Dobbiamo trasformare il ciclo dell’allarmismo, nel ciclo della consapevolezza e della responsabilità, ciascuno per quello che può fare, laddove si trova. Come ricorda il Papa nella Magnifica Humanitas, “nessuno è senza responsabilità. Ognuno dispone di un proprio ambito di azione, e lì – non altrove – è chiamato a scegliere.”. Diamoci da fare. La riflessione di Antonio Palmieri, cofondatore e presidente della Fondazione Pensiero Solido
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Più autonomia all'intelligence. La risposta europea alle nuove minacce
Dalla Germania ai Paesi Bassi, fino alla nascita del nuovo servizio d’intelligence estera svedese, diversi governi europei stanno ampliando strumenti e prerogative dei propri apparati. A spingere il cambiamento sono sabotaggi, cyberattacchi e spionaggio attribuiti soprattutto a Russia e Cina e non solo…
Emma Bonino al Cairo, una pagina da non dimenticare per i diritti delle donne
Di Emma serbo molti ricordi: il caratteraccio, i rimproveri duri, il confronto aperto, ma anche i complimenti e la stima. Spero che la sua esperienza in Egitto, proprio per la sua portata esemplare, occupi un posto centrale nelle future iniziative di studio e testimonianza dedicate alla sua straordinaria leadership politica. Il ricordo di Marco Mayer
L'affidabilità dell'AI richiede controlli indipendenti e regole comuni. Parla Quattrociocchi
Il professore ordinario presso l’Università Sapienza di Roma, dove dirige il Centro di Scienza dei Dati e Complessità per la Società (CDCS), commenta con Formiche.net il dibattito sull’AI: “Servono regole che separino chi genera da chi certifica, limiti tecnici sulle azioni che possono produrre conseguenze reali, accesso indipendente ai modelli e responsabilità umane chiaramente attribuite”
Helsinki si unisce alla deterrenza nucleare francese. Cos’è la dissuasion avancée
La Finlandia ha aderito formalmente all’iniziativa di deterrenza nucleare avanzata lanciata da Macron. Dopo Germania, Svezia, Danimarca e Norvegia, anche Helsinki apre alla cooperazione con la Francia. Il modello francese, però, resta lontano dal nuclear sharing della Nato a cui aderisce anche l’Italia
Si può fare la pace cedendo il Donbass? La domanda di Fassino a Conte
Nel botta e risposta tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein sull’Ucraina, Piero Fassino entra nel merito della frattura che attraversa il campo largo. Il vicepresidente della Commissione Difesa invita il centrosinistra a non confondere la ricerca della pace con la resa a Putin e avverte: senza una linea condivisa su Kiev, Europa e Nato, la coalizione rischia di arrivare al governo già divisa sui dossier decisivi
Nella sfida dell'AI con la Cina la forza dell'Europa resta la democrazia. Parla Scurria (FdI)
“Non dimentichiamo che il tema AI pone una questione etica e valoriale, cioè le democrazie che hanno a cuore i diritti umani, i diritti delle persone, la privacy individuale come potranno contrapporsi a sistemi che invece sono meno democratici? In Cina il rischio è che popoli e cittadini si troveranno a vivere tra poco in un altro tempo, oltre che in un altro spazio”. Intervista al vicecapogruppo di FdI al Senato, Marco Scurria
Guerre, energia e mercati. Cosa c’è sul tavolo dell’incontro Meloni-Costa
La mappa delle criticità in atto si allarga e oltre alla crisi energetica e alle guerre ci sono anche i nodi economici a Parigi e Londra, che hanno un impatto nell’agenda europea. Sullo sfondo le nuove norme per gestire l’intelligenza artificiale e i cyber attacchi. Il vertice di Palazzo Chigi per analizzare priorità e criticità
La Cina teme l'AI, ma vuole venderla a tutti. Report Bruegel
Pechino non ha nessuna intenzione di assistere impotente al primato delle macchine sull’uomo. Ma è un discorso che vale solo per sé stessa, il resto del mondo può tranquillamente essere invaso dai robot made in China. Anatomia di una politica industriale decisamente egoista
AI, l’avvertimento di Meloni. Difesa della persona con regole globali
Nell’intervento su La Stampa, Giorgia Meloni lega la necessità di regole globali sull’intelligenza artificiale a un rischio strategico: che le tutele proprie delle democrazie diventino un vincolo competitivo rispetto ai regimi autoritari. Una questione che riguarda non solo dati e modelli, ma il controllo dello stack tecnologico e la capacità di trasformare il vantaggio industriale in potere sugli standard globali
















