Skip to main content

La Russia impegnata in guerre e spericolate azioni di politica estera, mentre l’economia frana e il rublo diventa carta straccia. La Turchia che paga pegno per una politica monetaria condotta più di pancia da Erdogan che di conto. Gli Usa che proseguono sulla strada di dazi e sanzioni, con un “messaggio” diretto anche a Pechino.

È la guerra finanziaria a imperversare in questa fase. Fatti, dettagli, ricostruzioni.

QUI TURCHIA

Secondo Goldman Sachs le banche della Turchia stanno esaurendo il capitale extra che avevano accumulato come cuscinetto contro una eventuale crisi. E Bloomberg ritiene che la decisione trumpiana di raddoppiare i dazi su acciaio e alluminio ad un’economia già in crisi valutaria come quella turca sia arrivata pochi giorni dopo l’imposizione di nuove sanzioni alla Russia, creando così un caos di mercato in entrambi i paesi.

Come è noto, ieri la lira è scesa del 16% a 6,6 contro il dollaro e i rendimenti decennali dei titoli di Stato sono balzati al 20%. La Borsa di Istanbul dopo un crollo dell’8,8% è riuscita a perdere “solo” il 2,3%. Non va dimenticato che Ankara è zavorrata anche dalle sanzioni sull’Iran, dal momento che dipende da Teheran per il 17% di gas naturale e per il 50% del fabbisogno petrolifero.

Ma una guerra commerciale renderebbe ancora più difficile per la Turchia ottenere i dollari di cui ha bisogno, quindi la lira turca sarebbe conseguentemente ancora più carta straccia.

MOSCA E PECHINO

Il 22 agosto entreranno in funzione le nuove sanzioni alla Russia decise dagli Stati Uniti in risposta al caso Skripal, che stanno producendo un calo del rublo (che perde molto anche nei confronti dell’euro) e della Borsa moscovita che cede quasi 2 punti percentuali. Il caso nasce dalle accuse ai russi di aver avvelenato l’ex spia Sergei Skripal e sua figlia, Yulia, ma Mosca ha sempre negato di avere responsabilità.

Da un lato c’è da registrare l’input offerto dal presidente Vladimir Putin con l’obiettivo di schermare la Russia dopo i quattro anni di sanzioni statunitensi che hanno isolato l’economia di Mosca. In primis le mosse della banca centrale che, grazie a politiche che hanno permesso alla valuta di commerciare più liberamente, puntano a ridurre la dipendenza dal capitale straniero.

Ma la crescita non è stata sufficiente per elevare il tenore di vita medio, con il prodotto interno lordo che fa segnare meno delle previsioni (stando ai dati dello scorso trimestre).

La Banca di Russia ha ridotto gli acquisti programmati di valuta estera in risposta alla volatilità del rublo. Poi la valuta si è indebolita del 5% circa rispetto al dollaro in tre giorni.

Primo elemento assoluto di negatività dell’economia russa resta la bassissima crescita demografica, accanto al fatto che l’economia si poggia solo sulle risorse minerali che però non riescono a smuovere i parametri di crescita che resta non positiva e al contempo diminuiscono. Come quelle petrolifere, passate da 114 miliardi di barili fatti registrare nel 1996 ai 110 del 2016. E secondo l’Istituto federale di statistica Rosstat nel 2016 quasi un russo su sette ha vissuto in un regime di povertà.

Pechino: Donald Trump ha deciso dal prossimo 23 agosto di applicare altri dazi del 25% sulle importazioni dalla Cina, per un totale che ammonta a circa 17 miliardi di dollari. Altri 34 miliardi di dazi erano scattati un mese fa su molti prodotti cinesi, mentre nel mirino della Casa Bianca sono entrati adesso anche altri beni di consumo che erano stati tenuti fuori nel primo intervento.

PARLA IL SULTANO

Dalle colonne del New York Times Erdogan lancia alla Casa Bianca una serie di messaggi. Il primo: se gli Usa non “invertono la tendenza all’unilateralismo e alla mancanza di rispetto saremo costretti a iniziare a cercare nuovi amici e alleati”. E ancora: “Le azioni unilaterali degli Usa nei confronti della Turchia serviranno solo a minare gli interessi e la sicurezza americani. Prima che sia troppo tardi Washington deve rinunciare all’idea che le nostre relazioni siano asimmetriche, e accettare il fatto che la Turchia ha alternative”.

Sulle alleanze: “Negli ultimi sei decenni, Turchia e Usa sono stati partner strategici e alleati nella Nato. La Turchia è accorsa in aiuto dell’America ogni volta che è stato necessario. Eppure, gli Usa hanno fallito nel capire e rispettare le preoccupazioni del popolo turco. E, negli ultimi anni, le nostre relazioni sono state messe alla prova dai disaccordi. Fino a quando gli Stati Uniti non inizieranno a rispettare la sovranità della Turchia e dimostreranno di capire i pericoli che affronta il nostro Paese, la nostra partnership potrebbe essere a rischio”.

twitter@FDepalo

gaiani, osaka, turchia, khashoggi, conti, turca erdogan, emergenza, turchia, rublo

Lira turca ma anche rublo (e yuan?). Attenti alla guerra finanziaria

La Russia impegnata in guerre e spericolate azioni di politica estera, mentre l’economia frana e il rublo diventa carta straccia. La Turchia che paga pegno per una politica monetaria condotta più di pancia da Erdogan che di conto. Gli Usa che proseguono sulla strada di dazi e sanzioni, con un “messaggio” diretto anche a Pechino. È la guerra finanziaria a…

La lezione di MbS al Canada che si fa campione dei diritti umani

Qualche giorno fa, il ministero degli Esteri canadese ha condannato l'incarcerazione di alcune attiviste per i diritti delle donne saudite ordinata dal governo di Riad. Lo ha fatto con un breve tweet che ha però scatenato una rottura diplomatica tra Canada e Arabia Saudita. Il ministero di Ottawa, guidato da Chrystia Freeland (ex famosa editorialista del Financial Times), ha chiesto il rilascio immediato di Samar…

Brexit may referendum regno unito

Il Regno Unito cresce dello zero virgola. Ma quel poco è tanto per la May

L'economia del Regno Unito cresce dello 0,4% nel secondo trimestre, in rialzo dallo 0,2% del primo trimestre. Non è una notizia da poco. Il 2018  era iniziato un po’ lentamente, ma Mark Carney, il governatore della Bank of England, aveva promesso che il rallentamento sarebbe scomparso come la neve con l’arrivo di primavera ed estate. E venerdì l'Office for National…

Good news dal report Bankitalia. Il bilancio del turismo in Italia è positivo

L'Italia vive di turismo e non è una frase fatta ma una realtà certificata dai numeri. Gli stranieri nel BelPaese spendono e spandono, molto più di quanto facciamo noi. A dar retta ai numeri pubblicati da Bankitalia nell'ultima indagine sul turismo internazionale ci si convince solo di una cosa: investire sul turismo conviene. I numeri, prima di tutto. A maggio 2018, rispetto allo stesso…

Anche la Svezia sceglie i Patriot americani. Siglato l'accordo con Lockheed Martin

C'è l'accordo tra il colosso americano della difesa, Lockheed Martin, e la Svezia, che diventerà sesto cliente dell'ultima versione del Patriot, il sistema americano per difesa missilistica. In attesa del contratto di fornitura vero e proprio, non ci sono ancora i dettagli su costi e numeri, ma le indiscrezioni parlano di circa 200 missili intercettori. Per l'azienda guidata da Marillyn…

spazio

Space Force e ritorno sulla Luna. Come cambia il dominio spaziale

Nel cult movie del 1962 il Sorpasso di Dino Risi, all’inizio del film ha luogo uno scambio di battute esilarante tra Vittorio Gassman (Bruno) e Jean-Louis Trintignant (Roberto), afferente il dominio spaziale. Questo il celebre scambio: Bruno: "Quando mi hai fatto salire a casa tua che stavi studiando?" Roberto: "Nullità e attuabilità degli atti processuali" Bruno: "A che serve? Scusa,…

chiesa

Investimenti benedetti. La Chiesa fa asset management. Ecco come

Le banche tedesche hanno un nuovo tipo di cliente. Non l'imprenditore in giacca e cravatta che viene a chiedere un prestito per la sua azienda. E nemmeno il manager della multinazionale. Ma un prelato a capo di una delle innumerevoli diocesi della Germania. Perché le due chiese tedesche, protestante e cattolica, hanno un immenso patrimmonio, immobiliare e non, da far…

bari, popolare di bari, banche

Così la Banca Popolare di Bari si prepara alla trasformazione in Spa

Banca Popolare di Bari fa pulizia in bilancio e anche un passo in avanti verso la trasformazione in spa, proprio mentre il governo Conte non ha ancora deciso se rivedere o meno la riforma delle popolari (qui l'approfondimento di Formiche.net). Nel frattempo, aumenta le rettifiche di valore sui crediti nel semestre in vista del cambio dello statuto. Motivo per il…

Spifferi. Il nuovo libro di Letizia Muratori raccontato da Cesare De Michelis

Letizia Muratori Spifferi La nave di Teseo pp. 110, € 17 Nonostante il vocabolario per il verbo spifferare annoti due significati distinti e cioè il raccontare senza riserbo e il fischiare tra le fessure, il sostantivo spiffero viene usato quasi esclusivamente con il secondo e conserva quindi un’energia improvvisa che si fa spazio dove non lo immagineresti. I racconti di…

La riscoperta del sindacalista rivoluzionario Angelo Oliviero Olivetti. Il saggio di Ada Fichera

Vi sono autori in attesa, aspettano che il treno della memoria passi davanti a loro e li faccia salire dopo aver a lungo sostato nelle stazioni della storia. Di tanto in tanto viaggiatori solerti si accorgono che stanno lì, accanto a qualche binario, e avvertono il bisogno di segnalarne la presenza. Accade sempre più spesso da qualche tempo. L’ultimo intellettuale…

×

Iscriviti alla newsletter