La corsa all’Eliseo è tutt’altro che chiusa. Secondo Darnis, la scelta di Marine Le Pen di trasformare la condanna giudiziaria in uno scontro politico rischia di indebolire la strategia di normalizzazione del Rassemblement National, ricompattando il fronte moderato. Uno scenario che potrebbe rilanciare candidature come quella di Édouard Philippe e favorire una convergenza dell’area centrista, mentre resta sullo sfondo una Francia ancora profondamente frammentata
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Su Ferretti la Cina fa il gioco delle ombre. Il caso della divisione Difesa
In attesa di capire se davvero il governo azionerà il golden power per salvaguardare il cantiere italiano da possibili usi impropri della tecnologia da parte dell’azionista cinese Weichai, le rassicurazioni dei vertici del gruppo degli yacht circa la chiusura della divisione Difesa vacillano. Ecco perché
Trump-Iran, schermaglie e rischi politici passano dal Nato Summit
I nuovi raid americani nello Stretto di Hormuz, lanciati dal Summit Nato, mostrano quanto sia difficile chiudere il confronto con Teheran. A quattro mesi dalle MidTerm, il calo del consenso e lo scontro con gli alleati europei complicano la strategia del presidente
Il sistema delle life science nel nuovo scenario globale
Oggi ricerca, industria, commercio, accesso alle cure e sicurezza degli approvvigionamenti sono parti della stessa partita. Una partita che riguarda la competitività dei Paesi, la sostenibilità dei sistemi sanitari e la capacità di garantire ai cittadini l’innovazione terapeutica in tempi adeguati. Il pamphlet “Il sistema delle life science nel nuovo scenario globale”, realizzato da Healthcare Policy e Formiche, con il…
Dalla Puglia agli Stati Uniti, parte l’acceleratore per le startup dello spazio
Rendezvous Italy porta otto startup europee, di cui cinque italiane, dentro un percorso di accelerazione pensato per avvicinare tecnologie spaziali e mercato statunitense. Il programma collega selezione, formazione e confronto diretto con l’ecosistema del New Mexico, con l’obiettivo di aiutare le imprese a misurarsi con investitori, procurement pubblico e applicazioni dual use
Zelensky rilancia l’adesione alla Nato, von der Leyen spinge l’Europa della difesa
Ad Ankara, von der Leyen e Zelensky hanno collegato il rafforzamento della difesa europea a tre obiettivi convergenti, aumentare la produzione interna, integrare più stabilmente le capacità sviluppate dall’Ucraina durante la guerra e rafforzare il legame operativo con la Nato. Nel discorso del presidente ucraino questo passaggio assume anche un valore politico più netto, perché l’esperienza maturata su droni, difesa aerea e innovazione militare viene proposta non solo come base per una cooperazione industriale, ma come argomento a favore dell’ingresso di Kyiv nell’Alleanza
Così il Fondo Monetario Internazionale contribuirà alla ricostruzione del Venezuela
Crediti ipotecari, sussidi e il divieto di esportare materiale di costruzione. La nuova leader del regime, Delcy Rodriguez, ha confermato l’uso di circa 10,3 miliardi di dollari per la riparazione delle abitazioni e sovvenzioni di crediti bancari
Rebus Le Pen, così Bardella andrà a dama (e all'Eliseo?)
Il dato politico oltre la condanna: il presidente del RN si sta accreditando come forza di governo responsabile e poco avvezza al populismo. Anche perché la situazione economica francese, oltre che la contingenza internazionale, non ammettono salti nel buio ma programmi realizzabili e indirizzi precisi. Al momento gode di molta popolarità nel Paese, con il 47%: dietro di lui l’ex primo ministro Edouard Philippe
La nuova vita delle scorie nucleari nei droni nel Pentagono. Cosa studia la Darpa
La Darpa sta finanziando lo sviluppo di batterie radioisotopiche ricavate dalle scorie nucleari. L’obiettivo è alimentare droni, satelliti e sistemi autonomi per decenni senza necessità di ricarica, riducendo uno dei principali limiti operativi della guerra tecnologica
La Nato cerca capacità produttiva, Ankara chiede spazio nell’industria europea
Dopo l’aumento dei bilanci, per la Nato si apre una fase più difficile, quella in cui la spesa deve diventare produzione, scorte e capacità effettive. Ad Ankara Rutte ha indicato i nodi che rallentano questo passaggio, mentre la Turchia si è proposta come una delle piattaforme industriali dell’Alleanza chiedendo in cambio meno barriere politiche e commerciali tra alleati
















