Pechino vieta le esportazioni di prodotti sia per uso civile, sia militare, importati da colossi del Sol Levante quali Subaru e Mitsubishi, mentre Tokyo cerca l’indipendenza sui minerali critici. Solo pochi mesi fa, la fuga dal Dragone dei costruttori di auto nipponici, schiacciati dalla concorrenza di Byd. E così la tensione tra le due potenze aumenta sempre di più
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Vi spiego il potere delle infrastrutture invisibili. Scrive Salamone (Asi)
Paese-hub naturale nel Mediterraneo per i cavi sottomarini e dotato di una filiera spaziale completa e tecnologicamente avanzata, la nostra nazione può proporsi come laboratorio di integrazione tra Blue economy e Space economy, valorizzando il continuum mare-spazio-dati quale leva di resilienza sistemica, competitività industriale e attrazione di capitali. La riflessione di Luca Vincenzo Maria Salamone, direttore generale dell’Asi, pubblicata sull’ultimo numero della rivista Airpress
Allargare il campo largo e primarie per la leadership. Prove di coalizione all'aperitivo di Rinascita
Dal palco dello storico locale romano Goffredo Bettini ha sottolineato l’importanza di una coalizione plurale e ampia e ha chiarito come si risolverà la partita della leadership: con “le primarie democratiche, che possono essere una grande festa di popolo e partecipazione”. Presenti D’Alema, Gualtieri, Orlando e Conte (ma solo in video)
Perché esiste il rischio di un’involuzione per la transizione ecologica. Scrive Rossi (Assistal)
L’iperammortamento era stato concepito per incentivare gli investimenti in tecnologie ad alta efficienza energetica, un modello finanziario che ha permesso alle imprese di modernizzare i propri impianti senza dover sostenere costi iniziali. Tuttavia, la versione aggiornata della norma nella legge di Bilancio ha rimosso ogni riferimento esplicito alle ESCo e alle disposizioni green, suscitando dubbi sull’impatto di questa modifica. L’intervento di Roberto Rossi, presidente Assistal
L'Ucraina e l'incubo di un quinto anno di guerra. L'analisi di D'Anna
In Ucraina si avverte un senso d’angoscia commemorativa di un giorno che non può ancora essere consegnato alla storia, ma rappresenta già il monito di un presente tormentato e opprimente. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Dall’antifascismo al trumpismo, quando la polemica cambia bersaglio. Il commento del prof. Carinci
L’antiamericanismo storico alimenta il parallelo di Meloni con Trump, diventato strumento per criticare le politiche del governo. Nessuna buona azione in politica estera viene riconosciuta al Presidente e quello che sembrerebbe essere il suo maggior successo non sarebbe tale… L’opinione del prof. Franco Carinci
Lavorare insieme sui minerali critici. Il G7 trova un punto di contatto
Il G7 avvia sotto la presidenza francese un’agenda commerciale segnata da sicurezza economica, dazi Usa e competizione sistemica con la Cina, con focus su catene di approvvigionamento e minerali critici. L’obiettivo è preservare la coesione transatlantica e definire nuove regole in una fase di post‑globalizzazione e crescente protezionismo
Un problema chiamato veto. Orban blocca (ancora) le sanzioni a Putin
I massimi diplomatici europei sono “davvero sconvolti e frustrati” per l’ostruzionismo di Budapest. La conseguenza è non riuscire a ragionare a mente fredda sulle nuove sanzioni alla Russia e sul prestito a Kyiv. Tajani dice apertamente di non condividere lo strumento del veto, dal momento che, come è noto, Roma è favorevole al finanziamento di 90 miliardi e alla linea ultramaggioritaria all’interno dell’Unione europea. In vista conseguenze legali per Orban?
Caos in Messico. Così è caduto “El Mencho” (grazie anche agli Usa)
È stato ucciso uno dei capi del narcotraffico messicano più ricercato al mondo: Rubén Nemesio Oseguera Cervantes, conosciuto come “El Mencho”. La collaborazione del Gruppo di Lavoro Interistituzionale Congiunto Anticartello, creato a gennaio con la missione di tracciare le reti di membri del narcotraffico che operano negli Stati Uniti e in Messico
Una pace giusta per Kyiv. L'intervento di Fassino
Quattro anni di guerra ci hanno dimostrato che è in gioco la pace, la sicurezza, la stabilità non solo dell’Ucraina, ma anche dell’intera Europa e dobbiamo essere consapevoli che gli ucraini combattono anche per noi. Per questo non possono essere lasciati soli. L’intervento di Piero Fassino, deputato del Partito democratico e vicepresidente della Commissione Difesa della Camera
















