Skip to main content

È un po’ presto per pensare al dopo-Conte, dice a Formiche.net il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, coordinatore nazionale di ItaliaViva, ma “non posso pensare che non ci sia una strategia in cui ci si metta tutti insieme”.

Sono giorni in cui si susseguono le analisi sulla Fase 2 alle porte, con le polemiche tra Palazzo Chigi e Oltretevere che si intrecciano con le raccomandazioni del comitato tecnico scientifico e le previsioni complesse sull’economia italiana. Rosato parte dalla riapertura, per mettere in evidenza gli strumenti usati dal governo, come il Dpcm, osservando come un decreto legge sarebbe forse meno autocratico e più collegiale.

L’Italia riapre: troppo tardi o troppo presto?

Direi che l’Italia non sta riaprendo. La Fase 2 non è ancora iniziata e le relative anticipazioni che leggiamo mi sembra siano molto timide e altrettanto disorganizzate.

Autorevoli giuristi come Sabino Cassese e Gianmaria Flick hanno sollevato il caso. La Carta, ha detto la presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, è bussola nell’emergenza. Non è stata usata?

Chiariamo intanto una cosa: la prima preoccupazione è quella di tutelare la salute. Detto questo si possono ottenere i risultati in diversi modi: oggi vedo un abuso di discrezionalità all’interno dei Dpcm perché tale decreto serve per l’urgenza. Ma allora quando si prevede di limitare le libertà personali con una programmazione, visto che le misure della Fase 2 saranno valide dal 4 maggio in poi, penso che potrebbero essere usati altri strumenti, come il decreto legge che poi deve essere convertito in Parlamento. Il decreto legge inoltre comporta la collegialità del governo.

Secondo Matteo Renzi il “governo sta calpestando la Costituzione”. Il premier sta ascoltando l’intera maggioranza?

Il problema non è tanto ascoltare, per quanto sia un’attività sempre gradita, ma condividere. Se c’è stato in qualche occasione l’ascolto, lo stesso non può dirsi per la condivisione.

Il Pd ha spinto molto per lockdown e per le misure europee con le sponde di Gentiloni, Sassoli e Gualtieri: lo rivendicherà nella Fase 2 oltre Conte?

Penso che sulle misure europee abbiamo spinto tutti, per fortuna, facendo un lavoro di squadra. Abbiamo rotto qualche stereotipo e avversato un po’di demagogia che i nostri partners di governo stavano sostenendo, dove qualche esponente del Pd è stato tentato di correre dietro ai pericoli del Mes, visto come un elemento che poteva mettere in difficoltà il nostro Paese. Circa il dopo-Conte vedremo, credo che non ci siamo ancora arrivati.

Qualcuno in Italia pensava che i soldi ce li regalassero?

In tanti, purtroppo sono anche in Parlamento.

Nella Fase 2 quanto conteranno le reazioni di corpi intermedi come Chiesa e sindacati, più che quelle note delle opposizioni sovraniste (al netto del distinguo di Forza Italia)?

Abbiamo appena iniziato il percorso di attraversamento della più grave crisi economica italiana dal dopoguerra ad oggi. È indispensabile che tutte le forze politiche e sociali collaborino per trovare una maniera di rialzarci. Non posso pensare che non ci sia una strategia in cui ci si metta tutti insieme.

Migranti e scuola: perché Italia Viva ha spinto particolarmente su questi due fronti?

Perché si tratta di due spunti molto realistici. Qualcuno dovrà pur raccogliere nei nostri campi come avviene in ogni stagione: per cui in una situazione di lockdown c’è bisogno di sapere chi va nei campi. Ci sono due strade: la regolarizzazione di chi ci lavora, accanto a strumenti agili per consentire quel lavoro come i voucher. Stesso atteggiamento pragmatico per la scuola, dove i nostri figli e gli insegnanti stanno pagando un prezzo altissimo. Per cui riconoscere quello sforzo con le misure proposte dal ministro delle pari opportunità Elena Bonetti (ovvero l’assegno per ogni figlio per l’intero 2020) è il minimo da fare. Certo, muove solo un pezzetto delle grandi risorse investite, ma lo considero doveroso per le famiglie.

Come si ricostruisce un dialogo tra Stato ed enti locali? Sulla Fase 2 si rischia la macchia di leopardo…

Da parte nostra abbiamo sempre contestato l’assurdità della polemica con le Regioni: lo hanno fatto alcuni governatori, alcuni ministri e anche il premier. Uno scontro inutile e incomprensibile agli occhi dei cittadini: se se ne vuole venire fuori, e farlo in piedi, occorre che ognuno faccia la propria parte con lealtà.

Il Covid-19 battezza aspiranti autocrati, ha accusato Giordano Bruno Guerri: ha ragione?

È un’osservazione descrittiva, ha visto cosa succede e l’ha rappresentata in un pensiero breve e denso.

twitter@FDepalo

 

Troppi autocrati al tempo del Covid: Rosato (IV) fissa i paletti per il governo

È un po' presto per pensare al dopo-Conte, dice a Formiche.net il vicepresidente della Camera Ettore Rosato, coordinatore nazionale di ItaliaViva, ma “non posso pensare che non ci sia una strategia in cui ci si metta tutti insieme”. Sono giorni in cui si susseguono le analisi sulla Fase 2 alle porte, con le polemiche tra Palazzo Chigi e Oltretevere che si…

Il nuovo ponte di Genova e gli italiani del fare. La riflessione di Atelli

Dunque, per rifare un ponte grande e grosso come quello di Genova, possono bastare, in Italia, circa 2 anni. Questa evidenza restituiscono le immagini della posa dell'ultima campata, viste in queste ore. Non è sempre così. Anzi, più spesso le cose non vanno così. Intendiamoci, il ponte di Genova non è una vicenda come tante. Orgoglio ferito e rimorso feroce,…

L'Italia tace sulle responsabilità cinesi? Occhio agli Usa... Parla Cheng (Heritage)

Francia, Germania e Regno Unito ma anche Stati Uniti e Australia. Sono i Paesi che hanno chiesto alla Cina chiarezza su quanto accaduto attorno all’origine del virus. Alcuni giorni fa, poche ore dopo che Paolo Mieli sul Corriere della Sera aveva suonato la sveglia per il Partito democratico con un editoriale dal titolo “Sulla Cina troppe ambiguità”, Reinhard Bütikofer, eurodeputato…

Occhio! L’Africa è in ginocchio ma la Cina non cancellerà il debito (anzi)

La Cina e l'Africa: un continente in cui Pechino è strategicamente penetrato si chiede come la Repubblica popolare possa aiutare le sue economie che rischiano di essere strangolate dagli effetti del coronavirus. Se, per esempio, la Cina possa decidere di cancellare parte dei debiti per aiutare certe nazioni: quello che il presidente francese, Emmanuel Macron, ha definito un dovere morale (la cancellazione di…

Macron, il sovranista, e la fine di un mito

Emmanuel Macron avrebbe dovuto incarnare l'ideale liberista e liberale e sarebbe dovuto essere il campione della solidarietà tra i Paesi europei. Proprio per questo fu acclamato da tutte le elité del mondo all'esito delle elezioni francesi e, soprattutto, per aver disinnescato la bomba sovranista “Marine Le Pen”. Eppure nel suo ultimo discorso fatto nel giorno di Pasquetta, a reti unificate…

La tecnologia amplifica l’uomo, non lo sostituisce. Parola di Schnapp (Harvard)

Una nuova visione dell’Intelligenza Artificiale applicata alla mobilità, ma anche alla formazione. Una riflessione-ponte tra Stati Uniti e Italia, quella tra il direttore generale Luiss Giovanni Lo Storto e il fondatore del MetaLab di Harvard Jeffrey Schnapp nella terza Master Class organizzata dall’Ateneo intitolato a Guido Carli, moderata dal Rettore Andrea Prencipe. Le pandemie sono innovatori, costruiscono i processi e…

Meno decreti e più tamponi: la fase 2 in Italia e il caos

Meno Dpcm e più tamponi. Mentre Fitch declassa l’Italia a BBB-, il paese si affaccia alla fase 2 della riapertura con tanti dubbi e molto caos. L'ultima decisione del governo ha scontentato tutti: si possono andare a trovare i familiari a casa, chiamati congiunti ma senza chiarire entro quale parentela, ma non si può andare a Messa con i Vescovi…

Alfred Hitchcock è il cinema. Parla Carlo Verdone

Incontriamo Caro Verdone, in video-intervista, sul balcone dalla sua casa a Monteverde (Roma), in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Alfred Hitchcock. "Per me lui è il cinema", confida il regista romano, aggiungendo che tutti i suoi film sono dei capolavori di cura e attenzione al dettaglio. Cosa ci ha lasciato secondo lei, il grande regista inglese, adottato da…

Assalto a Huawei. Trump mette nel mirino la sussidiaria HiSilicon

La prossima settimana le tensioni sul 5G tra Stati Uniti e Cina aumenteranno. A lanciare l’avvertimento con una nota di martedì 28 aprile intitolata “Rule targeting Huawei's core capabilities will provoke strong response from Beijing” è Eurasia Group, la società di consulenza guidata da Ian Bremmer. Nel mirino del dipartimento del Commercio di Washington è finita HiSilicon Technologies, azienda di…

Formare alla politica in tempo di coronavirus si può, in streaming. Lo spiega Orsina (Luiss)

La crisi pandemica ha dato un rilievo ancora maggiore a un problema che già era evidente da anni, se non decenni: la qualità sempre più scadente delle classi dirigenti, e in particolare del ceto politico, nelle democrazie avanzate. La questione ha radici profonde, ed è con ogni probabilità una conseguenza delle trasformazioni complessive che hanno interessato la nostra civiltà nell’ultimo…

×

Iscriviti alla newsletter