Una giornata rocambolesca per Macron, che si precipita a Parigi dalle piste da sci dell’amena località di La Mongie, nei Pirei francesi, in cui si trovava con la moglie Brigitte. Il ritorno nella capitale, in uno delle più dure giornate di guerriglia urbana, è riferito dalla tv Bfm, che cita fonti della presidenza francese. Parigi è a ferro e a…
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Così il Pd ha ingranato la marcia con Nicola Zingaretti. Parla De Micheli
Il governo? "Prima se ne va e meglio è". Il memorandum con la Cina? "Dimostra la totale assenza di visione dell'esecutivo, anche in politica estera". Il Pd? "Siamo in crescita: in una democrazia una grande forza di opposizione ha il dovere di essere pronta a sostituirsi a chi governa male il Paese". Paola De Micheli è uno dei nomi di spicco…
Trivelle, le conseguenze dello stop deciso dal governo spiegate da Giliberto
Istituzioni, imprese e sindacati in piazza insieme oggi a Ravenna per contestare la moratoria del governo sulle trivelle e per difendere quella che i promotori della manifestazione definiscono l'energia nazionale. E quindi le risorse di cui il nostro Paese è ricco, ma anche le tante aziende che operano nel settore e i loro lavoratori. Che non a caso hanno deciso…
Fuoco su Parigi. La deriva violenta dei gilet gialli che avvantaggia Macron
Ancora auto incendiate, un palazzo in fiamme, scontri con la polizia. I gilet gialli continuano le loro proteste nelle strade di Parigi, consuetudine ormai acquisita dei fine settimana transalpini. Il fuoco è stato appiccato nella filiale di una banca sulla Franklin Roosevelt Avenue mentre gli Champs Elysees hanno fatto di nuovo da scenario per fumogeni, molotov e manganelli. Da quando…
Ecco come spendiamo tutti i fondi europei. Parla il direttore dell'Agenzia per la coesione territoriale
“Abbiamo speso il 99,5 per cento dei fondi europei per i Programmi operativi nazionali e regionali cofinanziati dalla Ue”. Antonio Caponetto, è il direttore generale dell’Agenzia per la coesione territoriale, la struttura vigilata direttamente dalla Presidenza del Consiglio che ha l'obiettivo di sostenere, promuovere ed accompagnare programmi e progetti avvalendosi anche delle risorse stanziate dall’Unione Europea. Essa vigila sull’attuazione delle…
La strage in Nuova Zelanda e l'Isis. Vi racconto la spia di una crisi
C’è una differenza drammatica tra l’uso mediatico del terrorismo praticato dall’Isis e l’uso mediatico dello terrorismo messo in atto in Nuova Zelanda da un gruppo anti islamico e “primatista” o sovranista bianco. In entrambi non è certo il pensiero il punto di forza, questo è evidente. Nel caso dell’Isis il pensiero è talmente rozzo e poco influente che al-Baghdadi ha…
Anche le grandi aziende imparino a difendersi dagli attacchi hacker. Parola di Vecchione (Dis)
La diffusione della cultura dell’intelligence e della sicurezza, l’interdisciplinarietà e una sempre maggiore attenzione alla radicalizzazione di soggetti vicini al jihadismo: sono stati i tre punti principali della lezione tenuta dal prefetto Gennaro Vecchione, direttore del Dis, agli studenti del master in intelligence e sicurezza della Link University curato dai professori Marco Mayer, direttore del master, e Paola Giannetakis, responsabile…
Occidente-Cina, una sfida tecnologica ma anche culturale
Sono passati solo 30 anni dal 1989 quando, a seguito della caduta del muro di Berlino, l’influente politologo Fukuyama, scrisse “The end of the History”, in cui argomentava che, con la dissoluzione dell’Impero sovietico, era finita la storia della competizione Est- Ovest con la vittoria del mondo occidentale. Il mondo era diventato piatto (“The world is flat”, bestseller di Thomas…
Gli Usa in Iraq e le nuove offensive nell’area
In Iraq, in questi ultimi giorni, vi è stato l’arrivo di una quota di nuove truppe statunitensi, soprattutto il 6 di marzo scorso, giorno in cui sono infatti arrivate, nell’area iraqena di Al Anbar, partendo da basi poste sia in Israele che dalla Giordania, soprattutto dalla base di Mowaffaq Salti e da quella H-4.si di partenza. Ma l’arrivo delle truppe…
La strada interrotta di Aldo Moro
Oggi ricorrono quarantuno anni dalle strage di via Fani, in cui le brigate rosse uccisero i cinque uomini della scorta di Aldo Moro, prima di rapirlo e tenerlo rinchiuso in “una prigione del popolo” per 55 giorni. Il 16 marzo del 1978 era giovedì mattina e quei militi che accompagnavano “il Presidente” erano i carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci;…















