Skip to main content

Le attività rischiose stanno evidenziando una straordinaria tenuta e le borse indicano chiaramente che il presidente Trump giova agli utili societari. I mercati si aspettano dalla nuova amministrazione uno stimolo fiscale, che darà impulso alla redditività e ai profitti aziendali: uno sviluppo positivo per i listini azionari, a parità di tutte le altre condizioni. Ciò comporterà probabilmente un aumento dei tassi d’interesse, data la fase del ciclo economico in cui ci troviamo. Il conseguente rialzo dei rendimenti obbligazionari avrebbe normalmente l’effetto di raffreddare l’economia, ma la ricerca di rendimento a livello internazionale innescata dai programmi globali di quantitative easing (Qe) manterrà plausibilmente a freno il mercato dei Treasury Usa. Pertanto, mentre gli utili societari registrano una ripresa, difficilmente i rendimenti obbligazionari torneranno a salire, perché gli investitori globali non lo permetteranno.

Ci avviciniamo alle elezioni in Europa, dove gli elettori olandesi e francesi saranno i primi a recarsi alle urne. Questi eventi metteranno in risalto numerose tensioni e divergenze di opinioni, e a seconda dell’esito potrebbero persino esercitare pressioni sul sistema finanziario. Eppure i mercati trasudano ottimismo, nonostante la grande popolarità dei partiti di estrema destra in entrambi i paesi. In caso di sorprese, possiamo aspettarci un’impennata della volatilità degli asset rischiosi per via dell’incertezza riguardo agli sviluppi futuri.

L’economia europea appare ragionevolmente solida, ma si avverte una crescente consapevolezza del fatto che la politica monetaria e specialmente il Qe in Europa hanno perso efficacia, nonostante nel 2016 la crescita della regione abbia superato quella degli Stati Uniti. È probabile che l’aumento della crescita e dell’inflazione induca la Bce a credere di poter sollevare il piede dall’acceleratore, e un’eventuale riduzione del Qe assumerà un’importanza cruciale nel corso del 2017 e nel 2018.

A occupare i nostri pensieri sono anche le potenziali ripercussioni delle politiche del presidente Trump. Abbiamo esaminato gli esiti associati alla prevista espansione fiscale e ad un orientamento più restrittivo da parte della Fed, nonché alle politiche migratorie e alle barriere commerciali di Trump. Alla luce di tutto questo, Trump avrà nell’insieme un effetto da neutrale a negativo sulla crescita del Pil, il che significa che in questa fase il mercato sta concedendo al magnate il beneficio del dubbio.

Ma la costante incertezza sulle politiche economiche solleva molti interrogativi ai quali il mercato non è sempre in grado di rispondere. Ci aspettiamo ancora l’adozione di politiche favorevoli alle aziende da parte del governo degli Stati Uniti? Ha ragione il mercato ad essere ottimista su ciò che vede e ciò che sente? La Fed opererà tre o quattro rialzi dei tassi anziché un paio, e quali saranno le implicazioni per i rendimenti obbligazionari? Ci preoccupa anche il potenziale impatto della deducibilità dell’imposta sugli interessi, qualora Trump scegliesse di percorrere questa strada. Pur considerando i tagli dell’aliquota principale, il trattamento della spesa per interessi potrebbe rivelarsi nel complesso sfavorevole. È vero che la redditività delle aziende potrebbe aumentare, ma le riforme fiscali proposte potrebbero incidere negativamente sugli azionisti o sugli obbligazionisti.

Quanto alla Fed, alcuni ritengono che le spinte deflazionistiche globali e il rafforzamento del dollaro contribuiranno a mitigare l’aumento delle pressioni inflazionistiche nel Nord America, ragion per cui un aumento aggressivo dei tassi d’interesse non sarebbe necessariamente inevitabile.

In questo contesto, cerchiamo di non fasciarci la testa. In quanto investitori orientati alla prudenza, siamo consapevoli che l’adozione di politiche pro-crescita è favorevole per le azioni e le attività rischiose più in generale, ma non altrettanto per le obbligazioni.

 

iran, europa, al-sisi Usa trump

Ecco come Trump continua a eccitare i mercati

Di Mark Burgess

Le attività rischiose stanno evidenziando una straordinaria tenuta e le borse indicano chiaramente che il presidente Trump giova agli utili societari. I mercati si aspettano dalla nuova amministrazione uno stimolo fiscale, che darà impulso alla redditività e ai profitti aziendali: uno sviluppo positivo per i listini azionari, a parità di tutte le altre condizioni. Ciò comporterà probabilmente un aumento dei…

Inps, tutti i numeri su assistenza e previdenza

(Settima parte di un approfondimento più articolato. La sesta parte si può leggere qui). Secondo il Report, a livello Inps sono in attivo solo poche gestioni: Commercianti, Spettacolo, Parasubordinati nonché le Casse dei liberi professionisti (escluse Inpgi e Cipag). I più alti passivi sarebbero quelli dell’Ex-Inpdap (-28,98 mld), Ex Ferrovie (-4,23 mld), Artigiani (-3,64 mld), Coldiretti (-3,12 mld), Trasporti (-1,06 mld).…

Alcune lezioni che dovremmo imparare dai tormenti della Grecia

Riavvolgendo il nastro della cronaca, d’improvviso il dibattito fra Ue e Fmi ci riporta all’estate del 2015, quando i prestiti in scadenza che la Grecia avrebbe dovuto in qualche modo onorare a pena di default, infiammarono di chiacchiere vacue e manifestazioni di piazza le nostre giornate di allora, mentre i narratori del mainstream raffiguravano la solita storiella della Grecia buona…

popolo sovrano

Il paese è in crisi, manca di metodo. E’ l’ora della Rivoluzione, Soft.

Ci salveranno i giovani perché è proprio la giovinezza una delle doti del rivoluzionario. Non da sola, si intende; occorrerà altro ancora, sostiene in forma brillante e convincente Filomena Tucci con il suo saggio dal titolo chiaro e senza equivoci: Soft Revolution (Edizioni “L’Erudita”). L’Autrice osserva come si sia inaridita la capacità di sognare che è la medesima che sostiene…

Rapporto Ismea-Svimez sull'agricoltura nel Mezzogiorno. La video-intervista a Nunzio Galantino

Ha partecipato anche il segretario della Cei Nunzio Galantino al dibattito che si è svolto a Montecitorio in occasione della presentazione del “Rapporto sull’agricoltura nel Mezzogiorno” curato da Ismea e Svimez. Il suo è stato un discorso dai toni accorati, nel quale ha cercato di eliminare i vari alibi che di volta in volta vengono evocati quando si parla di…

Laura Boldrini alla presentazione del rapporto Ismea-Svimez sull'agricoltura nel Mezzogiorno. Il video

E' stata la presidente della Camera Laura Boldrini, martedì 21 febbraio, ad aprire l'appuntamento organizzato in occasione della presentazione del rapporto curato da Ismea e Svimez sull'agricoltura nel Mezzogiorno. Il dibattito – illustrato dal direttore generale di Ismea Raffaele Borriello (nella foto) – è stato presentato nel corso di un dibattito alla Camera dei Deputati, moderato dalla giornalista Paola Saluzzi,…

Agricoltura, ecco come aiutare i giovani del Sud a fare impresa. Video-intervista a Nicodemo Oliverio (Pd)

“La terra non è solo il luogo delle tradizioni e delle radici: è un veicolo fondamentale per avviare un’attività imprenditoriale moderna“. E' questo il messaggio fondamentale lanciato dal deputato Pd e componente della commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Nicodemo Oliverio nel corso dell'evento di presentazione del rapporto curato da Ismea e Svimez sull'agricoltura nel Mezzogiorno che si è svolto…

Arriva a Roma la prima Masterclass in Instagram Marketing

“Promuovi i tuoi progetti di business sui social networks” "Impara come promuovere il tuo Brand utilizzando in maniera originale ed efficace l’immediatezza del visual content di Instagram e Facebook per pubblicità e marketing" Oggi tutto ruota intorno al marketing digitale, fatto di storytelling, con parole, immagini e video da condividere e diffondere sui social networks. Ma come si usano davvero? Come…

Agricoltura

Perché nel Mezzogiorno è necessario puntare sull'industria agroalimentare. Parla Maurizio Martina

E’ l’agricoltura il settore su cui puntare di più per rilanciare l’economia del Mezzogiorno e, di conseguenza, di tutto il Paese. E’ questo il messaggio arrivato dalla Camera dei Deputati dove il 21 febbraio è stato presentato il rapporto curato da Ismea e Svimez sul ruolo del comparto agricolo nel Meridione. Un dossier che ha messo in evidenza punti di…

hacker banche

Ecco come e quanto le banche sono aggredite dagli attacchi hacker

Sono sempre più le banche i target principali degli attacchi hacker nel 2016. È quanto emerge dalla Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza, realizzata a cura del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (Dis) e presentata oggi a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e dal direttore generale del Dis, il prefetto Alessandro Pansa. Le banche…

×

Iscriviti alla newsletter