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“Siamo tutti consapevoli che, tra le contraddizioni della società odierna, vi è anche questa: da una parte si assiste al prevalere di criteri unicamente economici o finanziari e di attività rivolte al consumo, e dall’altra sempre più si manifesta l’incapacità di conciliare la giusta distribuzione del reddito con la valorizzazione delle prospettive dello sviluppo”. Così si è espresso oggi Papa Francesco nel corso dell’udienza riservata ai membri della Fondazione Guido Carli e della giuria dell’omonimo premio a pochi giorni dal decennale dalla sua nascita.

“L’economia rende un servizio al bene comune se rimane legata all’etica, che è misura universale dell’autentico bene umano”, ha continuato il Pontefice. Un apprezzamento e un incoraggiamento nei confronti di una realtà che ormai da diversi anni certifica l’eccellenza e ne promuove i benefici.  Guido Carli, che dà il nome alla Fondazione e al premio ad essa associato (che quest’anno si terrà il prossimo dieci di maggio), è stato, come ricordato dalla nipote e presidente Romana Liuzzo “un grande economista, sempre alla ricerca di modelli economici più inclusi ed equi, sempre dalla parte dei cittadini e in particolare dei più deboli”. E proprio in questa direzione Liuzzo ha continuato nel suo discorso: “Nel discorso del maggio 2016 in occasione del Premio Carlo Magno lei parlò del sogno di un ‘nuovo umanesimo europeo’, della necessità di un ‘costante cammino di umanizzazione’. Ecco, la Fondazione Carli nel suo piccolo prova a rendere concreto quel ‘percorso di umanizzazione’”.

Papa Francesco, che nel corso del suo intervento ha evidenziato l’importanza della Fondazione e ne ha apprezzato l’impegno per “le fasce più deboli della società”, ha aggiunto: “Risulta significativo l’impegno della vostra Fondazione, che intende promuovere la solidarietà: questa è un valore umano che, nella prospettiva cristiana, realizza di dovere della carità evangelica. Mi rallegro per i riconoscimenti da voi attribuiti a uomini e donne che si sono distinti in tutto il mondo per il loro impegni civile ed etico”.

Ha poi proseguito Francesco: “Non sono pochi, in Italia, gli esponenti della cultura, della scienza, del mondo del lavoro, del volontariato e anche della Chiesa che, attraverso la loro attività, rappresentano degli esempi positivi e dei modelli da imitare”. Di qui l’apprezzamento e l’incoraggiamento del Papa “a perseverare nella vostra azione, specialmente in favore delle fasce più deboli della società, come stimolo ad una crescita di tutte le sue componenti”.

Dalla lotta al bullismo all’assistenza chirurgica per le donne vittime di maltrattamenti o di gravi malattie, fino alla nuova impresa messa in campo dalla Fondazione e ricordata dalla Liuzzo nel corso dell’udienza: “Le vaccinazioni in favore dei bambini dei Paesi in via di sviluppo, nelle quali si prodiga da tempo e con grande esperienza la dottoressa Ornella Barra“. Sono questi solo alcuni dei quotidiani e continuativi impegni della Fondazione Guido Carli, elementi caratterizzanti di un lavoro che continua nel tempo e che si fa portavoce di un sentimento comune e solido come la solidarietà e e l’attenzione al prossimo, senza dimenticare di valorizzare le eccellenze.

papa, monda, ABU DHABI

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