Grandi gli Stati Uniti d’America, capaci di svolte profonde nei momenti cruciali della loro e della nostra storia. Fu così nel 1933 quando, dopo la drammatica crisi del 1929, causa non ultima dell’avvento del nazismo in Germania, seppero approvare la Glass Steagall Act che pose fine alla finanza creativa del tempo, separando nettamente le attività commerciali delle banche da quelle…
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Due debolezze, insieme, non fanno una forza!
Ci risiamo. A due anni dal primo appello, Confindustria ci riprova: Un "patto tra gli attori della fabbrica per la crescita e combattere le disuaglianze". Questo, quanto proposto dal presidente Vincenzo Boccia, a Cgil, Cisl e Uil. "Noi siamo pronti in questa fase delicata a un patto sulle questioni industriali" ha aggiunto, concludendo il meeting dei giovani di Confindustria. Nel…
Il doppio cognome è una cosa giusta
Che si tratti di una sentenza “storica”, come già si commenta con enfasi, è sicuro: per la prima volta la Corte Costituzionale ha deciso che anche il cognome materno può essere anagraficamente attribuito ai figli nati in un matrimonio, se i genitori intendono fare una scelta diversa rispetto all’automatismo che finora assegnava d’ufficio soltanto il cognome paterno. Ma per capire…
Ecco i segreti del successo di Donald Trump
«Se un uomo con un solo concetto – possibilmente brutto, sporco e cattivo - incontra un uomo con dieci concetti – sicuramente nobili, sofisticati ed eleganti - l'uomo con dieci concetti è un uomo morto». Questa breve massima spiegherebbe le ragioni della vittoria di Donald Trump alle urne. Ne è convinto Francesco Bogliari, editore, giornalista e autore del libro I…
Donald Trump e la globalizzazione che picchia contro l'Occidente
Gli elementi di crisi latenti nel processo di globalizzazione sono esplosi all'improvviso nell'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Fattori diversi hanno contribuito a quella vittoria, non ultimo l'eccessivo spiegamento di forza mediatiche che ha accompagnato la "resistibile ascesa" di Hillary Clinton. Un pugno allo stomaco all'intero establishment. I pochi winner di questa lunga fase storica che si…
Donald Trump e le Grandi Firme del giorno dopo
Donald Trump è come Sansone. La sua forza sta tutta nei capelli. ++++ I quotidiani pubblicheranno lunghi articoli dei corrispondenti e degli inviati negli Usa rigonfi da raffinate analisi sull’America profonda, sulla reazione del ceto medio impoverito, sul perché le comunità gay hanno votato in massa Trump, sui motivi per i quali Hillary Clinton era antipatica alle donne, sugli operai…
I mercati non si sono inabissati per il trionfo di Trump. Ecco perché
Non c’è che dire. I sondaggisti non attraversano un buon periodo di forma di recente, in nessun area geografica. Ma nemmeno analisti e commentatori finanziari (sottoscritto compreso) hanno mostrato particolari capacità previsive ultimamente, non tanto per non aver attribuito maggior probabilità a Trump (in molti abbiamo segnalato il rischio di una sorpresa) ma per aver ipotizzato, più o meno in…
Perché Trump non è paragonabile a Le Pen, Grillo e Salvini
I primi a gioire della vittoria di Trump sono stati i populisti europei, evidentemente convinti di rappresentarne l’equivalente nel vecchio continente. Vi sono certamente elementi che in qualche modo avvicinano quanto sta avvenendo in Europa alle recenti vicende americane, ma esistono considerazioni assai più importanti che sottolineano invece le differenze tra i due contesti, e che rendono improponibile qualsiasi raffronto…
Fusione Anas-Ferrovie, ecco paletti, pressing e sbuffi
Inizia a prendere corpo l'operazione Anas-Ferrovie, ufficializzata in occasione del piano industriale di Ferrovie, alla fine di settembre. Non che all'agognata incorporazione con cui il governo punta a formare il campione nazionale delle infrastrutture manchino le incognite, ma certo è che sia il gruppo guidato da Renato Mazzoncini sia quello capitanato da Gianni Vittorio Armani (nella foto), stanno spingendo per portare…
Donald Trump, i giornalisti iperclintoniani e la sinistra di Capalbio
Caro direttore,i nostri radical-chic al sugo di cinghiale erano già pesantemente in sofferenza quando hanno rischiato di vedersi invadere da un’orda di ben 80 immigrati che venivano inviati a Capalbio dal Prefetto. Un conto è parlarne, anzi straparlarne nelle cene sul prato compiacendosi della propria capacità di analisi illuminata, un conto è vedere e talvolta odorare le vittime di violenze…















