Skip to main content

Nei giorni scorsi dalla Bce è arrivato uno studio che consiglia ai cittadini dell’Unione di avere contanti in caso di emergenza. Lo “studio” della Bce sull’opportunità che le famiglie europee trattengano una riserva di liquidità “per alcuni giorni” in caso di un’emergenza è stato realizzato in vista di eventuali guerre, pandemie, terremoti ecc.

Si tratta di una vera e propria psicosi emergenziale, che segue l’idea bizzarra di munirsi di un “kit di sopravvivenza” da 72 ore che contiene elementi essenziali come acqua, cibo in scatola, una torcia, medicine e un kit di pronto soccorso proposto dalla Commissione Europea, con la commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, che ne ha illustrato il contenuto in un video di presentazione. L’iniziativa fa parte della “Preparedness Union Strategy” (Strategia dell’Unione per la preparazione), volta a promuovere la resilienza dei cittadini di fronte a varie emergenze, incluse quelle militari.

La Banca centrale europea ha invitato i cittadini dell’Eurozona a tenere in casa, in tempi di crisi, una somma in contanti sufficiente per sopravvivere 72 ore, denaro di prima necessità. Insomma, è la psicosi di guerra che sembra aver colpito le autorità dell’Unione europea.

Lo studio, che porta la firma degli economisti Francesca Faella e Alejandro Zamora-Pérez, è pubblicato in calce al bollettino economico della Bce di settembre, con il titolo eloquente “Keep Calm and Carry Cash”, sostiene che le banconote restano “una componente essenziale della preparazione nazionale alle crisi”. Si afferma che il denaro è un bene di prima necessità. Francoforte ricorda che il contante non è solo un mezzo di pagamento, ma anche un fattore psicologico di stabilità: la sua natura tangibile offre “conforto e controllo”, rappresenta valore immediato e garantisce privacy. Il documento, redatto da due economisti dell’Eurotower, è un’analisi di lungo periodo e mette in luce come, nei momenti di difficoltà, la domanda di contante aumenti. I due ricercatori ricordano che il cash ha già svolto un ruolo chiave durante la pandemia Covid-19, l’invasione della Russia in Ucraina, la crisi del debito in Grecia e il blackout iberico lo scorso aprile: in tutte queste grandi crisi la richiesta di contanti è schizzata alle stelle.

Per questo i ministeri delle finanze e le agenzie di protezione civile di alcuni Paesi europei stanno già iniziando a raccomandare alle famiglie di mantenere una riserva di contanti in casa sufficiente per diversi giorni. Le autorità olandesi, austriache e finlandesi raccomandano ai cittadini di “tenere a disposizione importi tra 70 e 100 euro per ogni membro della famiglia o sufficienti a coprire le necessità essenziali per circa 72 ore. La Finlandia sta valutando l’introduzione di bancomat a prova di interruzione per garantire l’accesso in caso di blackout. La banca centrale austriaca intende gestire direttamente un servizio di distribuzione per i cittadini.

I due economisti, autori dello studio, sostengono che: “Il fascino del denaro contante è amplificato dalla sua natura tangibile, che offre conforto e controllo”.

Molto probabilmente la Banca Centrale si è accorta che per l’opinione pubblica l’utilizzo del denaro contante costituisce anzitutto un senso di libertà e di fatto favorisce il commercio ed i consumi, con effetti positivi per la crescita economica.

In tempi di forte crisi economica come quella che stiamo attraversando dovremmo tutti, istituzioni, politica, imprenditori, consumatori, opinione pubblica, insomma, creare un clima di fiducia e di voglia di crescere che induca tutti coloro che hanno messo da parte risorse (la vecchietta che ha nel materasso tutti i suoi risparmi, l’artigiano che ha a casa sotto la mattonella il guadagno di anni di lavoro) a metterle in circolazione nella maniera che più loro aggrada.

Se poi si aggiungono i miliardi di euro che sono giacenti inutilizzati nelle nostre banche come liquidità, allora bisognerebbe eliminare ogni laccio e lacciolo perché questa massa di denaro arrivi agevolmente alla cosiddetta economia reale in qualsiasi maniera possibile. Non si tratta quindi, solo di una questione di libertà personale e di sviluppo economico perché il denaro continua a svolgere un ruolo nella nostra società, per la trasmissione intergenerazionale, l’educazione e la solidarietà e rappresenta quindi un “vettore di coesione sociale”.
Una volta tanto perciò la Bce ha saputo interpretare gli orientamenti e le opinioni dei popoli europei.

Meglio i contanti? Lo studio della Bce letto da Pedrizzi

Uno studio di due economisti della Bce, Francesca Faella e Alejandro Zamora-Pérez, sostiene che le banconote restano “una componente essenziale della preparazione nazionale alle crisi”. I due ricercatori ricordano che il cash ha già svolto un ruolo chiave durante la pandemia Covid-19, l’invasione della Russia in Ucraina, la crisi del debito in Grecia e il blackout iberico lo scorso aprile: in tutte queste grandi crisi la richiesta di contanti è schizzata alle stelle. La riflessione di Riccardo Pedrizzi

Kyiv fra le bizzarrie di Trump e le trappole di Putin. L'analisi di D'Anna

Dicendosi pronto a incontrare il presidente russo a Budapest, Zelensky tenta di restituire al Cremlino l’entrata a gamba tesa che ha destabilizzato il suo vertice con Trump della settimana scorsa. Ma è tutta la situazione ucraina ad essere in continua e convulsa evoluzione. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Operazione SimCartel, l’Europol smantella il supermercato globale delle identità digitali

Una rete che vendeva numeri di telefono di oltre 80 Paesi per creare account falsi e nascondere l’identità online è stata smantellata da Europol e Eurojust. Nell’operazione SimCartel, condotta in Lettonia con il supporto di Austria, Estonia e Finlandia, sono stati arrestati cinque sospetti e sequestrate 40mila Sim, server e fondi per oltre 700 mila euro. Il caso rivela l’evoluzione del cybercrime-as-a-service come fenomeno strutturato su scala internazionale

Stablecoin sì, anzi no. La Cina va in crisi sulle nuove monete

A soli quattro mesi dall’annuncio del primo progetto pilota per l’emissione di valute virtuali ma ancorate allo yuan, il governo di Xi Jinping ferma i motori. Temendo un’eccessiva indipendenza delle Big Tech chiamate a gestire i nuovi asset di pagamento. Intanto il Pil ricorda a Xi che il Dragone non è invincibile

Bolivia Rodrigo Paz

Capitalismo per tutti! Lo slogan (vincente) del nuovo presidente della Bolivia

La vittoria dell’economista mette fine all’egemonia della sinistra nel Paese sudamericano. Le idee politiche di Paz, la promessa di internazionalizzazione, le proposte economiche e quel compagno nella corsa elettorale decisivo per il trionfo…

La polarizzazione del dibattito fa male (soprattutto) a sinistra. La versione di Panarari

Il contesto politico è quello di una contrapposizione sempre più dura nei toni a detrimento dei contenuti. Le durissime contrapposizioni di questi giorni che hanno riguardato il segretario della Cgil, la segretaria del Pd e la premier ne sono un esempio lampante. Landini doveva scusarsi, tra la dem e Meloni è ormai una delegittimazione reciproca. Appendino sta aprendo uno squarcio nel Movimento 5 Stelle che rende ancor più problematica la situazione del sinsitra-centro. Colloquio con il politologo Massimiliano Panarari

Attacchi cyber contro il Centro orario nazionale. Pechino accusa Washington

La Cina accusa gli Stati Uniti di cyberattacchi contro il Centro orario nazionale di Xian, struttura che regola l’ora standard e i sistemi strategici del Paese. Pechino punta il dito contro l’Nsa, accusata di aver rubato dati sensibili e infiltrato le reti interne. Le accuse dopo la condanna pubblica di Pechino per l’operazione Salt Typhoon

Tra dazi e guerra commerciale. L'economia dinnanzi alla nuova normalità

Tre anni di shock globali hanno insegnato che l’economia è molto più resiliente di quanto si creda. E alla fine, certi equilibri sono stati semplicemente plasmati ma non stravolti. Il futuro sarà nelle mani di Stati Uniti e Cina

Da Meloni a Mattarella, il senso del legame con gli Usa al 50esimo della Niaf

Nel videomessaggio inviato alla platea di oltre duemila invitati al Gala per i 50 anni della National Italian American Foundation (Niaf), la presidente del Consiglio non si è limitata a una celebrazione d’occasione: ha voluto rilanciare il senso di un’alleanza che, a suo dire, va “dall’industria alle prime linee della libertà”. Il Capo dello Stato, ha parlato di “ingegno, umanità e laboriosità” come tratti distintivi degli italo-americani. I nomi di tutti i premiati

Una chiave di lettura per la serie tv “Noi del Rione Sanità”

Da giovedì 23 ottobre, per tre serate, andrà in onda, su Rai 1, la fiction tratta liberamente dal libro “Noi del Rione Sanità” (Edizioni San Gennaro) di don Antonio Loffredo. L’auspicio è che questa narrazione, in cui “il sociale traina l’economico”, possa consentire di apprezzare anche la concretezza della massima attribuita a San Gaetano da Thiene: “Bisogna sfidare la Provvidenza, per essere schiaffeggiati dall’abbondanza”. La lettura di Nicotri

×

Iscriviti alla newsletter