Alla Casa dell’Aviatore la tappa romana degli Stati Generali della Space Economy ha riunito istituzioni, Difesa, industria e ricerca attorno alle esigenze del sistema spaziale italiano. Sicurezza delle infrastrutture, resilienza, dual use e disponibilità del dato hanno accompagnato il confronto, insieme alla necessità di accelerare procurement e investimenti e rafforzare il coordinamento tra domanda pubblica e capacità industriali
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Trump-Xi, la tregua possibile che non fermerà la competizione tra Stati Uniti e Cina
La visita di Stato del presidente cinese a Washington può produrre accordi su commercio, terre rare ed energia. Ma dietro la ricerca di stabilità resta una competizione strategica che nessuna delle due potenze sembra intenzionata a mettere in discussione
Usa e Cina cercano un telefono rosso per l’AI
Washington propone a Pechino un sistema per segnalarsi gli incidenti legati all’AI capaci di minacciare la sicurezza nazionale. Non è una tregua nella corsa tecnologica: Stati Uniti e Cina continueranno a competere per il primato. Ma proprio questa competizione potrebbe rendere necessario stabilire alcune regole minime per evitare che un incidente diventi una crisi
Ecco perché i calabresi nel mondo sono una risorsa per lo sviluppo
Quattro giornate di lavori per la Consulta regionale dei Calabresi nel Mondo. Hanno preso parte ai dibattiti le delegazioni provenienti da tutti i continenti e al di là dell’identità e della memoria, molti interventi hanno affrontato la sfida della partecipazione alla vita istituzionale, economica, sociale e culturale della Regione. Il racconto di Gianni Todini e Francesco Nicotri
Le elezioni in Russia fanno tramontare le speranze di tregua. Ecco perché
In Russia si chiude una tornata elettorale senza sorprese, con Edinaia Rossiia saldamente in testa e un’opposizione solo di nome. Un risultato che rafforza le capacità del Cremlino rispetto alla sua preoccupazione principale, ovvero il conflitto in Ucraina
Merz, il grande sconfitto di una crisi più profonda. Concia legge il voto tedesco
Il voto tedesco fotografa l’avanzata dell’AfD e il crollo dei partiti tradizionali. Anna Paola Concia legge i risultati nei Länder e a Berlino come il segnale di un disagio profondo, che attraversa tanto la destra quanto la sinistra. Spd e Cdu devono interrogarsi sulle ragioni della perdita di consenso e cambiare rotta. Sullo sfondo, la crisi del governo Merz e una Germania alle prese con una fase di crescente instabilità politica ed economica
Perché l'elezione di Breuer rafforza il ruolo della Germania nella Nato
A Copenaghen i capi di Stato Maggiore dei 32 Alleati hanno scelto il generale tedesco per succedere all’ammiraglio Cavo Dragone dal luglio 2027. Cosa significa per l’Alleanza e per i Paesi europei. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Quando la difesa commerciale diventa politica industriale. Il test Goes per l’Europa
Bruxelles sta usando sempre più gli strumenti commerciali per proteggere capacità produttiva e ridurre le dipendenze. Il caso dell’acciaio elettrico mostra però quanto sia difficile intervenire sull’upstream senza trasferire il costo della protezione sul resto della filiera. Il punto di Andrea Striano, componente del Dipartimento Nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia
La coalizione non è mai un pallottoliere. L'opinione di Merlo
Un’alleanza costruita solo per sconfiggere l’avversario rischia di restare un cartello elettorale. Per governare servono coesione politica, credibilità programmatica e una visione comune del futuro dell’Italia. Il commento di Giorgio Merlo
Dietro le quinte della guerra cognitiva. Come Mosca istruisce i suoi narratori italiani
Un reportage de Il Foglio ha ripreso un’analisi dell’Institute for the Study of War che documenta qualcosa di sistematico: la Russia non distribuisce propaganda solo attraverso RT e Sputnik. Sta creando una rete duratura di asset umani. In Italia, documenta Massimiliano Di Pasquale dell’Istituto Gino Germani, abbiamo visto proliferare influencer su Facebook, Instagram, TikTok. Ecco come funziona questa rete strategica. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna ed esperto di intelligence e guerra cognitiva
















