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Coinvolgere i più giovani e le scuole nel processo di lotta e prevenzione al terrorismo, nella consapevolezza che il binomio “terrorismo-IA” va affrontato con occhi nuovi. Lo dice a Formiche.net il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido, al termine del suo intervento al palazzo di vetro dell’Onu in occasione della IV Sessione della Quarta Conferenza di Alto Livello delle Nazioni Unite sul Contrasto al Terrorismo. Ha portato il contributo dell’Assemblea Parlamentare dell’Osce, illustrando il progetto School Dialogues, nato per coinvolgere le nuove generazioni nella prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento, la cui edizione pilota si è svolta a Pordenone.

Il vertice è stato proficuo per fare il punto sull’evoluzione anche tecnologica del terrorismo, passaggio su cui si è soffermato non poco il segretario generale Onu Gutierrez, che ha richiamato un punto centrale: il terrorismo sta evolvendo e sfrutta sempre di più instabilità, nuove tecnologie, piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Nel suo intervento Loperfido ho posto lo stesso tema: il rischio è attuale e le democrazie devono agire prima, non inseguire le minacce quando sono già esplose. Per cui le organizzazioni internazionali come l’Osce chiedono ai parlamenti strumenti concreti, come la cooperazione tra Stati, la condivisione rapida delle informazioni, gli standard comuni sull’uso terroristico dell’intelligenza artificiale e delle piattaforme digitali, il supporto per aggiornare le normative e la prevenzione della radicalizzazione online, soprattutto tra i giovani.

In questo senso un ruolo primario lo gioca l’Assemblea Parlamentare Osce e il Comitato Anti-Terrorismo che assieme lavorano per collegare cooperazione internazionale, parlamenti e territorio. Dunque Loperfido ha presentato gli School Dialogues, avviati a Pordenone e proseguiti a Cettigne, in Montenegro: incontri con studenti, istituzioni ed esperti per affrontare odio online, manipolazione digitale, estremismo violento e propaganda terroristica. “Credo sia fondamentale il ruolo dei parlamenti – osserva il deputato meloniano – ovvero trasformare gli impegni internazionali in norme, controlli democratici, risorse operative e strumenti aggiornati. La tecnologia corre veloce: anche le istituzioni devono saper agire con rapidità”.

Quale può essere il ruolo dell’Italia? Secondo Loperfido l’Italia può dare un contributo importante “grazie alla propria esperienza nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata: intelligence, forze dell’ordine, magistratura, cooperazione internazionale, prevenzione e tutela dello Stato di diritto”, aggiunge, “il follow the money di falconiana memoria è un elemento fondamentale della lotta al terrorismo internazionale, che si alimenta di traffici di esseri umani, traffico di droga, armi”. In prospettiva “dobbiamo essere consapevoli che il rischio del terrorismo, coadiuvato dall’AI, è quanto mai attuale, anche nei nostro Paesi. I lupi solitari sovente non sono lupi così solitari, ma soggetti, spesso fragili, adescati online e caricati tramite proselitismo effettuato nei social, con linguaggi di odio, radicalismo, contro la società occidentale”.

E spiega: “Contrastare terrorismo, radicalizzazione online e uso distorto dell’Intelligenza artificiale non significa costruire una società del controllo. Significa difendere sicurezza nazionale, democrazia e libertà, nel rispetto della privacy, dello Stato di diritto e delle garanzie individuali”.

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Dal vertice Onu, Emanuele Loperfido (FdI) lancia l’allarme su terrorismo e nuove tecnologie: “IA e piattaforme digitali accelerano la radicalizzazione”, spiega a Formiche.net. La risposta passa da scuole e giovani, cooperazione tra Stati e strumenti aggiornati per prevenire le minacce prima che esplodano

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