Sullo sfondo del licenziamento del ministro che aveva guidato la rivoluzione tecnologica dell’esercito ucraino ci sono il conflitto con i vertici delle Forze armate e il nodo della mobilitazione. Ma la decisione ha scatenato una rara ondata di contestazioni contro Zelensky
Archivi
Stabilità e governabilità. Perché per Gardini la riforma elettorale è una vittoria per l’Italia
“Quello che questa legge dice chiaramente è che chi prende un voto in più dell’altra coalizione avrà una maggioranza per governare per cinque anni: ciò fa impazzire la sinistra. Le opposizioni? Hanno paura del confronto. Non dimentichiamo che hanno governato dieci anni senza avere mai vinto le elezioni e Conte è stato premier senza essere eletto”. Intervista alla vicecapogruppo di FdI alla Camera, Elisabetta Gardini
Tajani rilancia la diplomazia della crescita. L’agricoltura come leva della nuova presenza italiana in Africa
Il progetto di BF Spa diventa uno dei simboli del Piano Mattei: per il ministro Tajani un modello di cooperazione italiana in Africa, fondato su sviluppo e lavoro. L’ambasciatore Okemba lo definisce un passaggio storico nei rapporti tra Roma e Brazzaville, aprendo la strada a nuovi investimenti e partnership. Sempre più solida la collaborazione fra pubblico e privato
Dal Piano Mattei ai campi del Congo. Così la BFuture Farm diventa un modello di cooperazione industriale
A un anno dall’avvio della BFuture Farm di Malolo, nella Repubblica del Congo, il progetto promosso da BF International è già una realtà: 6.000 ettari recuperati, infrastrutture in costruzione, innovazione tecnologica, formazione e servizi per le comunità locali. Presentati ieri a Jolanda di Savoia i risultati di uno dei progetti più avanzati del Piano Mattei. Per il presidente esecutivo di BF Spa e amministratore delegato di BF International, Federico Vecchioni, la farm rappresenta un’infrastruttura agroindustriale capace di rafforzare la sicurezza alimentare, trasferire competenze e promuovere uno sviluppo sostenibile
La spesa per la difesa cresce, la cooperazione no. Il dilemma europeo
La spesa per la difesa dell’Unione europea continua a crescere e potrebbe raggiungere 454 miliardi di euro nel 2026, con una quota sempre maggiore destinata agli equipaggiamenti. L’aumento dei bilanci, però, non si traduce automaticamente in capacità comuni, perché gli acquisti restano soprattutto nazionali, la cooperazione è limitata e ricerca e sviluppo crescono più lentamente. La sfida sarà trasformare più risorse in programmi condivisi, interoperabilità e innovazione
Così il Pentagono vuole portare l’IA a bordo della US Navy
Trasformare i dati in un vantaggio operativo è l’obiettivo della nuova strategia con cui il Dipartimento della Marina degli Stati Uniti punta a costruire una forza AI-enabled. Il documento individua sei priorità per accelerare l’impiego dell’Intelligenza artificiale, coinvolgendo industria e alleati, mentre sullo sfondo pesa la competizione con la Cina e la necessità di ridurre i tempi decisionali
Angelini Pharma completa l’acquisizione di Catalyst e si rafforza negli Usa. I dettagli
L’operazione da 4,1 miliardi di dollari consente ad Angelini Pharma di acquisire una piattaforma commerciale negli Stati Uniti e rafforzare la propria posizione nelle neuroscienze e nelle malattie rare. Un investimento che riflette la crescente proiezione internazionale del gruppo
Chi è Cinzia Marchese, nuova presidente di Fondazione Tech e Biomedical
Nuovo Consiglio direttivo per la Fondazione Tech e Biomedical. Alla guida arriva Cinzia Marchese, affiancata da: Matteo Bassetti, Francesca Raimondi e Stefano Massari
Nato 3.0 e Mediterraneo al centro del Med-Or Day con l’ammiraglio Cavo Dragone
Il vertice di Ankara apre una fase in cui europei e canadesi dovranno assumere maggiori responsabilità nella sicurezza collettiva, trasformando l’aumento della spesa in capacità militari e industriali. Al Med-Or Day, Giuseppe Cavo Dragone ha richiamato anche la crescente centralità del Mediterraneo, dove l’Italia può valorizzare relazioni regionali, cooperazione flessibile e Piano Mattei
L'impasse sulle sanzioni a Mosca mette alla prova la credibilità dell'Ue. Parla Pirozzi (Iai)
Austria e Grecia impediscono ai Ventisette di chiudere il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. Per Nicoletta Pirozzi (Iai) la vicenda ripropone la questione di un sistema decisionale europeo sempre più inadatto alle sfide geopolitiche
















