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Anche quest’anno, la Festa che celebra la nascita della Repubblica italiana, ha il suo momento più alto nella tradizionale sfilata militare in via dei Fori Imperiali.

Non è un fatto casuale, perché Forze Armate e Repubblica sono unite da un legame che affonda le proprie radici nell’Età Classica.

È infatti con la Democrazia ateniense che si afferma sulle sponde del Mediterraneo il principio di Cittadino-Soldato, primo responsabile della difesa della Polis. Principio ripreso dalla Repubblica di Roma, che attribuiva al servizio militare particolare importanza e premessa essenziale per accedere alla vita pubblica e alle cariche elettive; non si poteva essere Cittadino senza essere Soldato e viceversa.

Erano costituite da cittadini anche le milizie comunali italiane che difesero le proprie Città-Stato durante il Medioevo, nel primo esperimento di Democrazia che segue nella nostra Italia la fine dell’Impero romano, a testimonianza che questo antico legame era sopravvissuto alle invasioni barbariche.

L’Esercito di Cittadini torna a imporsi in Europa con la Rivoluzione Francese. Sono formati da Cittadini gli eserciti che salvano la giovane Repubblica a Valmy, nel 1792; e sono ancora Cittadini-Soldati quelli che portano nella Penisola i principi di Libertà, Uguaglianza e Fraternità durante la Campagna d’Italia del 1796, così come coloro che formarono il primo esercito di italiani ad adottare il Tricolore verde, bianco e rosso: l’Esercito delle Repubblica Cispadana, formatasi nello stesso anno 1796.

Il principio che la difesa della Repubblica spetti ai suoi Cittadini è sancito dalla nostra Costituzione all’art. 52, che recita: “La difesa della Patria è sacro dovere del Cittadino”.

Questo legame antico e indissolubile tra la Repubblica Italiana e le Forze Armate si rinnova ogni anno il 2 giugno, quest’anno come 80 anni fa. I Cittadini-Soldato sfilano lungo via dei Fori Imperiali davanti al Presidente della Repubblica, Capo dello Stato e delle Forze Armate, rappresentante dell’unità nazionale e garante della Costituzione; Stato e Costituzione che essi hanno giurato di difendere fino alla morte. Ed è  importante che le giovani generazioni di italiani queste cose le sappiano e che vengano educati a rispettarle e apprezzarle per il loro significato profondo. Domani, come 80 anni fa; come tremila anni fa.

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