Il quadro generale delle offensive iraniane, sia dirette sia tramite proxy (in particolare Hezbollah) è diventato così ampio, evidente e preoccupante che nessuno stato membro delle Nazioni Unite — tranne lo stesso Iran e suoi sostenitori come Russia, Cina, Siria, Venezuela e Cuba — potrebbe opporsi a un mandato della missione Unifil più rigoroso e all’estensione dell'embargo sulle armi. A New…
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Speranza, le mascherine e i limiti alla libertà personale. I dubbi di Becchi e Palma
Mascherina obbligatoria all'aperto, dalle 18 alle 6 e chiusura di discoteche, sale da ballo e locali assimilati su tutto il territorio nazionale. Questo in buona sostanza il contenuto dell'art. 1, primo comma, lettere a) e b) dell'ordinanza ministeriale con cui il ministro della Salute Roberto Speranza ha stretto le maglie dell'estate italiana. Una ordinanza emanata in forza della risalita dei…
Perché la Difesa di Turchia e Qatar è a Tripoli?
I ministri della Difesa di Turchia e Qatar sono in Libia, a Tripoli, per incontri con alti funzionari del governo onusiano Gna. La visita è tutt'altro che straordinaria, visto che soprattutto il turco Hulusi Akar è assiduo frequentatore della capitale libica. D'altronde un suo sottoposto, il generale Irfan Ozsert, è l'ufficiale che ha diretto le forze turche e le milizie misuratine (e…
Il disagio cattolico e la sua cura. La riflessione di D'Ambrosio
Dopo la crisi del Covid-19 tutto sarà diverso: vale anche per la Chiesa cattolica italiana? È innegabile che nelle comunità cattoliche ci siano fedeli e pastori (alcuni preti e pochissimi vescovi) che percepiscono un forte senso di disagio per alcune posizioni ufficiali, per l’opposizione al magistero di Francesco, per la marginalizzazione del laicato, per posizioni etiche e politiche poco cristiane,…
Non solo Huawei. Taiwan riaccende la sfida fra Usa-Cina e Pechino parla di linee rosse
Il governo cinese l’aveva già messo in chiaro la scorsa settimana, quando Alex Azar, segretario alla Salute dell’amministrazione statunitense, aveva visitato Taiwan, considerata da Pechino un provincia ribelle: Taiwan è una linea rossa. Ma il viaggio del segretario Azar, “salutato” da Pechino con uno sconfinamento di jet cinesi nei cieli dell’isola, non è l’unico episodio della sfida tra le due…
Il Movimento dialoghi con il Pd sul Mes. Senza pregiudizi. Parla Trizzino (M5S)
Il Mes non è un tabù e nemmeno opera del Diavolo. Potrebbe essere una grande opportunità per il nostro Paese e per questo, alla fine, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, potrebbe anche aver ragione. In attesa di saperlo con certezza, vale la pena dialogare dentro e fuori il Movimento sul fronte Mes. Il Pd ha atteso il passaggio di…
Anac, perché la deregulation non basta. L'analisi di Roberto Garofoli
Il rinnovo dei vertici dell'Anac ha animato un dibattito che non può trascurare un aspetto decisivo, quello dei valori e degli obiettivi da realizzare nel settore degli appalti pubblici e della missione di quell’Autorità. Secondo alcuni, nel 2014 fu commesso un errore assegnando all’Anac - istituita per la trasparenza e l’anticorruzione nella P.A.- importanti compiti in tema di appalti. A…
Zingaretti dice Mes. E nulla di più. L'analisi di Giacalone
Nel mentre il Movimento 5 Stelle progressivamente viene meno a tutte le ragioni che favorirono lo strepitoso successo elettorale, così segnalando non l’incoerenza dei vertici (semmai capaci di condurre tanti eletti dal rifiuto delle istituzioni al diventarne inquilini affezionatissimi), ma la colpevole cecità dei votanti, disposti a credere che avrebbero deciso loro, volta per volta, la voce che gli eletti…
Il Presidente e Dagospia. Roberto D’Agostino racconta il suo legame con Cossiga
Francesco Cossiga è stato tante cose. Il giorno della ricorrenza del decennale dalla sua morte, tanti sono i ricordi delle persone – di ogni risma e provenienza – che in un modo o in un altro hanno avuto l’occasione di conoscerlo o di lavorare assieme a lui. C’è un fil rouge ricorrente però, che in un certo senso fa da…
Lukashenko (con Putin) minaccia ma non ferma il popolo di Minsk. E la pressione sulla Russia aumenta
Intervento militare, se necessario. Alexander Lukashenko ha dovuto chiamare per la seconda volta il potente alleato al Cremlino. Putin nonostante le ritrosie ha voluto concedere una dichiarazione più “sovietica” dopo quella morbidissima di ieri. Il presidente della Bielorussia non deve vivere giornate serene ed il nervosismo è stato forse il segno di maggiore distinzione in questa giornata di ennesime proteste nel…














