv
Gli Stati Uniti hanno iniziato a impiegare imbarcazioni senza equipaggio in operazioni reali in Medio Oriente, segnando il passaggio degli Usv da tecnologia sperimentale a capacità operativa. Proprio mentre la U.S. Navy sta ridefinendo il proprio modello di sviluppo e acquisizione per accelerarne la diffusione
Il partito arretra nelle banche cinesi. Più spazio agli azionisti
Colpo di spugna di Pechino sulle norme che impedivano agli investitori di possedere partecipazioni troppo robuste negli istituti, a discapito dello Stato. Ora i privati potranno pesare un po’ di più e agire laddove la mano pubblica ha fallito
Sull'AI Act fermata la destra. Per l'Italia, al campo largo servono proposte. Parla Benifei (Pd)
Uno scontro che definisce la rotta dell’Europa. A Formiche.net, Brando Benifei rivendica lo stop alla deregolamentazione dell’AI Act, con più tutele e trasparenza. Restano divisioni su regole e rimpatri, mentre il Ppe guarda a destra. In Italia, dopo lo stop sulla giustizia, si apre spazio per un’alternativa progressista fondata su programma e coesione
Ascesa cinese e risposte transatlantiche. Così cambia la geografia del farmaco
La geografia dell’innovazione farmaceutica cambia rapidamente con l’ascesa di Pechino come polo globale, accanto agli Stati Uniti. Tra ricerca clinica, proprietà intellettuale e dipendenza dalle catene di approvvigionamento, il tema può aprire una nuova agenda di cooperazione transatlantica
Tra Washington e Pechino. L'idea (delicata) di Berlino
L’Europa studia come colpire le vulnerabilità economiche degli Stati Uniti, passando da una postura difensiva a una logica di deterrenza geoeconomica. Ma l’apertura di Berlino verso la Cina rivela le contraddizioni di una strategia ancora incompiuta tra autonomia e dipendenze
















