L’onda di investimenti nell’intelligenza artificiale sta spingendo i fornitori taiwanesi verso nuovi mercati, mentre Tsmc amplia la propria presenza all’estero. Washington legge questo movimento attraverso la sicurezza delle filiere e la costruzione di una rete di partner affidabili. Una partita che riguarda sempre più da vicino anche l’Italia
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Dalla Germania all'Italia, l'antipolitica arretra quando governano le idee. Parla Torselli
L’eurodeputato di Ecr-FdI Francesco Torselli legge il successo di AfD in Germania e ne marca le differenze con il caso italiano. “L’antipolitica cresce quando manca una direzione politica chiara. Per contrastarla servono idee, coerenza e capacità di governo”, spiega a Formiche.net
Londra mette quasi 8 miliardi sul suo programma spaziale civile-militare. Ecco la nuova strategia
Londra intende riunire le proprie ambizioni civili e militari nello spazio e stanzierà 7,8 miliardi di sterline per rafforzare comunicazioni, intelligence e controllo orbitale, riducendo al tempo stesso le dipendenze da infrastrutture e fornitori stranieri. Al centro c’è anche l’industria, dai servizi in orbita ai lanci dallo spazioporto di SaxaVord. Una svolta che posiziona anche il Regno Unito nel club dei Paesi che puntano a un settore spaziale autonomo e indipendente
Budapest espelle dieci diplomatici russi. L’Ungheria cambia passo su Mosca
Il governo Magyar allontana dieci membri della missione russa per attività incompatibili con lo status diplomatico. Una decisione che non interrompe il dialogo con il Cremlino, ma segna la distanza dall’era Orbán e avvicina Budapest alla crescente attenzione europea sulle reti russe e sulla minaccia ibrida
Dopo il solare, gli appalti. La strategia europea per affrancarsi dalla Cina
Il pensiero che vuole un’Europa libera dalle catene cinesi, sotto forma di prodotti a basso costo e forniture di minerali, sta lentamente diventando azione. Dopo l’estromissione del Dragone dal fotovoltaico, ora Bruxelles è pronta a mettere mano alle gare. Con un occhio al riarmo
Romania, fermato un cittadino russo. Preparava sabotaggi contro obiettivi militari e Nato
Un quarantenne russo residente in Romania è stato fermato con l’accusa di tentati atti di diversione. Secondo l’intelligence di Bucarest fotografava basi, centri di comunicazione, mezzi militari e infrastrutture critiche. Il SRI parla di un’operazione coordinata dalla Federazione Russa e richiama uno schema già incontrato nelle indagini degli ultimi due anni
Arrestato il presunto sabotatore della rete elettrica. Berlino guarda alla pista ambientalista
Il 48enne ricercato per la serie di attacchi contro infrastrutture elettriche in diversi Länder è stato fermato nei pressi della centrale di Weisweiler. Nel suo accampamento gli investigatori hanno trovato altre cariche. Le prime rivendicazioni indicano una matrice ambientalista radicale, ma resta da chiarire l’intero perimetro delle azioni e se abbia agito da solo
Dalla Polonia alla Spagna, così la strategia europea di Mbda prende forma
L’apertura del primo sito industriale in Polonia e la fornitura dei sistemi Simbad-Rc alla Marina spagnola mostrano la strategia europea di Mbda. Il gruppo missilistico punta a un presidio più vicino ai mercati nazionali, tra supporto locale, cooperazione industriale e nuove capacità per la difesa aerea e navale
Il “Decreto Byd” e la pressione cinese sulla transizione dell'auto italiana
Il “decreto” privato di Byd, che offre sconti fino a 11.600 euro agli acquirenti italiani, mette in luce una sfida più ampia per Roma: i costruttori cinesi guadagnano terreno e adottano politiche commerciali aggressive proprio, mentre il governo stanzia 300 milioni di euro per rafforzare e trasformare la filiera automotive nazionale. Una pressione che si inserisce nel più ampio confronto europeo con Pechino sull’auto elettrica
Cosa ci dicono i funerali di Ratko Mladic sulla nuova estrema destra europea
Come mai tanti leader della “nuova estrema destra” europea non sono andati ai funerali di Ratko Mladic? Tutto sommato l’ambasciatore russo a Belgrado ha avuto l’onestà di essere presente. “È il giudizio di Dio, non quello di un tribunale, quello che conta”, ha detto il patriarca serbo. Sarebbe interessante chiedergli quando lo conosceremo e forse ancor di più quando lo conosceranno le vittime del genocidio di Srebrenica
















