Il professore ordinario presso l’Università Sapienza di Roma, dove dirige il Centro di Scienza dei Dati e Complessità per la Società (CDCS), commenta con Formiche.net il dibattito sull’AI: “Servono regole che separino chi genera da chi certifica, limiti tecnici sulle azioni che possono produrre conseguenze reali, accesso indipendente ai modelli e responsabilità umane chiaramente attribuite”
Archivi
Helsinki si unisce alla deterrenza nucleare francese. Cos’è la dissuasion avancée
La Finlandia ha aderito formalmente all’iniziativa di deterrenza nucleare avanzata lanciata da Macron. Dopo Germania, Svezia, Danimarca e Norvegia, anche Helsinki apre alla cooperazione con la Francia. Il modello francese, però, resta lontano dal nuclear sharing della Nato a cui aderisce anche l’Italia
Si può fare la pace cedendo il Donbass? La domanda di Fassino a Conte
Nel botta e risposta tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein sull’Ucraina, Piero Fassino entra nel merito della frattura che attraversa il campo largo. Il vicepresidente della Commissione Difesa invita il centrosinistra a non confondere la ricerca della pace con la resa a Putin e avverte: senza una linea condivisa su Kiev, Europa e Nato, la coalizione rischia di arrivare al governo già divisa sui dossier decisivi
Nella sfida dell'AI con la Cina la forza dell'Europa resta la democrazia. Parla Scurria (FdI)
“Non dimentichiamo che il tema AI pone una questione etica e valoriale, cioè le democrazie che hanno a cuore i diritti umani, i diritti delle persone, la privacy individuale come potranno contrapporsi a sistemi che invece sono meno democratici? In Cina il rischio è che popoli e cittadini si troveranno a vivere tra poco in un altro tempo, oltre che in un altro spazio”. Intervista al vicecapogruppo di FdI al Senato, Marco Scurria
Guerre, energia e mercati. Cosa c’è sul tavolo dell’incontro Meloni-Costa
La mappa delle criticità in atto si allarga e oltre alla crisi energetica e alle guerre ci sono anche i nodi economici a Parigi e Londra, che hanno un impatto nell’agenda europea. Sullo sfondo le nuove norme per gestire l’intelligenza artificiale e i cyber attacchi. Il vertice di Palazzo Chigi per analizzare priorità e criticità
La Cina teme l'AI, ma vuole venderla a tutti. Report Bruegel
Pechino non ha nessuna intenzione di assistere impotente al primato delle macchine sull’uomo. Ma è un discorso che vale solo per sé stessa, il resto del mondo può tranquillamente essere invaso dai robot made in China. Anatomia di una politica industriale decisamente egoista
AI, l’avvertimento di Meloni. Difesa della persona con regole globali
Nell’intervento su La Stampa, Giorgia Meloni lega la necessità di regole globali sull’intelligenza artificiale a un rischio strategico: che le tutele proprie delle democrazie diventino un vincolo competitivo rispetto ai regimi autoritari. Una questione che riguarda non solo dati e modelli, ma il controllo dello stack tecnologico e la capacità di trasformare il vantaggio industriale in potere sugli standard globali
Da Conte a Vannacci, quando la guerra smaschera le ambiguità della politica. La versione di Cicchitto
Tra il grottesco della politica-spettacolo e il ritorno della guerra come misura della realtà, l’Italia è chiamata a fare i conti con la propria collocazione internazionale. La partita sull’Ucraina diventa così il vero discrimine: tra il fronte atlantico di Meloni, Tajani e Crosetto e le ambiguità di un campo largo dove il pacifismo rischia di diventare la copertura politica del putinismo. Il commento di Fabrizio Cicchitto, presidente di ReL Riformismo e Libertà e direttore di Civiltà Socialista
L’India e i Brics, autonomia strategica non alleanza antioccidentale
Il vertice di Nuova Delhi conferma la crescita dei Brics, ma anche la distanza dall’idea di un nuovo blocco antioccidentale. L’India usa il gruppo come leva di autonomia strategica, senza rinunciare ai rapporti con Washington e gli altri partner occidentali. Pagamenti in valute locali, riforma delle istituzioni multilaterali e maggiore peso del Sud globale sono i terreni più concreti della partita. E con Iran ed Emirati nello stesso foro, i Brics acquistano un peso crescente anche negli equilibri del Medio Oriente. L’analisi di Alberto Cossu
Dal Drone Wall alle partnership nazionali, la difesa europea cerca una rotta
Flagship, programmi comuni e nuovi strumenti finanziari stanno ampliando l’intervento dell’Ue nel settore dei droni, ma divisioni politiche, governance complessa e tempi di attuazione continuano a rallentarne l’efficacia. Mentre Ucraina e Nato sperimentano modelli più rapidi, tra gli Stati membri avanzano iniziative nazionali e partnership industriali che suggeriscono un approccio più pragmatico e dal basso. L’analisi di Fabrizio Braghini, analista di politiche europee e di difesa
















