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Innovazione, ricerca, territorio, associazioni pazienti e ruolo strategico dell’industria. Ma anche e soprattutto cooperazione fra tutte le parti coinvolte, con particolare riferimento alla collaborazione fra pubblico e privato. Questi i pilastri fondamentali per la costruzione della salute del domani, emersi in occasione della seconda edizione degli Healthcare Awards, l’iniziativa promossa da Formiche e Healthcare Policy per valorizzare le realtà che contribuiscono concretamente all’evoluzione del sistema salute. Quest’anno la cerimonia si è svolta a L’Aquila, presso il Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale d’Abruzzo.

“In un dialogo che coinvolge imprese, ricerca, istituzioni e comunità locali – spiega Alessandra Maria Claudia Micelli, direttore di Healthcare Policy – gli Healthcare Awards premiano realtà virtuose che promuovono la salute nel nostro Paese e sul territorio”.

Ma non solo. Le tensioni commerciali internazionali, la pressione della competitività americana e cinese, e il rischio di frammentazione delle catene del valore rendono ancora più urgente un’azione strategica a sostegno dell’industria europea. Ed è proprio su questo terreno che si è mossa Fausta Bergamotto (intervistata qui), sottosegretaria al ministero delle Imprese e del made in Italy, portando i saluti istituzionali. Ha ribadito l’importanza di considerare l’industria farmaceutica e biotech come un asset strategico: “È un’industria che investe in R&S e che ha un ruolo anche in termini di sicurezza nazionale”. “L’industria, italiana ed europea – ha aggiunto la sottosegretaria – subisce la pressione della competitività americana e cinese, ed è inoltre ulteriormente minacciata dai dazi. Sarà un problema che supereremo grazie alle negoziazioni, e non con una guerra commerciale”.

In un momento in cui il Servizio sanitario nazionale si trova a fronteggiare sfide complesse: dal progressivo invecchiamento della popolazione alla scarsità di risorse, fino all’urgenza di integrare innovazione, sostenibilità e prevenzione in ogni fase del percorso di cura. Sfide che non possono essere affrontate senza una visione sistemica e senza una solida alleanza tra pubblico e privato.

L’importanza del Ssn è stata al centro anche dell’intervento del senatore Guido Quintino Liris, (intervistato qui) premiato per le “Politiche per la Salute”, che ha sottolineato come l’azione politica debba farsi carico della tenuta dell’universalismo: “La salute non è solo cura, ma anche visione politica. Difendere il nostro Ssn significa mettere il cittadino al centro”.

Un approccio coerente con la visione espressa da Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute, premiato per la “Sanità del Futuro”. Cicchetti ha riportato l’attenzione sul valore economico generato dalla sanità, soprattutto quando è in grado di anticipare i bisogni e prevenire le cronicità: “Dobbiamo dimostrare che il sistema sanitario genera valore, solo così potremo orientare le scelte politiche”.

Il legame tra salute, ricerca e innovazione è stato il filo conduttore del premio “Avanguardia della Ricerca”, assegnato ad Antonella Santuccione Chadha. Il suo lavoro con la Women’s Brain Foundation rappresenta un esempio di scienza che integra equità di genere, responsabilità sociale e frontiera tecnologica: “Questo premio non è un traguardo, ma un inizio. Lo condivido con tutti gli scienziati della Women’s Brain Foundation”.

Dal palco dell’Aquila è arrivato anche un richiamo forte al ruolo dei territori e al valore delle scelte industriali di lungo termine. Il sindaco Pierluigi Biondi ha ricordato come, dopo il sisma, la vera sfida non fosse solo ricostruire, ma anche restituire prospettiva economica a una città ferita: “Emergeva subito, dopo il sisma, che accanto alla ricostruzione fisica servissero risorse per lo sviluppo. Non solo danni materiali, ma la città rischiava danni economici enormi. Ottenemmo che il 5% dei fondi della ricostruzione fosse destinato allo sviluppo socioeconomico. Le aziende farmaceutiche scelsero di investire. Non solo colsero l’opportunità, ma dimostrarono che volevano continuare a stare qui, nel territorio”.

Una visione che trova riscontro anche nelle parole di Alessandro Grimaldi, presidente dell’Ordine dei medici della Provincia dell’Aquila, che ha sottolineato la necessità di cambiare passo, passando da una sanità reattiva a una più predittiva e territoriale: “Dobbiamo deospedalizzare, fare prevenzione. Siamo molto bravi nelle emergenze, ma serve più cultura della prevenzione, anche per risparmiare risorse. Gli ospedali non possono accogliere tutto e tutti”.

Sul tema della ricerca, il rettore dell’Università dell’Aquila, Edoardo Alesse, ha lanciato un appello chiaro: “In Italia la ricerca è sottofinanziata, nonostante le eccellenze. Servono più risorse per dare slancio a un settore che può fare moltissimo”. Ed è proprio una delle realtà del comparto farmaceutico a ricevere il premio “Valore della Ricerca”. “Non esiste innovazione senza ricerca”, ha sottolineato Jessica Nardin, government affairs & policy director di Incyte. “Europa e Italia possono recuperare il gap accumulato se valorizziamo la nostra eccellenza scientifica”.

(Intervista a Jessica Nardin)

Johnson & Johnson Innovative Medicine si è aggiudicata il riconoscimento “Dalla parte dei Pazienti” per il progetto Patient Association Academy: “Alla luce di un contesto istituzionale in evoluzione, che riconosce le associazioni di pazienti come co-decisori nei processi di salute, siamo orgogliosi di essere stati pionieri nell’individuare questo bisogno”, ha affermato Monica Gibellini, government affairs, policy and patient engagement director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia.

(Intervista a Monica Gibellini)

Si è concentrato invece sui concetti di previsione e prevenzione il premio “Medicina d’Iniziativa” di Novartis Italia per il progetto SiCura, un modello di prevenzione cardiovascolare che integra analisi dei dati, collaborazione territoriale e tecnologie digitali: “Siamo soddisfatti di aver messo le nostre competenze al servizio di un progetto così innovativo, che apre la strada a nuovi modelli integrati di cura per affrontare sfide sanitarie importanti e complesse come la prevenzione del rischio cardiovascolare a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del sistema”, ha spiegato Roberta Rondena, country value & access head di Novartis Italia.

A Sanofi, infine, il premio “Innovazione e Territorio” per gli investimenti nello stabilimento di Scoppito (AQ), che oggi rappresenta un nodo chiave per la produzione di farmaci innovativi: “Scoppito rappresenta oggi un polo chiave a livello mondiale per lo sviluppo industriale e il lancio di nuove molecole – ha spiegato Alessandro Casu, direttore dello stabilimento nella provincia aquilana – Ben tre delle dodici molecole più promettenti della pipeline di ricerca Sanofi saranno prodotte qui”.

(Intervista a Alessandro Casu)

 

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