Skip to main content

Le ultime statistiche rilasciate dalla Bis, relative all’evoluzione dei prezzi reali delle abitazioni confermano la sostanziale eccezionalità del caso italiano, fra le poche grandi economie dove i prezzi del mattone continuano a decelerare. Il nostro paese non è riuscito ad agganciare la ripresa internazionale dei prezzi – a  fine 2017 erano cresciuti globalmente del 2% rispetto a fine 2016 – e varie ragioni, di tipi demografico e reddituale, lasciano ipotizzare che anche nei prossimi anni il nostro mercato farà fatica a sostenere gli attuali corsi.

Se guardiamo al campione ristretto delle economie avanzate l’eccezionalità italiana è ancora più clamorosa. In questo gruppo di paesi i prezzi sono cresciuti in media del 5% in termini nominali e del 3% in termini reali (quindi deflazionati con l’indice dei prezzi al consumo). Si segnala in particolare il caso canadese e, più vicino a noi quello tedesco, dove la crescita reale ha sfiorato il 5%.

Come si può osservare dal grafico, l’Italia è l’unico paese avanzato ad avere registrato un calo reale dei prezzi, e si trova in compagnia di paesi come Russia e Brasile alle prese con grandi complicazioni economiche. Tra i paesi dell’area euro, invece, i prezzi, oltre alla Germania, sono aumentati sia in Irlanda che in Spagna. Fuori dall’eurozona, i prezzi sono aumentati anche nel Giappone e più lentamente del solito, nel Regno Unito, che probabilmente si sta avvicinando al suo picco.

Se guardiamo a un periodo più lungo, si osserva che “i prezzi degli immobili continuano la loro lenta ripresa in tutto il mondo”. Dopo la crisi “i prezzi reali medi degli immobili residenziali nelle economie avanzate hanno toccato il minimo nel 2011-12. Dal 2012 hanno continuato ad aumentare e sono ora tornati sui livelli precedenti alla crisi”.

Ma il caso italiano mostra come questa media generale nasconda grandi differenze. “I prezzi reali sono ancora ben al di sotto dei livelli 2007, del 3-7% nell’area dell’euro, nel Regno Unito e negli Stati Uniti”, sottolinea la Bis. Ma soprattutto all’interno dell’area euro vi sono grandi differenze. Dopo la grande crisi, i prezzi reali degli immobili sono aumentati del 22% in Germania, scesi del 7% in Francia, e sono scesi fra il 24 e il 33% in Irlanda, Spagna e Italia.

Il fronte più interessante da osservare, tuttavia, è quello dei paesi emergenti. Complessivamente, trainato dai paesi asiatici, questo gruppo ha visto i prezzi aumentare del 16% in termini reali rispetto ai livelli pre crisi. La performance più rilevante è quella dell’India, dove i prezzi sono quasi raddoppiati e anche in Brasile, malgrado i cali recenti, i prezzi rimangono al 50% sopra il livello pre crisi. Sarà interessante osservare l’andamento nei prossimi anni, quando l’ormai avviata normalizzazione monetaria internazionale rischia di far raffreddare bruscamente il credito che ha alimentato questo ciclo. Gli scricchiolii potrebbero iniziare laggiù.

Twitter: @maitre_a_panZer

Il mattone riparte quasi ovunque, ma non in Italia

Le ultime statistiche rilasciate dalla Bis, relative all’evoluzione dei prezzi reali delle abitazioni confermano la sostanziale eccezionalità del caso italiano, fra le poche grandi economie dove i prezzi del mattone continuano a decelerare. Il nostro paese non è riuscito ad agganciare la ripresa internazionale dei prezzi – a  fine 2017 erano cresciuti globalmente del 2% rispetto a fine 2016 –…

usa, siria isis iran, protezionismo, trump, dazi, cina, economisti, singapore

Di Maio, Harley Davidson e i dazi di Trump

Stiamo "finendo il nostro studio sui  dazi sulle auto dalla Ue, che si è approfittata a lungo  degli Stati Uniti nella forma di barriere commerciali e tariffe [doganali]" ha scritto il presidente americano, Donald Trump, in  un tweet: "Alla fine, tutto sarà equo e non ci vorrà  molto". Suona come una minaccia (e forse lo è) il messaggio che la Casa Bianca…

Israele, varsavia haifa israele antisemitismo israele, mossad, siria stato, insediamenti

La polemica sullo Stato di diritto e i risvolti inaspettati del populismo

Una nuova legge approvata alla prima votazione ala Knesset (il parlamento israeliano) intende modificare la procedura di nomina dei consulenti legali dei vari ministri, dando loro più potere nella scelta dei candidati. La discussione del testo di legge alla Commissione Affari Costituzionali e Giustizia si è trasformata in uno scontro tra la ministra Ayelet Shaked, l'Avvocato di Stato Avichai Mandelblit…

conservatori

Conservatori e liberali nell'era di Trump e del governo Conte. L'opinione di Billi, Campi, Capezzone e Gasparri

“Col nuovo governo vogliamo lavorare per avere uno Paese dove lo Stato è forte e serve per tutelare la libertà dei cittadini. Possiamo dirci sia conservatori sia liberali, ma soprattutto siamo i portavoce di una politica del buon senso”. Lo ha detto a Formiche.net l’onorevole Simone Billi della Lega, a margine del dibattito “Conservatori e liberali nell’era di Trump e…

Tripoli

La carta dei pozzi per calmierare le tensioni in Libia?

Si allontana il “rischio-Vietnam” per la Libia proiettata alle elezioni di dicembre? Il portavoce del sedicente esercito di Khalifa Haftar nella Libia orientale, Ahmed Al-Mismari, ha annunciato che Haftar ha deciso di passare il controllo dei terminal petroliferi alla National Oil Company (Noc) con sede a Bengasi e controllata dal governo ad interim non riconosciuto con sede in Cirenaica. Questa…

bolton

Russia, Europa e Libia. L'agenda di Bolton oggi a Roma (con Salvini e la Trenta)

Dopo una visita lampo a Londra e prima di arrivare al Cremlino, il consigliere per la Sicurezza nazionale americano, John Bolton, nuovo punto di riferimento nel power system trumpiano, fa tappa a Roma. Sarà a Palazzo Chigi dove vedrà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il suo consigliere diplomatico, Maria Angela Zappia, il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, e quello dell'Interno, Matteo Salvini. Una visita di alto…

Duro fuori, più morbido dentro. Sulle sanzioni alla Russia Salvini si fa prudente (gli Usa insistono)

“Le sanzioni contro la Russia sono inutili e dannose. Siamo pronti a passare dalle parole ai fatti”. Così dalla Libia il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un’intervista alla tv russa Rossija 24 ripresa dall’agenzia Tass, ha promesso che il governo manterrà il punto sulle restrizioni economiche contro Mosca. Salvo allentare la presa subito dopo quando, quasi a giustificare il voto…

lega

Libia, ong e hotspot. Perché sì e perché no

I concetti esposti da Matteo Salvini nella conferenza stampa successiva al primo viaggio in Libia si prestano a una doppia valutazione che schematicamente possiamo semplificare in un “perché sì” e “perché no”. LIBIA – PERCHÉ SÌ Il primo viaggio a Tripoli era atteso ed è stato indispensabile per confrontarsi con il governo riconosciuto dall’Onu e per confermare la collaborazione italiana…

Enrico Mentana (direttore Tg La7)

Processo alla (vecchia) politica. Per uscirne non basterà cambiare nome. Parla Enrico Mentana

Sarà anche stata una scossa di assestamento, ma l'onda d'urto di queste elezioni amministrative è destinata a farsi sentire a lungo. Il voto sul territorio ha confermato il responso del 4 marzo, accelerandone le dinamiche: la caduta libera del Pd, il volo (di Icaro?) della Lega salviniana, l'evanescenza del partito di Silvio Berlusconi. E i Cinque Stelle? Semplicemente non pervenuti,…

×

Iscriviti alla newsletter