La crisi migratoria dell’estate 2026, tra tensioni su Schengen e rotte sempre più pericolose, impone una riflessione sul ruolo dello Stato. La risposta passa dal rafforzamento delle comunità nazionali, dalla difesa della legalità e da un equilibrio tra sicurezza, solidarietà e tutela della persona. Il commento di Benedetto Ippolito
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Taiwan sotto attacco cyber. Così gli agenti AI hanno colpito i sistemi governativi
Un sistema composto da più agenti di intelligenza artificiale ha colpito reti governative taiwanesi, operando in parallelo, modificando autonomamente le proprie strategie e individuando nuove vulnerabilità quando una strada si rivelava inefficace. Taipei conferma l’attacco e la sua provenienza estera, ma non punta il dito contro Pechino. L’attribuzione alla Cina resta per ora una valutazione tecnica
Perché Berlino vuole ampliare i poteri dei servizi
Il governo Merz approva la riforma dei servizi di intelligence: più capacità cyber, strumenti di intelligenza artificiale e, in casi circoscritti, misure operative per fermare attacchi e sabotaggi. Sullo sfondo c’è la pressione delle operazioni ibride russe, ma anche la volontà di Berlino di dipendere meno dalle informazioni degli alleati
Precariato, la trappola dei lavoretti mette in allarme Pechino
Da quando mattone, banche e consumi sono andati in crisi, nel Dragone si è fatto largo un immenso mercato sommerso fatto di piccoli impieghi a chiamata. E il passo per nuove forme di povertà ora è breve
In Ucraina la soluzione è la terza via europea. Scrive l'amb. Starace
Dopo quattro anni e mezzo di guerra, lo strumento militare non basta senza diplomazia. La “terza via” europea resta l’unica alternativa a un logoramento senza fine. La riflessione di Giorgio Starace, già ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, in Giappone e nella Federazione russa
Perché i fili di Teheran, Mosca, Pyongyang e dell'Asia centrale finiscono tutti nelle mani di Pechino
Per anni l’Iran ha proiettato la propria influenza attraverso una rete di alleati e milizie diffuse in tutto il Medio Oriente. Oggi, indebolita dalla guerra e dalla perdita di gran parte di questo sistema, Teheran appare sempre più come un tassello di una più ampia rete di regimi e interessi che, da Pyongyang all’Asia centrale, gravitano attorno alla sfera d’influenza cinese. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva
Dal museo al campo di battaglia. La Danimarca dona blindati sovietici a Kyiv
Un museo militare danese ha trasferito all’Ucraina due mezzi sovietici risalenti alla Guerra Fredda che teneva in esposizione. Un episodio insolito che racconta quanto Kyiv sia ormai costretta a cercare mezzi compatibili con i propri arsenali in ogni possibile fonte
Sempre meno petrolio. Così Hormuz inguaia il mercato
Il bilancio globale del petrolio mostrerà un deficit di 1,8 milioni di barili al giorno nel terzo trimestre del 2026. E questo perché, dopo una breve tregua a giugno, le scorte globali di petrolio osservate sono crollate di 69 milioni di barili. Una prospettiva che manterrà i prezzi ancora molto alti
La risposta alla polarizzazione è il patto tra moderati. E Meloni e Frederiksen lo dimostrano. Parla Adornato
Siamo in presenza di un modello da seguire anche al fine di contrastare la polarizzazione ideologica su qualsiasi cosa che, invece, non permetterebbe un governo equilibrato delle società occidentali. Su molti temi uno sforzo di dialogo, uno sforzo di comprensione e perfino una messa in campo di azioni comuni fra le parti moderate credo sia la strada maestra. Conversazione con Ferdinando Adornato, giornalista, saggista e già parlamentare
Meloni sbaglia su Schengen ma ha ragione su Ceuta. La lezione alla sinistra italiana
La crisi di Ceuta mostra il limite della chiusura delle frontiere interne, ma anche la necessità di una strategia europea sui confini. Una linea che i socialisti nordici hanno già fatto propria. Il commento di Salvatore Di Bartolo
















