È troppo presto per dire se il vertice di Riad segnerà un disgelo nel rapporto tra Russia e Stati Uniti, l’imprevedibilità di Trump rende complesse le previsioni. L’Ue comunque deve sedere ai tavoli negoziali e il format di Parigi ha segnato una strada che deve portare a una maggiore coesione in particolare sulla Difesa comune. In Italia il collante dei due populismi – Lega e Movimento 5 Stelle – è la “stanchezza” del conflitto in Ucraina. Colloquio con il senatore del Pd, Alessandro Alfieri
Archivi
Cosa c'è oltre l'attacco russo al Quirinale. Le risposte di Calovini e Nevi
Le reazioni nella maggioranza alle accuse russe contro il Colle. Calovini: “Italia sempre al fianco di Kyiv, per questo è colpita”. Nevi: “Mosca ha bisogno anche di un nuovo nemico, nel tentativo di dividere l’Europa dagli Stati Uniti, noi non dobbiamo cadere in questa trappola”. Ma cosa c’è oltre l’attacco di Zakharova? Chi ha interesse a dividere l’Europa dagli Stati Uniti proprio in questo momento storico?
Digital Markets Act. Minaccia alla cybersecurity o opportunità per il mercato?
La legge, concepita dall’Ue per rafforzare la concorrenza digitale, potrebbe compromettere la sicurezza informatica degli utenti. Un nuovo rapporto dello European Centre for International Political Economy evidenzia i rischi derivanti dall’obbligo di autorizzare link esterni non regolamentati, aumentando l’esposizione a malware e frodi online
La flotta fantasma russa passa da Suez. Il caso della "Maia-1"
Dopo aver trasportato carichi sospetti dalla Corea del Nord alla Russia, la nave “Maia-1” naviga verso il Baltico passando per il canale di Suez, il Mediterraneo ed anche acque Nato. Sfidando le sanzioni occidentali
Tutti i dossier in ballo tra Italia e Turchia
Da un lato la volontà di presidiare assieme il mercato dell’aerospazio. Dall’altro la convinzione che il rafforzamento delle relazioni tra Roma e Ankara, suggellate dalla missione del ministro Urso, va di pari passo con le nuove sfide della geopolitica dove, accanto al peso specifico turco, si denota la sempre maggiore centralità del governo italiano nei dossier più rilevanti
La sveglia per l’Europa è già suonata, ora bisogna alzarsi. Scrive Shekhovtsov
Se l’Europa vuole affermarsi nella nuova era, deve evolversi in una vera unità politica, una Federazione Europea, capace di stare al passo con la velocità e la connettività dell’era digitale. L’intervento del politologo Anton Shekhovtsov, fondatore del Centre for Democratic Integrity a Vienna e docente alla Central European University
Ala Art Prize, quando la cultura d’impresa si intreccia con l’arte
Ala For Art lancia la quinta edizione di Ala Art Prize, un premio dedicato ad artisti e collettivi attivi in Italia. La open call è aperta fino all’8 maggio 2025, con la possibilità di partecipare gratuitamente. Il vincitore riceverà 10mila euro per la realizzazione di un’opera site-specific presso l’headquarter di Ala a Napoli. Novità dell’edizione 2025 è il Premio di Acquisizione per under 35, volto a sostenere i giovani talenti
Lotta per la libertà, a che punto siamo a un anno dalla morte di Navalny. Scrive Terzi
A un anno dalla morte di Aleksei Navalny a ricordarlo sono stati tanti cittadini russi, ma non solo. A intervenire, da Berlino, anche la moglie, la quale ha sottolineato la necessità di sostenere l’opposizione interna perché mentre in Europa “possiamo sentirci liberi, in Russia la gente è ostaggio del regime”
La Chiesa all’ultimo Conclave? L'analisi di D'Anna
Con discrezione e delicatezza o con sfacciato cinismo dopo l’ultimo bollettino medico sulla degenza ospedaliera del Santo Padre che rivela “l’insorgenza di una polmonite bilaterale che richiede un’ulteriore terapia farmacologica” si è scatenata una vera e propria corsa mediatica e delle gerarchie vaticane alla successione di Papa Francesco, l’età e la salute del quale non consentono verbi al futuro, ma solo la valutazione del presente. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Migranti, l'Ue studia il modello Italia. Brunner da Meloni
Appare sempre più evidente che il tema migranti sia non solo contingente per molti Paesi di prima accoglienza, ma si sia progressivamente trasformato in un preciso tema sociale ed elettorale che impatta sulle varie comunità. Per questa ragione la Commissione si è convinta a cambiare passo, anche dopo le pressioni che Giorgia Meloni ha avanzato dal 2022 ad oggi. L’approccio italiano si è rivelato valido agli occhi dell’Ue che nel frattempo ha messo nel conto un possibile peggioramento della situazione internazionale