Il corridoio Bangladesh-Libia-Italia sta trasformando la rotta del Mediterraneo centrale in un sistema migratorio transcontinentale che collega Asia meridionale, Nord Africa ed Europa. Un fenomeno sostenuto da reti criminali e dinamiche diasporiche che pone nuove sfide alla sicurezza e alla gestione dei flussi nel Mediterraneo
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Iran e non solo, l'occasione mancata del dialogo tra maggioranza e opposizione. Parla Sensi
Nelle sue comunicazioni al Senato e alla Camera Meloni è arrivata con un appello al dialogo mal preparato, che non è stato raccolto dalle opposizioni. Secondo il senatore del Partito democratico Filippo Sensi ci hanno perso entrambi. “Penso che sia un’occasione persa per tutte e due le parti e temo che su questa mancata opportunità pesi e gravi il macigno del referendum a pochi giorni”
Lo specchio dell’Iran per gli Stati Uniti e la Cina. Scrive Sisci
Gli eventi iraniani vanno letti nel contesto della relazione tra Cina e Stati Uniti. Il vertice del 31 marzo tra Cina e Usa sarà cruciale per definire il tono della loro relazione bilaterale, che influenzerà tutta l’altra diplomazia globale. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Potenziare la responsabilità umana. Baldelli spiega i principi guida dell'Intergruppo AI
L’iniziativa a cui hanno preso parte anche esponenti della minoranza, opererà su cinque tematiche strategiche: etica, legalità, empowerment e inclusione digitale. L’obiettivo è di trasformarsi da centro di dibattito a propulsore politico, dando concretezza al confronto. Seguendo sempre un principio cardine: tenere l’uomo al centro della rivoluzione tecnologica. Intervista ad Antonio Baldelli, presidente dell’Intergruppo per l’Intelligenza Artificiale
Quando la partecipazione può diventare adesione. L'opinione di Girelli
Al convegno promosso da Magistratura democratica il 13 marzo prossimo a Roma sul tema: “L’insofferenza per lo stato di diritto e il nuovo volto del capo” parteciperà anche mons. Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana (Cei). L’opinione di Giorgio Girelli, coordinatore Centro Studi Sociali “A. De Gasperi”
Guerre spaziali tra Parigi e Berlino. Il patto Airbus-Rheinmetall che agita l’Europa
Lo Spazio sta diventando uno dei principali campi di competizione strategica tra Francia e Germania dentro l’Europa. I segnali erano evidenti da tempo, ma ora si materializzano nell’asse Airbus-Rheinmetall-OHB sul progetto Wächter, con il fattore Bromo a rendere ancora più visibile la torsione tedesca. Per l’Italia, come sempre, si intrecciano rischi e opportunità. L’analisi di Marcello Spagnulo, ingegnere ed esperto aerospaziale
Due Sessioni, un obiettivo. La Cina cresce meno per diventare più forte
Le “Due Sessioni” che si sono svolte a Pechino offrono una fotografia chiara della fase che la Cina sta attraversando. Il governo ha fissato un obiettivo di crescita tra il 4,5% e il 5%, il più basso da oltre tre decenni, segnale di una trasformazione più profonda del modello economico cinese
Iran, se la diplomazia è l'unica vera arma. Castellaneta legge le mosse del governo
La successione a Teheran apre una fase incerta segnata da guerra, pressioni esterne e divisioni interne al regime. In questo scenario, l’Italia punta su una diplomazia prudente per evitare l’escalation, difendere stabilità regionale ed energie e mantenere aperti i canali con i partner del Golfo. L’analisi di Giovanni Castellaneta
Quali lezioni dal Golfo per le Forze aeree occidentali. Parla il gen. Goretti
Il conflitto nel Golfo sta riportando il dominio aereo al centro del dibattito strategico, ma mette anche in luce nuove vulnerabilità operative. Pesano l’impiego massivo di droni e munizioni circuitanti, lo squilibrio economico tra attaccante e difensore e l’emergere di tecnologie non cinetiche destinate a cambiare il modo in cui si combatte nei cieli. Sullo sfondo, le scelte industriali, l’integrazione europea della difesa aerea e le implicazioni per le Forze armate italiane. L’intervista di Airpress al generale Luca Goretti, già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare
A cosa puntano i pasdaran nella guerra in Iran
Anche se cospicuo, l’utilizzo delle riserve strategiche di petrolio deciso dai ministri dell’Energia del G7 non arresta l’escalation dei prezzi del greggio e delle bollette energetiche. Si tratta soltanto di una delle conseguenze dell’effetto domino economico e finanziario che la guerra in Medio Oriente rischia di provocare. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















