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La visita del ministro dell’Economia emiratino Abdulla bin Touq Al Marri in Italia arriva in un momento cruciale. Dopo l’incontro con la sottosegretaria agli Esteri Maria Tripodi e la prevista partecipazione al forum “Investopia Europe” di Milano, domani, Al Marri è atteso ad Abu Dhabi per partecipare alle riunioni con l’amministrazione statunitense, che guidata dal presidente Donald Trump, sta conducendo una visita ufficiale nel Golfo. Un segnale chiaro: Washington è pronta a ridefinire il proprio ruolo strategico in Medio Oriente.

Per Roma non si tratta solo di osservare. L’Italia si muove attivamente, consapevole che il Golfo rappresenta un nodo centrale della sua proiezione internazionale e che il ruolo statunitense modella le dinamiche regionali. Dai riflessi sul Piano Mattei per l’Africa e alle nuove direttrici euroasiatiche come il corridoio Imec, sono vari gli ingressi nazionali che passano per la regione, facendo da cornice alla dimensione bilaterale in scena a Milano.

Proprio l’Imec – il progetto di connettività che punta a collegare India, Medio Oriente ed Europa attraverso la regione strategica del Golfo – è stato al centro dei colloqui tra Tripodi e Al Marri. “Entrambe le parti hanno convenuto sull’importanza di continuare a sostenere l’interscambio bilaterale, che nel 2024 ha raggiunto i 10 miliardi di euro con un incremento del 13%, anche attraverso investimenti in infrastrutture e connettività, come il corridoio Imec”, ha dichiarato in una nota Trippdi.

La sottosegretaria ha anche espresso apprezzamento per il sostegno emiratino agli sforzi italiani in Medio Oriente e in Africa, proprio “con particolare attenzione al Piano Mattei”. Le conversazioni su Imec, discusse tanto a Roma quanto a Milano, si inseriscono in una strategia più ampia di cooperazione nell’Indo-Mediterraneo, dove l’Italia mira a rafforzare il proprio posizionamento come snodo commerciale e politico. In questo quadro molto ampio — ma assolutamente connesso — si colloca anche il prossimo forum con l’India, previsto per il 4 e 5 giugno a Brescia, che replicherà in chiave indo-italiana il formato dell’incontro con gli Emirati.

Il forum “Investopia Europe” in programma a Milano riunirà oltre 60 speaker di alto profilo, rappresentanti istituzionali e imprenditori. Per la prima volta, è prevista una sessione pomeridiana interamente dedicata agli incontri B2B, con l’obiettivo di accelerare partnership industriali e investimenti congiunti tra imprese italiane ed emiratine.

Secondo l’esperto emiratino Hassan Al-Khalifi, il forum rappresenta molto più di un appuntamento economico: è un indicatore di allineamento strategico di lungo periodo tra Roma e Abu Dhabi. La relazione tra Italia ed Emirati, spiega, si fonda sempre più su un’integrazione tra innovazione, sostenibilità e interessi geopolitici convergenti.

Al centro di questa partnership ci sono tre assi portanti secondo l’analista di Abu Dhabi. L’energia pulita, dove l’Italia può giocare un ruolo chiave nella transizione verde emiratina, in particolare nel campo dell’idrogeno e dell’efficienza energetica. L’innovazione digitale, con un interesse crescente per settori come intelligenza artificiale, robotica e smart cities, soprattutto nelle zone franche emiratine come Masdar City. E infine il soft power, con scambi culturali e flussi turistici che rafforzano la visibilità reciproca e le connessioni tra le società civili.

L’Italia sta accelerando sulle sue ambizioni nell’Indo-Mediterraneo proprio mentre la presenza americana nella regione assume nuove forme. In questo contesto in trasformazione, il coordinamento strategico con partner come Emirati, India e Arabia Saudita diventa centrale nella visione di una regione connessa, competitiva e trainata dagli investimenti.

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