Nikolajewka può essere letta come un passaggio decisivo della storia militare italiana, dove la ritirata degli Alpini si trasforma in un racconto di resistenza, scelte estreme e legami umani messi alla prova. Nella steppa russa del gennaio 1943 si manifestarono sacrificio, leadership e senso della comunità, elementi che hanno segnato in modo duraturo l’identità alpina. A oltre ottant’anni di distanza, quella vicenda continua a parlare al presente. La riflessione del generale Franco Federici, decano del Corpo degli Alpini e consigliere militare del presidente del Consiglio
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Iran, il dispiegamento militare americano è il più consistente dalla Guerra del Golfo. Cosa significa
Mentre i negoziati tra Stati Uniti e Iran proseguono sotto stretta riservatezza, Washington sta rafforzando la sua presenza militare in Medio Oriente come non accadeva dai tempi della Guerra del Golfo. Gruppi portaerei, cacciatorpediniere, caccia di quinta generazione e assetti di guerra elettronica disegnano un dispositivo che mira chiaramente a colpire le difese aeree di Teheran, laddove la Casa Bianca decidesse di procedere con l’uso della forza
Mobilità militare e difesa collettiva. Dal Forum di Vilnius soluzioni verso il 2030
In occasione del Forum sulla mobilità e la resilienza militare a Vilnius sono emerse due esigenze: snellire le procedure che ancora oggi impediscono la rapidità di truppe su suolo europeo e legare politicamente i tre temi in ballo (Nato, difesa europea e atlantismo). Presenti anche gli italiani Raffaele Fitto e Mario Mauro. “Quando investiamo in infrastrutture a duplice uso – corridoi ferroviari, terminal, ponti, porti – non scegliamo tra difesa ed economia. Rafforziamo entrambe” ha detto l’ex ministro della difesa italiano.
Il Perù e l’ennesimo presidente. Cronaca di una crisi politica annunciata
A soli otto mesi dall’arrivo al potere, per l’impeachment di Dina Boluarte, il giovane presidente José Jerí è stato destituito dal Congresso per atteggiamenti inadeguati. Gli incontri sotto accusa con imprenditori cinesi
Tutto quello che potrebbe mettere a rischio il summit Usa-Cina. L'analisi di Sisci
Il summit Usa-Cina di aprile è improvvisamente in discussione. Pechino vuole parlare di politica anziché di commercio e crede di avere il coltello dalla parte del manico. C’è poi un calcolo più grande… L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Bruxelles sblocca il Safe. All’Italia 14,9 miliardi di prestiti per la difesa
L’Unione europea attiva il Safe e autorizza otto Paesi, tra cui l’Italia, ad accedere a prestiti agevolati per rafforzare la difesa. Per Roma sono previsti 14,9 miliardi con rimborsi a lungo termine, destinati a difesa aerea, antimissile e sistemi anti drone. Lo strumento punta a sostenere industria e capacità operative, bilanciando preferenza europea e aperture mirate a fornitori extra Ue
Ecco come il Venezuela inguaia la Russia (c'entra il petrolio)
Da quando gli Stati Uniti hanno aperto il mercato venezuelano, uno dei più grandi e ricchi del mondo, molti Paesi tradizionalmente clienti di Mosca hanno deciso di guardarsi attorno e diversificare le forniture. E così la Russia si ritrova circondata dai suoi stessi barili che nessuno, tranne la Cina, vuole
Referendum: un’anomalia, un limite e una certezza. La riflessione di Merlo
Il referendum influenzerà il futuro rapporto tra politica e magistratura, tema cruciale per la separazione dei poteri e la tutela dello Stato democratico. L’auspicio è evitare scenari futuri in contrasto con i principi e i valori della Costituzione. La riflessione di Giorgio Merlo
TikTok, la resa di ByteDance. Così il compromesso Usa-Cina apre nuovi interrogativi
L’accordo che riduce il controllo di ByteDance su TikTok Usa solleva dubbi su censura, sicurezza nazionale e nuovi equilibri tra Washington e Pechino. Europa e Italia osservano le possibili ricadute, tra governance dei dati, sovranità digitale e rischio di fratture transatlantiche
Cosa significa il Mercoledì delle Ceneri nella politica tedesca
In questo giorno, “Politischer Aschermittwoch”, il cosiddetto “Mercoledì delle Ceneri politico”, i partiti tedeschi usano mettere in discussione, con un linguaggio poco diplomatico molto diretto, ironico, spesso ruvido, i loro avversari, oltre che se stessi, offrendo critiche dettagliate e sostanziali, definendo le questioni chiave con dichiarazioni di intenti e inviti all’azione. L’intervento di Gianni Todini e Francesco Nicotri
















