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Una giornata rocambolesca per Macron, che si precipita a Parigi dalle piste da sci dell’amena località di La Mongie, nei Pirei francesi, in cui si trovava con la moglie Brigitte. Il ritorno nella capitale, in uno delle più dure giornate di guerriglia urbana, è riferito dalla tv Bfm, che cita fonti della presidenza francese.

Parigi è a ferro e a fuoco nel giorno del 18esimo atto di protesta dei gilet gialli, una tragedia in cui la Francia si ritrova imprigionata dall’autunno scorso. Un incubo da cui non riesce a risvegliarsi. E nelle ore in cui ancora si fatica a totalizzare la nuova stima dei danni, mentre si contano oltre 80 arresti, quasi 15mila persone in piazza, mentre si riferisce della vetrina di Bulgari saccheggiata e delle auto della polizia attaccate, sui social circolano impietose le foto del presidente in montagna. Questa mattina, a darne notizia era stato il quotidiano locale Midi Libre, che rivendica con orgoglio la consuetudine di Macron con le piste della regione.

È proprio al confine con la Spagna, infatti, che Macron aveva raggiunto la moglie Brigitte, in cerca di riposo dopo la tre giorni in Africa. Dove forse aveva dimenticato l’ormai abituale appuntamento del sabato. Quello dei gilet gialli, le cui incursioni settimanali hanno abituato la stampa a scandirli con metafora teatrale. Peccato però che questo sia stato uno dei sabati tra i più violenti. Definito addirittura un “ultimatum a Macron”.

Una “leggerezza” che il popolo dei social non gli ha perdonato. Caustico anche il giornale Le Dauphiné Liberé, che dopo aver ricordato l’appuntamento del ministro dell’Interno Christophe Castaner, sabato scorso in discoteca (mentre correva il 17esimo atto), oggi commenta ironico (nella migliore tradizione satirica francese) che “raramente uno sciatore, a spazzaneve o su uno ski-lift, può essere apparso più concentrato” di Macron. Il presidente, infatti, secondo il giornale, in un primo tempo, avrebbe fatto sapere di essere costantemente in contatto con il suo Gabinetto parigino. A nome del governo, intanto, in queste ore era sceso, a pochi metri dai casseur sugli Champs-Elysees, il primo ministro Eduard Philippe: “Venire a Parigi per scontrarsi con la polizia e’ inaccettabile” , aveva dichiarato, mentre la portavoce dell’opposizione dei
Repubblicani, Lydia Guirous,  denunciava su Twitter: “Mentre Parigi brucia, Macron sta sciando e Castaner dimostra ancora la sua incompetenza”.

Con tono retorico, proprio in queste ore, il giornale Le Point, nella versione on line, si domanda se per caso il week end di relax del presidente non “cadesse male rispetto ai saccheggi in corso” nella capitale, mentre l’agenzia France Presse riporta la minaccia di alcuni gilet gialli di Tarbes: volevano raggiungere il presidente sulle piste, a circa un’ora d’auto, conto tenuto dei tornanti. Arriveranno tardi, perché Macron sarebbe già in viaggio.

repubblicano macron

Parigi a ferro e a fuoco, Macron torna. Termina il week end sulla neve

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