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Ci sono alcune considerazioni correnti (ormai accettate senza alcun vaglio critico) che a me sembrano assai discutibili. Si dice infatti che le politiche di rigore, imposte da Angela Merkel, hanno sfasciato le economie europee. Come si spiega, allora, che, nei giorni scorsi, la Germania ha potuto vantare un record al ribasso della disoccupazione (il cui tasso è quasi la metà del nostro) e al rialzo dell’occupazione soprattutto giovanile?

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La Francia continua a bruciare. Non solo a causa dei pneumatici incendiati per bloccare le autostrade (alla faccia della tutela dell’ambiente). Gli scioperi e le manifestazioni contro la Loi Travail stanno bloccando tutti i servizi essenziali, mettendo a rischio non solo la fornitura d’energia, ma persino la sicurezza delle centrali nucleari. Si badi bene, azioni di lotta come quelle in corso Oltralpe in Italia sarebbero sanzionate. E i sindacati italiani (neppure i più radicali) si azzarderebbero a seguire l’esempio dei colleghi francesi. Perché sono organizzazioni responsabili. Fateci caso, in Francia non scioperano i metalmeccanici, ma gli addetti a settori ‘’protetti’’ e dotati di un grande potere di ricatto, perché la loro agitazione scomposta – seppure ad opera di piccole minoranze degli occupati in quei settori strategici (perché di ciò si tratta) – determina danni incalcolabili. In più si è aggiunta l’alluvione in alcune zone del Paese, Parigi compresa. Tenere paralizzato un Paese in queste condizioni è un gesto criminale prima ancora che eversivo. Come tale andrebbe trattato.

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Finisce la campagna elettorale e si va alle urne. Dio ce la mandi buona.

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Nella cabina elettorale Dio ti vede; Renzi, Salvini, Grillo, Berlusconi e compagnia cantante, no.

Cosa penso degli scioperi in Francia contro il Jobs Act stile Hollande

Ci sono alcune considerazioni correnti (ormai accettate senza alcun vaglio critico) che a me sembrano assai discutibili. Si dice infatti che le politiche di rigore, imposte da Angela Merkel, hanno sfasciato le economie europee. Come si spiega, allora, che, nei giorni scorsi, la Germania ha potuto vantare un record al ribasso della disoccupazione (il cui tasso è quasi la metà…

Perché Angela Merkel perde consenso e rischia la cancelleria

Secondo un sondaggio del 10 Maggio 2016, riportato dal mensile politico Cicero, due terzi degli elettori tedeschi sarebbero contrari al quarto mandato di governo per Angela Merkel. Rimane da vedere se questo sondaggio si tradurrà effettivamente nella sconfitta della Cancelliera nel 2017  in una sconfitta elettorale, ma il dato in sè aiuta a capire cosa stia succedendo, realmente, in Germania. Lo specchio di…

Tattoo forever, l'arte del tatuaggio al Macro di Roma

Dal 2 giugno al 24 luglio presso il MACRO a Testaccio (nel complesso ottocentesco dell’ex-Mattatoio) sarà aperta al pubblico "TATTOO Forever", forse la più grande mostra mai realizzata sull'arte del tatuaggio. Il tatuaggio, si sa, in questi anni ha visto crescere esponenzialmente la sua credibilità. Celebrato già negli Stati Uniti e nelle maggiori capitali europee, si appresta a divenire una…

Perché il fondo sovrano saudita punta su Uber

Nel mondo della finanza, i fondi sovrani sono esseri peculiari: capitali statali che ricorrono a strumenti capitalistici e rispondono a logiche talora politiche, talaltra private. Evocati soprattutto in riferimento agli interessi che li muovono, alimentano una copiosa letteratura che non di rado sconfina nella dietrologia vera e propria. Tra gli aspetti che li rendono degni di nota vi è tuttavia…

Petrolio

Petrolio, cosa ha deciso l'Opec e perché

Nulla di fatto al vertice dell'Opec a Vienna: niente accordo per un congelamento, una riduzione, un tetto individuale, alle produzioni di petrolio; operazione che potrebbe permettere un rialzo dei prezzi, ormai attestati appena sotto alla soglia dei 50 dollari al barile, dopo il crollo nel periodo a cavallo del 2014/2015. Unica novità: (ri)nomina a segretario del nigeriano Mohammed Barkindo, che ha sostituito il…

Vi racconto il meritato contrappasso di Roberto Benigni sulla Costituzione

Leggo i commenti di persone di "sinistra" all'annuncio che Benigni vota sì. Sono veramente una prova esemplare: dell'imbarbarimento, della visione tribale, della povertà di spirito, della deformazione olistica, di setta che molti continuano ad avere di se stessi, della cultura, della politica. Benigni è passato da icona a venduto, accaparratore, opportunista, attaccato ai soldi, nel giro di poche ore. Per avere…

Ignazio Visco

Tutte le novità politiche nelle Considerazioni di Ignazio Visco

Se le conclusioni annuali del Governatore della Banca d’Italia sono di solito a cavallo tra il politico e il tecnico, quelle che Visco ha presentato il 31 maggio appaiono come una dichiarazione di netto sapore politico, con un richiamo ai molti problemi che angustiano non solo l’economia, ma anche la società italiana e quella europea. Le sue dichiarazioni spaziano molto oltre…

Ecco come Silvio Berlusconi continua a deludere il Foglio

Atteso sul Foglio, il cui direttore Claudio Cerasa ne aveva preannunciato un’intervista aprendo con quella a Matteo Renzi “una serie” di incontri “rapidi con tutti i principali leader politici” per capirne i progetti, senza attendere i risultati del primo e del secondo turno di queste elezioni amministrative riguardanti ben 1368 Comuni, Silvio Berlusconi è comparso, sempre con un’intervista, su Libero…

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