Skip to main content

La Central Intelligence Agency ha diffuso un nuovo video in cinese, con l’obiettivo dichiarato di attrarre ufficiali dell’Esercito popolare di liberazione potenzialmente disillusi dalle campagne anticorruzione e dalle purghe interne ai vertici militari della Repubblica popolare.

Secondo quanto riportato dal Financial Times, il filmato, intitolato “Save the Future” e diffuso su YouTube e altre piattaforme social, arriva a breve distanza (4 settimane dall’ultimo e 9 mesi dai precedenti) da campage mediatiche in mandarino già utilizzate per la prima volta come strumento di avvicinamento a potenziali fonti cinesi.

Il direttore della Cia, John Ratcliffe, riporta FT, aveva già spiegato come la precedente campagna mediatica avesse raggiunto un ampio pubblico nella Repubblica popolare, sostenendo come questa fosse rivolta a cittadini e funzionari “alla ricerca di un modo per migliorare la propria vita e cambiare il Paese in meglio”. L’agenzia sembra dunque voler proseguire su questa linea, offrendo a funzionari e cittadini cinesi la possibilità di “lavorare per un futuro più luminoso”.

Il messaggio

Nel video, la narrazione è affidata a un ufficiale di medio livello immaginario, rappresentato come disilluso dall’evoluzione del sistema politico-militare cinese. Il personaggio descrive una leadership più interessata alla difesa dei propri interessi che al bene dell’apparato statale, e denuncia la rimozione di figure ritenute competenti ma considerate potenziali minacce per il vertice politico.

Il tempismo dell’operazione mediatica segue di due settimane la rimozione del generale Zhang Youxia, figura di primo piano della Commissione militare centrale, nell’ambito di una serie di epurazioni che negli ultimi anni hanno colpito numerosi alti ufficiali del Pla, configurando, spiega FT, la più significativa purga militare dai tempi di Mao Zedong.

Pur senza collegare esplicitamente il video alle recenti epurazioni, fonti dell’intelligence statunitense hanno suggerito al Financial Times che la campagna potrebbe riflettere dinamiche interne alla leadership cinese, sintetizzate con la formula: “l’arte imita la vita o la vita imita l’arte”.

I video precedenti diffusi nel 2025 fornivano indicazioni operative su come contattare l’agenzia e hanno registrato un’ampia diffusione online, con decine di milioni di visualizzazioni complessive. Un terzo video, aggiornato con nuove istruzioni di contatto, avrebbe superato da solo oltre 60 milioni di visualizzazioni, segnale, secondo funzionari statunitensi, di un interesse reale e della possibilità di generare nuove fonti.

I target

L’obiettivo esplicito della campagna è intercettare ufficiali e funzionari che si sentono marginalizzati o preoccupati per le conseguenze delle purghe sul proprio futuro e su quello delle loro famiglie, spingendoli a considerare forme di collaborazione con Washington.

Nonostante il blocco delle principali piattaforme occidentali in Cina, l’intelligence americana ritiene che i contenuti possano comunque circolare grazie all’uso di reti virtuali private (Vpn) e altri strumenti per aggirare la censura digitale.

Il nuovo video, diffuso anche su gli altri canali social della Cia, rappresenta la volontà di ampliare la rete informativa sul territorio cinese, confermando la scelta statunitense di trasformare la dimensione informativa e comunicativa in uno dei principali terreni di confronto strategico con la Cina.

La Cia parla in mandarino per reclutare ufficiali cinesi scontenti

Washington rilancia la guerra informativa verso Pechino con un nuovo video mirato agli ufficiali del Pla

Fattore Stirling. Così una base australiana entra nelle logiche di deterrenza tra Usa e Cina

La base di Stirling è destinata a diventare uno snodo cruciale della postura subacquea statunitense nell’Indo-Pacifico, ospitando a rotazione fino a quattro sottomarini d’attacco nucleari. Per Washington questo presidio rappresenta soprattutto una soluzione di resilienza logistica, pensata per ridurre la dipendenza da infrastrutture considerate vulnerabili come Guam in caso di crisi con la Cina

Dal prevertice Meloni-Merz un nuovo paradigma per l'Ue

La presenza del motore tedesco-italiano sui temi esiste ed è un’oggettività positiva, “ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro”, afferma Meloni da Alden Biesen. Il prevertice è stato molto partecipato, segnale di una “sensibilità ampia sul tema e di un ruolo che l’Italia può giocare in una fase particolarmente importante e delicata”, ha continuato la premier. Tutto ciò cade a poche ore dalla 62a Conferenza sulla sicurezza di Monaco dove il piatto principale saranno le relazioni transatlantiche e la situazione in Ucraina

Piano Mattei. Tutto pronto per il test strategico con il vertice Italia-Africa

Il secondo Vertice Italia-Africa ad Addis Abeba segna una fase di verifica politica e finanziaria del Piano Mattei, nel quadro del dialogo tra Unione Europea e Unione Africana. La partecipazione di Giorgia Meloni all’Assemblea UA rafforza l’ambizione italiana di proporsi come ponte strategico tra Europa e Africa

L'Europa alzi il tiro contro la Cina. La sveglia del Bruegel

Per fermare il Dragone e la sua tecnologia non bastano misure all’acqua di rose contro sussidi e dumping, bisogna aprire gli occhi e monitorare il più attentamente possibile tutte le possibili minacce. E preparare risposte reattive ed efficaci

Italia-Africa, la strada è quella giusta. Giro racconta a che punto è il Piano Mattei

“L’Africa non si è mai industrializzata in nessun settore. Proprio questa è l’intuizione del Piano Mattei: un nuovo momento di opportunità. Occorreranno tempo e pazienza, ma la strada è quella giusta”. Conversazione con Mario Giro, già viceministro degli Esteri

Cercasi denaro per lavorare gratis. La questione culturale secondo Monti

Attribuire alla difficoltà di lavorare in cultura uno scenario da lotta di classe, in altri termini, è sicuramente possibile, ma semplicistico. C’è stato sicuramente un tempo in cui tale condizione era presente e incisiva. Oggi è piuttosto una conseguenza di uno scenario di mercato che andrebbe riformulato e identificare il problema è importante, soprattutto in un Paese come il nostro che ha un’innata tendenza a curare i sintomi piuttosto che le cause.

Così l’IA cambia guerra, potere e democrazie. Il report Nato

L’ambiente informativo moderno si configura sempre più come un ecosistema conteso, in cui tecnologie emergenti, l’intelligenza artificiale e le piattaforme immersive acquisiscono capacità autonome di selezione, filtraggio e produzione di informazione, ponendo di fronte alle democrazie europee nuove sfide, minacce e opportunità. Il report Nato

A cento anni dalla sua morte, ecco la quotidiana rivoluzione liberale di Piero Gobetti

Al Teatro Carignano di Torino, lunedì 16 febbraio, con l’intervento del Presidente della Repubblica, sarà celebrato il centenario della morte di Piero Gobetti che sarà ricordato per un intero anno in varie manifestazioni. Il ricordo di Gianfranco D’Anna

Stargate Community. OpenAI ascolta Trump sui costi dei data center

A un anno dal lancio del progetto Stargate, la startup annuncia di voler contribuire al costo delle spese energetiche per le grandi infrastrutture per evitare che gravino sulla popolazione. Pronta anche a collaborare con le autorità locali. Proprio come richiesto dalla Casa Bianca

×

Iscriviti alla newsletter