Alla sindaca di Genova hanno regalato una sua riproduzione in miniatura con fascia tricolore, mentre Michaela Biancofiore trascorreva il ponte del 2 giugno in montagna a baciare pony. Massimo D’Alema, invece, avvistato a sbuffare a un evento sul disordine mondiale. Ecco le foto politiche degli ultimi sette giorni
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L’algoritmo e l'umanesimo. Perché il discorso del Nunzio Caccia a Washington parla al cuore del potere globale
Intervenendo davanti a una platea composta da decisori politici, leader tecnologici e accademici in occasione degli AI Honors di Washington, l’Arcivescovo Gabriele Caccia ha presentato la visione di Papa Leone XIV sull’intelligenza artificiale. Un intervento che riflette la volontà della Santa Sede di partecipare a uno dei dibattiti più rilevanti dell’era digitale
Guerra robotica con caratteristiche cinesi. Pechino mostra la sua AI militare
Dalle esercitazioni militari ai sistemi di governance predittiva, Pechino sta integrando l’Intelligenza Artificiale nelle proprie strutture di potere. Una traiettoria che spinge l’Indo-Pacifico ad adattarsi e riapre il dibattito sui limiti politici ed etici della tecnologia
L’Ue appoggia il dialogo Kyiv‑Mosca, ma il Cremlino resta ambiguo
Come spesso accade da quattro anni a questa parte, Putin sceglie di usare bastone, carota e poi ancora bastone. Dopo il sì al tavolo diplomatico ha ribadito che le sue truppe avanzano sul campo di battaglia ogni giorno, aggiungendo che le proposte di pace del presidente statunitense potrebbero far cessare i combattimenti se Kyiv fosse disposta a scendere a compromessi
Dopo Prodi, oltre le vecchie identità. Parisi spiega perché il riformismo va ripensato
Secondo il fondatore dell’Ulivo nonché ministro della Difesa nel governo Prodi II Arturo Parisi “il vecchio riformismo non basta più. È tempo di nuove riforme e di nuovi riformatori all’altezza della sfida che ci viene dal Mondo. Ma la loro definizione non può che essere l’espressione di una impresa intellettuale autentica aperta e innovativa senza preclusione o esclusione alcuna”. Il Partito democratico di Elly Schlein non può dimenticarlo
Meno petrolio, più deficit. Le amare verità per la Russia dal Forum di San Pietroburgo
Come ogni anno, dal meeting annuale sulle rive della Neva che in molti paragonano a una Davos dell’est, emerge una iniziale euforia circa la tenuta dell’economia russa. Poi però, emerge la verità, come quella che racconta del crollo della produzione nazionale di petrolio
Anthropic chiede una pausa nell'IA. Ecco il motivo
La startup di Dario Amodei torna a battere il chiodo sui rischi derivanti dal progresso sfrenato. Il momento in cui le macchine saranno indipendenti non è troppo lontano. Per questo chiede a tutto il settore – e ai Paesi – di rallentare. Ma serve un coordinamento globale difficile da ottenere
Ecco cosa serve all'Europa per una (vera) indipendenza energetica
La vera questione strategica non è quindi scegliere una singola tecnologia vincente, ma utilizzare questa nuova capacità di investimento per accelerare la ricerca, lo sviluppo e la dimostrazione di un ampio ventaglio di soluzioni. Destinare tali risorse esclusivamente a una tecnologia comporterebbe il rischio di riprodurre nuove dipendenze e nuovi colli di bottiglia. L’analisi di Piergiuseppe Morone, professore ordinario di Politica Economica presso Unitelma Sapienza
Dai sensori al targeting, così Maven cambia il campo di battaglia
Maven smart system mostra come l’Intelligenza artificiale stia entrando nel cuore dei processi militari che trasformano i dati in decisioni operative. La piattaforma integra fonti diverse, accelera la costruzione del quadro tattico e avvicina l’IA al giudizio sul targeting. Il vantaggio sta nella velocità e nella condivisione delle informazioni, mentre il punto più delicato resta il controllo umano e il rischio di dipendenza da infrastrutture software esterne
IA negli Emirati, chip Usa e stablecoin. Il patto del Golfo raccontato da Preziosa e Caldarola
L’Intelligenza Artificiale sta diventando un nuovo terreno di interdipendenza strategica tra Stati Uniti e monarchie del Golfo, dove energia, capitale, infrastrutture digitali e capacità computazionale tendono a convergere. Gli accordi con gli Emirati non riguardano solo la tecnologia, ma indicano un’evoluzione più profonda del rapporto tra Washington e la regione, dentro una competizione globale in cui il potere dipende sempre più dal controllo delle filiere che rendono possibile l’IA. L’analisi del generale Pasquale Preziosa e Claudio Caldarola, presidente GP4AI





































