Negli ultimi giorni gli Houthi hanno conquistato Mokha e Dhubab e sono avanzati sulle isole che dominano Bab al-Mandab. A Taizz le forze del Presidential Leadership Council resistono, ma con collegamenti alla costa sempre più compromessi. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
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Flessibilità ed Ets, la doppia partita europea di Meloni sull'energia
Brent sopra i 100 dollari al barile e gas di nuovo alle stelle hanno spinto Palazzo Chigi a chiedere l’attivazione immediata della clausola che concede nuovi spazi sui conti per investire in sicurezza energetica, senza incappare nelle regole fiscali. Una partita che si intreccia con lo scontro sull’Ets e l’attesa per l’eventuale uscita dalla procedura per deficit
La politica non si salva da sola. Capi partito, fatevi aiutare. L'appello di Sisci
Aprite il dibattito interno, capi partito, smettetela di cambiare legge elettorale a ogni legislatura, prendete di petto i problemi veri. Il Paese vuole aiutarvi, fatevi aiutare, spalancate le porte a idee e competenze diverse. Resterete di più e meglio al potere, e aiuterete anche il Paese, no? Il commento di Francesco Sisci
Dalla guerra al terrore alla guerra ibrida. L'11 settembre e la metamorfosi della minaccia
A venticinque anni dagli attentati alle Torri gemelle, il terrorismo non è più l’unica minaccia alla sicurezza globale. Dalla guerra ibrida alla competizione tecnologica, fino all’intelligenza artificiale, l’eredità dell’11 settembre continua a plasmare un mondo più complesso e instabile. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
Difendere la libertà per onorare la memoria. Il significato più profondo dell’alleanza transatlantica
Le immagini dell’11 settembre appartengono ormai ai libri di storia. Ma la domanda che ci consegnano resta ancora attuale: quale società vogliamo costruire davanti alle sfide del nostro tempo? La risposta non può essere la paura, ma la capacità di rimanere fedeli ai valori che hanno reso le democrazie occidentali un punto di riferimento. L’analisi di Simone Crolla, consigliere delegato della American chamber of commerce in Italy
Perché non dobbiamo sottovalutare i rischi del terrorismo. Scrive Manciulli
È stato un errore considerare gli attentati come il prodotto di una fase ormai conclusa, anziché come l’anticipazione di forme di conflitto destinate a ripresentarsi con strumenti, attori e modalità differenti. Dal 2001 a oggi il jihadismo è cambiato profondamente, ma non per questo può essere considerato meno preoccupante. L’analisi di Andrea Manciulli, direttore delle Relazioni istituzionali della fondazione MedOr e esperto di terrorismo e sicurezza internazionale
L’Iran torna a produrre missili balistici. Cosa rivela il Wall Street Journal
Secondo il Wsj, Teheran avrebbe ripreso ad assemblare missili balistici utilizzando componenti accumulati prima della guerra e strutture sotterranee. La produzione resta inferiore ai livelli precedenti al conflitto, ma mostra la capacità del programma iraniano di sopravvivere alla campagna di attacchi contro la sua infrastruttura industriale
L’11 settembre e l’età dell’odio che ha cambiato l’Occidente. La riflessione di Giuliano Amato
L’11 settembre ha aperto una nuova stagione di conflitti e paure che ha trasformato l’Occidente. Dalla guerra al terrorismo alla radicalizzazione delle società, fino all’ascesa dell’hate speech e degli estremismi, è nata quella che molti definiscono l’“età dell’odio”. La riflessione di Giuliano Amato, presidente onorario del Centro studi americani e già presidente del Consiglio
Spazio, quale Europa esce dal summit internazionale di Parigi
Il summit di Parigi ha messo a nudo tutti i paradossi dello spazio europeo, dalle ambizioni agli investimenti, oltre a una dipendenza dall’esterno che resta ancora difficile da colmare. L’industria chiede una svolta, mentre Stati Uniti e Cina accelerano. Nel frattempo, si guarda alla ministeriale Esa di Roma a dicembre
Come il Parlamento (unito) riformerà il cinema italiano. Scrive Prosperi
L’approvazione alla Camera dei deputati, con un voto quasi unanime che ha superato le tradizionali steccate ideologiche, del testo unificato di riforma del settore segna per l’Italia un passaggio di maturità istituzionale e strategica di primaria importanza. Il commento di Carlo Prosperi, caposegreteria della presidenza della commissione Cultura della Camera e docente presso il master in Management dell’audiovisivo di Treccani Accademia
















