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“La storia è la somma totale delle cose che avrebbero potuto essere evitate”: le parole del cancelliere tedesco, il democristiano Konrad Adenauer, bene si attanagliano agli ultimi venticinque anni della presenza, o meglio dell’afonia, a cui si è ridotta la tradizione politica più originale che i cattolici italiani hanno elaborato, il popolarismo radicato nell’idea democratico cristiana.

Eppure in mezzo a tanta frantumazione, irrilevanza, nostalgia ormai fine a se stessa, ricerca di mettersi al servizio di questa o quella altrui rivoluzione o personaggio che via via appare sulla scena con la necessità di costruire intorno a sé una qualche correntina senza badare alle incoerenze, usando una datata appartenenza come biglietto d’ingresso, capita che avvenga un fatto storico. A Moncalieri, in provincia di Torino, dove esiste l’ultima sezione popolare (che ha sostenuto il movimento nazionale di Italia Popolare presieduto da Alberto Monticone) operativa dal 30 aprile 1919, a conclusione dell’anno centenario ha visto la ricostituzione del gruppo giovanile con l’elezione, dopo due decenni, del nuovo segretario giovanile nella persona di Matteo Pizzonia, che giovedì 16 luglio ha accolto la delegazione dei Giovani Democratici Cristiani della Repubblica di San Marino guidata dal loro Presidente, l’on. Lorenzo Bugli, consigliere del Consiglio Grande e Generale.

Nell’incontro, che ha assunto dimensioni internazionali, le due segreterie giovanili hanno condiviso idee e proposte per una futura collaborazione che unirà ancora di più gli appartenenti alla comune tradizione democratico cristiana. Alla fine dell’incontro, l’onorevole Bugli ha presenziato al concerto nella collegiata di Moncalieri, dedicato al Beato Bernardo di Baden, principe tedesco del Quattrocento, operatore di pace nell’Europa del suo tempo.

L’onorevole Bugli è stato calorosamente accolto dalle autorità civili e religiose di Moncalieri. “Ringraziamo il neo segretario Matteo Pizzonia, i Giovani Popolari e tutta la città di Moncalieri per l’accoglienza e l’ospitalità che ci sono state riservate in occasione della nostra visita ufficiale”. Una presenza che rafforza l’amicizia tra territori italiani e l’insigne Repubblica del Titano impegnata a portare in maniera ancora più forte il proprio contributo e la propria voce all’interno degli scenari europei. Si è trattato di un fatto straordinario che ha permesso di vivere la capacità dei democristiani sanmarinesi di mantenere viva e dentro il tempo dato una tradizione che, passando attraverso i giovani, dimostra tutta la sua potenzialità di tornare a contribuire al bene comune anche in Italia e certamente in Europa partendo dall’esempio della Repubblica di San Marino con la sua dimensione glocal, la piena rappresentanza democratica, l’amicizia come cifra delle relazioni.

Nel comunicato ufficiale il Presidente dei Giovani Democristiani afferma: “Un incontro che a mio modo di vedere assume una duplica di valenza. Da un lato, infatti, ci offre la sponda per andare a rafforzare il clima di dialogo con la vicina Italia. Solamente qualche settimana fa, a margine della Commissione congiunta con il Senato italiano, in qualità di presidente dei Gdc e membro del Consiglio Grande e Generale, avevo rimarcato quanto fosse importante per la nostra Repubblica sfruttare tutte le occasioni utili per coltivare i rapporti e le sinergie con i vicini italiani, tanto a livello politico quanto economico, sociale, culturale e lavorativo, anche e soprattutto in vista della ripresa ormai imminente delle trattative per l’accordo di associazione con l’Ue.

Dall’altro lato l’incontro di giovedì ha permesso ai Gdc di portare avanti il confronto, intrapreso ormai già da alcuni anni, con le realtà politiche giovanili e non solo appartenenti all’area dei Popolari europei. Non dimentichiamo infatti che come Gdc siamo membri a tutto tondo dello Yeep, che è il giovanile del Ppe e che da poco (sono tre anni) abbiamo avviato delle relazioni personali con i leader di Eds (European Democrate Student), che è sempre un’altra ala storica del Ppe che rappresenta tutti gli studenti e i rappresentanti giovanissimi dei partiti europei. Siamo già entrati all’interno come observer members per poi un domani diventare full members di questa attività portando ancora di più un nostro contributo e la nostra voce all’interno degli scenari europei per quanto sia possibile, almeno per una Repubblica piccola e storica come la nostra che non si è mai sbilanciata. Senza dimenticare che siamo stati tra i fondatori dell’Internazionale della Democrazia Cristiana. Il sodalizio con i Giovani Popolari italiani non fa che rafforzare ancora di più questa nostra vocazione internazionale”.

Attraverso la segreteria moncalierese si stanno già aprendo adesioni in altri territori italiani per rendere ancora più forte questo rapporto che vede protagonisti di una rinascita di un pensiero, caratterizzato da originalità, autonomia, autenticamente centrista, proprio i giovani che si ritrovano così nel doppio alveo del popolarismo europeo e dell’internazionalismo democristiano. Quindi usando le parole di una canzone di Renato Zero, si potrebbe dire che “nessuna notte è infinita, i migliori anni della nostra vita” sono davanti a noi.

Popolari e Democristiani, così si riparte dai giovani

Di Giancarlo Chiapello

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