L’Europa deve agire in maniera rapida e compatta cercando di sviluppare una propria capacità di deterrenza per difendersi dall’aggressività di potenze esterne. Il governo italiano, che attraverso le dichiarazioni pragmatiche e realiste della premier Meloni e del ministro Tajani ha mostrato equilibrio, può svolgere un ruolo importante come uno dei Paesi fondatori della Nato e tra i più legati storicamente e culturalmente agli Stati Uniti. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
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Così l'avvertimento di Trump riecheggia da Caracas a Riad
L’intervento statunitense in Venezuela e nel Mar Rosso segnala il ritorno di Washington come attore egemone, deciso a ridisegnare gli equilibri energetici e di sicurezza globali colpendo Cina e alleati regionali. Dal Medio Oriente all’Indo-Pacifico, la strategia di Trump mette sotto pressione partner come l’Arabia Saudita e riduce gli spazi per ambiguità e neutralità. L’opinione di Vas Shenoy
Il colpo al multilateralismo e quell'alibi insperato per il regime di Maduro. La versione di Porta (Pd)
Fabio Porta, deputato Pd eletto nella circoscrizione estero dell’America Meridionale e componente della Commissione Esteri e Affari Comunitari di Montecitorio, spiega perché, pur condannando il totalitarismo di Maduro, a suo avviso la Casa Bianca fornisce un “alibi” al regime per “presentarsi come vittima di una cospirazione internazionale e di una usurpazione della sovranità nazionale”
I sussidi costano. La Cina a caccia di soldi tassa ancora Alibaba&Co
La seconda economia del pianeta batte la fiacca e all’orizzonte c’è da finanziare Intelligenza Artificiale e tecnologia quantistica. E allora Pechino gioca la carta fiscale, spremendo ancora le grandi piattaforme del commercio elettronico
Donne, quali buoni propositi per il 2026? La riflessione di Frojo
Un anno lacerato da guerre e divisioni, in un quadro geopolitico incerto, si è chiuso nel dolore con la tragedia di Crans-Montana. Il 2026 potrà ritrovare forza vitale nell’autenticità del cuore?
Come si è arrivati all’operazione Usa contro il Venezuela. Il racconto di Formiche
Fin dalle prime avvisaglie di tensioni nelle acque caraibiche, Formiche.net ha monitorato l’evolversi degli eventi che ha portato, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, all’attacco americano contro il Venezuela e alla cattura di Nicolas Maduro. Una raccolta degli aggiornamenti e delle analisi degli ultimi mesi sul braccio di ferro tra Stati Uniti e Venezuela
Perché Roma è nata a Roma. La fondazione dell'Urbe raccontata da Perrone
Il libro di Antonio Perrone, “Perché Roma è nata a Roma”, edito dalla Scorpione Editrice, ci fa scoprire che quella che di lì a qualche secolo diventerà la Caput mundi non è sorta dall’aggregazione dei villaggi vicini, la vecchia confederazione del Septimontium, (o almeno non solo da quella), ma grazie alla sua posizione “nodale” di un itinerario pedonale e il fiume Tevere
Vi spiego perché il Venezuela non è l’Iraq. Parla Richard Fontaine
“Una delle lezioni apprese dalle operazioni di cambio di regime condotte dagli Stati Uniti negli ultimi venticinque anni è che non si deve rovesciare un governo se non si ha un piano per il dopo. E in questo caso sembra che il piano sia ancora in fase di elaborazione”. Intervista a Richard Fontaine, ceo del Center for a New American Security
Venezuela ma anche Spagna. Le attenzioni di Roma all'America Latina
In questo preciso momento storico, e al di là della crisi a Caracas, l’Italia è particolarmente attenta alle dinamiche dell’America Latina e intende rafforzare il proprio ruolo a quelle latitudini. Una predisposizione che, proprio alla luce della transizione politica in Venezuela, potrebbe rivelarsi importante. La visita di Meloni a Madrid ricevuta dal leader di Vox Abascal si muove nella stessa direzione
Un manager al servizio esclusivamente del Paese e della sua industria. Castellaneta ricorda Guarguaglini
Ricordare oggi l’operato di Pier Francesco Guarguaglini mi riporta in particolare agli anni della campagna americana, una fase complessa e decisiva. Fu anche grazie al suo impulso e alla sua determinazione che riuscimmo a ottenere risultati allora tutt’altro che scontati. Il ricordo dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
















