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L’Intelligenza Artificiale alla corte di Donald Trump. E di Xi Jinping. Giovedì prossimo, 24 settembre, a tavola alla Casa Bianca insieme al presidente americano e al leader cinese ci saranno infatti Sam Altman, ceo di OpenAI, Jensen Huang , ceo di Nvidia e Cristiano Amon, ceo di Qualcomm. Una partecipazione al vertice della a Washington che indica che l’Intelligenza Artificiale sarà probabilmente un punto chiave di discussione, in un momento in cui il timore che questa tecnologia possa distruggere l’umanità ha scosso il settore.

Un portavoce di OpenAI, che ha confermato la presenza di Altman, non ha specificato i suoi obiettivi per il vertice, limitandosi a citare le sue recenti dichiarazioni secondo cui i due leader potrebbero vincere il Premio Nobel per la Pace se raggiungessero un accordo sull’Intelligenza Artificiale. Un altro portavoce, stavolta di Qualcomm, ha confermato la presenza di Amon, affermando che l’amministratore delegato rappresenterà l’azienda e “la forza della leadership tecnologica americana sulla scena globale”.

In ogni caso, l’attesissimo vertice della prossima settimana arriva in un momento molto delicato per la corsa all’AI, con alcuni esperti del settore che stanno sollecitando i due leader a porre dei limiti al rapido sviluppo dei modelli avanzati. Lo scorso sabato lo stesso Altman ha appoggiato l’appello del ceo di Anthropic, Dario Amodei, per un rallentamento nello sviluppo dell’IA e, in un’intervista rilasciata a Fortune la scorsa settimana, ha affermato che Trump e Xi dovrebbero stabilire degli standard per la creazione e la sperimentazione di modelli di IA avanzati.

Analogamente a Trump, però, Huang ha liquidato come “isteriche” le paure che l’Intelligenza Artificiale possa porre fine all’umanità. Huang ha anche fatto pressioni personalmente sulla Casa Bianca e sul Congresso affinché Nvidia potesse vendere i suoi chip avanzati per l’IA alla Cina, sollevando interrogativi sul fatto che la questione dei chip verrà discussa nei negoziati della prossima settimana.

Sul tavolo, poi, potrebbe finire anche la questione dei flussi commerciali tra le due sponde del Pacifico, soprattutto quelli riguardanti articoli a duplice uso. Dall’incontro a Washington tra i due presidenti, ci si aspetta innanzitutto un’estensione della tregua siglata all’aeroporto di Busan lo scorso ottobre: allora si decisero la riduzione-sospensione di alcuni dazi, la sospensione dei rispettivi controlli all’export e delle tariffe portuali, la ripresa degli acquisti cinesi di soia statunitense. In secondo luogo, potrebbero emergere maggiori dettagli sul Board of Trade e sul Board of Investment, annunciati in seguito alla visita di Trump a Pechino lo scorso maggio. Al di là di qualche dichiarazione ufficiale, la loro portata e il loro funzionamento sono ancora avvolti nel mistero.

Perché i big dell'AI saranno alla Casa Bianca con Trump e Xi

Alla cena del prossimo 24 settembre alla Casa Bianca, insieme al presidente americano e al leader cinese, ci saranno anche molti ceo, tra cui quelli di Qualcomm, Nvidia, Open AI. Motivo? Dire la loro in merito a un possibile accordo tra Usa e Cina finalizzato a governare l’Intelligenza Artificiale stessa

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